Per Parcaroli manca solo l’ufficialità,
Marchiori liquidato tra i complimenti

MACERATA 2020 - Ieri sera prima assemblea cittadina della Lega con il commissario regionale Riccardo Marchetti che non si sbilancia ma tra le righe fa capire le intenzioni in vista dell'incontro con le altre forze di centrodestra. Intanto replica a Ricotta e Sciapichetti: «Siamo al lavoro per rilanciare la città, è doveroso prendersi tutto il tempo necessario per amalgamare gli ingredienti della ricetta del buongoverno»
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La vignetta inviata da Andrea Seri su Parcaroli e Marchiori

 

“Entro domenica, massimo lunedì, decideremo sul candidato sindaco”. Lo ha detto ieri sera il commissario regionale Riccardo Augusto Marchetti durante l’assemblea cittadina della Lega che si è svolta nelle sede di via Roma. 

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Riccardo Marchetti con i consiglieri Andrea Marchiori e Francesco Luciani durante l’assemblea cittadina

Presenti circa 50 tesserati. Qualcuno di loro ha sollevato alcuni dubbi su Parcaroli, considerandolo un nome esterno al partito a differenza di Marchiori. Ma Parcaroli è in quota Lega da ormai diversi mesi, ha puntualizzato Marchetti. Che ha anche aggiunto la necessità di presentare un nome che metta d’accordo l’intera coalizione di centrodestra. Insomma, tra le righe il commissario regionale ha fatto capire che salvo sorprese il candidato sindaco sarà il patron della Med Store, seppur la versione ufficiale continua a recitare: “Non c’è ancora niente di deciso”.  Allo stesso tempo Marchetti ha riempito di complimenti Andrea Marchiori (presente alla riunione) per quanto fatto per la Lega e per l’impegno in Consiglio comunale, sottolineando che dovrà avere un ruolo di primissimo piano. E anche Parcaroli lo vorrebbe al suo fianco in questa nuova avventura. Da parte sua Marchiori ha ribadito di essere a disposizione e ci spera ancora. Lui che era stato fortemente voluto come candidato sindaco dall’ex commissario regionale Paolo Arrigoni e dal deputato treiese Tullio Pattasini (assente ieri sera) ma non dalle altre forze politiche di centrodestra. Dopo la telefonata di Salvini e l’incontro tra Parcaroli e il resto della coalizione ora manca solo un passaggio: l’incontro tra Marchetti e gli alleati. La riunione non si terrà stasera come pensavano alcuni, forse si farà domani. Presenti ieri sera nella sede di via Roma anche il segretario provinciale Simone Merlini, il consigliere regionale Luigi Zura Puntaroni, il consigliere comunale Francesco Luciani e, tra gli altri, Andrea Blarasin, Sandro Cacchiarelli, Luca Buldorini e Claudio Carbonari. Per quanto riguarda le regionali Marchetti ha chiesto massimo impegno per aiutare il candidato governatore Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia).

marchetti-assmebela-cittadina-2-325x244Oggi, attraverso una nota stampa, il commissario regionale della Lega risponde alle dichiarazioni fatte ieri sulla candidatura di Parcaroli dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti e da Narciso Ricotta, candidato sindaco del centrosinistra: «La sinistra è imbattibile nel distruggere, noi vogliamo costruire, e per farlo serve tempo. La Lega è al lavoro per rilanciare Macerata, dopo che la sinistra ha demolito il ruolo di riferimento e centralità che la città rivestiva per tutto il territorio – dice Marchetti – Solo attraverso un costante e fattivo confronto tra le anime del centrodestra, riusciremo insieme a gestire la preoccupante eredità lasciata da decenni di spregiudicate amministrazioni di sinistra. Ricotta abbia almeno il buonsenso di non presentarsi come ‘unto dai maceratesi’, perché non è che il candidato del pensiero unico di un centrosinistra che coraggiosamente, dopo dieci anni di assessorato, non arrossisce nel definirlo ‘espressione di discontinuità di metodi e contenuti’. La Lega è componente trainante di un centrodestra fatto di persone nuove, dal rilevante spessore civile e politico, pertanto è doveroso prendersi tutto il tempo necessario per amalgamare gli ingredienti della ricetta del buongoverno. Le ultime dichiarazioni del candidato Ricotta e dell’assessore Sciapichetti – conclude Marchetti – confermano che l’autentico pluralismo non appartiene alla sinistra maceratese, ma di certo in una cosa sono campioni i suoi esponenti: nascondere dietro le spacconate il grande bluff della totale autoreferenzialità che hanno sempre perseguito come metodo e come fine».

(m. z.)

 

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