Strada Comune: dieci proposte
per il rilancio del centro storico

MACERATA - Il candidato sindaco Alberto Cicarè lancia le sue idee e critica l'intervento di Macerata bene comune: «Basta alle ipocrisie di chi governa da anni la città e incoerentemente sbandiera lo slogan “basta auto"»
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Alberto Cicarè, candidato sindaco della civica Strada Comune

 

Alberto Cicarè, candidato sindaco della lista Strada Comune, interviene nel dibattito sul centro storico di Macerata, rispondendo in particolare alla nota di ieri della civica di maggioranza Macerata Bene Comune (leggi l’articolo):

«Se metti il carro davanti ai buoi, è probabile che rimani fermo, fino a che non ti accorgi che devi fare il contrario. Crisi del commercio in centro storico: se la tua soluzione è il libero accesso alle auto, ma non ti chiedi per quale motivo i conducenti di quelle auto dovrebbero farsi un giro in piazza, forse stai rimpiangendo un passato favoloso quando il Corso era pieno di gente, ma resti immobile in un mondo che è completamente cambiato. In una assemblea che abbiamo tenuto nei mesi scorsi in centro storico, un commerciante ci ha detto: per chi è di Collevario venire in piazza non ha senso. Figuriamoci per chi viene da Sforzacosta o da Tolentino. Di certo comprendiamo il punto di vista di chi vede sfaldarsi da sotto i piedi il terreno di una consolidata sicurezza economica, ma gridando ai quattro venti che il centro è morto e che solo l’abolizione della Ztl può salvarlo, non si fa altro che continuare a scavarsi la fossa da soli.

Chi sostiene di avere la soluzione in tasca per affrontare una crisi che è di sistema, e che sarà aggravata dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria, sta bleffando. Non esistono risposte facili a problemi annosi, lasciati accumulare da chi non ha saputo dare un’anima alla città: noi diciamo basta alle ipocrisie di chi governa da anni la città, che non ha saputo intervenire in maniera strutturale sulla questione centro storico e che in questi giorni, dapprima riapre il centro alle auto in maniera spot, poi propone addirittura di realizzare un parcheggio in centro storico nell’area che in cui un tempo sorgeva il Cinema Corso ed infine continua incoerentemente a sbandierare lo slogan del “basta auto in centro storico”.

La nostra idea è quella di provare a ricostruire immagine e sostanza del centro storico. In questi giorni le attività commerciali si stanno espandendo su strade e piazze: andiamo incontro a chi viene in piazza! La nostra città ha un patrimonio che ci può essere solo invidiato. Mettiamo a disposizione spazi e opportunità a chi ha l’energia e la creatività per ribaltare l’idea di un centro noioso: gli studenti e i ricercatori di Università e Accademia, i ragazzi delle nostre scuole, le numerose associazioni.

Proponiamo un accordo quadro con la Siae per consentire a chi vuole fare e proporre musica di suonare liberamente e in spazi dedicati, all’aperto o al chiuso.

Risocializziamo gli immobili abbandonati: realizziamo centri sociali dove ospitare le attività di giovani e anziani.

Troviamo uno spazio dove coltivare la creatività e sostenere le proposte artistiche della città, una Casa/Officina delle arti, mettendo in rete le varie realtà artistiche presenti sul territorio e dando loro uno spazio fisico ed espressivo garantito.

Realizziamo un ostello per facilitare il passaggio di turisti giovani e di studenti internazionali.

Apriamo i grandi contenitori, musei e teatri, alle famiglie con una proposta inclusiva. Recuperiamo le tradizionali feste maceratesi, permettendo loro di avere una risonanza nuova, per recuperare memoria e identità storica.

De-commercializziamo e valorizziamo le grandi feste come gli aperitivi europei e la notte dell’Opera, creiamo un calendario di eventi e comunichiamolo alla città e al territorio.

E poi valorizziamo quelle parti del centro storico che possono essere una grande scoperta per chi la visita: vicolo Cassini, vicolo Consalvi, vicolo degli orti, la Cocolla, le gallerie che compongono la Macerata sotterranea; riqualifichiamo la passeggiata lungo le mura nord.

Dal punto di vista commerciale si possono utilizzare quelle soluzioni che sono adottate nelle strutture di vendita più in voga, in modo da riuscire a competere sullo stesso terreno mantenendo però le specificità e l’originalità che solo un centro storico può consentire. Proponiamo un mercatino settimanale dove ospitare a rotazione i produttori dei comuni del territorio, in particolare quelli più colpiti dal sisma.

Offriamo alle famiglie la possibilità di venire a mangiare in centro con menù a prezzo fisso, scegliendo tra le tante proposte. Adottiamo una carta legata all’acquisto di beni e servizi nella città, a cui agganciare una serie di benefit, dagli sconti alla gratuità del parcheggio, e associamo una app per la comunicazione di iniziative e promozioni.

Realizziamo uno o più luoghi destinati alla accoglienza dei bambini, con giochi, animazione, divulgazione. Proponiamo un accordo sulla gestione coordinata degli orari di apertura delle attività commerciali, in relazione alle esigenze della clientela e alla programmazione degli eventi.

In tempi dove tutto, materialmente, è a portata di click, la chiave della rinascita è soddisfare l’innata tendenza umana ad apprezzare il bello e il piacevole. Se abitare dentro le mura diventa conveniente, comodo e appagante, se andare a passeggio consente di trovare servizi, musica, arte, mercatini, cibo, posti da scoprire, spazi dove sedersi e incontrarsi, allora possiamo invertire la rotta e riportare vita nel cuore della nostra città.

 

«Adesso basta auto nel centro di Macerata»

 



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