La protesta dei dossi in Consiglio,
interrogazione di Lattanzi:
«Tempi certi sull’intervento»
MACERATA - Dopo la protesta dei residenti con i dissuasori di velocità in cartone installati in via Brigata Macerata e via Medaglie d'Oro, l'esponente di opposizione chiede conto a sindaco e giunta

Michele Lattanzi
Dalla provocazione ironica tra le strade del quartiere ai banchi della politica cittadina. Il caso della sicurezza stradale in via Brigata Macerata e via Medaglie d’Oro approda ufficialmente in consiglio comunale. A portare la voce dei residenti in assise è il consigliere di minoranza del gruppo L’Altra Macerata, Michele Lattanzi, che ha depositato un’interrogazione a risposta orale indirizzata al sindaco e alla giunta per denunciare come i cittadini lamentino ormai «da oltre due anni una situazione di grave pericolo per la pubblica incolumità, legata all’alta velocità dei veicoli che transitano regolarmente in tali vie».
La questione è ormai nota, tanto che i residenti, esasperati dalla situazione e stanchi di attendere risposte concrete, all’inizio di luglio avevano dato vita a una protesta originale. Sono infatti scesi in strada posizionando temporaneamente dei dossi artificiali fai da te realizzati in cartone. Un’azione provocatoria pensata, come spiega lo stesso consigliere nell’atto, «al fine di ricreare un effetto ottico dissuasivo e richiamare l’attenzione degli automobilisti e delle istituzioni locali».
Prima di arrivare a questo gesto eclatante, i residenti si erano mossi seguendo i canali ufficiali, promuovendo una raccolta firme che ha visto «oltre 500 adesioni da parte dei residenti, presentata formalmente all’amministrazione comunale». L’iter burocratico era persino iniziato sotto i migliori auspici, «con un primo sopralluogo dei vigili urbani e un successivo accertamento tecnico qualificato addirittura ad altissima priorità. La pratica, dopo un percorso durato mesi, era approdata all’esame della giunta comunale alla fine dell’anno 2025. Tuttavia – prosegue Lattanzi nel ripercorrere l’iter – a partire dal mese di febbraio 2026, il procedimento per la messa in sicurezza ha subìto un totale arresto, arenandosi all’interno degli uffici comunali».

I dossi di cartone dei residenti
Secondo quanto ricostruito da Lattanzi in base alle segnalazioni dei portavoce dei residenti, l’intervento sarebbe bloccato da «un continuo rimpallo di competenze e responsabilità tra i vari membri della giunta, unito a presunte motivazioni di carattere economico legate all’alto costo di acquisto dei dossi in plastica rispetto alle disponibilità delle casse comunali. La prolungata inerzia dell’amministrazione ha generato una profonda esasperazione e un senso di abbandono nei cittadini del quartiere», affonda il consigliere di minoranza.
Per questo motivo, l’esponente di opposizione ha deciso di interpellare direttamente il sindaco e la giunta per chiedere «quali siano le precise motivazioni tecniche, amministrative o finanziarie che hanno determinato il blocco della pratica in giunta a partire da febbraio 2026». Lattanzi vuole inoltre sapere «se corrisponda al vero che la mancata installazione dei sistemi di rallentamento della velocità sia legata all’insufficienza di fondi o ai costi eccessivi dei manufatti plastici e se e attraverso quali capitoli di spesa alternativi l’amministrazione intenda finanziare l’intervento, considerando la priorità della tutela della sicurezza stradale e dei pedoni».
L’obiettivo finale resta quello di ottenere «tempi certi e le modalità con cui l’amministrazione comunale intende dare una risposta concreta alle legittime istanze dei 500 cittadini firmatari, superando lo stallo burocratico e procedendo alla messa in sicurezza definitiva» dei due tratti stradali.