Rimborso abbonamenti del bus
e Fondo per aziende di trasporto
Mozioni approvate in Regione
RIPRESA - Una riguarda la restituzione di quanto pagato dalle famiglie degli scolari per il periodo in cui gli istituti sono rimasti chiusi, l'altra prevede il sostegno delle ditte del settore, in crisi per il Coronavirus
Rimborso degli abbonamenti per il trasporto scolastico e un fondo nazionale per aiutare le aziende del trasporto pubblico. Sono state approvate le mozioni presentate in consiglio regionale. Il vice presidente Pierto Celani (Forza Italia) è stato uno dei firmatari della mozione che riguarda il rimborso della quota dell’abbonamento del trasporto scolastico per il periodo in cui le scuole sono state chiuse, o che sia previsto uno sconto di pari importo, per l’abbonamento del prossimo anno scolastico. «Credo che questo sia un atto dovuto per non aggravare ulteriormente il bilancio delle nostre famiglie, già in difficoltà per la crisi economica dovuta al Covid-19, e per non aumentare ulteriormente i costi di un sacrosanto diritto, che è quello allo studio» commenta Celani. Il capogruppo del Pd, Francesco Micucci, è stato uno dei firmatari della mozione che impegna il presidente e la Giunta regionale ad attivarsi in sede di Conferenza Stato-Regioni affinché vengano accantonate risorse nazionali da destinare al servizio di trasporto pubblico locale, messo in ginocchio dalle minori entrate derivanti dalla vendita di biglietti durante la così detta fase di “lockdown”, definendo la quota da trasferire alle Marche. «È vitale la costituzione di un Fondo nazionale per il trasporto pubblico per bilanciare il diritto delle famiglie ad ottenere il rimborso per titoli di viaggio poco utilizzati e la necessità di sostenere il servizio svolto dalle imprese oggi in gravi difficoltà economiche a seguito dell’emergenza Coronavirus – spiega Micucci –. È un dato di fatto che le aziende sono in sofferenza per il crollo verticale della domanda di mobilità pubblica e degli introiti provenienti dalla bigliettazione e dalla vendita di abbonamenti, a seguito dei decreti di confinamento. Sappiamo già – prosegue Micucci – come il trasporto pubblico marchigiano sia penultimo in Italia in termini di trasferimenti dello Stato e conosciamo lo sforzo delle aziende, molte delle quali locali, per dare un servizio dignitoso al nostro territorio. Il rimborso alle famiglie è dovuto, ma senza decretare il fallimento delle imprese. Serve dunque l’intervento nazionale per un riequilibrio delle risorse. Verosimilmente inoltre gli studenti non potranno usufruire di scontistica sull’acquisto dell’abbonamento per il prossimo anno scolastico o accademico o di altri titoli di viaggio, poiché stanno proseguendo, ed è possibile proseguiranno ancora, misure di contenimento del contagio da Covid-19, nonostante una progressiva ripresa delle attività economiche e sociali. Pertanto – conclude Micucci –, si chiede alla Giunta di promuovere nella Conferenza Stato-Regioni la costituzione del Fondo perché possa essere garantito tanto il rimborso agli studenti quanto la possibilità alle aziende di sopravvivere e di continuare a svolgere un servizio fondamentale per le nostre comunità».








































