Classifica Censis, vola Unimc:
Scienze dell’educazione seconda in Italia
MACERATA - Il corso triennale sul podio nel proprio raggruppamento disciplinare. Tra le prime cinque la laurea magistrale in Scienze della formazione primaria

Il Polo Bertelli
Due corsi ai vertici delle graduatorie nazionali e una nuova laurea dedicata allo sport come strumento di benessere, educazione e partecipazione. Il Dipartimento di scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo dell’Università di Macerata inaugura il nuovo anno accademico con risultati e novità che ne rafforzano il ruolo nella preparazione degli educatori e degli insegnanti e ampliano un’offerta già consolidata nei settori del patrimonio culturale e del turismo.
Nelle ultime classifiche Censis, il corso triennale in Scienze dell’educazione e della formazione si colloca al secondo posto in Italia nel proprio raggruppamento disciplinare, mentre la laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria è tra le prime cinque a livello nazionale.

Simone Betti
La principale novità è il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, che integra conoscenze scientifiche, pedagogiche, psicologiche e sociali. Il percorso forma professionisti capaci di progettare e condurre attività motorie e sportive, con una particolare attenzione alle persone con disabilità, ai bisogni educativi speciali, alle diverse età della vita e alle situazioni di fragilità. Il piano di studi comprende, tra gli altri ambiti, fisiologia e anatomia, psicologia dello sport, pedagogia speciale, tecnologie inclusive e gestione delle organizzazioni sportive.
«Questi risultati riconoscono la qualità del lavoro svolto e la capacità del dipartimento di accompagnare i cambiamenti della società – commenta il direttore Simone Betti – il nuovo corso in Scienze motorie nasce da un’idea precisa: considerare il movimento e lo sport non soltanto come attività fisica, ma come strumenti educativi, relazionali e di inclusione. Lo stesso principio guida tutta la nostra offerta, che mette in dialogo formazione, territorio e patrimonio culturale, preparando professionisti consapevoli e capaci di intervenire nei diversi contesti sociali».
Nel settore educativo, “Scienze dell’educazione e della formazione” prepara a operare nei servizi per l’infanzia, nelle comunità e nei percorsi socioeducativi, mentre la magistrale in “Scienze pedagogiche” forma pedagogisti destinati alla progettazione, al coordinamento e alla valutazione dei servizi. Il corso quinquennale in “Scienze della formazione primaria”, a numero programmato, è abilitante all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
L’area dei beni culturali e del turismo comprende la laurea triennale in “Beni culturali e turismo” e le magistrali in “Management dei beni culturali” e in “International Tourism and Destination Management”, interamente in inglese e orientata alla gestione delle destinazioni nel mercato internazionale con possibilità di percorsi a doppio titolo.
Completano l’offerta i corsi di specializzazione per il sostegno, i master e i percorsi di formazione e perfezionamento, la scuola di specializzazione in beni storico-artistici e il dottorato nazionale in “Teaching & Learning Sciences”. Una filiera formativa che collega preparazione accademica, tirocinio, ricerca e professioni.