Carne priva di tracciabilità:
sequestrati 35 chili.
Operazione nel Parco dei Sibillini

CONTROLLO - I carabinieri hanno svolto un servizio mirato in un esercizio pubblico. Contestata multa di 12mila euro

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Controllo in un esercizio commerciale nel Parco dei Sibillini: trovati 35 chili di carne senza indicazioni sulla tracciabilità. Contestata multa di 12mila euro. Il giorno di Ferragosto i carabinieri delle stazioni di Visso e Ussita, con la collaborazione specialistica del personale del servizio Igiene alimenti di origine animale (Iaoa) dell’Ast di Macerata, hanno condotto un’ispezione mirata in un esercizio pubblico nel cuore del Parco dei Monti Sibillini.

Nel corso delle verifiche è emerso che i titolari dell’attività, un uomo e una donna entrambi 41enni residenti nel capoluogo, detenevano all’interno dei locali per la successiva somministrazione ai clienti, circa 35 chili di carne ovina priva di elementi idonei ad attestarne la rintracciabilità.

A carico dei responsabili è stata contestata una sanzione amministrativa di 12mila euro per violazione della normativa sulla trasparenza della filiera alimentare. L’intero quantitativo di carne è stato sequestrato. L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di vigilanza volto a salvaguardare la salute dei consumatori e a garantire il rispetto dei rigidi standard di qualità e tracciabilità imposti dalla legge, a maggior ragione in un periodo di forte affluenza turistica per le aree montane del territorio.


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