L’isolamento non ferma
l’arte di Iacomucci
MACERATA - L'artista non conosce pause e continua a creare con la forza della sua fantasia.

Mascherina, Atelier di Carlo Iacomucci, aprile 2020, serie gli artisti dipingono l’arte ai tempi del Coronavirus
Nonostante questo periodo di isolamento, imposto per causa di forza maggiore al fine di bloccare i contagi e l’avanzata del Coronavirus, il maestro Carlo Iacomucci non conosce pause e continua a creare con la forza della sua fantasia.
«L’arte – scrive Patrizia Minnozzi – costituisce un’arma molto potente per contrastare gli effetti dell’isolamento in casa o nei propri laboratori e, anche se lo spirito non è, per ovvi motivi, quello di sempre, per l’artista di arti visive questa particolare situazione di solitudine rappresenta un momento positivo per non farsi venire pensieri negativi, e perciò la realizzazione di opere diventa un motivo in più per riflettere e approfondire temi umanamente e psicologicamente poco piacevoli. Sulla scia di queste considerazioni, anche il maestro Carlo Iacomucci, per combattere la noia dovuta al lungo isolamento, continua a lasciare i suoi segni colorati su di uno spazio geometrico, ponendo la propria riflessione sulla visione di una vita futura più umile e ricca di dialogo, in grado di contrapporsi ad una forma di progresso meno invasivo e più controllato per l’intera umanità. In definitiva il messaggio dell’artista Iacomucci vuole essere semplicemente un invito a cercare la luce in fondo ad ognuno di noi, per poter arrivare, un giorno non troppo lontano, alla salvezza materiale e spirituale della condizione umana».








































