Covid center, l’Ordine di Malta:
«Resterà attivo fino alla cura
Rischio seconda ondata in autunno»

CORONAVIRUS - Simone Simonacci, capogruppo del Cisom Macerata: «Abbiamo creato un nucleo operativo, consentirà di liberare gli altri ospedali dai contagiati, a partire da quello di Civitanova»
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Guido Bertolaso al suo arrivo all’ospedale di Civitanova

 

«Non è la prima volta che l’Ordine di Malta si impegna in attività di sostegno alla popolazione. Il Gruppo Macerata è impegnato, oltre che nella realizzazione di questo Covid Center, anche in servizi di consegna farmaci a domicilio con il Coc di Recanati. Inoltre, in collaborazione con la Caritas di Recanati, distribuiamo pacchi alimentari per chi è in difficoltà. Abbiamo prestato servizio anche per la distribuzione dei “Pranzi di Pasqua”.

Il governatore Luca Ceriscioli al Covid hospita di Civitanova

Siamo sempre al servizio della comunità e di chi soffre» dice Simone Simonacci, capogruppo del Gruppo Macerata dell’Ordine di Malta e candidato sindaco alle ultime elezioni comunali di Recanati. I volontari del gruppo di Macerata, insieme a quelli di Fabriano, Ancona e Fermo-Ascoli «contribuiscono h24 ai servizi di segreteria, logistica, vigilanza e cucina mobile con il supporto dei volontari della Misericordia di Ancona e dei medici del dipartimento sanitario della Santa Casa – dice l’Ordine in una nota –. La realizzazione di questo nucleo operativo permetterà in primis all’ospedale di Civitanova, e a seguire anche agli altri ospedali marchigiani, di non avere più pazienti Covid, tornando così alla propria normale attività».

Simone Simonacci

E’ stato Guido Bertolaso, ex capo della protezione civile nazionale, al quale la Regione ha affidato l’incarico per la realizzazione del Covid hospital alla fiera di Civitanova, e che prevede 84 posti letto, a suggerire che venisse interessato l’Ordine di Malta e che a questo fossero destinate le donazioni dei privati. Cosa che ha suscitato perplessità e spinto qualche imprenditore a destinare altrove la propria solidarietà. Guido Bertolaso in visita per supervisionare i lavori per la realizzazione dell’ospedale da 84 posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva «afferma che il progetto prevede la realizzazione di un centro di eccellenza autonomo grazie alla presenza di Tac, laboratorio analisi e farmacia interni – continua la nota dell’Ordine –. La flessibilità e l’adattabilità del centro alle esigenze del territorio è totale. La struttura prevede 42 posti letto per la terapia intensiva e 42 posti di semi intensiva. Se necessario è già tutto pronto per trasformarli tutti in terapia intensiva. L’Ospedale Fiera, tra l’altro, resterà in funzione finché l’emergenza Coronavirus non sarà sotto il pieno controllo, possibilmente con l’arrivo di una cura o di un vaccino. A oggi, infatti, non si può escludere una seconda ondata in autunno».

«Il Cisom – dice Simonacci – è sempre stato attivo nel territorio con medici, infermieri, psicologi e volontari. Prestiamo servizio sanitario durante le grandi celebrazioni del Santuario della Santa Casa e durante i Pellegrinaggi Macerata-Loreto e Recanati-Loreto. Facciamo parte della colonna mobile della Protezione Civile Regionale, e siamo intervenuti in ogni crisi ed emergenza affrontata dal nostro territorio, ultimo il sisma. Siamo inoltre attivi anche in mare, ogni estate effettuiamo il servizio sanitario sulle motovedette della Guardia Costiera di Civitanova mentre i nostri colleghi sono da sempre in prima linea a Lampedusa»

 

 

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