Ambito sociale, grido d’allarme:
«Mancano i dispositivi di protezione
I servizi di assistenza sono a rischio»

COVID-19 - Il punto del coordinatore Valerio Valeriani: «Faremo una task force di operatori che interverranno su bisogni specifici. Non si può far intervenire il personale, se non ci sono le condizioni di sicurezza»
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Valerio Valeriani

 

di Monia Orazi

«Tra due o tre giorni, rischiamo di dover interrompere i servizi di assistenza sociale domiciliare, mancano i dispositivi di protezione individuale e le cooperative che gestiscono i servizi ci stanno dicendo che non li possono più garantire». A comunicarlo è Valerio Valeriani, coordinatore dell’Ambito sociale XVII, che fa un quadro della situazione in cui si trovano gli operatori nell’affrontare l’emergenza Coronavirus. A causa della situazione di emergenza sanitaria sono stati chiusi gli sportelli sociali, sospese le attività dei centri diurni per disabili e del centro Alzheimer di Camerino, con limitazione delle visite delle residenze protette. Sono state sospese le attività di gruppo dei servizi sollievo di salute mentale, sospeso il taxi sociale, le attività dei centri di aggregazione per minori e lo sportello per famiglie, i servizi educativi domiciliari saranno svolti su contatto telefonico, così come l’assistenza domiciliare per anziani e disabili. «Faremo una task force di operatori dotati di dispositivi che interverranno su bisogni specifici – aggiunge – lasceremo solo questa quale forma di pronto intervento sociale. Non si può far intervenire il personale, se non ci sono le condizioni di sicurezza».  Intanto l’Ambito ha aperto uno sportello di sostegno psicologico per i residenti di Camerino, San Ginesio, San Severino. «Le persone vivono una situazione di profondo disagio, sale la paura di contagio, da una fase in cui si credeva fosse poco più di un’influenza, ora si rischia di avere un eccesso di timori di contaminazione – aggiunge il coordinatore – coloro che continuano a lavorare vivono uno stress fortissimo, per il timore profondo di contagio, vivono grandi difficoltà. Abbiamo attivato due giorni fa uno sportello gratuito di supporto psicologico a Tolentino e San Ginesio, ieri a Camerino e San Severino. Insieme al Gores, coordinata dal dottor Massimo Mari è stata riattivata la struttura psicologica di supporto ed ascolto che era stata messa in campo per il terremoto. Nella zona montana tutto questo è ulteriormente aggravato dal fatto che siamo ancora in emergenza post terremoto, altrove gli ospedali anche se parzialmente continuano a funzionare, da noi di fatto l’ospedale non è più disponibile. E’ funzionante il pronto soccorso, le persone vanno con timore, per la paura di possibili contagi». Lo sportello di ascolto psicologico risponde dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 16, al numero 3929581009. Valeriani sta costituendo un gruppo operativo che interverrà nei casi di emergenza, per l’assitenza sociale, ad anziani e disabili, in situazioni di disagio. 



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