Park sotterraneo, Ascani “firma” per il sì:
«Così si cresce, Riccione insegna»
Il fronte del no a quota 2000

IL DIBATTITO DELL'ESTATE - Endorsement dell'imprenditore della movida che appoggia il progetto del sindaco sulla riqualificazione del centro: «Dire sempre no è una mentalità retrograda, si deve ragionare da città turistica». Marco Scarpetta e Tommaso Corvatta attaccano Ciarapica dopo la lettera aperta di ieri
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di Laura Boccanera

Sono oltre 2000 le firme raccolte da venerdì dal comitato Amici del varco. Continua l’onda della protesta nei confronti del progetto di project financing che l’amministrazione comunale sta cercando di far digerire ai consiglieri comunali di maggioranza che sono contrari e alla città tutta. aldo-ascaniMa fra tanti no si leva anche l’appoggio dell’imprenditore della notte Aldo Ascani a supporto del progetto: «Civitanova deve andare avanti, seguire l’esempio di Riccione, così si danneggia la crescita della città». Convinto e sollecito difensore del parcheggio interrato Ascani, gestore con la famiglia dello Shada, della discoteca Gatto Blu e del ristorante La Serra invita i cittadini di Civitanova a guardare all’esempio della capitale della movida romagnola. «Lo Shada porta 8000 persone a settimana, è evidente che sia a favore dei parcheggi come imprenditore – spiega Ascani – e non mi si venga a dire che un parcheggio sotterraneo deturpa; quelli sopra, a raso, deturpano semmai, non quelli sotterranei. I silos sono peggio, basta andare in giro per il mondo e per l’Italia per capirlo. Qui si tratta di regolarizzare il traffico, dire sempre no è una mentalità retrograda -continua l’imprenditore – non è così che una città cresce e si potenzia. Io non parlo per politica o perché appoggio Ciarapica, quando Silenzi e Corvatta hanno fatto il palas e sbloccato l’area commerciale ho detto bene di loro, se ora appoggio il park sotterraneo non lo faccio perché sono pro sindaco. Io sono un imprenditore, guardo ai miei affari e appoggio le idee che riqualificano e fanno crescere la città e il commercio e le imprese che investono su Civitanova. Qui arriva la gente nel fine settimana, soprattutto gli umbri e non sanno dove mettere le auto, a volte prendono multe per averle lasciate male, sono costretti ad andarsene e poi leggono che Civitanova è contraria ai parcheggi.  Questa raccolta firme in questa stagione è anche un danno di immagine per noi che investiamo nel territorio. E poi trovo assurdo che addirittura gente che viene da fuori, di Reggio Emilia, che ormai vive in un’altra città firmi per il no. Di cosa stiamo parlando? Per me è sì, ben venga il park, Riccione insegna. Fa ridere che si ostacoli l’opera, poi però quando vanno a Riccione parcheggiano sotto e dicono quanto è bello viale Ceccarini».

no-parcheggio-varco-sul-mare-civitanova-FDM-10-325x217Continua nel frattempo serrato il dibattito sul caso dell’estate, tanto che ieri il sindaco Fabrizio Ciarapica ha voluto rivolgersi alla città con una lettera aperta per ribattere a sua volta alle critiche sollevate da chi non ne vuole sapere. E il fronte del no si allarga e diventa capillare anche la raccolta firme: il comitato promotore ha trovato ospitalità in banchetti anche sabato e domenica e la raccolta firme è proseguita fino a raddoppiare le sottoscrizioni. Intanto le parole del sindaco hanno suscitato la reazione del consigliere Tommaso Corvatta e Marco Scarpetta, promotore del comitato “Amici del varco”. Il primo cittadino ieri aveva fornito la propria visione del progetto sottolineando come la discussione fosse stata «montata ad arte per fare una battaglia politica da parte di chi non ha a cuore la città» e che in realtà non ci sarebbe nulla di definitivo e deciso. Parole che hanno fatto sollevare ancora di più gli scettici che hanno ripostato nel gruppo “Amici del varco” la delibera con la quale la giunta prende atto della proposta di project financing da parte della Strever per l’affidamento della concessione, progettazione e costruzione del nuovo parcheggio coperto e per la gestione di quelli a raso, come a voler sconfessare che gli atti ci sono.

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Marco Scarpetta

Un boomerang: il post del sindaco su Facebook è stato preso d’assalto dai commenti dei contrari e da qualche rado tentativo di supporto da parte di consiglieri di maggioranza favorevoli e da ex candidati tra le fila di Ciarapica. Parole quelle del sindaco che hanno anche suscitato la reazione del consigliere Tommaso Corvatta e di Marco Scarpetta promotore del comitato spontaneo: «E’ inaccettabile che da parte di un sindaco si cerchi di abbindolare la città con un ragionamento smentito dalla delibera di giunta e da tutte le dichiarazioni di questi due anni. La delibera di giunta racconta tutta un’altra storia: l’amministrazione ha lungamente interloquito con la ditta, tanto da richiedere delle modifiche al progetto ed ottenerle. A questo punto l’approvazione in giunta è quanto di più lontano vi sia da una semplice presa d’atto, bensì la giunta ha fatto suo il progetto, tanto da deliberare l’invio al consiglio comunale. Se possibile ancora più fantasiosa la promessa di un posto auto riservato ai residenti. Infatti in centro insistono alcune migliaia di famiglie, e considerando un posto auto per famiglia, questa promessa sarebbe in grado da sola di occupare tutti i posti auto a pagamento e nemmeno basterebbero. Le parole di Ciarapica valgano meno della carta su cui sono scritte vista la facilità con cui cambia versione, ma la delibera di giunta è un atto ufficiale che racconta un’altra storia è finché l’amministrazione non produce un atto che la annulla, questa delibera va combattuta». «Il sindaco ci definisce “certa politica” e parla di “discussione montata ad arte” – aggiunge Scarpetta – Forse non si è accorto che c’è la maggioranza del Consiglio comunale (6/7 di maggioranza e 9 di minoranza), la maggior parte dei balneari, la maggioranza dei commercianti, gli albergatori, migliaia di cittadini contrari. Non è per caso che la “certa politica” sia lui?». Scettici sull’uso del project financing e su una progettazione imposta dall’altro anche “Area tecnica” associazione che riunisce professionisti architetti, geometri e ingegneri di Civitanova presieduta da Barbara Baiocco. Alla luce del dibattito, anche l’associazione ha espresso contrarietà al progetto così come è stato presentato, suggerendo il concorso di idee: «l’alterazione radicale del centro cittadino è un argomento delicato che va trattato con responsabilità ed apertura, evitando imposizioni potenzialmente dannose per il risultato e certamente dannose per il dibattito pubblico. Riteniamo che la scelta dello strumento del Project Financing sia in questo caso poco appropriata, perché avulsa da un percorso di pianificazione amministrativa. La percezione è che essa si limiti a recepire passivamente una proposta non circostanziata fatta da un soggetto “terzo”, senza che i civitanovesi siano coinvolti nelle scelte che porteranno al riassetto della propria città».

 

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