Varco sul mare, Mobili:
«Contrari alla gestione privata»
Mei invita al mail bombing

CIVITANOVA - Raccolta firme in alcune attività commerciali contro il parcheggio sotterraneo e la rimodulazione della sosta a pagamento. Nel weekend banchetti della lista Futuro in comune. In Consiglio mancherebbe ancora la maggioranza per avviare l'iter. Il Pd: «Quel mostro non si deve fare»
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Il Varco sul mare

 

di Laura Boccanera

Mobilitazione contro il project financing per il Varco sul mare. Inizia a diffondersi la proposta che l’amministrazione vuole approvare e che in cambio della pavimentazione di piazza XX Settembre, a Civitanova, e riqualificazione dei giardini modificherà la sosta in città concedendo ad un privato 1.745 posti blu a pagamento.

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L’ex sindaco Massimo Mobili

E’ iniziata la raccolta firme fra residenti e commercianti per dire no ad un progetto che pare poco digerito dalla città. In questi giorni le forze di opposizione (ma non solo) si stanno mobilitando per informare il più possibile i residenti delle modifiche alla viabilità e soprattutto alla sosta che il nuovo piano prevede, tra cui gli abbonamenti per residenti a mille euro annui. In diverse attività commerciali del centro è iniziata la raccolta firme (alcuni sono anche ex candidati con le liste di centrodestra) e la minoranza sta approntando incontri e dibattiti per informare a largo raggio. Al momento la giunta non ha la maggioranza in Consiglio comunale per far avviare l’iter. I contrari irremovibili sono Costantino Cavallo (Noi con Ciarapica), Francesco Caldaroni e Cristina Ruffini (Fratelli d’Italia) e Sergio Marzetti (Liberamente). Ma il progetto non piace neanche a Nori e Beruschi e in bilico anche il voto di Piero Croia dopo l’incontro di mercoledì fra sindaco e lista Uniti per il centrodestra. La delegazione era composta dal consigliere comunale Piero Croia, Ottavio Brini, Massimo Mobili ed Enzo Ripa. Il gruppo ha manifestato al sindaco la propria convinzione sulla necessità di riqualificare l’area dell’arco ex fiera con un progetto che valorizzi l’opera di Caradonna con un intervento architettonico minimale, ampliare i parcheggi a ridosso del centro storico per rispondere alle crescenti necessità del turismo e del commercio e sistemare la piazza senza stravolgere la configurazione attuale. Ma la delegazione ha espresso la propria contrarietà alla modalità di utilizzo della finanza di progetto per raggiungere lo scopo. «Senza entrare nel dettaglio progettuale, nei numeri e nei costi che peraltro ancora non sono completamente conosciuti – ha detto l’ex sindaco Massimo Mobili – Uniti nel centro destra ha rappresentato la propria contrarietà alla scelta del contraccambio pubblico al privato della gestione dei parcheggi per più lustri e quindi del nostro territorio pubblico per antonomasia. Abbiamo anche ricordato al sindaco l’invasione in Consiglio comunale dei cittadini per protesta contro i parcheggi a pagamento nella zona intorno alla Contessa e le innumerevoli vicissitudini processuali per recuperare i parcheggi che erano stati dati in gestione ad un privato avvenuto nel passato recente».

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Stefano Mei (M5s)

E invita proprio i cittadini a far sentire la propria voce con la presenza e con un bombardamento di mail in comune il consigliere del Movimento 5 stelle Stefano Mei: «Non pensate che con una raccolta di firme si possa bloccare lo scempio che questa amministrazione ha in mente di fare – dice Mei – ci vuole pressione, andate sui profili di chi sta decidendo, telefonate inviate email, fermateli per strada, manifestate la vostra contrarietà al progetto del parcheggio sotterraneo in ogni modo e in ogni luogo. Aiutateci, noi dell’opposizione faremo tutto quanto in nostro potere per fermare questa cosa ma non lasciateci soli. Non importa che tu sia di destra di sinistra o del movimento, conta il bene della città e la qualità della vita dei cittadini. Quel progetto è sbagliato e costerà alle nostre tasche».

«Quel mostro sottoterra non si deve fare – aggiunge il Pd – che i cittadini facciano sentire la propria contrarietà. Non è un fatto di destra o di sinistra ma una ferita mortale alla città e chi ama Civitanova deve reagire, far sentire l’avversione a stravolgere uno dei luoghi più belli della costa adriatica. La riqualificazione la si faccia con un concorso di idee e non mettendo tra piazza e arco 600/700 auto. Ma siete impazziti? Bisogna organizzare la protesta».

Da domani intanto riprendono i banchetti in giro per la città: la lista Futuro in Comune sarà presente per la raccolta firme il sabato su Corso Umberto I e la domenica sul lungomare sud. E’ possibile inoltre reperire i moduli ed apporre la propria firma nei seguenti locali: edicola Punto d’incontro davanti alla pescheria, pizzeria Nini in Piazza della Libertà a Civitanova Alta, Cast Energie srl Corso Garibaldi 17, Studio Geometra Nicola Lelli via Cernaia 34 A.

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