Parcheggi al Varco sul mare,
gli albergatori: «E’ un’offesa alla città»
CIVITANOVA - Simone Iualè, presidente dell'associazione di categoria, contesta l'amministrazione per l'ipotesi di project financing con la quale realizzare 300 posti auto all'ex fiera e parla di paradosso: «Si sceglie quel luogo come logo della città e poi ci si fa una struttura per le auto, non sanno di cosa stanno parlando quando parlano di tursimo»
«E’ mai possibile costruire un brand utilizzando un simbolo della città e fare in quella zona un parcheggio?». Se lo chiede Simone Iualè, presidente dell’associazione albergatori che commenta due notizie della settimana: da un lato la creazione del logo per un brand turistico della città e che utilizza l’immagine del Varco sul mare come distintiva di Civitanova e dall’altro la decisione, bocciata in maggioranza, di realizzare un parcheggio a raso e sotterraneo nella stessa zona con la trasformazione di tutti i parcheggi in città a pagamento. «In un post, presentando il logo, l’assessore Gabellieri parlava di un’immagine che sintetizza la nostra identità che richiama l’alba del nuovo giorno, il mare e il sole. Devo dire che è anche molto bello e per questo mi chiedo se è mai possibile che si costruisca un brand utilizzando un simbolo che fa da collante tra la piazza e il mare, che ha fatto la storia di un’epoca civitanovese, che si è voluto a tutti i costi rimanesse in piedi e discutere se fare parcheggi in quell’area? – chiede Iualè – Un brand che dovrebbe girare il mondo non può rappresentare un parcheggio. Chi ha queste fantascientifiche idee, non deve assolutamente occuparsi dello sviluppo turistico civitanovese, non sanno neanche di cosa stanno parlando ed è inaccettabile che si possa ancora discutere sulla realizzazione di parcheggi al Varco sul mare. E’ un’offesa alla città e a chi investe nel turismo».
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RIECCOCI!. NON RIUSCIAMO A CHIUDERE LA PRATICA CECCOTTI.-CHE SAPPIAMO IN QUALI CONDIZIONE E’ RIDOTTA E APRIAMO UN ALTRO FILM.
POVERO CARADONNA. QUANTI GIRI SULLA TOMBA!!.. OGGI COME ALLORA … AMMINISTRATORI INADEGUATI..
Amministratori di che?
quel posto può avere mille utilità
ricreative, di eventi, di esposizioni, di convivialità senza deturpare quell’ apertura che già dalla piazza fa intravedere il mare, che per nessuna ragione va ostruita la visibilita e la sensazione di grande respiro di
libertà, posto di incontro, tutto ci si può fare nulla di permanente…
E’colpa di Albano. Diamola a lui anche se non c’entra niente con la frase incriminata: ” Sarà l’alba di un nuovo giorno!”. Sennò ricomincia come con la storia del parcheggio per disabili abbandonato, portato avanti per mesi finché fu verosimilmente costretta a soccombere alle migliaia di cittadini che gli dimostrarono tutti la loro contrarietà . Albano si riferiva ad una notte lunga che sembrava non volesse passare mai e che lo avrebbe ricongiunto alla sua dolce metà e questo incontro doveva avvenire alla luce del sole perché lui, Albano avrebbe dovuto convincerla che per i due non ci sarebbe stata più notte. Certo salta agli occhi che l’assessora , fan del cantante avesse nella sua giovinezza fatto un po’ di confusione e diventata grande e dopo essersi definita “ umanista” nei pressi del ultimo carnevale civitanovese che per questo non avrebbe avuto carri dovrebbe aver seguito filologicamente come fanno di solito gli umanisti legati anche allo studio delle antiche lingue, il testo della canzone e averla riportata al suo più vero significato, non amore per l’altra ma per il Sole in se, come simbolo di nuove epochee di cui il Varco del Mare è un giorno simbolo della città e quando si sveglia storta un parcheggio sotto e sopra, tutto asfaltato e guai a chi non paga. E poi come la mettiamo con le tante manifestazioni fatte lì sotto che non sono state partecipate così come ci si aspettava e che forse avrebbero convinto chiunque ad andare da Zaaira la zingara per togliere il malocchio.