Park al Varco, la maggioranza non c’è:
5 consiglieri firmano il “così non si farà”

CIVITANOVA - Nota congiunta di Maria Cristina Ruffini, Francesco Caldaroni, Sergio Marzetti, Costantino Cavallo e Paolo Nori: «Non siamo d'accordo sulle modalità di attuazione e quindi non è attualmente fattibile perché non ci sono i numeri affinché passi in Consiglio comunale. Nessuna spaccatura in maggioranza, ma non ci sentiamo di condividere questo progetto». Il coordinamento di Fratelli d'Italia: «Non crediamo sia idoneo il luogo e tanto meno l'aumento di stalli blu a pagamento, in favore di una gestione privata»
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Da sinistra Cristina Ruffini, Costantino Cavallo, Paolo Nori, Sergio Marzetti, Francesco Caldaroni

di Laura Boccanera

«La maggioranza non è spaccata, ma non ci sentiamo di condividere questo progetto. Non siamo d’accordo che parcheggi esistenti e gratuiti passino a pagamento, né che si diano a un privato gli incassi di 35 anni, né crediamo sia opportuna la zona individuata ovvero il varco che dovrebbe essere invece un luogo da valorizzare, mentre piazza e giardini ci piacciono anche così, forse necessitano di migliorie ma non occorre nessuno stravolgimento». E’ una bocciatura totale quella che 5 consiglieri di maggioranza hanno sottoscritto, mettendoci la faccia e la firma dopo mesi di mal di pancia. Il project financing che prevede anche la realizzazione del parcheggio sotterraneo (un affare da 12 milioni di euro) non ha al momento i numeri per passare in Consiglio comunale. Maria Cristina Ruffini e Francesco Caldaroni (Fdi), Sergio Marzetti (Liberamente), Costantino Cavallo (Noi con Ciarapica) e Paolo Nori (Vince Civitanova) in un comunicato congiunto lo ricordano a mò di promemoria: «Da oltre un mese hanno tutti parlato poco chiaramente della questione Strever, ci sentiamo quindi in dovere di spiegare ai cittadini e alle categorie come stanno le cose. Non è un progetto attualmente fattibile perché non ci sono i numeri affinché passi in Consiglio comunale. Nessuna spaccatura in maggioranza, ma non ci sentiamo di condividere questo progetto. Auspichiamo quindi che ci si concentri maggiormente sui tanti bisogni della città mantenendo i piedi per terra, ad esempio sarebbe utile uno studio del traffico in modo da smaltire i flussi del fine settimana, sia in estate che in inverno. Concludendo, questo progetto di riqualificazione del centro non ci trova d’accordo sulle modalità di attuazione e di conseguenza non potrà essere realizzato».

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Un’immagine del progetto in piazza XX Settembre

I consiglieri contrari non lasciano spazi di mediazione o di dibattito e sembrano bocciare in toto l’idea respingendo al mittente qualsiasi possibilità di negoziazione per “digerire il progetto”come disse il sindaco Fabrizio Ciarapica alla presentazione dell’idea progettuale. Alla contrarietà dei 5 consiglieri si aggiunge quella del gruppo Uniti nel centrodestra di Massimo Mobili che ricordava a Ciarapica come proprio i parcheggi a pagamento, nel 2003 fossero stati la Caporetto di un’amministrazione di centrodestra che costò il posto all’allora vicesindaco Fausto Troiani defenestrato da Erminio Marinelli per quel provvedimento adottato all’improvviso. Il gruppo esprime un consigliere, Piero Croia, che si è staccato da Forza Italia e che potrebbe far sentire il suo dissenso col voto contrario.

Ma oggi, a rafforzare la posizione dei suoi consiglieri comunali, si è espresso anche Roberto Pantella, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia: «Siamo perfettamente consapevoli che a Civitanova il problema dei parcheggi va tempestivamente risolto, ma con buonsenso. Ovviamente non siamo contrari a un’opera che andrebbe a riqualificare il centro della nostra città, però le modalità e la location non ci convincono. Non crediamo sia idoneo il luogo e tanto meno l’aumento di stalli blu a pagamento, in favore di una gestione privata (35 anni). Crediamo che qualora si realizzi un nuovo parcheggio, la gestione debba rimanere pubblica e gli utili reinvestiti sulla città in servizi a favore dei civitanovesi. Nessuna spaccatura, ma non possiamo certo esimerci dall’esprimere la nostra opinione contraria». Manca all’appello al momento Pino Beruschi della Lega nord che nei giorni scorsi aveva espresso una posizione difforme rispetto a quella del partito, ma che al momento non ha firmato l’appello e l’ultimatum dei consiglieri dissidenti. Intanto la raccolta firme prosegue in molte attività commerciali e negozi del centro. Difficile al momento fare un conteggio di quante firme sono state raccolte visto che le petizioni con i moduli si stanno diffondendo in vari punti della città.

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