Lungomare, park sotterraneo e strisce blu:
la maggioranza si spacca

CIVITANOVA - Cinque consiglieri contro la proposta dell'assessore Troiani, già bocciata dai balneari, di una struttura al Varco sul mare e di stalli a pagamento: «Non sarebbe un passo in avanti per lo sviluppo ma un ulteriore balzello che si aggiunge ai già troppi che i cittadini pagano»
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Il Varco sul Mare

 

Parcheggio sotterraneo al Varco sul mare di Civitanova e zone blu sul lungomare a pagamento, la maggioranza si spacca e 5 consiglieri firmano un comunicato in cui annunciano la propria contrarietà al progetto. L’idea di realizzare a spese di un privato un parcheggio sotterraneo non è piaciuta a gran parte della maggioranza. Una protesta silenziosa che già da qualche giorno serpeggiava e della quale ora informano la cittadinanza e la giunta. I nomi che non approvano l’idea sarebbero maggiori, ma al momento in cinque, provenienti da partiti e liste civiche in appoggio a Ciarapica hanno sottoscritto il comunicato: sono Sergio Marzetti, Costantino Cavallo, Maicol Pezzola, Paolo Nori e Alfredo Perugini. «Sgomberiamo subito il campo da ogni dubbio: ci schieriamo a favore dei balneari che dicono di no anche se subordinato all’esame del progetto – scrivono i cinque consiglieri – comprendiamo le ragioni della proposta di allargare la zona blu: trattandosi di un project financing, nessuno realizzerebbe un parcheggio sotterraneo di svariati milioni se accanto ad esso ognuno può parcheggiare senza pagare un euro. Lo comprendiamo e ci rendiamo conto che i 400 posti macchina farebbero comodo. Ci rendiamo anche conto, però, che in una città dove il turismo è in forte prevalenza pendolare, la zona blu non sarebbe un passo in avanti per lo sviluppo ma un ulteriore balzello che si aggiunge ai già troppi che i cittadini pagano». I consiglieri di maggioranza temono inoltre che la zona dei parcheggi a pagamento possa allargarsi anche al centro. «Tra un’opera utile ma che condiziona altre scelte per noi dannose – aggiungono – ci schieriamo senza tentennamenti per il no, a fianco dei balneari e non solo. Non riusciamo neanche a vedere dove sia questo passo in avanti, quando si chiama il cittadino a pagare. Precedenti esperienze ci dicono che nessuno avallerebbe una scelta, di cui, peraltro, non c’è menzione nel programma elettorale. Non riteniamo saggio fare appello ai turisti umbri o dell’ entroterra marchigiano, offrendo loro una bella zona blu, dopo gli euro che già bruciano per strada in benzina, senza trascurare le forti criticità del traffico, incrementate da una carente segnaletica stradale. Siamo contro e se queste sono le condizioni annunciate dall’ impresa, ne facciamo volentieri a meno. Pensiamo, invece, sia importante spendersi per la riqualificazione dei parcheggi esistenti e l’ istituzione di un servizio navetta che li colleghi con la spiaggia».

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