Emergenza terremoto:
Macerata e Fermo inserite nel decreto

Con una integrazione la presidenza del Consiglio ha incluso le due province inizialmente tagliate fuori. I parlamentari Morgoni e Manzi: "Consentirà ai Comuni delle due province di beneficiare dei 50 milioni di euro stanziati". Sull'esclusione di comuni colpiti dall'esenzione tributaria come Amandola e Castelsantangelo: "Solleciteremo la correzione del provvedimento"
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danni penna san giovanni terremoto

Un’abitazione distrutta a Penna San Giovanni

 

di Claudio Ricci

Aiuti alle zone terremotate: Macerata e Fermo sono inserite nel decreto d’emergenza. I due territori in un primo momento esclusi dal provvedimento emanato della presidenza del Consiglio dei ministri nella serata di ieri, sono stati inclusi con un’integrazione successiva. Un ritardo che in un primo momento aveva messo in allarme gli amministratori dei comuni fortemente colpiti dal sisma innescando anche la reazione dei parlamentari maceratesi, della Regione e della protezione civile (leggi l’articolo).

Irene Manzi e Mario Morgoni

Il senatore Mario Morgoni e la deputata Irene Manzi, esponenti del Pd

«Rispetto al decreto inizialmente adottato è stato giustamente ampliato il perimetro dei territori interessati dallo stato di emergenza ed esteso alle province di Fermo e Macerata – scrivono in una nota il senatore Mario Morgoni e la deputata Irene Manzi -. Questo consentirà ai Comuni delle due province di beneficiare dei 50 milioni di euro stanziati ieri dal Consiglio dei Ministri per far fronte agli interventi di immediata necessità legati al sisma. Riteniamo dovuto ed indispensabile questo provvedimento anche alla luce del bilancio dei danni in corso di continuo aggiornamento nella nostra provincia. 480 sfollati, abitazioni inagibili, chiese ed edifici pubblici danneggiati in tutto il territorio provinciale. Vogliamo ringraziare i sindaci che in queste ore, insieme alla Regione e alle forze dell’ordine, stanno prestando un servizio di costante controllo e assistenza nei confronti delle persone coinvolte, i volontari e tutti coloro che stanno prestando assistenza, donando materiale di prima necessità per alleviare il disagio provocato dal sisma».

Il crollo alla casa di riposo di Castelsantangelo sul Nera

Forti lesioni a Castelsantangelo

Discorso a parte quello dei comuni maggiormente colpiti dal sisma e sgravati dalle tasse in cui non è sono stati inclusi Castelsantangelo e Amandola (leggi l’articolo). A godere del differimento dei tributi per i residenti sono al momento solo Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montegallo, Montemonaco e Montefortino. «Siamo in costante contatto con la Presidenza del Consiglio e con il Ministero dell’economia per sollecitare la correzione del provvedimento di differimento dei tributi in alcuni Comuni della nostra regione colpiti dal sisma – continuano Manzi e Morgoni – che in questo momento non ricomprende alcuni dei comuni maceratesi e fermani maggiormente colpiti dal terremoto e che riteniamo importante poter correggere proprio perché destinato ad alleviare, seppur parzialmente, per i cittadini le conseguenze del sisma». Questa mattina nella sede della Regione la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha incontrato i parlamentari marchigiani e ha annunciato che il primo settembre si riuniranno le commissioni Ambiente di Camera e Senato per fare il punto. Boldrini ha incontrato i parlamentari marchigiani nella sede della Regione ad Ancona. «Il sottosegretario Claudio De Vincenti – ha detto – riferirà sullo stato di emergenza» per l’Italia centrale, riconosciuto ieri dal Consiglio dei ministri, che ha stanziato i primi 50 milioni di euro. «Alla ripresa dei lavori parlamentari – ha aggiunto – terremo una riunione con i deputati sul decreto del Governo, per capire e orientare un’azione congiunta».

L'ospedale di Amandola

L’ospedale di Amandola

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