Spostamento della statua di Verdi,
l’opposizione bacchetta i cittadini:
«In Consiglio non si presentò nessuno»

CASO - Il gruppo di minoranza "Pollenza al centro" ai quasi 500 firmatari della petizione: «Legittima, ma non ha avuto alcun effetto. Si poteva incidere partecipando quando si sarebbe potuto. Sorprende però la sollevazione per un busto traslato di pochi metri mentre si resta in silenzio sull'area abbandonata all'ingresso del centro storico»

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La statua di Giuseppe Verdi in piazza della Libertà

L’opposizione sta con la maggioranza, almeno per quanto riguarda il metodo, sulla questione dello spostamento del busto di Giuseppe Verdi in piazza della Libertà, a Pollenza, dall’attuale collocazione davanti al teatro all’ingresso del municipio.

Il gruppo Pollenza al centro bacchetta i cittadini che hanno promosso una raccolta firme (con quasi 500 sottoscrizioni) per dire no allo spostamento rimarcando come ci fosse tempo e modo per incidere davvero seguendo la strada indicata: ovvero, in primis, partecipando al consiglio comunale straordinario sul tema dei lavori in centro storico convocato proprio dall’opposizione.

«Nei mesi scorsi siamo stati contattati da numerosi residenti e commercianti del centro storico, preoccupati non solo per il futuro del busto di Giuseppe Verdi, ma più in generale per l’andamento dei lavori di riqualificazione di piazza della Libertà e del centro storico – ricorda il gruppo guidato da Laura Sestili – proprio per questo abbiamo richiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario, affinché l’amministrazione illustrasse pubblicamente lo stato dei lavori, le modifiche progettuali e le proprie intenzioni sullo spostamento del monumento. In quella sede il consiglio, come sempre, era aperto a tutta la cittadinanza, eppure, nonostante le tante preoccupazioni manifestate nei giorni precedenti, nessun cittadino ha partecipato alla seduta per esaminare le osservazioni e le istanze che erano state sollevate. Se una parte significativa dei cittadini, che hanno poi aderito alla raccolta firme, avesse partecipato, il confronto avrebbe probabilmente assunto un peso diverso e avrebbe potuto contribuire ad un esito differente».

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Laura Sestili, leader di Pollenza al centro

In seguito, in risposta a un’interrogazione dell’opposizione, il sindaco Mauro Romoli ha poi confermato l’intenzione dell’amministrazione di procedere allo spostamento del busto, subordinandolo al parere della Soprintendenza successivamente rilasciato.

«Tale situazione è stata prontamente portata a conoscenza della cittadinanza tramite un post sui social della nostra lista civica – rimarca Pollenza al centro – ricordiamo inoltre di aver partecipato all’incontro organizzato dalla Pro Loco, durante il quale si è parlato anche dello spostamento della statua ed erano presenti rappresentanti della maggioranza. Dopo quell’incontro, però, non vi è stato alcun ulteriore momento di confronto pubblico sull’argomento. Per quanto riguarda la raccolta firme, rispettiamo l’impegno di chi l’ha promossa; riteniamo pienamente legittimo che molti cittadini abbiano a cuore la collocazione del busto di Giuseppe Verdi, simbolo della storia di Pollenza. Tuttavia, è evidente che tale iniziativa  non ha prodotto effetti sull’iter amministrativo, che è proseguito fino al rilascio dell’autorizzazione da parte della Soprintendenza. Se davvero si fosse voluto incidere sul procedimento, probabilmente sarebbero stati necessari strumenti e modalità diverse».

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L’incompiuta all’ingresso del centro storico

Non è tutto oro quello che luccica, però, secondo il gruppo. «Ci sorprende vedere una così forte mobilitazione per lo spostamento del busto di pochi metri all’interno della stessa piazza, mentre da oltre 20 anni all’ingresso di Pollenza è presente una grande area incompiuta, frutto di un intervento edilizio mai portato a termine – continua l’opposizione – dove avrebbero dovuto sorgere nuove abitazioni, di edilizia convenzionata oggi rimane una profonda voragine che rappresenta certamente un biglietto da visita poco decoroso per chi entra nel nostro paese.

Allo stesso modo, stupisce che oggi si alimentino polemiche su scelte amministrative quando, da oltre 20 anni, l’amministrazione comunale è espressione della stessa maggioranza politica. Il nostro compito non è creare polemiche, ma svolgere con serietà il ruolo che i cittadini ci hanno affidato: informare, chiedere trasparenza e portare nelle sedi istituzionali le questioni che riguardano la nostra comunità. Lo abbiamo fatto chiedendo un consiglio comunale straordinario, presentando un’interrogazione sullo stato dei lavori e continueremo a farlo ogni volta che sarà necessario».

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«Monumento a Giuseppe Verdi, guai a chi lo tocca» Raccolte oltre 400 firme


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