Giuseppe Cicconi, priorità ai marchigiani:
“Siamo noi il vero centrodestra,
soluzioni concrete ai problemi”
ELEZIONI- Il candidato tolentinate della Lega Nord indica nella sua coalizione l'unica in grado di compiere un cambiamento reale. "Non possiamo dare quella svolta che i cittadini chiedono senza un programma chiaro, nato dalle idee che fanno parte della nostra identità dalla quale non ci siamo mai distaccati"
di Marco Cencioni
Giuseppe Cicconi è uno dei sei candidati al consiglio regionale della circoscrizione elettorale di Macerata per la lista Lega Nord. Ha 36 anni, vive a Tolentino, è sposato e padre di due bambini. E’ un ingegnere che si occupa di prodotti per impianti petroliferi e, attualmente è capogruppo in consiglio comunale a Tolentino.
Perche ha scelto di candidarsi?
«Per continuare l’esperienza fatta a Tolentino, in cui ho portato a termine alcuni provvedimenti volti a favorire la comunità locale. Ora, spero di poter mettere la mia passione al servizio di quella regionale».
Quale impegno si sente di prendere, quindi, con gli elettori?
«Garantire a tutti che, per noi, vengono prima i marchigiani. E lo si può fare solo cambiando il regolamento di assegnazione delle case popolari, assicurando una priorità ai lungo-residenti per le graduatorie negli asili nido, lavorando per favorire l’occupazione dei nostri cittadini. Inoltre, la prima cosa che faremo sarà la modifica dell’Irap: è il punto fondamentale su cui fare leva per rilanciare la nostra economia».
Quali sono le altre idee che vorrebbe portare in regione?
«La legalità deve essere garantita, mentre promuovere il turismo non può essere un motto ma una necessità. Per il problema sanità, la soluzione potrebbe essere quella di prendere come riferimento il modello usato dal Veneto. Si lavora principalmente per ridurre le liste d’attesa, anche perché il cittadino che paga le tasse non può rivolgersi ad un privato per una prestazione di cui ha diritto. Si potenziano gli ospedali principali e si permette, a quelli una volta considerati “piccoli”, di fare una diagnosi veloce ma accurata: noi proponiamo soluzioni alle difficoltà, in dieci anni del governo Spacca non si è mai pensato ne a questo ne al bene al cittadino».
Cosa intende con quest’ultima affermazione?
«La differenza fra noi e gli altri è netta. C’è chi ha governato con la sinistra per poi smarcarsi e proporsi come candidato appoggiato da Forza Italia e centro, quindi non è credibile. Mentre chi rappresenta ora il Pd ha idee sulla gestione della questione immigrazione e della situazione economica radicalmente diverse da quelle che animano la nostra coalizione. Noi, inoltre e principalmente, se promettiamo una cosa la facciamo: rappresentiamo il centro destra vero, quello che può dare una svolta».
E come vuole farlo?
«Attraverso molte iniziative, quelle nate dalla nostra voglia di essere l’unica alternativa per compiere un cambiamento reale. Alcune le ho già dette, ma ce ne sono tante altre, tutte realizzabili. Riqualificare la zona dell’hotel House indennizzando i proprietari, comprando gli appartamenti ed eliminando completamente la struttura. Facendo dell’hotel Marche a Tolentino una struttura funzionale e moderna al servizio delle terme di Santa Lucia. Per quanto riguarda le infrastrutture, intendiamo potenziare l’aeroporto di Falconara e tutti i treni regionali per i pendolari, vogliamo iniziare la strada veloce fra Tolentino e San Severino e proseguire i lavori della terza corsia dell’autostrada, da Porto Sant’Elpidio verso sud».
Infine, come pensa che vada strutturato il progetto di cambiamento di cui ha parlato?
«Non possiamo dare quella svolta che i cittadini chiedono senza offrire un quadro completo del nostro programma, senza essere chiari. Noi lo abbiamo sempre fatto, le nostre idee fanno parte della nostra identità. Quella che abbiamo sempre rivendicato con forza e dalla quale, diversamente da altri, non ci siamo mai distaccati. Tornando al programma, ad esempio, ho dimenticato di aggiungere tre cose che ritengo importanti e che la gente deve sapere. Visto il commissariamento di Banca Marche, vogliamo capire come sopperire al possibile venir meno di alcuni servizi sociali in passato garantiti dalla fondazione Carima. Vogliamo, inoltre, creare bandi finanziati dalla regione per incentivare le start up dei giovani imprenditori e intendiamo potenziare i collegamenti internet a banda larga. Siamo orgogliosi e molto fieri di proporre un progetto organizzato e davvero ben strutturato».























Solo una domanda facile facile: presumo sia d’accordo con salvini sull’uscire dall’europa e chiudere le frontiere. Cio’ premesso cosa ne avremmo fatto in Italia di tutti gli sbarcati degli ultimi 10 anni (compresi quelli che arrivavano anche quando marini era ministro degli interni e berlusconi comprava la casa a Pantelleria)?
Un’ altra ancora piu’ facile: mi racconta di una legge con il Vs timbro (porcellum a parte ovviamente) emanata durante i vs 16 anni al governo con berlusconi? (parliamo di 3 anni fa non della prima crociata)
Ecco un altro cavaliere senza macchia che ci salverà dai cattivi e porterà la ns città in paradiso…bah…
per chi vota, istruzioni
https://www.facebook.com/MovimentoCinqueStelleMacerata/videos/882495411822533/?l=8778042747046392767
Ovviamente Marini era Maroni.
Se ci sei batti un colpo!
Marchigiani quali? mica siamo tutti uguali. Io per esempio penso di avere piu’ diritti dei pedemontani o dei litoranei. Quelli di Piediripa hanno gli stessi diritti di quelli di Macerata Centro? Allora quelli di Recanati che si sentono quasi anconetani mica avranno gli stessi diritti di quelli di penna?
Vogliamo continuare cosi’ per molti anni ancora?