L’abbraccio della Rata al suo tifoso n.1,
l’ultimo saluto a Franco Del Medico

MACERATA - Il funerale si è svolto oggi a Piediripa. Presenti staff e presidente della Maceratese. Nel feretro sistemata la sciarpa biancorossa che aveva sempre allo stadio. La sorella Rossella: «Franco era la gioia». All’uscita un lungo applauso. La società lo ricorderà prima della gara inaugurale del 6 settembre

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Funerali Franco Del Medico 2

Il feretro di Franco Del Medico con la maglia biancorossa con il numero 1

di Alessandro Vallese

La sua sciarpa biancorossa al collo, come aveva desiderato in vita. E sopra il feretro una maglia della Maceratese con il numero 1. Franco Del Medico, conosciuto come Franco “de Gagliole”, ha affrontato così il suo ultimo viaggio, accompagnato dai colori che ha amato per oltre ottant’anni.

I funerali del decano dei tifosi della Maceratese, scomparso a 89 anni, si sono svolti questa mattina alle 9 nella chiesa di San Vincenzo Maria Strambi di Piediripa. Accanto a Franco la famiglia, con i figli Paolo e Samuela e la sorella Rossella, e tanti amici e conoscenti.

A dare l’ultimo saluto al “Tifoso numero 1” c’era anche tutta la Maceratese, rappresentata dal presidente Alberto Crocioni, dalla dirigenza, dallo staff tecnico e dai giocatori della prima squadra. Un modo per stringersi alla famiglia e rendere omaggio a una figura che per decenni ha rappresentato, dentro e fuori dall’Helvia Recina, la passione più autentica per la Rata.

Funerali Franco Del Medico

La Maceratese ai funerali di Franco Del Medico

La società del presidente Crocioni ha voluto lasciare sul feretro una maglia biancorossa con il numero 1, simbolo di quel titolo da “Tifoso numero 1” che Franco aveva fatto suo negli anni. Al collo, invece, la sciarpa biancorossa, proprio come aveva espresso il desiderio di avere quando sarebbe arrivato il momento dell’ultimo saluto.

In chiesa erano presenti anche diversi tifosi della Maceratese, che hanno ricordato Franco come un simbolo di passione, fedeltà e attaccamento ai colori biancorossi. Una presenza che per più di ottant’anni non era mai venuta meno, tra partite, allenamenti e trasferte al seguito della Rata.

Toccante la testimonianza della sorella Rossella, che ha ricordato il fratello attraverso il tratto forse più bello del suo carattere: «Franco era la gioia. Riusciva sempre a portare un sorriso con la sua presenza. Nonostante fosse più grande non mi ha mai fatto sentire la differenza di età. Quando tornava a casa era sempre una festa».

Al termine della cerimonia, quando il feretro è uscito dalla chiesa prima di essere trasportato al cimitero di Macerata, tutti i presenti hanno accompagnato Franco con un lungo applauso. Un ultimo saluto prima di lasciarlo andare, con quei colori che ormai fanno parte per sempre della sua storia.

La Maceratese ha già fatto sapere che Franco sarà ricordato prima della gara inaugurale del campionato, in programma il 6 settembre all’Helvia Recina. Quella domenica, quando la Rata tornerà in campo, ci sarà idealmente ancora un posto per lui. Nel suo seggiolino, con il cappellino e la sciarpa biancorossa. Solo che stavolta, quella sciarpa, Franco l’ha portata con sé.

Addio a Franco Del Medico, oltre 80 anni con la Rata nel cuore


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