Hotel House, Nobili (Avs):
«Situazione intollerabile, la Regione
appronti un piano straordinario»
PORTO RECANATI - Interrogazione del capogruppo Alleanza Verdi Sinistra dopo un sopralluogo nel palazzone multietnico: «Ci sono oltre 1.500 residenti e 300 minori tra scarichi fognari, risposte antincendio assenti e rischio amianto. Il Comune non può essere lasciato solo»

Andrea Nobili all’Hotel House
«Le problematiche dell’Hotel House non possono essere considerate solo condominiali o scaricate sulle spalle del Comune di Porto Recanati. Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sociale, sanitaria e di sicurezza, che per dimensioni e complessità ha ormai un rilievo regionale, se non nazionale». A dichiararlo è Andrea Nobili, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra in consiglio regionale, che ha presentato un’interrogazione a risposta orale al presidente della Giunta e agli assessori dopo aver effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo all’interno del complesso residenziale, accompagnato dall’assessore ai lavori pubblici del Comune di Porto Recanati Lorenzo Riccetti e da alcuni condomini.

«Ho scelto di recarmi personalmente all’Hotel House nell’ambito di un’attività istituzionale di conoscenza diretta delle periferie sociali più difficili delle Marche – spiega Nobili – perché alcuni luoghi non possono essere compresi soltanto attraverso relazioni, numeri e atti amministrativi. Occorre entrarvi, ascoltare chi vi abita e verificare concretamente le condizioni di vita delle persone».

Nel complesso vivono stabilmente oltre 1.500 persone appartenenti a decine di nazionalità, tra cui almeno 300 minori. Durante il sopralluogo sono state rilevate e segnalate criticità relative alla rete fognaria, con sversamenti nei locali seminterrati, dubbi sulla sicurezza igienico-sanitaria dell’acqua utilizzata negli appartamenti, assenza di illuminazione negli spazi comuni, accumuli di rifiuti, discariche abusive e mancato funzionamento degli ascensori. Particolarmente preoccupante è anche la situazione sotto il profilo della prevenzione antincendio. Nell’interrogazione vengono richiamate l’assenza o l’inoperatività dell’impianto interno, l’inutilizzabilità di alcuni presidi, la presenza di estintori scarichi, l’inservibilità delle scale esterne di emergenza e le difficoltà operative di soccorso ai piani più elevati di un edificio che si sviluppa su diciassette livelli. A ciò si aggiunge il problema determinato dalla cessazione della distribuzione centralizzata del gas e dal conseguente ricorso a bombole Gpl, successivamente vietate per ragioni di sicurezza, senza che sia stata ancora individuata una soluzione stabile per le necessità domestiche delle famiglie.

«Non stiamo parlando soltanto di degrado edilizio – sottolinea Nobili – ma di condizioni che possono incidere sulla salute pubblica, sulla sicurezza delle persone e sui diritti fondamentali di centinaia di bambini e ragazzi. La presenza di materiali contenenti o potenzialmente contenenti amianto nei parapetti e nei pannelli dei balconi rende inoltre necessarie verifiche puntuali sullo stato di conservazione, sul censimento e sull’adozione dei prescritti programmi di controllo e manutenzione. Il Comune sta facendo ciò che può, ma appare sempre più in affanno di fronte a una realtà che ha le dimensioni di una piccola città e concentra problemi sanitari, sociali, urbanistici, ambientali e di protezione civile. Continuare a pretendere che un’amministrazione comunale affronti quasi da sola una situazione simile significa, nei fatti, rinunciare a risolverla».
Con l’interrogazione Nobili chiede alla Giunta regionale di chiarire quali iniziative siano state concretamente assunte dopo il tavolo convocato dalla Prefettura di Macerata, se l’Ast abbia effettuato verifiche sulla rete fognaria, sull’acqua e sulle condizioni ambientali del complesso e quali ne siano stati gli esiti. Viene inoltre sollecitata la promozione di un Piano straordinario di risanamento e rigenerazione dell’Hotel House, da costruire insieme al Governo e agli altri soggetti coinvolti. «L’Hotel House non deve essere ricordato soltanto quando accade un fatto di cronaca – conclude Nobili – La Regione deve assumere la regia politica e istituzionale di un intervento straordinario, chiamando anche il Governo a fare la propria parte».

…ah, alleanza verdi sinistra si fa queste domande…capito!!! m.g.