È morto a 73 anni
il cardiologo Anselmo Garipoli

CIVITANOVA - Originario della Calabria, è stato un professionista stimato della sanità pubblica e privata. Nel 2007 l'impegno in politica come consigliere comunale nell'amministrazione Marinelli prima e Mobili poi. Il ricordo dell'ex sindaco: «Perdo un fratello

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Il cardiologo Anselmo Garipoli

Mondo della medicina in lutto, è morto oggi il cardiologo Anselmo Garipoli, aveva 73 anni. È stato per decenni una figura apprezzata e stimata del mondo sanitario, è stato anche consigliere comunale tra le fila del centrodestra prima con l’amministrazione Marinelli e poi con l’amministrazione Mobili nel 2007.

Originario della Calabria, Garipoli si era trasferito a Civitanova dove è rimasto per tutta la vita diventando un riferimento del mondo sanitario e della cardiologia. È stato anche direttore dell’area medica della casa di cura Villa Pini. Da diversi anni era in pensione.

«Perdo un fratello, un amico, siamo cresciuti insieme come medici e come persone. Era una persona riservata, ma se entravi in confidenza era di uno spiritoso e di una simpatia che non aveva eguali». Erminio Marinelli, ex sindaco, ricorda l’amico e collega scomparso. Insieme hanno iniziato la carriera: «Me lo ricordo come fosse oggi quando è arrivato a Villa dei Pini con la sua 126 celestina. Era il 1978, io lavoravo lì da un anno, lui veniva dalla Calabria in cerca di occupazione. E’ stato il faro della casa di cura. Assieme a Pino Musolino eravamo un gruppo bellissimo e affiatatissimo. Lui è diventato un ottimo cardiologo. Lavorava di giorno e di notte, a Pasqua e a Natale, per noi medici di famiglia era sempre a disposizione, sereno, bravo. Sapevo che da qualche anno stava male, ma anche la malattia l’aveva affrontata con serenità. Qualche giorno fa avevo provato a chiamarlo ma non mi aveva risposto, solo dopo ho saputo del ricovero e del peggioramento delle sue condizioni con il ricovero in medicina d’urgenza. Quando l’ho coinvolto nel 2000 come consigliere comunale è stato al mio fianco sia nel 2000 che nel 2002, consigliere eletto. Io perdo un amico fraterno, ma anche la città perde un medico di altri tempi, Civitanova è più povera di umanità senza di lui».

Lo conosceva bene anche l’ex sindaco, il collega Tommaso Corvatta che proprio un paio di anni fa ne aveva sottolineato gli aspetti umani e professionali: «Non ha mai rifiutato di dare una mano a colleghi in difficoltà – ricorda – se era nelle sue possibilità, fornendo competenze cardiologiche fondamentali ben prima che esistesse il reparto di cardiologia dell’ospedale civile. Lui calabrese di nascita, come tanti altri ha scelto la nostra città per vivere e come tanti altri venuti da fuori, ha contribuito con il suo lavoro alla crescita di Civitanova, traghettando tra l’altro la casa di cura da entità locale a tassello di una grossa realtà sanitaria nazionale privata, con tutti i pro e contro che ciò comporta, quale è il gruppo Kos».


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