
Ninfa Contigiani
«La Tari si impenna da quando la destra governa Provincia e Comune». È questo il tema dell’intervento della consigliera e segretaria del Pd uscente Ninfa Contigiani, che torna sulla questione dei costi del servizio rifiuti a pochi giorni dell’approdo in Consiglio comunale del nuovo Piano economico finanziario che ridisegnerà la tariffa per il periodo 2026-2029.
«Mentre aspettiamo che il Consiglio regionale discuta il Piano dei rifiuti martedì prossimo – sottolinea Contigiani – lunedì a Macerata arriverà in Consiglio comunale il Piano economico finanziario che rimodulerà la Tari per i prossimi anni, continuando ad aumentare i costi del servizio».
La consigliera dem rivendica il lavoro svolto negli anni precedenti: «Per amor di trasparenza andrebbe detto che i maceratesi, prima che la destra cambiasse scelte e politica sui rifiuti, la raccolta differenziata la facevano e anche bene, tanto che eravamo quasi arrivati alla soglia del 75%».
Nel mirino finiscono quindi le scelte compiute negli ultimi anni dall’attuale amministrazione, che secondo Contigiani avrebbero contribuito all’aumento dei costi. Tra le critiche mosse dalla consigliera ci sono «l’abbandono delle azioni di sensibilizzazione, formazione e informazione sulla raccolta differenziata», dagli incontri pubblici ai progetti nelle scuole, fino alla sospensione della distribuzione del calendario dedicato alla raccolta.
Altro punto contestato riguarda la gestione del percorso per l’individuazione di una nuova discarica provinciale. «Quando sono arrivati a governare – sostiene Contigiani – avevano trovato un lavoro già fatto, con i siti possibili ridotti a otto comuni. Hanno azzerato tutto e dopo cinque anni ancora non sono stati capaci di dire dove realizzarla, arrivando a forzare procedure e scelte politiche».
La consigliera del Pd punta poi il dito anche sulla gestione economica del sistema: «Questo tempo non è stato perso a caso – afferma – perché nel frattempo sono state aumentate le tariffe di abbancamento pagate al comune di Cingoli, con costi moltiplicati per dieci».
Infine, l’attacco si concentra sul Cosmari: «Si sono voluti prendere il comando del Cosmari, accaparrandosi la presidenza e la maggioranza nel consiglio di amministrazione – dice Contigiani – chiamando il centrosinistra a fare da coprispalle delle loro scelte. Ci siamo rifiutati e abbiamo fatto bene, visto che da soli sono riusciti anche a mandare in dissesto il bilancio del consorzio pubblico».
Secondo la consigliera comunale, dietro l’attuale situazione ci sarebbe una strategia precisa: «Affossare il servizio pubblico del Consorzio dei comuni con scelte sbagliate e tariffe che aumentano, così da convincere i cittadini che serva il termovalorizzatore in gestione privata».
Un’ipotesi che, secondo Contigiani, richiederebbe comunque tempi molto lunghi: «Il termovalorizzatore va localizzato, come la discarica, bisogna trovare i finanziamenti, costruirlo attraverso un appalto e poi affidarlo in gestione. Vogliamo dire che ci vogliono almeno dieci anni?».
Non diciamo stupidaggini….con la sinistra saremmo diventati tutti ricchi !!!