Scrutinio a rilento, Parcaroli temporeggia
in attesa di certezze mentre Pd e M5S
si dichiarano sconfitti (Video)
ELEZIONI MACERATA - A quattro sezioni dal termine il centrodestra è al 50,6%. Dopo Tittarelli parla anche la segretaria dei dem Ninfa Contigiani: «Non si vuole cambiare. Dalla parte di Parcaroli il Pnrr e le ultime inaugurazioni». La pentastellata Alice Verdicchio: «Grandissima delusione, ci credevamo tanto»

Ninfa Contigiani
di Marco Ribechi (foto Federico De Marco)
«Loro avevano il clamore delle inaugurazioni del Pnrr che noi ovviamente non potevamo spendere». È il commento della segretaria del Partito democratico di Macerata, Ninfa Contigiani, dopo che il candidato sindaco e l’intera coalizione di centrosinistra hanno dato per certa la vittoria del centrodestra con il sindaco uscente Sandro Parcaroli al primo turno. Secondo la rappresentante dem, «oggettivamente pesa molto la proporzione delle forze di partenza. C’è una non visibile volontà di cambiamento – ammette -, credo sia necessario riattivare i cittadini».

Ancora attesa nel centrodestra davanti alla sede elettorale
In tutto ciò Sandro Parcaroli deve ancora arrivare alla sede elettorale in centro a Macerata in attesa del dato certo: lo scrutinio sta andando molto a rilento e quattro sezioni dalla fine è sul 50,6%.

Ninfa Contigiani nella sede elettorale di via Garibaldi durante lo spoglio elettorale
Sul futuro della coalizione di centrosinistra, mentre Tittarelli non risponde, Contigiani spiega: «Abbiamo messo a frutto un capitale iniziale che non dobbiamo disperdere, di fatto c’è stata poca campagna elettorale, ma abbiamo posto le basi per un nuovo centrosinistra. Un processo che ha identificato prima le necessità e poi scelto il candidato che riteniamo essere quello giusto. Il Pd in particolare ha speso tutto per costruire questa coalizione che consideriamo un punto di partenza. Ritengo che l’opposizione debba essere fatta non solo in consiglio comunale ma anche fuori in città». Un punto è però chiaro: «Guardando i risultati delle altre liste appare chiaro che i cittadini maceratesi vogliono solo due candidati , le sfumature non sono state raccolte».

Alice Verdicchio
Grande delusione arriva anche dal Movimento 5 Stelle, come ammette la candidata consigliera Alice Verdicchio: «Non ce l’aspettavamo – ammette – perché ci credevamo davvero tanto e abbiamo lavorato tanto. Siamo tantissimi giovani e siamo delusi, la sconfitta è davvero molto amara». Nessun dubbio sul candidato sindaco Tittarelli: «Era il candidato giusto – ribadisce con forza -, ne siamo fermamente convinti. Abbiamo fatto il possibile, siamo arrivati a tanta gente, ma evidentemente i cittadini maceratesi sono ancora radicati a due o tre cose fatte all’ultimo minuto dal sindaco Parcaroli e con questo sono stati convinti a rieleggerlo».
In una nota il Pd Marche «prende atto dell’esito delle amministrative del 24 e 25 maggio. Nei Comuni di Macerata, Fermo, Senigallia e San Benedetto, le nostre candidate e i nostri candidati non sono riusciti a ribaltare il governo locale del centro destra». Il Pd su Macerata ammette la tenuta delle città già governate del centrodestra.
La volontà di cambiamento non s’è vista perché era “non visibile”, il ragionamento non fa una piega.
Per “riattivare” i cittadini ci saranno delle colonnine di ricarica?