Adinolfi: «Noi Moderati ha escluso
la nostra candidata disabile,
voti fatali per Parcaroli»

ELEZIONI MACERATA- Il leader del Popolo della famiglia, svela il retroscena che, a suo dire, sarebbe costata la vittoria al primo turno al sindaco uscente: «Dovevamo far parte della lista, ma la nostra dirigente Cristiana Di Stefano è stata umiliata come donna e disabile: inevitabilmente abbiamo deciso di disimpegnarci. Per il ballottaggio aperti anche al centrosinistra»

- caricamento letture
adinolfi popolo della famiglia

Mario Adinolfi e Cristina Di Stefano

«C’è una storia triste che unisce insipienza politica e egoismi partitici dietro il mancato successo di Parcaroli al primo turno a Macerata». A piombare sul freschissimo post-voto maceratese è Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia. E di fronte a dieci voti “mancanti” per vincere al primo turno, ogni piccolezza può essere stata davvero fatale.

PdF_Adinolfi_FF-5

Mario Adinolfi

«Grazie al rapporto forte con Deborah Pantana, la nostra storica dirigente nazionale Cristiana Di Stefano aveva chiuso un’intesa, da me autorizzata, per schierare il simbolo del Popolo della Famiglia all’interno del logo di Macerata Unica – svela Adinolfi – dalle politiche 2018 il Pdf è regolarmente presente alle elezioni più rilevanti con un consenso attorno all’1%, in città raccolto prevalentemente da Cristiana nel mondo della disabilità, visto che anche lei è una disabile grave. Io la considero una delle mie più valide collaboratrici nel partito e quando mi ha sottoposto il “triciclo” del logo di Macerata Unica l’ho autorizzato anche se il nostro cerchio era più piccolo degli altri due. Nonostante questo nostro sacrificio però da Noi Moderati improvvisamente è scattato un veto contro il Pdf e contro Cristiana, umiliata anche con atteggiamenti assai scortesi verso la donna e verso la disabile. Inevitabilmente abbiamo dunque deciso di disimpegnarci dalla corsa per Parcaroli».

Esito finale: il sindaco ha mancato l’elezione per un pugno di voti. Ma non solo. «Macerata Unica non avrà il seggio per quei 75 voti che certamente noi del Popolo della Famiglia avremmo assicuratorincara la dose Adinolfi – ora andiamo verso il ballottaggio pronti ad ascoltare le proposte sia di Parcaroli che di Tittarelli e non escludo di orientare i nostri consensi verso quest’ultimo se saranno convincenti le sue proposte per la famiglia e in particolare per la disabilità: da cattolici noi del Pdf siamo schierati sempre coi più deboli come ci chiede Papa Leone. Ora vogliamo sapere dagli aspiranti sindaci di Macerata cosa faranno per loro. Al primo turno i nostri voti a Parcaroli sono stati negati, per il comportamento indegno di Noi Moderati verso una nostra dirigente  disabile. Ora lascerò a lei, a Cristiana Di Stefano, l’ultima parola, la decisione definitiva su chi appoggiare ma io personalmente vorrò ascoltare le proposte dei candidati. Come premessa attendiamo come partito le scuse di Noi Moderati per la stupidità e l’insensibilità dimostrate rifiutando il nostro simbolo e la nostra candidata disabile, ignorando forse che il Pdf aveva appena preso oltre il 5% alle suppletive in Veneto per la Camera in un collegio col quintuplo dei votanti di Macerata.

Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X