Liste d’attesa, Marche tra le migliori d’Italia:
seconda per le visite specialistiche
e ai vertici anche negli esami diagnostici

SANITA' - Il bollettino Agenas promuove la nostra regione. Nel primo semestre 2026 superata nettamente la media nazionale

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L’ospedale di Macerata

di Alessandro Vallese

Le Marche tra le regioni più virtuose d’Italia nella gestione delle liste d’attesa. A certificarlo è l’ultimo Bollettino trimestrale dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), il nuovo strumento di monitoraggio che fotografa l’andamento dei tempi di attesa a livello nazionale e regionale sulla base dei dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa.

Il rapporto confronta il primo semestre del 2026 con lo stesso periodo del 2025, analizzando il rispetto dei tempi massimi di erogazione per 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 esami diagnostici previsti dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa. A livello nazionale emerge un incremento dell’attività sanitaria, con quasi 15 milioni di prenotazioni effettuate nel primo semestre del 2026 contro i 13,3 milioni dell’anno precedente, accompagnato da un miglioramento generale del rispetto dei tempi di garanzia, soprattutto per le prestazioni urgenti e brevi. In questo quadro le Marche si collocano ai vertici della classifica nazionale.

Per quanto riguarda le prime visite specialistiche, ovvero il primo accesso del paziente a uno specialista per una determinata patologia o problema di salute, la regione raggiunge nel primo semestre 2026 una percentuale del 94,5% di prestazioni erogate nei tempi previsti, in crescita rispetto al 93,2% registrato nello stesso periodo del 2025. Un risultato che vale alle Marche il secondo posto in Italia, alle spalle della sola Basilicata (98,9%) e ben al di sopra della media nazionale, salita dal 76,4% al 78,5%.

Ottimi risultati anche sul fronte degli esami diagnostici, cioè accertamenti come Tac, risonanze magnetiche, ecografie, mammografie, colonscopie e altre prestazioni necessarie per formulare o approfondire una diagnosi. Le Marche passano dall’89,6% del primo semestre 2025 al 92,4% del primo semestre 2026 (+2,8%), confermandosi al quarto posto nazionale, dietro Veneto (97,1%), Campania (96%) e Basilicata (94,6%). Anche in questo caso il dato è nettamente superiore alla media italiana, cresciuta dall’82,8% all’84,6%.

Il bollettino dedica inoltre un approfondimento all’attribuzione delle classi di priorità, cioè ai codici assegnati dal medico prescrittore che stabiliscono entro quanto tempo una prestazione dovrebbe essere erogata in base alle condizioni cliniche del paziente. Su questo fronte permane una certa variabilità tra le regioni, che incide anche sul rispetto dei tempi di attesa. In questo indicatore le Marche occupano una posizione più arretrata, attestandosi al 13esimo posto, pur facendo registrare un lieve miglioramento: la percentuale passa infatti dal 28,8% del primo semestre 2025 al 29,5% dello stesso periodo del 2026.

Il report evidenzia infine come diverse regioni stiano migliorando la gestione delle liste d’attesa grazie all’introduzione di nuovi modelli organizzativi, strumenti digitali e soluzioni di intelligenza artificiale. Il prossimo aggiornamento del bollettino è previsto per ottobre 2026, con i dati riferiti al 30 settembre.


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