Gianni Menghi

Gianni Menghi


Utente dal
12/6/2009


Totale commenti
449

  • «Il nuovo ospedale si farà:
    indietro non si torna»

    1 - Nov 11, 2020 - 1:23 Vai al commento »
    Bravo, sindaco Parcaroli. In generale, comunque, occorre sottrarsi, tanto più dopo l'esperienza della pandemia, da una polemica tutta fissata sugli ospedali, quando non solo l'urgenza del momento ma le stesse prospettive future, e mica da oggi, ci indicano anche e per certi versi soprattutto nella medicina del territorio l'ambito dove intervenire e innovare radicalmente. L'idea del grande ospedale unico con poco o nulla attorno non era l'alternativa efficiente all'insostenibilità e improbabilità dei piccoli ospedali diffusi; era piuttosto l'altra faccia di una sanità che si affida all'ospedale come risposta privilegiata se non, appunto, unica rispetto ai bisogni delle persone e dei territori. Se però, e non da oggi, si è passati a scenari, da inquadrare e definire meglio poi nel nuovo piano socio-sanitario, in cui, nel caso nostro, l'ospedale di I livello (che fino a l'altro ieri tutti chiamavano unico contribuendo agli equivoci: i favorevoli e i contrari) non sorge come oasi nel deserto ma come realtà baricentrica rispetto ad una rete ospedaliera, di medicina territoriale e di servizi, perché allora tornare indietro? Semmai andiamo avanti, cominciando a ripensare, migliorare e ricostruire ciò che sta prima e dopo l'ospedale, ciò che costituisce per tante ragioni un altro terreno di prova per un servizio sanitario nazionale (e regionale) che sia tale.
  • Andrea Merloni trovato morto
    nella sua casa a Milano

    2 - Nov 10, 2020 - 12:38 Vai al commento »
    Non è facile essere figli di uno come Vittorio Merloni e riuscire a mettere insieme desideri e doveri, farsi largo in azienda trovando la propria strada ma tenendo conto di equilibri e relazioni, di dati e situazioni. Passaggio generazionale e successione familiare sono sfide ancora più complicate quando ci si mette pure una malattia, il mercato preme, le visioni e le volontà divergono. La cessione a Whirlpool, avversata da Andrea Merloni, ha chiuso una storia, non poteva risolvere tutti i problemi, come si è visto. Marco Bentivogli rimproverava sempre il creatore dell'Audace, a suo dire, di non essersi fatto carico del ruolo, anche con certi stili di vita. Ma Andrea Merloni è restato, a suo modo, un imprenditore. Il suo viaggiare sembrava ad alcuni una fuga, forse era soprattutto ricerca.
  • Adinolfi contro Adornato:
    «Non è Papa, non ci insegni la fede»

    3 - Nov 7, 2020 - 13:27 Vai al commento »
    Mario Adinolfi, tra le altre cose, abile polemista ed ottimo pokerista, punzecchia il rettore Adornato, che forse si è un po' allargato nel campo ecclesiale ma andrà pure ricordato che l'università maceratese un qualche legame con papi e chierici l'ha comunque avuto, e di che tinta!; e tuttavia, una certa "supponenza fideistica" nell'intervento della professoressa Clara Ferranti c'era, eccome. Il rettore peraltro si era sottratto alle richieste censorie di Officina, parlando di "individuale espressione di pensiero, magari oltraggiosa, che va affrontata sul piano culturale", mentre aveva bacchettato Alberto Cicarè e altri, senza citarli, sul "boicottare la chiesa dell'Immacolata", perché "non possiamo cadere nello schematismo uguale e contrario". Per Adornato, "l'Ateneo di Macerata in particolare, è un luogo laico che non sopporta l'oscurantismo, ma lo oltrepassa, illuminandolo di proposizioni culturali inclusive...": tra l'utopia e la distopia.
  • «Don Leonesi parla come un tronista
    in una Macerata piombata
    nel Medioevo astorico»

    4 - Nov 5, 2020 - 18:26 Vai al commento »
    Non sparate sul vicario. Ad ascoltarla su youtube, quest'omelia di don Andrea Leonesi, gioviale e amante delle battute sin da ragazzo, un po' fa sorridere e un po' fa mettere le mani nei capelli, mentre le troppo educate ragazze della Fuci, presenti in presbiterio, in un momento topico del commento ad Efesini 5, 21-33, si portano la mano alla fronte, chinano e nascondono il viso. Il parroco dell'Immacolata è prete solido e generoso, che ha tra l'altro cercato di valorizzare il rito antico non come eccezione elitaria bensì come patrimonio comune. Nella medesima omelia poco felice ci sono molti passaggi interessanti, come quando egli ricorda il “non giudicare”; distingue tra unioni civili e matrimonio gay; rammenta che “gli omosessuali” vanno accolti nella comunità ecclesiale e che essi possono essere più santi degli altri cristiani; sottolinea la misericordia infinita del Signore che riesce a perdonare tutto riferendola proprio alla realtà dell'aborto; invita sé stesso e i fedeli ad aprirsi all'amore del Signore riconoscendo che “se Egli non ci tiene la mano sulla testa siamo capaci di tutto” e dunque piano con l'ergersi a giudici degli altri... Insomma, Don Andrea non merita di subire da fuori mordacchie illiberali nel nome della libertà e da dentro anatemi fideistici per sentirsi più papisti del papa. Un incidente può capitare a tutti, niente strumentalizzazioni, niente pezze curiali. Ma l'errore c'è stato e c'è forse anche un problema nella chiesa, di contesto, di atmosfera, di mentalità, di regole, se dall'altare si ritiene normale entrare a piedi pari in questioni politiche controverse e opinabili come la situazione politica e istituzionale polacca; se due temi sanguinanti prima che sensibili come aborto e pedofilia vengono trattati così maldestramente, e non magari con la tromba della profezia ma con la corda stonata della provocazione; se ci si rivolge all'assemblea dei fedeli con paternalismo quasi irridente: “fumatevi qualcosa prima di venire qua, così pensate a qualcos'altro”; se, con buona pace di tanta esegesi e altrettanta predicazione che contestualizzano nella storia e raccomandano una lettura unitaria del testo paolino, si rilancia il famoso invito quasi scagliandolo contro le sorelle presenti in chiesa e finendo per spezzare il filo prezioso delle analogie: “le mogli siano sottomesse ai mariti, capito care signore?, come al Signore... Il marito infatti è capo della moglie, dobbiamo insistere ancora?, come anche Cr... è capo della Chiesa...”; e se infine si ripete pure la battuta già rivolta ai fidanzati: “preferivo fare la moglie, se mi dovevo sposare, almeno dovevo stare sottomessa e basta, sarà stata dura ma...”. Ite, Missa est. La chiesa prima di farsi lievito nel mondo, ospedale da campo o testimonianza militante che sia, si domandi piuttosto a chi e a cosa sia davvero “sottomessa” (come d'altronde suggeriva don Andrea) e quanto abbia realmente a cuore l'unità, l'amore e il rispetto, innanzitutto al suo interno.
  • Maurizio Mosca davanti al Gip:
    «Sono 45 anni che faccio l’imprenditore,
    sempre nel rispetto delle regole»

    5 - Nov 5, 2020 - 15:03 Vai al commento »
    Un saluto a Maurizio Mosca, sperando che riacquisti la piena libertà personale quanto prima. Un interrogatorio di garanzia a distanza, pur nel momento contingente, ha un che di incompiuto; dover poi spostarsi a Chieti per i problemi di connessione negli uffici giudiziari teatini fa pensare anche alla situazione della giustizia italiana.
  • Appello degli studenti al rettore:
    «Parole della prof Ferranti ci offendono»

    6 - Nov 5, 2020 - 15:56 Vai al commento »
    Officina Universitaria non condivide l'intervento della prof Clara Ferranti (che in effetti pur mettendo giustamente in rilievo la necessità per tutti di fare i conti con ciò che effettivamente l'aborto è, cioè la "soppressione di un essere umano", finiva per confondere aborto, infanticidio e omicidio, usava toni e termini spiacevoli, non faceva i conti con la complessità sul piano giuridico del concetto di persona...) e propone le sue osservazioni e critiche, arrivando però a chiedere addirittura punizioni e condanne, esprimendosi con sentimenti e linguaggio un po' retorici e perbenisti: "la nostra amata città", "il docente dovrebbe farsi portatore di buon esempio"; appellandosi infine all'autorità, al potere, al rettore... Una volta gli studenti di sinistra predicavano la rivoluzione, oggi sembrano cultori del conformismo.
  • «Mai viste processioni
    da Comune a Duomo,
    sbagliati i tempi della visita di Salvini»

    7 - Set 26, 2020 - 22:33 Vai al commento »
    La visita di Salvini in curia con tanto di "processione dal municipio a piazza Strambi", per citare Sciapichetti, ha rafforzato semmai l'immagine, o addirittura l'influenza, del vescovo sulla scena pubblica cittadina. Marconi invece non ha regalato niente alla Lega e al suo leader: basti leggere il comunicato molto istituzionale della diocesi, che si preoccupa peraltro di evidenziare "l'auspicio comune al confronto costante tra la nuova amministrazione e tutte le forze vive della città" (tra le quali, ovvio, rientra la comunità cattolica locale...). C'è del nervosismo post-elettorale nell'uscita di Sciapichetti, ma c'è anche la salutare impronta dei principi di autonomia e laicità compresi nella tradizione del cattolicesimo democratico. Mi pare però, almeno stavolta, che le preoccupazioni siano male indirizzate, perché il vero tema sta in una certa afasia ed apatia e nella poca significanza del laicato cattolico rispetto alla politica e alle istituzioni. I vescovi o tacciono o si allargano troppo; e dal protagonismo in prima linea della gerarchia dell'era ruiniana (che seguiva comunque un disegno generale) siamo passati ad un interventismo discrezionale e di necessità unito ad una mediazione diretta e corta tra le curie e l'amministrazione dello stato e degli enti locali. Le processioni all'inverso e le bibbie sul comodino sono il problema minore.
  • Giornalismo in lutto:
    addio a Giancarlo Liuti,
    una penna d’altri tempi

    8 - Set 26, 2020 - 0:09 Vai al commento »
    Giancarlo Liuti era a suo agio nell'analisi politica, nel racconto di cronaca, nell'approfondimento culturale, ma sapeva scrivere di costume con la brillantezza e l'acutezza di un uomo immerso nella realtà senza esserne ostaggio. Porta la sua firma peraltro una storica inchiesta sull'Accademia di Belle Arti maceratese, uscita in più puntate nel 1979 sulle pagine del Carlino e che fece molto rumore, restando negli annali. Aveva una cultura laica ben delineata che tuttavia non si chiudeva nei propri confini, stimolando piuttosto curiosità e ricerca. In Cronache Maceratesi aveva ritrovato come una seconda giovinezza di scrittura e di amicizie. Quando la sua rubrica lasciava troppo spazio ad un certo pessimismo malinconico, non si capiva se a prevalere fosse il disincanto oppure, forse, il morso della vecchiaia. Nella mostra su Nino Ricci di Palazzo Buonaccorsi, furono esposte alcune foto in bianco e nero di viaggi e incontri, nelle quali figurava anche Liuti con sua moglie e gli amici. Gli sguardi intensi e l'atmosfera serena suggerivano una comunione e una rete di sentimenti, idee ed esperienze che hanno sicuramente arricchito la professione del giornalista e l'esistenza dell'uomo.
  • Sandro Parcaroli si insedia in Comune
    «Farò sognare Macerata,
    questa fascia mi dà la forza» (Video)

    9 - Set 24, 2020 - 13:35 Vai al commento »
    Il sindaco uscente Carancini e il candidato sconfitto Ricotta non hanno ancora trovato il modo di stringere la mano in pubblico al neosindaco e vincitore Parcaroli: non è solo una caduta di stile ma una vera stonatura istituzionale e politica.
  • Gruppo di avvocati scrive a Conte:
    «Non va discriminata la terza età,
    stare bene non si paga con la libertà»

    10 - Apr 20, 2020 - 22:10 Vai al commento »
    Terza età o meno, la lettera solleva questioni cruciali e che in qualche modo riguardano tutti, poiché questo "modello sinistro di uno Stato padrone delle vite", che certo non nasce oggi, ha però trovato una preoccupante accondiscendenza e sudditanza nella società e tra i cittadini, fino al punto di confondere le cosiddette "regole" con il diritto, di invocare il cosiddetto "rispetto", tipico dei sottomessi, al posto della "responsabilità", tipica delle persone libere e consapevoli, di additare al disprezzo morale se non all'odio sociale i rei di non sapersi o potersi adattare allo "stare a casa", colpevoli insomma di essere umani, troppo umani.
  • «Sei stato un fratello maggiore
    Ciao don Peppe, ci mancherai»

    11 - Apr 19, 2020 - 17:40 Vai al commento »
    Disse don Peppe Branchesi: "Vorrei che molta gente se la smettesse di dire: il prete della polenta; sono il prete che anche attraverso la strada di un piatto di polenta avvicina gente al Padreterno e che forse costruisce un po' di gioia con le persone che sono attorno". E le "strade" furono tante: la parrocchia; i campi scuola; lo sport; il teatro; i circoli e l'oratorio; gli incontri e le conferenze con ospiti e testimoni; l'esperienza del giornale Orizzonti Treiesi e le tante incursioni nel mondo della comunicazione; la Coldiretti; i 23 anni all'Itc di Macerata tra studenti, colleghi, presidi... Era un grande appassionato di fotografia e forse anche per questo aveva capacità di sguardo e di discernimento: sapeva unire il particolare di un fratello o di una situazione, nella campagna marchigiana come nelle periferie del mondo, all'universalità esigente e misericordiosa del Vangelo. Umano, dunque, e fraterno ma non certo accomodante; cordiale e pronto allo scherzo ma sicuro e fermo nelle sue idee e nelle sue battaglie. Nacque ad Avenale e crebbe immerso nella famiglia, nella comunità, nella fede, nella terra. Fu ordinato il 29 giugno del 1962 nella cattedrale di Treia, che allora faceva diocesi a sé con San Severino, dal vescovo Ferdinando Longinotti. Visse il fermento del Concilio; conobbe Carlo Carretto, "un secondo padre per me", ricordò; incontrò e abbracciò l'esperienza dei Corsi di Cristianità; fu anche cancelliere vescovile... Nel 2012 in tanti fecero festa con lui nella memoria del suo giubileo sacerdotale e il card. Ersilio Tonini gli indirizzò un augurio sincero e affettuoso. In un opuscolo stampato per quell'occasione, don Peppe scrisse di sé stesso così: "Sono un prete di campagna contento di essere una icona del Signore e del suo amore, pur nella mia povertà e fragilità".
  • Aziende che ripartiranno più tardi:
    «Decreto per preparare la riapertura»

    12 - Apr 16, 2020 - 19:26 Vai al commento »
    La Regione fa riferimento al codice Cura e manutenzione del paesaggio contenuto negli allegati del Dpcm del 10 aprile per ritenere consentite le attività agricole come il taglio del bosco per legna da ardere, la coltivazione di piccoli appezzamenti (poderi, orti, vigneti) o la conduzione di piccoli allevamenti di animali da cortile finalizzati al sostentamento familiare da parte di agricoltori non professionali. Poiché quest'ultima definizione non è delle più chiare (come pure quella del sostentamento familiare) e può valere, ad esempio, sia per chi abbia una partita Iva nel settore agricolo ma non i requisiti dell'imprenditore professionale, sia per chi svolga le attività descritte come hobby, sarebbe meglio essere chiari per evitare equivoci tra i tanti marchigiani legati alla campagna.
  • «Se facessimo più di quanto chiesto
    l’emergenza finirebbe prima»

    13 - Apr 12, 2020 - 20:10 Vai al commento »
    Se le persone non fossero così indisposte, naturalmente, a "fare ancora di più di quello che la norma richiede", quale limite incontrerebbe la pretesa giuridica e politica dello stato e delle istituzioni, rivendicata magari proprio per far "prevalere l'interesse collettivo su quello individuale" (e mica solo nelle pandemie)? Peraltro i cittadini, almeno sinora, pasqua e pasquetta permettendo, tranne sparute eccezioni, come testimoniano i resoconti periodici del ministero degli interni su controlli e sanzioni, non solo si uniformano alle norme, ma ne accettano e agevolano di fatto persino le interpretazioni più restrittive o arbitrarie o contraddittorie o bizzarre. Se invece occorrono comportamenti e accortezze giudicati indispensabili sia a fronteggiare la pandemia sia a consentire la rimodulazione delle stesse misure di contenimento (vedi mascherine eccetera), non ci si può affidare solo alla buona volontà e alla sensibilità delle persone... Ma credo che l'avvocato Micozzi voglia in fondo soprattutto auspicare una maturità complessiva della società che eviti gli stalli e i danni dello specchiarsi del paternalismo giuridico e dello spauracchio sanzionatorio nella pigrizia remissiva e nel ribellismo furbo.
  • Addio al giornalista Alberto Sensini,
    il ricordo del figlio Mario:
    «Tra noi c’era un legame speciale»

    14 - Apr 10, 2020 - 23:28 Vai al commento »
    Con Alberto Sensini, uomo di area laica, non settario, scompare un altro rappresentante di un giornalismo avvolto in un certo mito e che aveva un peso rilevante nella società; un giornalismo che, se non va ingenuamente idealizzato, poiché ha vissuto anch'esso le sue sconfitte e le sue contraddizioni, va riscoperto nella sua capacità di lasciare impronte di mestiere e di stile, misurandosi con la sfida della cronaca, il fascino del racconto, la complessità delle analisi e i tempi lunghi delle visioni proprie e altrui. Sensini non riuscì o non volle staccarsi dal Corriere per prendere sul serio le redini del Tg2 al momento del varo, nel marzo del '76, di un nuovo e vero telegiornale alternativo al Tg1. Il suo fu una sorta di interregno e venne poi nominato Andrea Barbato. Nel '77 divenne direttore della Nazione; poi nell'ottobre del 1980 ci fu una sorta di staffetta con Gianfranco Piazzesi: Sensini fu chiamato a guidare la redazione romana del Corriere ed a relazionarsi da vicino col mondo politico e dei partiti; e Piazzesi andò a Firenze come direttore della Nazione.
  • «Siamo in pieno caos sanitario,
    le norme previste in tempo di pace
    non possono essere applicate in “guerra”»

    15 - Apr 7, 2020 - 16:26 Vai al commento »
    Sciacalli o cani pastore? Meglio avvocati e magistrati che abbiano cura del diritto anche e soprattutto di fronte ad una emergenza sanitaria durante una pandemia. Guerra? Le Camere lo “stato di guerra” non l'hanno deliberato e non è stata introdotta alcuna legislazione di eccezione. L'esempio estremo che l'avvocato Feliziani propone (senza precisare meglio i dati, il contesto eccetera): un “bimbo di 5 anni” e un “uomo di 90”, entrambi contagiati, che arrivano in ospedale dove resta però un solo ventilatore disponibile: esempio rispetto al quale egli sembra dare per scontato che il medico debba “giocoforza scegliere”, quindi “Salvando la vita del più piccolo che la vita deve vivere ancora e sacrificando l'anziano”; ecco, questo esempio estremo da una parte allarma e dall'altra disorienta. Si considera cioè il solo criterio anagrafico; e poi si inserisce la condotta del medico dentro una sospensione delle norme “di pace” che guiderebbe e giustificherebbe quella scelta utilitaristica compiuta “in guerra”, laddove invece, mi pare, saremmo (o siamo, visti gli sfoghi e i racconti di alcuni medici, non solo lombardi) di fronte ad una scelta drammatica (che pure deve avere un suo protocollo, una sua condivisione, una verifica di inevitabilità...) imposta e necessitata, non già dall'accettazione da parte del medico dello stato delle cose (sanitario, amministrativo, politico...) e di una supposta normativa di guerra o eccezionale, bensì, paradossalmente, dalla difesa che egli medico attua, a beneficio del diritto alla vita e alla salute dei cittadini e degli utenti, contro la sproporzione tra la dimensione e l'intensità della domanda di intervento e cura e la risposta inadeguata offerta dal sistema sanitario in questi tempi di pandemia (ma i problemi, diversi e in misura diversa, c'erano anche prima).
  • Il grido di Fabio Giulianelli:
    «Urliamo la nostra rabbia
    Deve nascere una società più forte»

    16 - Mar 29, 2020 - 16:39 Vai al commento »
    Il Rinascimento come "culla di tutta la cultura mondiale" ? E dove mettiamo filosofia di Atene e tragedia greca; diritto romano e letteratura latina; ebraismo e cristianesimo; le straordinarie tradizioni di Egitto, Persia, Cina, India, Giappone; Buddha, Confucio e Zarathustra; San Benedetto da Norcia, San Tommaso d'Aquino, Dante; le tante storie e culture sparse per il globo, riscoperte e valorizzate da antropologi e ricercatori? Inoltre, se "siamo noi stessi gli artefici del nostro futuro", bisognerà avvertire virus e batteri vari, tenere conto di natura e tecnica passando per il capitalismo (mica avremo dimenticato Emanuele Severino?), ricordarci della nostra dipendenza e mortalità, che pure, per molti o per alcuni, sono misura della nostra grandezza nella speranza della resurrezione, altro che rinascimento.
  • Pellegrinaggio del vescovo al cimitero:
    benedette le vittime del coronavirus
    (Foto/video)

    17 - Mar 27, 2020 - 15:35 Vai al commento »
    Un gesto provvidenzialmente pastorale e di risonanza pubblica, benché nelle forme della visita privata e del pellegrinaggio personale, inserito nella iniziativa nazionale promossa dalla Cei del "Venerdì della Misericordia" e che esprime anche un senso di civiltà e di umanesimo. Lo spostamento da piazza Strambi al civico cimitero di via Pancalducci, passando per Santa Lucia e l'Ospedale, verso il quale il vescovo ha indirizzato un'apposita preghiera e benedizione, è pienamente rispettoso di quanto disposto dai vari decreti e ordinanze, senza considerare convenzioni, costituzione e pure accordi concordatari.
  • Coronavirus, Boccia attacca:
    «Ceriscioli vuol salvare la faccia»
    Sciapichetti: «Tu non sei l’imperatore»

    18 - Feb 28, 2020 - 15:55 Vai al commento »
    Il presidente del Tar Marche Sergio Conti nel suo decreto (col quale accoglie l'istanza cautelare della presidenza del consiglio dei ministri e sospende gli effetti dell'ordinanza del presidente della regione impugnata, fissando, in deroga ai termini, la trattazione collegiale per il 4 marzo) osserva come il decreto legge del governo n. 6 del 23 febbraio sul coronavirus preveda “al ricorrere di tassativi presupposti, l'assunzione di misure pesantemente incidenti su diversi diritti e libertà costituzionali” (e più avanti, riferendosi ad ulteriori misure consentite dallo stesso decreto, rileva come esse “comportino un sacrificio minore delle libertà individuali”, rispetto a quelle più gravi previste dall'art.1, quelle, per capirci, disposte dalla regione sia nella prima che nella seconda ordinanza...). Il diritto amministrativo, al di là delle diverse concezioni e visioni, riguarda la libertà e la vita delle persone (e di famiglie, imprese e formazioni sociali) più di quanto non si pensi... Nel decreto del Tar, nel quale si puntualizza di trovarsi “in questa fase di sommaria delibazione”, si ritengono fondate le due censure avanzate dal governo contro la regione: la mancanza del presupposto di fatto di almeno un contagio accertato nelle Marche al momento dell'emissione dell'ordinanza, richiesto invece dal decreto legge governativo; e l'aver erroneamente indicato a sostegno del proprio potere di ordinanza l' art. 2 del decreto legge, che consente misure ulteriori e più blande, quando invece le misure previste nell'ordinanza sono appunto quelle più severe previste e riservate dall' art. 1 a situazioni ben precise. Insomma, se la regione dispone le misure severe previste dall' art.1 del decreto legge, le quali comunque incidono pesantemente su diritti e libertà costituzionali, devono ricorrere le condizioni e i presupposti di fatto indicati tassativamente nello stesso art. 1; se invece la regione dichiara di muoversi nell'ambito delle misure dell' art.2, quelle cioè sempre di contenimento e gestione dell'emergenza ma aventi una portata e un impatto inferiori, non può poi, la regione, varare un'ordinanza con misure modellate sulle disposizioni dell'art.1. Il presidente del Tar peraltro osserva: “fermo restando che, al mutare della situazione di fatto, consegue la possibilità, per il Governo e per la Regione, di emettere i provvedimenti consentiti dal decreto legge n. 6 del 2020”. Il presidente della regione Ceriscioli, allora, ieri sera riscrive in fretta (tanto che oggi la regione pubblica persino un avviso di errata corrige) la premessa della nuova ordinanza n.2, descrivendo analiticamente i casi di contagio e rimarcando l'esistenza di situazioni di fatto e di diritto; e citando pure pari pari l'inciso presente nel decreto del Tar appena qui sopra riportato tra virgolette; e citando inoltre i vari decreti, circolari e ordinanze (compresa la propria precedente n.1). Stavolta la regione precisa di agire nelle more dell'adozione dei provvedimenti ai sensi del decreto legge, art. 1 e art. 3 comma 1, (i quali articoli rispettivamente fanno riferimento alle autorità competenti e ai decreti del presidente del consiglio); poi la regione si richiama all'art. 3 comma 2 che consente nei casi di estrema necessità e urgenza (nelle more dell'adozione dei decreti del presidente del consiglio) di adottare le misure previste dagli artt. 1 e 2, sempre del decreto legge n.6 sul coronavirus, ai sensi dell'art. 32 della l. 833 e dell' art. 117 del decreto legislativo n. 112 del 1998 (cioè norme che consentono alla regione di intervenire con urgenza in casi di emergenze sanitarie e a tutela della sanità e dell'igiene pubblica). Adesso Boccia e Sciapichetti aggiungono benzina ad un fuoco che comunque non è (o non è soltanto) pretestuoso e permette sia sul piano giuridico sia su quello politico di accorgersi, nel pieno di un'emergenza sanitaria e di uno stress istituzionale, come il rapporto tra cittadini e stato (e tra cittadini e regioni ed enti vari) da una parte e il rapporto e gli equilibri tra stato e regioni e gli altri enti territoriali dall'altra abbiano bisogno di chiarimenti di fondo e di verifiche normative. Un ruolo lo ha pure la debolezza di forza e di regia della politica (e dei partiti, se ancora ci sono in quanto tali) ma se nel pieno di un'emergenza scoppiano, e non solo nelle Marche, casi di incertezza e di conflitto c'è un problema nel sistema che non riguarda (soltanto) il sorriso di Ceriscioli o la pochette di Conte.
  • Coronavirus, stop alle messe
    e funerali in forma ristretta

    19 - Feb 26, 2020 - 10:13 Vai al commento »
    Questa chiesa catacombale e che confessa, e cioè riconosce, la paura può invitare all'essenziale del cristianesimo e dell'eucarestia (con la riscoperta anche degli itinerari personali...) o segnalare, in questo uniformarsi alle ordinanze draconiane e allo spirito ansioso del tempo, senza magari la proposta di gesti e testimonianze originali, una crisi di ruolo e di senso. Questi funerali col rito delle esequie e solo con i parenti stretti sono invece soltanto una crudeltà inutile.
  • Un braccio di ferro sul Coronavirus
    Linea dura di Ceriscioli col governo
    Sarebbe servita per i terremotati

    20 - Feb 26, 2020 - 9:45 Vai al commento »
    Alcuni errori iniziali hanno spinto il governo ad una rincorsa verso le misure più drastiche e allarmanti. Ceriscioli, al di là della questione delle competenze (e di un regionalismo mai evoluto, insieme allo stato e alle altre istituzioni, in direzione del federalismo vero), si muove dentro questo quadro, i cui rischi e significati sono ben segnalati da Giorgio Agamben sul Manifesto di oggi.
  • Ceriscioli: «Caso sospetto a Rimini,
    chiesto al Governo di fare presto
    Fake news sulle scuole chiuse»

    21 - Feb 25, 2020 - 13:57 Vai al commento »
    Oggi Ricciardi dell'Oms ha ricordato opportunamente in conferenza stampa la scienza, la responsabilità e il sacrificio di Carlo Urbani.
  • Coronavirus, nella Santa Casa
    acquasantiere vuote
    e niente scambio della pace

    22 - Feb 25, 2020 - 14:27 Vai al commento »
    Non è vero però che Papa Francesco abbia stabilito nel 2018 una regola della comunione sulle mani. Egli ribadì le norme del messale romano con le due possibilità e col rimando alle conferenze episcopali. Rientrate le ragioni di ordine sanitario, i fedeli, a Loreto come altrove, possono ricevere la comunione sulla bocca o sulle mani.
  • Assalto ai supermercati
    tra mascherine e scaffali semi-vuoti
    Amuchina esaurita ovunque

    23 - Feb 25, 2020 - 14:16 Vai al commento »
    Se la Vita Vera non si annuncia e non comincia nella precaria vita terrena, questa Divina Volontà sembra un miraggio consolatorio.
  • «La “mezza luna” ha 50 anni
    ma vive nel degrado:
    serve un restyling»

    24 - Gen 26, 2020 - 17:05 Vai al commento »
    Gustoso e acuto l'articolo sull'Espresso dell'architetto Bruno Zevi sulla mezza luna: i bambini in bici dentro la calotta, il manovale che bestemmia e beve un fiasco di vino a pasto, i contadini reclutati come carpentieri, la solita burocrazia, il dibattito su come fare memoria della Resistenza, il rischio della retorica dell'antiretorica, l'arte i simboli i significati, i monumenti aperti, la periferia degradata di Macerata, le scritte degli studenti contro la scuola il sistema la polizia i partiti, la scoperta del vecchio rifugio antiaereo e l'interramento dei suoi tunnel...
  • Docente Unimc traduce
    il primo Codice Civile
    della Repubblica Popolare Cinese

    25 - Gen 17, 2020 - 15:50 Vai al commento »
    In Cina (e non da oggi) ci si confronta col diritto romano quando si pensa e si costruisce il futuro. Da noi si stenta pure a tutelarne la semplice memoria, mentre la chiesa di Roma continua a snobbare il diritto canonico (e gli effetti si vedono anche in questi giorni).
  • La testimonianza di Licia Pinelli
    nel nuovo libro di Severini

    26 - Gen 13, 2020 - 16:22 Vai al commento »
    Licia Rognini Pinelli, che è nata a Senigallia, militante e vedova dal coraggio e dalla dignità esemplari, non fu nemmeno avvisata dalla questura di quello che era successo al marito quella notte: epilogo tragico di un fermo illegale e di interrogatori senza tregua, nell'ambito di una delle diverse operazioni di depistaggio e inquinamento di quei tempi difficili; e lo venne a sapere da alcuni giornalisti del Corriere. Licia Pinelli denunciò per diffamazione aggravata il questore Marcello Guida (i cui omaggi Pertini si rifiutò platealmente di ricevere quando si recò in visita a Milano da presidente della Camera: non tanto perché si ricordasse del suo passato-presente di fascista e di direttore del carcere-confino di Ventotene, quanto perché su Guida gravava l'ombra della morte di Pinelli). In seguito, Licia Pinelli denunciò per omicidio e altri reati tutti i funzionari che ebbero a che fare con suo marito nei locali della questura milanese. La prima causa fu presto archiviata; la seconda ebbe vita più lunga e travagliata ma alla fine il giudice Gerardo D'Ambrosio archiviò, escludendo sia il suicidio sia l'omicidio, ipotizzando un malore non nella forma dello svenimento vero e proprio ma in quella di un malore appunto in cui la combinazione tra un venire meno di energie e di sensi e una reazione istintivo-fisiologica di difesa avrebbe portato alla caduta dalla finestra... Alcune analisi e studi successivi accettano l'esclusione del suicidio e dell'omicidio volontario ma respingono la plausibilità di quello che giornalisticamente (ma non nelle parole di D'Ambrosio) fu chiamato "malore attivo", aprendo ad altre ipotesi. Giuseppe Pinelli, che era arrivato in questura col suo motorino Benelli, seguendo la macchina di chi era venuto a prenderlo, è stato ricordato sui muri della nostra provincia in occasione del cinquantesimo della morte con un manifesto funebre a cura di un circolo anarchico di Tolentino.
  • Narciso Ricotta, l’abile democristiano
    lancia solo una provocazione:
    «Test antidroga per i candidati»

    27 - Gen 11, 2020 - 15:40 Vai al commento »
    "Abbiamo amministrato bene" ma " non faremo un Carancini ter perché la città è cambiata". Insomma, questa benedetta "discontinuità" (parola orribile che dal politichese sta contagiando il discorso comune) si toglie la maschera: se occorre soltanto adeguarsi ai tempi e ai problemi nuovi e se non si devono prendere le distanze dal passato, vuol dire che siamo nel pieno della continuità politico-amministrativa col centrosinistra di questi e altri decenni (una continuità peraltro dentro la quale proprio Carancini, mica tanto paradossalmente, è stato elemento di crisi e di rottura, pur parziale e contraddittorio, ben più di quanto potrebbe mai essere Ricotta, il quale sembra volersi ritagliare, nei margini della rappresentanza e della mediazione, un ruolo di interprete originale nei confronti di quel blocco politico-culturale-sociale che lo candida a sindaco).
  • Rapina choc a Macerata
    «Pensavo di morire lì,
    una scena da Arancia Meccanica»

    28 - Dic 31, 2019 - 13:36 Vai al commento »
    Forza, Daniela!
  • Maxi inchiesta sulla ‘ndrangheta:
    «Summit a casa del parroco»
    Ora arcivescovo di Camerino

    29 - Dic 25, 2019 - 17:53 Vai al commento »
    Caro Peppe, sono in effetti un sostenitore del “garantismo a 360 gradi” (e come dovrebbe essere un garantismo non strumentale e non ipocrita, se non appunto a 360 gradi? E rivolto, ad esempio, anche, se non soprattutto, alle situazioni e alle procedure che riguardano gli indifendibili?), non amando il garantismo ideologico o classista o a orologeria o di partito (preso). Ma non sostengo il garantismo che “si rifiuta di vedere la realtà”, cioè quello che confonde le garanzie a tutela del funzionamento della giustizia e a tutela dei diritti della persona con i buonismi ingenui o interessati; o che confonde il piano giudiziario con quelli della politica, della cultura, della storia, della morale... D'altra parte che il garantismo debba fare i conti anche con sé stesso è cosa nota. Il 5 novembre scorso scrivevo, proprio in un commento su CM, a proposito del caso Ricotta-Lega, di come “le Camere Penali predichino nel deserto” e che “nella politica e nel dibattito pubblico una visione garantista e liberale sia ridotta, quando va bene, anche per sua responsabilità, ad un complemento d'arredo”. Insisti nei tuoi giudizi sulle mie parole e ora però scrivi che sono “nei fatti arrivato al risultato oggettivo di sminuire la credibilità di un magistrato...”: ne prendo atto ma non è così, oggettivamente, diciamo. Allargando: se la credibilità di un magistrato venisse sminuita quando qualcuno critica un'opinione di quel magistrato o definisce inopportuna una sua esternazione o comunque esprime riserve sul suo operato in modo consono eccetera, dovremmo dubitare dell'utilità e della bontà della democrazia e delle libertà costituzionali. Aggiungi, infine, di non aver ancora ben capito quale sia la mia posizione “nei confronti” del vescovo di Camerino. Riassumo: Massara non risulta indagato; viene citato, secondo articoli di stampa, indirettamente (o presuntivamente) e direttamente in “scampoli di intercettazioni” e in “passaggi dell'ordinanza” del Gip che segue l'inchiesta Rinascita-Scott; lo scenario che arriva all'opinione pubblica (la quale poi ha tutto il diritto di non stare a pensare e parlare con il codice o la costituzione in mano o in testa) è, secondo me, “tanto impreciso quanto suggestivo”; e dunque il risultato è che l'immagine del monsignore noi finiamo per accostarla agli uomini e agli ambienti della 'ndrangheta e ai suoi riferimenti sociali e istituzionali. A questo punto il vescovo, dopo aver detto che sta “sereno” e che ha la “coscienza retta”, parole rispettabili e comprensibili ma che possono anche apparire “curiali” e “di circostanza”, recuperando realismo cristiano, orgoglio calabrese e consapevolezza del ruolo dovrebbe, penso, reagire e spiegare, perché sennò continueranno ad agire, insieme alle domande legittime, le malelingue cattive e i sospetti inquisitori. Insomma, io non so come facesse il prete e il parroco in Calabria don Franco Massara, e vorrei che ce lo dicesse lui; e quindi se gli esprimessi ora e su questo solidarietà sarei un ipocrita e un incosciente. Debbo dire però che quanto, sinora, emerso giornalisticamente rispetto alle carte dell'inchiesta non mi fa dubitare di Massara, piuttosto degli indagati quando parlano di lui (quando lo fanno effettivamente).
    30 - Dic 24, 2019 - 20:50 Vai al commento »
    Caro avvocato Bommarito, caro Peppe, ti riferisci alle mie parole attribuendo ad esse il significato e lo scopo di “esprimere solidarietà (cosa del tutto legittima) al vescovo incappato nell'ultima inchiesta della Procura Antimafia di Catanzaro”, mentre io piuttosto ho invitato, per così dire, il vescovo a reagire e a chiarire, “senza parole curiali di circostanza”, dopo aver segnalato i rischi e i paradossi connessi all'immissione e all'emersione nel circuito delle indagini e delle inchieste e in quello mediatico di nomi e persone che non risultano indagate: questo è quanto è avvenuto nel caso di monsignor Massara, secondo la mia opinione formata su quanto riferito dalla stampa. Mi sono peraltro ben guardato dal dare giudizi moralistici e sbrigativi o dall'attribuire a questo o a quello responsabilità dirette sul fenomeno: siamo di fronte ad un costume che si è fatto sistema, ma appunto non siamo in un “mondo ideale” e da tempo lo stesso “stato di diritto” non sta tanto bene: occorre dunque attrezzarsi e andare alla battaglia, e oggi tocca al vescovo, domani chissà a chi. Definire inoltre la situazione di Massara, delineata dall'articolo di CM, come quella di un “vescovo incappato nell'ultima inchiesta della Procura Antimafia di Catanzaro” è una descrizione a mio avviso un po' troppo sommaria e può prestarsi, oltre le intenzioni, ad equivoci, tanto più che poi, tu mi attribuisci l'obiettivo di “esprimere solidarietà” al vescovo utilizzando proprio quella descrizione. Lanci inoltre in modo categorico un pesante giudizio sulle mie parole, attribuendomi così un'inquietante finalità. Parole che, tu scrivi, “cercano di minare la credibilità di Nicola Gratteri”; e poi addirittura richiami in questo contesto i rischi per la sua vita a tutti noti che Gratteri corre in ragione della sua attività di magistrato in Calabria (e non solo) e arrivi a scrivere che le mie parole “sono rivolte ad un uomo che rischia tutti i giorni e a tutte le ore la vita...”; e poi infine richiami sempre in questo contesto “la vera e credibile azione di contrasto alla 'ndrangheta” portata avanti da Gratteri, giustapponendola sempre alle mie parole. Si tratta, caro avvocato Bommarito, caro Peppe, di una accusa gravissima e infamante che mai mi sarei aspettato di dovere ricevere da te. Io non ho cercato di minare in alcun modo né ho minato in alcun modo la credibilità di Nicola Gratteri, sia come Procuratore Capo di Catanzaro sia come uomo. Nel finale del commento ho fatto invece esplicito riferimento, in chiave critica ma non polemica, come hanno fatto invece alcuni osservatori, ad una parte delle dichiarazioni di Gratteri in occasione della conferenza stampa di presentazione della maxi-inchiesta Rinascita-Scott, quando appunto egli ha parlato di “un sogno” e di “una strategia” di magistrato, fin dal 2016, quando si insediò a Catanzaro, e di “una rivoluzione”; e ha aggiunto: “Questo è quello che ho pensato il giorno del mio insediamento: smontare la Calabria come un trenino Lego e rimontarla pian piano”. Ecco, io preferirei per la Calabria, ma non sono sicuro che ciò sia in effetti possibile (tanto è vero che ho scritto: “se e come”), la strada della “riforma civile” e della “conversione culturale” a quella della “rivoluzione” e del “Lego”. E preferirei anche che un magistrato, e soprattutto un magistrato noto e valente come Gratteri, non pensasse e non parlasse in questo modo, visto il ruolo alto, specifico e delicato che svolge. Buon Natale a tutti coloro che mentre noi parliamo, o scriviamo (la vigilia di Natale!), vivono nella terra di Corrado Alvaro dicendo no alla 'ndrangheta e comportandosi di conseguenza.
    31 - Dic 24, 2019 - 8:06 Vai al commento »
    Il vescovo di Camerino non è indagato ma non può stare "sereno". Questi scampoli di intercettazioni e questi passaggi dell'ordinanza della gip Saccà, rilanciati inizialmente dalla Gazzetta del Sud, abbozzano uno scenario tanto impreciso quanto suggestivo in cui l'immagine di "don Franco" finisce per essere accostata ad ambienti e personaggi coinvolti direttamente nella maxi-inchiesta dei magistrati calabresi. In un mondo ideale, o in uno semplicemente ispirato allo stato di diritto, se non sei indagato non dovresti difenderti o preoccuparti di alcunché; e invece basta che parlino o si riferiscano in qualche modo a te e ancor prima che quelle dichiarazioni siano state oggetto di verifica e di confronto, ti ritroverai sulla bocca di tutti. Sarà il caso dunque che monsignor Massara si attrezzi alla battaglia, reagendo e spiegandosi bene, senza parole curiali di circostanza; e se lo vorrà, potrà magari cogliere l'occasione, da uomo di chiesa e di Calabria, per raccontare se e come la sua terra possa trovare una strada di riforma civile e di conversione culturale senza per forza dover passare per il Lego e la rivoluzione di Gratteri.
  • Centro storico invaso
    da scritte contro Pignataro:
    «Nessun passo indietro»

    32 - Dic 23, 2019 - 0:05 Vai al commento »
    Gesti ed atti intolleranti e incivili verso il questore Pignataro, con tanto di danneggiamento al "decoro" cittadino e alle proprietà di privati ed enti pubblici, cui la (forse non sempre) inevitabile risonanza mediatica regala ulteriore visibilità ma nessun effetto pratico, già inesistente.
  • Marche 2020, Arrigoni (Lega):
    «L’annuncio della candidatura di Acquaroli?
    Uscita discutibile di Fratelli d’Italia»

    33 - Dic 21, 2019 - 0:16 Vai al commento »
    I responsabili regionali della Lega in Puglia, Campania e Marche stanno frenando rispetto agli accordi precedenti, quelli appunto rilanciati oggi da FI e da FdI che hanno annunciato da una parte le candidature in Calabria e Campania, dall'altra quelle in Puglia e nelle Marche. Ci sono questioni territoriali che si sommano ad altre più generali legate al profilo confederale del centrodestra.
  • «Civitanova capoluogo»,
    la provocazione di Marzetti

    34 - Dic 23, 2019 - 0:11 Vai al commento »
    Marzetti, che in genere fa il "vecchio saggio", altro che "senescenza", potrebbe però spostare la provocazione sul fronte dell'unione e dello sviluppo dentro la competizione territoriale e il confronto politico, lasciando questi doppioni e queste divisioni a perdere sullo scenario delle suggestioni... Le strozzature lungo la costa (e non solo di viabilità) sono parenti dei vuoti nell'entroterra più di quanto non sembri. Civitanova non è passata a suo tempo con Fermo ed ora dovrebbe fare la provincia autonoma marinara?
  • Onorificenze al merito,
    Mattarella premia Gaetano Angeletti

    35 - Dic 23, 2019 - 0:33 Vai al commento »
    Complimenti, Gaetano: grande tipografo e generoso presidente della Rondinella. Non condivido tutte le tue idee ma la tua è una buona battaglia, in cui tra l'altro la stessa paternità, anche quella crocifissa dalla perdita, dal dolore, dai rimpianti, può almeno riaquistare una sua dimensione comunitaria nell'impegno, nel dono, nell'esserci per gli altri.
  • Villa Lauri sarà inaugurata nel 2020:
    nuova casa dell’istituto Confucio

    36 - Dic 19, 2019 - 16:40 Vai al commento »
    L'impero di Xi Jinping approda a Villa Lauri e non c'è nulla di male, purché si sappia come dialogare e trattare con questo partner e rivale sistemico al tempo stesso. Padre Matteo Ricci, che era pure, diciamo noi, un mediatore, ma lo era in quanto missionario, sapeva quel che faceva. Oggi tendiamo soprattutto a non urtare Pechino, tacendo e ignorando alcune cose che invece stanno alla base proprio di un rapporto vero di amicizia e di dialogo, anche sul piano della politica internazionale e persino della stessa diplomazia.
  • Una lanterna per i nuovi nati,
    in piazza si accende la vita:
    «Un inno alla speranza»

    37 - Dic 19, 2019 - 16:12 Vai al commento »
    La nascita di una vita mortale come può essere la vittoria sulla morte? Non a caso, festeggiare il Natale senza la Pasqua a che serve? "Benedetto Tu, Signore, che resusciti i morti": così pregavano e pregano gli ebrei nell' Amidah (senza voler confondere ebraismo e cristianesimo, naturalmente). Nell'esperienza cristiana, così come la vita eterna comincia quaggiù, così pure la morte non chiude e toglie ma apre e consente... Intanto, questi padri in sala parto, bella cosa per carità, che "assistono" appunto, sembrano dover certificare, immessi in una scena che non è la loro, la celebrazione di un rito femminile e materno di grazia e di potere, di dolore e di gioia, e se non basta la rivincita di quel pulsante esclusivo di luce pubblica, c'è sempre, prima o poi, una passeggiata trionfale e goffa verso la sala nido con quel caldo fagotto tra le mani, immagine del Signore di cui sopra e un po' anche nostra, padri e maschi che siamo.
  • Appalti pilotati in Asur,
    assolto Piero Ciccarelli:
    «Non ripaga la sofferenza patita»

    38 - Dic 18, 2019 - 23:51 Vai al commento »
    Il dott. Piero Ciccarelli sottolinea giustamente che questa assoluzione non controbilancia la sofferenza patita. 'E paradossale poi che talvolta, in occasione delle decisioni giudiziarie assolutorie, informazione e commenti finiscano per dare ulteriore risalto alle tesi dell'accusa, anche soltanto per il fatto che esse vengano riepilogate... Senza contare che nella fase a più alto impatto mediatico e sociale, quella dello scoppio del caso e delle indagini, le parole e le immagini sono tutte per polizia giudiziaria e magistrati.
  • Le Marche in bici,
    accordo Regione-Pistoletto:
    «Il Terzo Paradiso è qui»

    39 - Dic 12, 2019 - 23:25 Vai al commento »
    Le Marche plurali della fede cristiana e della cultura laica (e degli antichi Piceni!), che non si sono mai fatte incantare fino in fondo da nessuno e ora dovrebbero celebrare il Terzo Paradiso e la Rebirth; le Marche dei paesaggi che si facevano opera artistica collettiva grazie alle campagne lavorate e alle città disegnate, senza bisogno di aspettare i Centri di interpretazione per turisti; la regione che, lontano da schemi e ideologie, ha inventato modelli territoriali ed economici fusi nel piombo comunitario dell'ingegno, del lavoro e dell'impresa, senza attendere che arrivasse un Michelangelo a chiudere i cerchi per unire uomo, natura e tecnologia; ecco, queste Marche che ora devono ripensarsi e rilanciarsi nelle crisi e nei mutamenti globali, senza perdersi in suggestioni e distrazioni, dovrebbero davvero felicitarsi di tanta pretenziosità intellettuale e di tanta dissennatezza politica? Pistoletto, si tenga pure il suo segno-simbolo del Terzo Paradiso e la sua Rebirth, ma si prenda Ceriscioli e se lo porti via, anche in bicicletta volendo.
  • Approvato il progetto dell’Accademia,
    una nuova luce in piazza della Libertà

    40 - Dic 12, 2019 - 17:00 Vai al commento »
    Una nuova luce per "Macerata bella" ci può stare (dentro o fuori il fotoromanzo di Narciso Ricotta): poi scopriremo l'effetto che fa. L'importante però è evitare lo scivolamento verso la città come scenario museale, come set cinematografico. Indovinare la luce giusta resta un'arte, mentre la bellezza è divenuta un'opinione e non salva più il mondo: vedremo se salverà Macerata.
  • Processo cannabis light, +Europa:
    «C’è vento proibizionista,
    serve una legge urgente in materia»

    41 - Dic 11, 2019 - 23:19 Vai al commento »
    Sulla cannabis light le sezioni unite della cassazione non hanno comunque sollecitato o invocato l'intervento del legislatore, né tantomeno hanno indicato in quale direzione esso sarebbe dovuto andare. Hanno piuttosto proceduto al coordinamento e all'interpretazione delle varie norme esistenti, dichiarandole sufficienti per una decisione, che si presenta tanto severa nelle intenzioni quanto incerta nelle conseguenze (e che mostra nei suoi limiti, al di là delle prime e future applicazioni concrete, anche il riflesso delle indeterminatezze e dei paradossi generati da quell'intreccio di leggi e giurisprudenza sulle droghe, accumulato negli anni, il quale di fronte al caso concreto sembra spesso privo del senso della realtà e della misura). E hanno semmai sottolineato il ruolo essenziale e libero del parlamento: "Resta ovviamente salva la possibilità per il legislatore di intervenire nuovamente sulla materia - nell'esercizio della propria discrezionalità e compiendo mirate scelte valoriali di politica legislativa - così da delineare una diversa regolamentazione del settore che involge la commercializzazione dei derivati della cannabis sativa L., nel rispetto dei principi costituzionali e convenzionali". La assoluzione disposta dalla gup di Ancona Paola Muscaroli fa notizia anche perché riguarda proprio il caso che era stato in qualche modo all'origine della sentenza delle sezioni unite, dopo che la Procura aveva impugnato l'ordinanza di dissequestro del Riesame e dopo che la quarta sezione aveva rimesso la questione alle Sezioni Unite. Nella chiusura della loro sentenza le S.U. rilevano esplicitamente le "asimmetrie interpretative sulla legge 242 del 2016" (quella sulla canapa industriale e i suoi derivati da cui è partito tutto e che è stata di riferimento per i vari negozi), che possono avere “una ricaduta sull'elemento conoscitivo del dolo del soggetto agente, rispetto alle condotte di commercializzazione..."; e inoltre richiamano altrettanto esplicitamente la storica sentenza 364/1988 della Corte Costituzionale sull'ignoranza inevitabile che esclude la colpevolezza, precisando che vi sono “criteri oggettivi” per riconoscere la “inevitabilità dell'errore sul divieto”: “l'assoluta oscurità del testo legislativo, ovvero l'atteggiamento interpretativo degli organi giudiziari”.
  • Cannabis light, assolti gli imputati:
    «Non sono spacciatori»

    42 - Dic 10, 2019 - 18:10 Vai al commento »
    La decisione del Gup sta dentro i confini del principio di diritto affermato dalle Sezioni Unite sulla cannabis light (le quali non hanno stabilito né soglie né automatismi) ma sarà interessante vedere come le motivazioni affronteranno e articoleranno, in connessione tra l'altro con le risultanze della perizia, dentro il caso concreto, il concetto di efficacia drogante e il principio di offensività.
  • «Le Marche un giacimento di bellezza
    che non viene utilizzato»

    43 - Dic 10, 2019 - 20:06 Vai al commento »
    La provincia, se esce dall'equivoco della periferia e dalle consolazioni di un certo idillio marchigiano (spezzato infine dal sisma vero e da altri sismi di sistema), al di là delle rivendicazioni identitarie, sembra in effetti il territorio ideale dell'economia civile (che per qualcuno è una sorta di modello alternativo e compiuto ma sarebbe meglio fosse una visione e una modalità a servizio delle persone e della società contro certe pretese totalizzanti del capitalismo). Se Manfredi vede giusto nell'indicare dei patrimoni orfani di visioni e strategie; e se Marcolini ci azzecca nell'indicare le priorità da una parte delle reti e dei collegamenti e dall'altra dell'apertura al mondo; allora Renzi può concludere che dentro il cambiamento si può competere solo nell'unirsi per uno scopo valorizzando le diversità. Appare dunque chiaro che le associazioni di categoria svolgeranno al meglio le loro funzioni di rappresentanza di interessi se promuoveranno sempre di più cultura di impresa e di cittadinanza, oltre alla classica formazione.
  • Il sisma lascia dietro di sé
    una montagna senza custodi:
    Lo spopolamento fa gola a qualcuno?

    44 - Dic 10, 2019 - 20:29 Vai al commento »
    Ugo Bellesi torna a sottolineare giustamente, citando l'intervento di Renato Mattioni, come il terremoto abbia anche messo in evidenza carenze di governo e problemi di società che già preesistevano in certi territori delle aree interne e montane. Sulle scuole si potrebbe tuttavia aggiungere che è emerso pure un certo campanilismo, a dispetto di difficoltà oggettive a riproporre il sistema capillare di un tempo. Sui piccoli comuni, come suggeriscono gli stessi organismi associativi di riferimento, occorre appunto preferire e rilanciare, magari razionalizzandoli ulteriormente, altri istituti e strumenti, come quello dell'unione, visto poi che la fusione, quando è soprattutto frutto di un incentivo drogante, smarrisce il suo senso e quasi tutti i suoi vantaggi.
  • Duecento anni di Sferisterio:
    la “storia infinita” maceratese

    45 - Dic 6, 2019 - 22:31 Vai al commento »
    Una città "frigida" come può sposarsi con il melodramma? Se a primavera ci sarà una svolta politica, bisognerà occuparsene... La lirica è "pop" di suo e se non va imbalsamata, non va neppure considerata un modo diverso per fare teatro (sia benedetto il teatro!), essendo già a suo modo teatro o una materia nobile per esperimenti di spettacolo e di regia o una ciliegina su una torta di convegnistica colta e di caciara festaiola... Senza demonizzazioni, rotture o liquidazioni, occorre dunque ragionare se il modello che abbiamo visto in questi anni dentro e fuori l'Arena sia solo da migliorare e non anche da ripensare.
  • Storia segreta di Gregorio XII,
    il recanatese che anticipò
    papa Ratzinger

    46 - Dic 8, 2019 - 20:21 Vai al commento »
    Gregorio XII c'entra poco con le rinunce di Celestino V e di Benedetto XVI. Le sue dimissioni, peraltro arrivate di fronte al fatto compiuto del suo isolamento e del concilio di Costanza, per di più dopo l'ottenimento di varie garanzie, più che provocare e favorire il processo di ricomposizione dello scisma d'occidente, si limitano a certificarlo. Su Celestino V, se Dante effettivamente si riferisce a lui nel III canto dell'Inferno, a proposito del "gran rifiuto" e della "viltade" (perché poi una certezza non c'è; e come potrebbe esserci?), egli non compie una diffamazione ma esprime un giudizio legittimo (con la libertà, la poesia, l'umore di Dante), tagliato con l'accetta non più di quanto non faccia (altrettanto discutibilmente) nei confronti di Bonifacio VIII, al quale tuttavia mette in bocca, nel XXVII canto dell'Inferno, tramite Guido da Montefeltro, un altro giudizio su Pietro da Morrone, stavolta di inequivoco indirizzo, meno liquidatorio, più indicativo, altrettanto corrosivo: "Lo ciel poss'io serrare e disserrare,/come tu sai; però son due le chiavi/che 'l mio antecessor non ebbe care". Tornando a Recanati, Gregorio XII perdonò i cittadini per le precedenti sbandate in quel tourbillon di papi e antipapi; non perdonò invece il vescovo Nicolò Saraceno da Cascia, che aveva partecipato al concilio di Pisa come generale degli Agostiniani (nel quale erano stati dichiarati deposti sia Correr che l' "avignonese" Benedetto XIII; ed era stato eletto Alessandro V, cui poi sarebbe succeduto Giovanni XXIII, il quale aveva affidato Recanati e Macerata appunto a Nicolò) e che poi si rifiutò di passare con Gregorio per conservare la nomina, una volta che Recanati era tornata all'ovile grazie a Malatesta, e partì. Quanto aveva lasciato, tra cui una preziosa biblioteca, fu fatto confiscare da Gregorio che, stando a Monaldo Leopardi, chiamò Nicolò "Figlio di iniquità ma nulladimeno fra li Recanatesi la di lui memoria restò in molta benedizione".
  • Lite in strada,
    polizia in via Piave (Video)

    47 - Dic 6, 2019 - 21:49 Vai al commento »
    Però non sono scimmie, sono uomini.
  • Meloni e i suoi Fratelli, alt alla droga:
    «Legalizzarla per combattere la mafia?
    Sostenerlo è da scemi» (FOTO)

    48 - Dic 6, 2019 - 21:33 Vai al commento »
    Non condivido l'impostazione proibizionista proposta (anche) da FdI. 'E però un segnale assai positivo che un partito in ascesa di consensi e con prospettive di governo dia rilievo centrale ad un tema che spesso la politica schiva, per indifferenza o per paura. Magari, certo, una politica esperta come Giorgia Meloni avrebbe potuto evitare alcune semplificazioni e alcuni toni ma va tenuto conto che un evento politico non è un convegno di studi. Sostenere che legalizzare vada contro le mafie non penso sia da scemi ma è certamente da ingenui o da sfacciati affrontare queste materie con la propaganda e il furore ideologico, comunque la si pensi. Di sicuro, continuare a svuotare il mare delle mafie e del narcotraffico col secchiello del proibizionismo, mentre il mercato illegale paraclandestino e paraliberalizzato si intreccia in forme sempre nuove e sfuggenti con una domanda e un consumo che non si fanno scrupolo, per cinismo di volontà o per obbligo di malattia, di arricchire il sistema criminal-mafioso che li avvelena, per provare a quietare (finendo per alimentarla) la propria dipendenza o per cercare di trovare (e provare, rischiando di caderci o di restarci) quel che da sempre l'uomo cerca (e cercherà) nelle droghe; insomma, questo continuare a svuotare il mare col secchiello, senza immaginare altro, se non è da scemi, è da incoscienti.
  • Dialoghi sul fine vita,
    gli esempi del cardinale Menichelli:
    «Ogni uomo è un mistero»

    49 - Dic 4, 2019 - 22:48 Vai al commento »
    Il cardinale Menichelli ha scelto un taglio antropologico legato al vangelo e all'esperienza cristiana, sacrificando volutamente un'analisi puntuale del tema del fine vita. Interessanti e tutti da discutere: il riferimento negativo al "giustizialismo", inteso sia come deviazione del sistema istituzionale e sociale sia come atteggiamento personale a dispetto del "non giudicare"; la critica alle forme nuove dello "Stato etico": quando legge e giudice, sfruttando una delega più o meno consapevole della società, sconfinano nella morale e nella coscienza; la denuncia di un approccio esistenziale solo "orizzontale", nel pensare e nell'agire, che ignora ogni "trascendenza e soprannaturalità"; il rifiuto di una concezione proprietaria della generazione e della educazione dei figli, che spunta anche nel linguaggio: "ho fatto un figlio...figlio mio". Il dottor Proietti alla fine ha riportato l'attenzione su alcuni temi cruciali attorno ai quali il dibattito non può che ripartire: la qualificazione di alimentazione e idratazione artificiali come trattamento sanitario o no (peraltro legge e giurisprudenza hanno già messo dei punti fermi); la distinzione, nella pratica e nella teoria, tra sedazione profonda ed eutanasia; l'accanimento terapeutico... Nelle ultime settimane almeno altre tre iniziative, oltre a questa del circolo Aldo Moro, hanno affrontato a Macerata le materie attinenti al fine vita: un convegno del Popolo della Famiglia e del Cdu, l'incontro di Villa Potenza con padre Alberto Maggi, il seminario della Fondazione Veronesi col Notariato a palazzo del Mutilato. Intanto, la chiesa italiana nel tempo di Francesco, dalla Cei ai fedeli laici impegnati nella società e nella politica, non sembra aver ancora trovato un suo metodo di presenza e di azione originale e attuale, che sia diverso ma all'altezza di quello delle battaglie culturali ruiniane.
  • Incontro sull’impresa di Fiume,
    attacco all’amministrazione comunale:
    «Carnevalata che diede il la al fascismo»

    50 - Nov 27, 2019 - 23:07 Vai al commento »
    Siccome non faccio la sardina ma nemmeno il pesce in barile, penso che la destra politica farebbe meglio ad evitare nostalgismi e liturgismi di parte. Potrebbe sorprendere, dimostrando nelle iniziative culturali istituzionali dove governa, quell'apertura, quella curiosità, quell'anticonformismo, quel desiderio di dialogo e contaminazione assenti nelle amministrazioni di sinistra (tranne eccezioni). I fatti di Fiume non sono "una carnevalata", come invece dice l'on. Morgoni; e ci sarebbe pure molto da discutere su quanto quella "carnevalata" abbia davvero "costituito uno degli eventi che hanno preparato venti anni di dittatura", come sostiene sempre Morgoni; o non sia stata piuttosto, dentro il trionfo tragico del nazionalismo dopo la prima guerra, una prova d'artista violenta e poetica, con dentro intellettuali e fior di delinquenti, un'opera visionaria e contraddittoria di pensiero e di istinti, con tanto di costituzione, un esempio impolitico di ciò che il fascismo non sarebbe mai potuto essere.
  • “Non sono stata finita”,
    il dramma di Francesca Baleani
    e l’invito a non cedere all’indifferenza

    51 - Nov 27, 2019 - 15:52 Vai al commento »
    Francesca Baleani fu salvata da Andrea Stortoni, un ragazzo diciottenne che, sentendo un lamento strozzato mentre stava in giardino a fumarsi una sigaretta, non fece finta di niente: aprì quel cassonetto (a Montanello, non a Corneto) e chiamò il 113, alle 11,20 del 4 luglio 2006. Macerata non ha mai fatto davvero e fino in fondo i conti con quella mattina di botte e di sangue. Ma quella donna spezzata, infilata in un sacco e gettata tra la spazzatura "non è stata finita", appunto. Francesca Baleani, viva e libera, sta in piedi sul palcoscenico proprio del teatro Lauro Rossi; guarda dritto negli occhi la sua città; parla chiaro ma senza odio e rancore: una serata da ricordare.
  • «Stefano non è morto di droga,
    ecco perché querelo Salvini
    Mio fratello è stato offeso abbastanza»

    52 - Nov 23, 2019 - 14:44 Vai al commento »
    Brava Ilaria Cucchi nel reagire alle parole di Salvini (ma la querela mi pare stia poco in piedi), il quale in passato aveva detto anche di peggio assieme ad altri come Tonelli, La Russa e Giovanardi: se commenti la condanna di primo grado per il vigliacco pestaggio a Stefano Cucchi sentendo il bisogno di aggiungere e ripetere all'intervistatore: "Questo testimonia che la droga fa male, sempre e comunque... Sono contro lo spaccio di droga sempre e comunque"; se parli così vuol dire, quantomeno, che sei in imbarazzo nel difendere certi princìpi inviolabili e assoluti quando a dover essere tutelata è una persona nelle mani delle forze dell'ordine per questioni di droga. Onore all'Arma dei Carabinieri che si è costituita parte civile, dando senso vero e dignità piena al cosiddetto spirito di corpo.
  • Sacerdoti maceratesi a Santa Marta,
    don Taliani celebra la messa con il Papa

    53 - Nov 12, 2019 - 16:03 Vai al commento »
    Bergoglio ha concelebrato con l'arcivescovo Renzo Fratini (nunzio apostolico in Spagna fino ai primi di luglio, quando presentò al papa la rinuncia per raggiunti limiti di età) a due settimane dal trasferimento della salma di Francisco Franco dal Valle de los Caidos, voluto a tutti i costi dal governo socialista. Un evento che proprio Fratini, pochi giorni prima della fine del suo incarico, aveva fortemente criticato in modo tutt'altro che diplomatico nel corso di una clamorosa intervista, affermando tra l'altro: "Io dico che l'hanno risuscitato; lasciarlo in pace era meglio; ha fatto ciò che ha fatto, lo giudicherà il Cielo. Non aiuta a vivere meglio ricordare ciò che ha provocato una guerra civile". Il governo di Pedro Sanchez reagì malissimo (la vicepremier Carmen Calvo usò toni quasi minacciosi), in Vaticano scoppiò un putiferio e arrivò infine un comunicato ufficiale di Roma che smentì e ridimensionò le dichiarazioni del nunzio, rimandando alle posizioni e al ruolo del segretario di Stato Parolin e della Conferenza episcopale spagnola. Dopo le ultime elezioni con l'exploit di Vox, le parole di Fratini vanno rilette recuperandone il senso e l'intenzione: volete ridimensionare Franco ma ne incentivate la nostalgia... Resta controverso, e non solo sul piano storiografico, il tema del ruolo della memoria della guerra civile nel presente della nazione spagnola (e su questo le parole di Fratini, quelle parole non il suo pensiero o i suoi atti, potevano prestarsi a una legittima critica o comunque ad un dibattito), mentre il legame tra Franco e la Chiesa cattolica è riapparso scenograficamente in quella cerimonia religiosa dello scorso 24 ottobre per la nuova tumulazione del Caudillo nel cimitero di Mingorrubio celebrata nientemeno che da Ramòn Tejero, parroco a Malaga, figlio del famoso colonnello Tejero (quello che irruppe con la pistola in parlamento), e da Santiago Cantèra, priore del Valle de los Caidos ed ex falangista.
  • Raffaele Foglietti, un ‘Don Chisciotte’
    nella Macerata di fine Ottocento 

    54 - Nov 10, 2019 - 20:21 Vai al commento »
    Nella Vita religiosa a Macerata di mons. Otello Gentili e Aldo Adversi, a proposito di quanto scritto nelle Conferenze da Raffaele Foglietti circa il culto greco di Macaria (Felicità) rispetto al nome di Macerata, si scrive: "una delle tante illazioni etimologiche labilissime nelle quali il Foglietti si crogiola".
  • Il Russiagate si allarga a Matelica:
    «il prof Mifsud si nascose lì 2 mesi»

    55 - Nov 10, 2019 - 11:50 Vai al commento »
    Oggi La Verità riferisce di aver fatto delle prime verifiche a Matelica: per ora non si trova chi l'abbia visto in giro. Il ruolo dell'avvocato Roh è persino più ambiguo di quello del suo assistito professor Mifsud. Davvero c'è stata un'operazione dei servizi per nascondere quest'ultimo nel paese di Mattei? Più probabile che Roh, più che raccontare un fatto inedito, voglia lanciare un segnale a qualcuno, perché fare riferimento a Matelica (che non è poi sulla bocca di tutti) può significare tante cose... Comunque, chi conosce bene Matelica, in base alle dichiarazioni di Roh e alle smentite di Vanna Fadini, entrambe rilasciate all'Adnkronos, potrà condurre verifiche più approfondite. Intanto, una curiosità: tra i docenti della Link Campus University c'è anche il questore Antonio Pignataro (dal 2002, secondo il curriculum sul sito della questura, docente di analisi investigativa e criminalità organizzata presso la Sapienza e la Link), che, secondo il sito della Link, figura nel Comitato scientifico del Master di I livello in Sicurezza pubblica e Soft target.
  • «Droga, la società deve reagire
    Chi parla di liberalizzarla
    incontri chi sta nelle comunità»

    56 - Nov 9, 2019 - 18:50 Vai al commento »
    Di fronte ai risultati delle politiche sulle droghe finora adottate, deludenti e anzi pessimi (se ad esempio si stima che solo circa il 10% degli stupefacenti che circolano venga sequestrato), chi vuol ragionare su approcci e interventi diversi o alternativi dovrebbe essere almeno rispettato; e invece si tende talvolta persino a squalificarlo moralmente. C'è chi propone scenari di legalizzazione ma anche chi chiede semplicemente misure innovative. Magistrati come Franco Roberti, già procuratore nazionale antimafia, Raffaele Cantone, Henry John Woodcock (per non dire di un recente editoriale-appello sul giornale online di Magistratura Democratica)... Quando vent'anni fa il procuratore generale della Cassazione Ferdinando Zucconi Galli Fonseca si limitò a ipotizzare la sperimentazione della somministrazione controllata fu sepolto da un misto di improperi e di indifferenza. Poliziotti come il segretario nazionale del Siulp Felice Romano hanno a suo tempo evidenziato la necessità di cambiare strategie... Sul tema delle droghe non c'è una lotta tra il bene e il male ma (ci dovrebbe essere) un confronto di idee sulla base di esperienze, dati e analisi che conduca il legislatore a scelte consapevoli e chiare. Occorre uscire in ogni caso, tutti quanti, da un'attenzione ossessiva incentrata sulle sostanze (da combattere o da governare, poco cambia), che distrae dall'urgenza e dalla complessità del fenomeno della dipendenza e del consumo. Certo, la droga è droga; e la distinzione tra leggere e pesanti (che mantiene tuttavia una sua rilevanza) lascia il tempo che trova. Guai però a lanciare il messaggio, comunque sbagliato, che tutte le droghe siano uguali e facciano male allo stesso modo. Si possono avere effetti imprevisti e paradossali (che poi si manifestarono all'indomani della famosa equiparazione della Fini-Giovanardi): una deresponsabilizzazione fatalista, spingere il consumo di più sostanze, incentivare il mercato a offrire di tutto... Criminalizzare la cannabis light accomunandola alla cannabis che circola nel mercato illegale è una forzatura della realtà, che non serve neppure a distinguere quelli che nel circuito dei negozi si sono attenuti alle regole stabilite da leggi e regolamenti da quelli che quelle regole le hanno sistematicamente ignorate. Le Sezioni Unite non hanno deciso che chi vende infiorescenze di cannabis light commetta automaticamente il reato di spaccio, poiché occorre sempre verificare se “tali derivati siano, in concreto, privi di ogni efficacia drogante o psicotropa, secondo il principio di offensività”: la palla torna al giudice e il legislatore continua a giocare a nascondino con le sue responsabilità.
  • Abbattuti i primi pini (FOTO)
    Iesari: «Avrebbero creato danni»
    Viale Martiri della Libertà cambia pelle

    57 - Nov 6, 2019 - 22:37 Vai al commento »
    Se si predica ecologismo, ambientalismo e verde purchessia, poi non ci si può lamentare se molti reagiscono a prescindere... D'altra parte, l'enfasi che si è data al consenso e al tavolo con le tre associazioni ( Legambiente, Aiace e Gruca onlus: realtà attive e rispettabili, si condividano o meno i loro percorsi e le loro idee) esprime una visione un po' corporativa e denuncia il bisogno quasi di coprirsi le spalle proprio sul versante ambientalista. Va anche detto che tecnici e specialisti possono avere idee e soluzioni diverse rispetto ad una stessa questione loro sottoposta. La Relazione tecnico agronomica allegata a progetto e delibera non sembra comunque lasciare spazio ad analisi diverse e a soluzioni alternative. Vi si sottolinea che già oggi esistono piante sofferenti e danneggiate; che paradossalmente intervenire con tagli e altro sui pini, per cercare di rimediare al loro stato, creerebbe per reazione fisiologica ulteriori problemi ai pini stessi, aggravando invece di migliorare il rischio di cedimenti e pericolo per le persone; che se tagli le radici superficiali gli alberi rischiano grosso, se le lasci non puoi migliorare i dissesti a strade e marciapiedi; che l'assorbimento di Co2 è oggi ridotto o nullo, visto lo stato dei pini; che se intervenissi sui pini per garantire la necessaria e obbligatoria sicurezza ai cittadini, dovresti procedere a tagli e operazioni radicali, però dalla legge regionale in materia (la famosa 6 del 2005); che esistono "problematiche di pubblica incolumità e sicurezza"; che ripristinare sede stradale e pedonale compromette inevitabilmente le radici, mettendo a rischio gli alberi e le persone; che si "certifica la non esistenza di soluzioni tecniche alternative all'abbattimento dei pini, in conseguenza della tipologia delle lavorazioni che necessitano di effettuare scavi con inevitabile interessamento delle radici superficiali". Insomma, 3 tigli vanno giù per rimodulare la fermata dell'autobus; 2 tigli per realizzare la rampa all'incrocio con viale Carradori; 6 tigli perché danneggiati e sono un pericolo per la pubblica incolumità (e verranno sostituiti in loco); 29 pini per la realizzazione dell'opera pubblica di rifacimento di strada e marciapiedi. L'assessore Iesari conferma che 800 alberi verranno piantati al Sasso d'Italia (nella relazione si parlava di 400 soggetti), manco volessimo immaginare, per farci perdonare, una nuova Foresta Umbra.
  • Ordine e Procura difendono Ricotta:
    «La politica non influenzi la professione»
    Boomerang social per la Lega

    58 - Nov 5, 2019 - 20:45 Vai al commento »
    Prima che si capisse che Ricotta aveva agito come difensore d'ufficio, un po' tutti, mica solo la Lega, erano saltati sulla sedia leggendo l'articolo di CM e vedendo la foto dello stesso Ricotta. Pochi di questi, purtroppo, apprezzando il coraggio civile di un assessore comunale, e pure aspirante sindaco, che non aveva timore di sfidare l'impopolarità e qualche inevitabile polemica politica per garantire il diritto alla difesa del giovane Victor Okorefe, ventitreenne, nero, nigeriano, niente precedenti, documenti regolari, un lavoro fino a poco tempo fa, vive a San Severino con i familiari, passeggiava in viale Mazzini cuffiette e musica nelle orecchie, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale durante un controllo; molti di questi, chiedendosi invece se Ricotta non fosse impazzito ad associare la sua immagine ad un extracomunitario lanciatore di ombrelli contro i carabinieri nella famigerata notte di Halloween. In tre, infine, a nome della Lega, hanno pensato, e ce lo hanno fatto sapere con un primo comunicato, che ci fossero un “messaggio politico sulla gestione dei migranti da parte del Pd” e dei “deplorevoli fini dimostrativi”. Il caso dunque c'era, o meglio, ci sarebbe potuto essere, ma poi in qualche modo c'è stato: nel modo scombiccherato che sappiamo. In seguito, nel secondo comunicato, la Lega, dopo aver ammesso tra le righe di aver preso un granchio sulla circostanza di fatto (“la stampa ha omesso la parola d'ufficio”), ha rilanciato criticando sia l'inopportunità che Ricotta si fosse iscritto o comunque avesse mantenuto nel tempo la sua iscrizione nell'elenco dei difensori d'ufficio, non considerando egli che da amministratore comunale avrebbe potuto trovarsi in situazioni di conflitto o contro il buon senso eccetera; sia rimproverando Ricotta per non essersi “smarcato” nominando un suo sostituto “nel rispetto della legge e delle procedure” visto che “non gli sarebbero mancate le giustificazioni...” (ma un difensore d'ufficio, se accettasse un consiglio del genere incorrerebbe, quantomeno, in una grave violazione deontologica, non ricorrendo nel caso specifico alcun motivo di incompatibilità e conflitto, impedimento o altro, non essendoci alcun giustificato motivo per una sostituzione, non esistendo alcuno spazio per una sorta di obiezione di coscienza o di valutazione preventiva...). Facile prendersela con la Lega quando si butta su certe questioni in questi modi, da boomerang appunto; più difficile argomentare e sostenere una linea davvero diversa da quella della Lega sui temi ad esempio dei riti alternativi, della riforma dell'ordinamento penitenziario, della realtà carceraria, di un diritto penale sottratto alle incursioni demagogiche... Che le Camere Penali predichino nel deserto, ci può stare; che nella politica e nel dibattito pubblico una visione garantista e liberale sia ridotta, quando va bene, anche per sua responsabilità, a complemento d'arredo, no. D'altronde, Angela Azzaro osservava come nella fiction di Imma Tataranni gli avvocati fossero tutti presentati in modo negativo e caricaturale...
  • La Lega: «Ricotta si dimetta,
    difende l’aggressore del carabiniere»
    «Ero avvocato d’ufficio, discorsi aberranti»

    59 - Nov 3, 2019 - 22:14 Vai al commento »
    Narciso Ricotta avrebbe potuto stupire se avesse detto, chessò, una cosa così: “Se Victor Okorefe mi avesse nominato difensore di fiducia, io lo avrei probabilmente rappresentato comunque e senza imbarazzo alcuno, e ciò per lo stesso motivo per il quale l'ho rappresentato come difensore d'ufficio di fronte al giudice, al massimo, spero, della mia professionalità, deontologia e possibilità: credo infatti nel giusto processo, nel diritto alla difesa, nella funzione costituzionale dell'avvocatura. Chi più di questo giovane, apparso così indifendibile tra gli indifendibili, aveva bisogno di un difensore? Ma io non ho aiutato lui; ho aiutato la legge e la giurisdizione, dentro le procedure dell'ordinamento ed i principi costituzionali. Non ho bisogno di rinnovare ora la mia vicinanza e la mia stima alle forze dell'ordine; anzi, se pronunciassi in questo contesto parole simili (nelle quali pure non avrei difficoltà a riconoscermi profondamente e sinceramente), finirei per rafforzare quei pregiudizi giustizialisti e forcaioli che mi sono estranei ma che purtroppo si sono venuti affermando nella opinione pubblica e nei suoi rappresentanti anche per responsabilità pluridecennale di larga parte dello schieramento politico cui appartengo, come se un avvocato, per di più nel ruolo di difensore d'ufficio, dovesse giustificarsi rispetto alla personalità e alle imputazioni del suo assistito.”.
  • Droga, pericolo Fentanyl:
    «Sta arrivando un altro
    potentissimo veicolo di morte»

    60 - Nov 3, 2019 - 23:49 Vai al commento »
    Sul Fentanil e i suoi derivati e sull'eroina ad alto tenore di principio attivo c'è stata una apposita e ufficiale allerta del Ministero della Salute inviata nel luglio scorso ai vari enti e autorità. Si potrebbe cominciare a verificare cosa nel frattempo sia stato fatto dal sistema di prevenzione e cura nelle sue varie articolazioni a partire da quelle legate al SSN per finire con il mondo delle comunità. Mi pare che proprio il dott. Salvatore Giancane, insieme ad altri naturalmente, ricordi sempre come le analisi e la comunicazione debbano tenere conto della diversità delle sostanze e delle situazioni; e come di fronte ai consumatori e ai tossicodipendenti (due categorie già di per sé non sovrapponibili) vadano organizzate risposte di intervento e di terapia il più possibile personalizzate (ed è un po' un'utopia) o almeno non totalizzanti e rigide. L'intreccio perverso tra la domanda di sostanze (influenzata da tendenze e impulsi che emergono e cambiano nella società) e l'offerta del mercato (sempre pronta tanto ad imporre quanto ad adeguarsi) sfugge alle ricette pronte e alle visioni statiche e ideologiche. In Italia, laddove c'è semmai un troppo basso e timido uso dei farmaci oppiacei a scopo terapeutico, è più facile prevedere che si consolidi il ritorno dell'eroina nelle forme nuove e che gli scenari nord americani si affaccino da noi attraverso non già un'espansione delle prescrizioni di Fentanil e compagnia o una trasformazione in dipendenza patologica di un uso-abuso di farmaci ma attraverso una diffusione crescente e sfuggente di oppioidi sintetici sempre nuovi e prodotti clandestinamente da affiancare al solito commercio dei farmaci ufficiali rubati o riciclati. Intanto, sarebbe bene aumentare l'informazione e la sensibilizzazione specifica ai consumatori e ai tossicodipendenti, aumentare la disponiblità del Naloxone in caso di overdose e perfezionarne e insegnarne l'uso adeguato alle nuove sostanze.
  • A forza di sondare il terreno
    mancano i candidati in campo

    61 - Ott 29, 2019 - 11:02 Vai al commento »
    Questo "fotoromanzo" (copyright Matteo Zallocco) sta dentro la narrazione politica di Narciso Ricotta che vorrebbe garantire interessi consolidati e rassicurare inquietudini nuove ma la città sta cambiando o, meglio, sta cercando un suo adattamento ai mutamenti globali e locali (con processi carsici e shock improvvisi, che hanno accompagnato se non prefigurato scenari più ampi) e non basta più fare leva sulle rendite di posizione ideologiche e clientelari né spargere ecumenismi per favorire trasversalismi. Ricotta deve uscire dal suo fotoromanzo e spingersi persino in partibus infidelium se vuole vincere la scommessa. I sindaci passano e il centrosinistra sociologico maceratese resta: legami veri e un peso mica da poco. Il pericolo di Ricotta non è tanto quello di essere la continuità con Carancini bensì il nuovo garante e interprete di quel blocco politico-sociale che occupa la città da decenni. Il lodo Ceroni sul candidato sindaco del centrodestra, lanciato con una battuta all'inaugurazione della sede della Lega: “Sceglietelo a estrazione”, disse, coglie lo spirito elettorale del tempo, su cui ora soffia pure il vento dell'Umbria, ma trascura la natura particolare delle comunali maceratesi, nelle quali, tra l'altro, la città dovrà cominciare a scegliere cosa vuole essere e cosa vuole fare.
  • «Azzardopatia peggio di fumo e alcol
    perché non considerata un pericolo»

    62 - Ott 27, 2019 - 9:54 Vai al commento »
    Dall'azzardopatia alle parole azzardate. Poveri nonni, pensano magari di godersi la pensione (qualcuno sfruttando gli scampoli di quota 100) e invece non solo spesso devono continuare ad aiutare e confortare i figli ma se poi allungano un grattaevinci ai nipoti gettiamo loro la croce addosso perché instradano i più piccoli verso una pericolosissima spirale!
  • Polemica sul questore, Vecchietti:
    «Sulla droga la repressione non basta
    Pronto a un incontro con Pignataro»

    63 - Ott 26, 2019 - 18:56 Vai al commento »
    Troppo accanimento e un po' di conformismo contro il capogruppo di Pensare Corridonia (il quale ha tutto il diritto di criticare il questore, visto che siamo tra l'altro in un ordinamento libero e democratico, ma potrebbe utilizzare la prudenza e il senso dell'opportunità richiesti ad un politico eletto e con funzioni pure di rappresentanza, nonché esprimersi con toni più rispettosi verso un'autorità di pubblica sicurezza e con espressioni più adeguate al dibattito pubblico ed al confronto istituzionale), mentre poca attenzione stranamente hanno suscitato proprio le parole del questore Pignataro, che in occasione dell'operazione Scuole Sicure aveva detto: "Siamo di fronte, purtroppo, ad una società che vuole sempre di più un uso della droga accettato e normalizzato...". Intanto da Corridonia si passa a Roma con le dichiarazioni del capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo contro Gabrielli: "Il capo della Polizia faccia il capo della Polizia ed eviti commenti fuori luogo".
  • «Il fronte contro la droga:
    fuori e dentro le scuole
    passando per le famiglie»

    64 - Ott 26, 2019 - 17:43 Vai al commento »
    Il dott.Marco Scali ha opportunamente richiamato la centralità della terapia, sottolineando in particolare come sul fronte del Fentanil e dintorni, visto lo scenario americano con l'intreccio di farmaci oppiacei, oppioidi sintetici ed eroina, occorra attrezzarsi anche in Italia, sia affinando la diagnosi di fronte ai casi ambigui (in crescita), sia potenziando e razionalizzando distribuzione e utilizzo del Naloxone nei casi certi o probabili di overdose.
  • Padre Bruno Silvestrini
    custode del sacrario apostolico

    65 - Ott 27, 2019 - 14:24 Vai al commento »
    Emanuela Orlandi frequentava la parrocchia di Sant'Anna in Vaticano, a due passi da casa sua, di cui proprio padre Bruno Silvestrini è parroco dal 2006. Lì papa Francesco il 17 marzo 2013 celebrò la sua prima messa domenicale dopo l'elezione. Alla fine della funzione, fuori dalla chiesa, avvenne il breve famoso incontro tra Pietro Orlandi e Bergoglio, con quella frase su “Emanuela in cielo”, riferita poi dal fratello della ragazza scomparsa nell' 83 in modi diversi a distanza di tempo. I compiti del Custode del sacrario apostolico non sono più quelli del sacrista di un tempo, a partire dal papa avignonese Clemente VI fino a Giovanni Paolo II, ma anche i tesori, compresi arredi sacri e paramenti liturgici si sono assai ridotti nei secoli e la sua parte in questo l'ebbe peraltro anche il Trattato di Tolentino con le sue pesanti indennità a carico della Chiesa. Resta invece intatto il legame esclusivo con l' Ordine degli Agostiniani, cui appartiene appunto padre Bruno Silvestrini, il quale nel 2000 fece rinascere la Confraternita della Cintura di San Nicola da Tolentino, sciolta nel periodo napoleonico.
  • «Viale più bello, fruibile e sicuro
    Pensiamo ai cittadini, non ai tuttologi»

    66 - Ott 25, 2019 - 20:03 Vai al commento »
    Narciso Ricotta dà di "tuttologo che pontifica" all'architetto Iommi ma non cerca un confronto vero sulle questioni di fondo e gli spunti offerti. Meglio precisare e puntualizzare; bisogna pungolare senza allontanare, dentro un approccio ecumenico che richiama la solita strategia avvolgente; e infatti sta scritto per due volte: "l'amico Silvano"... Nel merito, a creare qualche equivoco ci si sono messi dei virgolettati relativi alla conferenza stampa del Comune. Ad esempio, il sindaco Carancini: "utilizzeremo travertino e arenaria per creare delle aree pedonali...", mentre in effetti nella relazione tecnica dell'intervento, a proposito dei percorsi pedonali, si dice che saranno delimitati da "cordoli in travertino" e che consisteranno in un "selciato in elementi di arenaria". E poi l'assessore Ricotta che parla di "800 alberi al Sasso d'Italia" (e lo stesso si scrive nel comunicato ufficiale del Comune), mentre la relazione dell'agronomo scrive di una piantumazione di "circa 400 soggetti" nella "zona sottostante al piazzale del Sasso d'Italia, acquisita a seguito di convenzione per l'intervento IDEC 22". Sulla questione della porta alla città, la relazione tecnica parla del viale come "principale via di accesso dal lato occidentale, fino alla realizzazione della attuale SS 77, via Roma". Riepilogando, si prevede l'abbattimento di 29 pini (ne resteranno 4) e di 11 tigli (6 di questi saranno sostituiti in loco), sia per ragioni legate alla realizzazione di opere pubbliche sia per la presenza di malattie e problemi alle piante e di un pericolo per la pubblica incolumità. La relazione del dottore agronomo Mario Bongarzoni, al di là del merito, è utile per un ragionamento e una riflessione complessiva sul verde urbano e sul suo rapporto con l'uomo e con servizi e infrastrutture della città. Piantare alberi in città o creare degli spazi verdi richiede competenze scientifiche, studi e progetti precisi, risorse e manutenzioni da prevedere e programmare.
  • Lonely Planet consacra le Marche:
    secondo posto nella top ten
    delle regioni da non perdere

    67 - Ott 22, 2019 - 17:50 Vai al commento »
    La descrizione di Macerata sconta qualche ingenuità e imprecisione e potrebbe riservare pure sorprese paradossali a chi la interpreti alla lettera, invece di apprezzarne lo spirito acuto e generoso, trovando ad esempio alla prova dei fatti chiese chiuse per sisma (proprio una "continua scoperta") e queste suggestive piagge ("scivolate, salite e scendete senza sosta...") grazie alle quali, effettivamente, "prima ancora di esservene resi conto Macerata vi avrà stregati" per bene. Interessante e azzeccato il rimprovero ai maceratesi di essere loro stessi a concepire e favorire l'equivoco della "cittadina di provincia", mentre gli aggettivi "vivace e stimolante", oltre a ricordare il celebre incoraggiamento del Marchese del Grillo: "vai in una città piena di vita!", andrebbero accolti almeno con un qualche genuino e molto maceratese disincanto.
  • Tremonti, il ritorno del prof:
    «Leopardi grande filosofo
    Antesignano dell”Europa unita»

    68 - Ott 19, 2019 - 17:30 Vai al commento »
    Tremonti propone Leopardi non tanto come "antesignano dell'Europa unita" quanto come difensore di una concezione realista e a dimensione umana della cittadinanza. Ieri sera l'ex ministro ha letto un passaggio dello Zibaldone: "La patria moderna dev'essere abbastanza grande, ma non tanto che la comunione d'interessi non vi si possa trovare, come chi ci volesse dare per patria l'Europa". Sulla Brexit ha lanciato l'allarme: "Il danno è più per noi che per gli inglesi: che ne sarà di un'Europa non più aperta sui mari?", citando poi Nietzsche: "L'Europa senza Inghilterra non esiste". 'E tornato ad attaccare i suoi bersagli storici: Prodi ("troppo facile dire a cose fatte che il patto di stabilità fosse stupido"), Draghi ("il Qe va bene una volta, non puoi farlo sempre") e soprattutto Monti verso il quale ha sparso la sua ironia. Tremonti è pur sempre il presidente di Aspen Italia e tiene una linea rigorosa (o prudente, dipende dai punti di vista) non solo rispetto alla domanda di Verdenelli su Enrico Mattei ma anche di fronte al pungolo del prof.Garufi sul discusso piano: "lasciamo stare Kalergi, torniamo semmai a Leopardi". Tuttavia, in certe ricostruzioni si mostra audace e quasi complottista, come quando fa risalire molti dei nostri mali ad una triade suggestiva di eventi e processi: Maastricht, Mani Pulite e il Britannia (sul panfilo della regina Elisabetta nell'estate del '92, secondo alcuni, salirono, tra gli altri, lo stesso Tremonti e pure Mario Baldassarri, con ruoli e intenti, nell'incontro tra i rappresentanti italiani e gli investitori della City, certo diversi da quelli, ad esempio, dell'allora direttore del Tesoro Mario Draghi, rieccolo, che tenne la relazione iniziale). Tremonti, va ricordato, è un giurista, non un economista, che per di più crede nella politica. Egli pensa che le scelte non debbano spettare ai mercati e alla finanza. Antimercatista? Sì e no. “Non sono contro le privatizzazioni ma contro quelle fatte male, come accaduto in Italia negli anni novanta”, ha ripetuto in Filarmonica (e ritorniamo a quel viaggio sul Britannia tra Civitavecchia e l'Argentario). Per il professore, oggi equilibri e regole vanno ripensati perché “le repubbliche digitali sono i nuovi stati”. E quanto alle migrazioni, “ci preoccupiamo troppo dei problemi legati all'accoglienza qui, mentre la questione è storica, epocale: il vero problema è là in Africa, per quelli che restano. Avevo proposto nel 2001 all'Ecofin una De-Tax per destinare un punto di Iva all'Africa, non però tramite i governi corrotti ma tramite le organizzazioni di volontariato presenti laggiù”. Tremonti enuncia le sue profezie e cita financo la Bibbia: “Popoli migranti da Oriente scesero nelle nostre pianure”. Ha da passà 'a nuttata.
  • Manifesto 5 Stelle: «Ci saremo anche noi
    contro i sepolcri imbiancati del Pd
    e la rabbia del centrodestra»

    69 - Ago 18, 2019 - 20:33 Vai al commento »
    Nel comunicato del M5s si invoca coesione sociale nello stesso momento in cui si rivolgono parole pesanti e, come va di moda dire oggi, divisive, contro gli avversari politici, compreso Pasqualetti: "sepolcri imbiancati", "atteggiamenti da frustrati in continua ricerca di potere", "quaraquaqua" (volendo effettivamente intendere "quaquaraquà": l'ultima e più disprezzabile delle categorie che compone l'umanità, secondo don Mariano nel Giorno della Civetta di Sciascia), "Totò non li avrebbe messi né tra gli uomini né tra gli ometti" (volendo riferirsi in realtà alla nota distinzione tra "uomini e caporali" dell'omonimo film del principe de Curtis)... Inoltre, si ribadisce giustamente la condanna degli "articoli offensivi" contro Bommarito ma si parla di "un misero giornalino di partito", come se un periodico edito da un partito fosse per ciò stesso una cosa negativa. Se Macerata ha bisogno di coesione (e altrettanto, aggiungerei, di competizione e di intrapresa), si potrebbe contribuire anche evitando la gara a chi si sente, appunto, superiore o migliore dell'altro.
  • «Se i turisti vogliono trovare aperto
    devono parlare con l’amministrazione»

    70 - Ago 18, 2019 - 16:17 Vai al commento »
    Macerata migliora nell'attrarre turisti-viaggiatori (sempre tenendo conto che Venezia è altrove e che non saremo mai, per storia e identità, una "città-turistica": piuttosto fummo, siamo ancora in qualche modo persino oggi, periferici e centrali allo stesso tempo, mai marginali) e nell'offrire loro esperienze da ricordare e raccontare se migliora come città nel suo complesso; se ad esempio cerca di sottrarre il centro storico ad un rischio di riduzione a museo o fondale architettonico; se tiene distinti, nel dialogo continuo, i ruoli di comune e università; se prova a sviluppare, certo nella difficoltà del contesto (anche globale), le sue varie vocazioni...
  • Lutto nel mondo della scuola,
    addio al preside Alfredo Perri

    71 - Ago 16, 2019 - 15:23 Vai al commento »
    Colto e distinto, un volto e una voce fatti per incutere timore ma che lasciavano immaginare dolcezza di affetti e curiosità per la vita, modi eleganti che sapevano diventare bruschi, un portamento e un'inflessione che rimandavano al Sud e alla Magna Grecia... Aveva certo una concezione che si direbbe tradizionale della scuola ma quella severità esigente valeva, democraticamente si direbbe, tanto nei confronti degli alunni quanto dei docenti. Sotto la sua presidenza d'altronde si tenne un cineforum, presso la succursale dell'ex seminario, con vari film non certo da reazionari, tra i quali il bellissimo C'eravamo tanto amati di Ettore Scola. Mi sorprese, e lo avrei visto da allora con altri occhi, quando volle partecipare alla gita a Montefortino: era contento e disteso, parlava con noi ragazzi, gustava il pranzo al sacco, saliva con passo sicuro i sentieri sopra il santuario, alzando ogni tanto lo sguardo verso i monti, verso il cielo...
  • Giornalino Pd, il segretario si scusa
    ma Pasqualetti resta:
    respinte le dimissioni dal direttivo

    72 - Ago 13, 2019 - 23:55 Vai al commento »
    Insomma, Renato Pasqualetti da redattore e organizzatore incendiario di Pensare Democratico a parafulmine delle contraddizioni e dei pasticci del Pd. Intanto dal sito del Pd di Macerata è sparito il numero di luglio del giornalino, il quale, essendo il periodico ufficiale del partito, impegna e coinvolge direttamente gli organi direttivi. Le scuse di oggi potevano dunque anche arrivare subito, allo scoppio del caso, evitando che dentro e fuori ci si agitasse attorno a un "editoriale in cerca di autori". La nota ridimensiona a interventi personali i giudizi critici sull'editoriale di esponenti di partito e di area, auspicando che questi confronti avvengano all'interno del Pd. Se però non ci fossero stati questi interventi pubblici, chi avrebbe tutelato l'immagine del Pd e le posizioni non minoritarie al suo interno? Sempre la nota lascia capire che sia stata concordata politicamente o quantomeno comunicata preventivamente una critica dura alle posizioni di Bommarito sulla situazione di Macerata ma che poi la stesura finale dell'articolo, nei toni e nei contenuti, sia andata oltre. Si precisa inoltre che quella critica è comunque espressione di una posizione interna al Pd non maggioritaria (che ha monopolizzato tuttavia l'editoriale d'apertura non firmato del periodico di partito bimestrale di poche pagine...). In ogni caso, i due numeri di Pensare Democratico contengono, anche a firma di Pasqualetti, spunti e analisi interessanti per un confronto non banale, anche se, qua e là, insieme a rispettabili echi gramsciani, affiora una visione un po' paternalistica e riduttiva rispetto a ciò che si muove, da anni, nella pancia profonda di Macerata e dell'Italia e in quelli che una volta chiamavamo ceti medi.
  • A Macerata esiste
    un’alternativa al centrosinistra?
    Io non la vedo

    73 - Ago 13, 2019 - 16:37 Vai al commento »
    Ha fatto bene Pantana a ricordare come la foto dell'abbraccio, un po' ritroso in verità, con Carancini, posta a corredo dell'editoriale di CM, risalisse al 2015 e ad un momento istituzionale di reciproco riconoscimento post-voto, mentre diversi lettori l'avevano ricollegata al consiglio comunale del 20 maggio scorso sulla commissione speciale sulle piscine. Sul resto, a forza di cercare un'alternativa ideale e di ingigantire gli errori presenti, si rischia di non vedere le opportunità che ci sono e di fornire ulteriori alibi ai perfezionismi e agli opportunismi. La schietta lettera di Carlo Nicolini mi pare contenga un attacco non fondato e indiscriminato ai rappresentanti che "indegnamente" siedono in consiglio comunale e addirittura "si godono le briciole di potere che la sinistra gli concede". Proporre poi di "stanare nominativamente e pubblicamente l'opposizione ufficiale" in modo che "non prendano nemmeno i voti dei parenti" sembra quasi evocare un approccio giacobino da citoyen più che da "cittadino". Certo, tutti abbiamo le nostre idee e le nostre riserve... Le carenze o difficoltà dell'opposizione (che poi in realtà, altro problema, si incarna in più opposizioni) mi sembrano piuttosto politiche... Cittadini e rappresentanti, pigliamo per buona questa divisione,ad esempio, non stanno egualmente dentro lo stesso errore di prospettiva, continuando a pensarsi e organizzarsi in opposizione al centro-sinistra e perfino allo stesso Carancini sindaco di fine mandato, più che in dialogo e in alleanza con la città nel suo insieme e con le sue articolazioni? Interessante e condivisibile, perciò, sia l'appello di Nicolini ad un ruolo attivo dei partiti (che poi non esistono più o quasi) e dei "cittadini competenti e volenterosi" (egli mette in alternativa i due contributi ma essi potrebbero coesistere), sia lo spunto finale sull'esito non scontato dell'appuntamento elettorale del 2020, vista la particolarità e la complessità del capoluogo: "siamo a Macerata", ricorda appunto Nicolini, richiamando pure il peso elettorale e sociale delle varie clientele.
  • Pd, Pasqualetti detta la linea
    La strategia dell’insabbiamento

    74 - Ago 10, 2019 - 11:40 Vai al commento »
    Aggiungo la mia solidarietà a Bommarito. C'è una foto di tanti anni fa che ritrae Nicola e Peppe insieme tra le montagne: un richiamo struggente alla bellezza, al mistero e al dramma della paternità. Quanta distanza rispetto alle parole sciamannate pubblicate sul giornalino del Pd! Recuperare il rispetto della persona e dei suoi affetti e una certa misura nei toni; preferire la lealtà del racconto obiettivo e dell'opinione argomentata (e cioè discutibile) alla malizia dell'insinuazione suggestiva e della squalifica preventiva dell'interlocutore; appassionarsi al confronto e ridurre al minimo le faziosità; non accanirsi contro l'avversario: facile a dirsi, difficile a farsi, per tutti.
  • Palazzo degli Studi conteso,
    la preside del Classico:
    «Serve spazio per i nuovi iscritti»

    75 - Giu 5, 2019 - 16:25 Vai al commento »
    La guerra dei licei approderà ad una qualche soluzione, che superi magari l'alternativa secca tra il riorientamento forzato delle scelte per il linguistico e l'ulteriore divisione delle classi dello scientifico, ma la mancanza in città di un vero piano dei servizi, scolastici e non, continuerà a farsi sentire, emergenza sisma o meno.
  • Unimc, intesa con l’Argentina

    76 - Giu 3, 2019 - 16:05 Vai al commento »
    Intanto ricorrono i 30 anni dal massacro di piazza Tiananmen e proprio nel nome della dimensione internazionale, del dialogo interculturale, dell'umanesimo che innova eccetera, Unimc ed Istituto Confucio avranno sicuramente trovato il modo di ricordare gli studenti cinesi uccisi, feriti, incarcerati, internati nel 1989 dal regime di Pechino ed oggi persino vilipesi dal ministro della difesa Wei Fenghe.
  • Sentenza cannabis light,
    i commercianti: «Manca chiarezza»
    Zaina: «Legale sotto a 0,5 di thc»

    77 - Mag 31, 2019 - 22:54 Vai al commento »
    Sulla Cannabis sativa L., le Sezioni Unite della Cassazione, stando alla Informazione Provvisoria diffusa, scelgono una linea restrittiva circa l'ambito di applicazione della legge n.242 del 2016, che promosse la canapa nei settori agricolo, industriale e commerciale, verso la creazione di una vera e propria filiera. Questo per ora è il dato più chiaro; sul resto ognuno si ingegna aspettando di verificare se siamo di fronte a qualche innovazione o piuttosto ad una razionalizzazione. Linea morbida? No. Dura? Chissà. Salomonica più di quanto appaia? Forse. Rigorosa nel presidiare i confini tra un legislatore pasticcione e latitante e un interprete talvolta troppo creativo? Speriamo. Quelle norme si applicano soltanto, dicono le sezioni Unite, alla coltivazione della Cannabis sativa L. e alla commercializzazione dei prodotti da essa derivati “tassativamente” indicati nella L. 242/16. (La canapa ricadente nelle varietà previste dalle norme comunitarie, che perciò contiene Thc fino allo 0,2%, continua ad essere coltivata senza alcuna autorizzazione e, al pari dei derivati elencati nella L.242, tra i quali gli alimenti, non ricade nelle disposizioni del Testo unico sugli stupefacenti n.309/1990: limiti e regole sono dettate dalla specifica e citata legge di settore.). Quindi: “la commercializzazione di Cannabis sativa L., e in particolare di foglie, infiorescenze, olio, resina, non rientra nell'ambito di applicazione della legge 242”; “pertanto integra il reato di cui all'art.73, commi 1 e 4, d.p.r. n.309/1990 … la commercializzazione al pubblico dei prodotti derivati dalla coltivazione della Cannabis sativa L.” (e qui ci si riferisce naturalmente non a tutti i derivati ma a quelli non tassativamente elencati dalla legge, tipo le infiorescenze), attenzione, “salvo che tali prodotti siano in concreto privi di efficacia drogante”. Insomma, par di capire, tutto ciò che non è elencato espressamente nella legge 242 sulla canapa, benché derivi dalla Cannabis sativa L. e dunque da una coltura dichiarata lecita e incentivata dalla stessa legge, una varietà caratterizzata da un Thc fino allo 0,2%, non può essere comunque venduto, come accadeva finora nei negozi di “cannabis light”, ma non è automatico che queste condotte rientrino nel reato di spaccio e altro, poiché occorre verificare che i prodotti possiedano “efficacia drogante”. Bisogna appunto attendere il testo ma, se le Sezioni Unite avessero ritenuto di privilegiare una tesi più legata a una concezione legale-formale della nozione di stupefacente, perché allora richiamare con nettezza il concetto di “efficacia drogante”? Va detto peraltro che le principali precedenti sentenze della Cassazione sulla “cannabis light”, pur creando una varietà di posizioni fino al contrasto, condividono in sostanza proprio una stessa conclusione circa il configurarsi o meno del reato ex art.73 per chi venda fiori di canapa e simili. Ecco la pur severa sentenza 56737/18 della VI Sezione: “sempre che dette sostanze presentino un effetto drogante rilevabile”; poi la liberale 4920/19 (pregevole nei principi e nel ragionamento, un po' forzata in certe conclusioni) sempre della VI sezione: “solo se si dimostri con certezza che il principio attivo è di entità tale da potere concretamente produrre un effetto drogante”; infine la equilibrata 7166/19: “dovendosi accertare l'idoneità della sostanza ricavata a produrre un effetto drogante rilevabile”.
  • «Mio prozio il cardinale Gasparri:
    protagonista dei Patti Lateranensi,
    ottenne una promessa da Mussolini»

    78 - Feb 25, 2019 - 19:44 Vai al commento »
    Un altro cardinale, Pietro Palazzini (originario di Piobbico), è (fu) tra quelli che mettono in dubbio la versione del naturale avvicendamento tra il vecchio Gasparri e l' "allievo" Pacelli. Pio XI nelle lettere del 7 febbraio 1930 a Gasparri e a Pacelli scrive al primo ricordandogli la sua accettazione della nomina a presidente della commissione per preparare la codificazione canonica orientale e le dimissioni conseguenti "non vedendo" (Gasparri) "la possibilità di tenere contemporaneamente i due uffici" e parlando senza nominarlo, alludendo a Pacelli, di "un successore ch'ella già tanto bene e favorevolmente conosce e che non abbiamo bisogno di presentarle; e scrive al secondo nominandolo segretario di stato di "dovere accondiscendere, non senza grave pena, alle istanze del signor Cardinale" (Gasparri) "perché accettassimo le sue dimissioni". Di certo Gasparri continuerà ad esercitare una sua influenza su Pacelli, basti pensare ai rapporti con la Germania e Hitler, in merito ai quali egli si fece portatore di un neutralismo (siamo nel giugno del '33 , l'hitlerismo si è già svelato nelle idee e nella prassi, Edith Stein ha inviato da un paio di mesi al papa la sua lettera-appello accorata e sincera, quasi da novella Caterina da Siena, affinché la chiesa rompa il suo silenzio...) coerente con le politiche concordatarie e un approccio non interventista. Di Gasparri si ricorda poco in effetti il suo contributo nella questione delle ordinazioni anglicane, la sua visione giuridica teorica e pratica impressa al lavoro sul codice di diritto canonico, la tendenza ad adottare il metodo della riorganizzazione sistematica e in qualche modo codicistica anche agli ambiti della liturgia, della teologia ecc. (vedi il suo Catechismo).
  • Unimc, la nuova biblioteca è realtà:
    «Un valore aggiunto per la città»
    Ma il Comune è assente alla cerimonia

    79 - Feb 19, 2019 - 20:33 Vai al commento »
    Possibile che tra tanti fastidiosi volatili nei cortili della nuova biblioteca non si trovi un piccione viaggiatore che faciliti queste benedette comunicazioni tra comune e università?
  • Pamela, il ricordo del sindaco:
    «Dobbiamo sgominare gli spacciatori»

    80 - Feb 19, 2019 - 10:29 Vai al commento »
    Sia l'intervento in consiglio comunale di Pantanetti che la successiva lettera di Carancini non citano minimamente le carenze e i problemi legati alla gestione del sistema di accoglienza e integrazione delle persone migranti, richiedenti asilo... Carenze e problemi che emersero chiaramente nella tragica vicenda di Pamela, dopo essere stati a lungo sottovalutati se non negati. Il centrosinistra nel suo complesso non riesce, non può o non vuole farsi carico di un approccio diverso e nuovo ai temi dell'immigrazione (lasciando il campo agli estremismi), ma intanto il sindaco annuncia che "ragazze e ragazzi di colore hanno paura di girare per la città", senza preoccuparsi di aggiungere, prima, che essi però non devono temere nulla e poi, che se questo accade, una qualche responsabilità dovremmo pure avercela noi che governiamo Macerata da decenni.
  • «La banca islamica,
    esempio di resilienza»:
    una tesi senza precedenti a Unimc

    81 - Feb 17, 2019 - 11:51 Vai al commento »
    Maometto al posto di Adam Smith e compagnia? Sharia e divieti coranici per curare l'Occidente? Contrapporre "liberalismo economico" e "mercato regolarizzato" è una caricatura del liberismo. Il confronto con la finanza islamica (così come quello con la antica tradizione cooperativa e popolare nel credito o con la dimensione partecipativa da sempre presente in istituti e concetti di democrazia economica e di capitalismo popolare eccetera, tutte cose nate in ambito occidentale) dovrebbe aiutare, non a invidiare il sistema totalizzante dell'Islam con economia e finanza inglobate nella religione, ma a ripensare il capitalismo desacralizzandolo, sia nell'alto che nel basso (gestori e risparmiatori spesso stanno con la testa e col portafoglio dentro la stessa bolla). Se il liberalismo è un po' acciaccato, deve attrezzarsi per rilanciare la società aperta, che resta un mondo affascinante e attrattivo anche per larga parte del mondo islamico.
  • «Io sto con i pastori sardi»,
    bandiera alla finestra in centro

    82 - Feb 14, 2019 - 0:41 Vai al commento »
    "Si ama ciò che più s' intende / e ciò che meno si può possedere / l'amore è invidia o possesso / Per le due ragioni amo la Francia", Giuseppe Ungaretti. E intanto, ripiegati i vessilli, celebriamo "Macerata mon amour"...
  • Confartigianato, 70 anni di storia:
    «Difendiamo il lavoro di cittadinanza»
    (FOTO/VIDEO)

    83 - Feb 12, 2019 - 15:20 Vai al commento »
    Confartigianato ha vissuto un suo collateralismo con la DC e il mondo cattolico senza rinunciare al pluralismo, sia tra gli iscritti che tra o rappresentanti (vedi ad esempio la figura di Bellabarba). Il vescovo con l'influenza, nell'anniversario pure dei Patti Lateranensi, si è concesso un intervento politico più di orientamento che di azione ma se è stato studente democristiano avrebbe potuto anche ricordare che la costituzione (e qui sta il suo valore e insieme il suo limite) non fu un'espressione della cultura democristiana ma una convergenza di più esperienze e culture.
  • Cannabis light, affare da 50 milioni:
    tra strategie di marketing e silenzio politico

    84 - Feb 14, 2019 - 16:50 Vai al commento »
    Caro Giuseppe, mi riferivo comunque al fallimento in generale del proibizionismo (che vige anche sulla cannabis benché con modulazioni differenziate; e d'altronde le iniziative di Viminale e polizia sulla cannabis light stanno bene dentro un quadro proibizionista), che ha uno dei suoi limiti proprio nella distanza incolmabile tra ciò che promette e pretende e ciò che riesce, con più o meno repressione penale, a garantire. Anche nell'antiproibizionismo non c'è una versione sola, tanto è vero che da sempre si discute (e richiamo la tua osservazione sugli Usa, dove, aggiungo, si registra un boom di oppioidi sintetici che svela un male esistenziale prima che sociale e che si regge su una rete mista legale-illegale) sulla utilità e opportunità di una legalizzazione parziale (della cannabis, ad esempio) rispetto ad uno scenario in cui tutte le droghe siano sotto il controllo delle autorità. Per l'Italia mi accontenterei, si fa per dire, di un approccio più profondo e insieme più realista.
    85 - Feb 14, 2019 - 14:28 Vai al commento »
    Giuseppe, studiare e preoccuparsi delle sostanze è indispensabile (e aiuta a capire la complessità della questione: la cannabis dei negozi ad esempio non è paragonabile a quella venduta per strada; non è la cannabis a causare il passaggio alle altre sostanze e non tutti coloro che usano la cannabis diventano eroinomani e cocainomani ma, risalendo a posteriori, il consumo e la frequentazione della cannabis, per di più nel contesto del policonsumo che tu giustamente sottolinei e del mercato illegale e incontrollato, in particolare nei giovanissimi, favoriscono o almeno preludono all'uso di altre droghe) e tuttavia occorre pigliare di petto il bisogno e il disagio che finiscono per imprigionare il soggetto nell'oggetto, nella sostanza, fino alla dipendenza. La spropositata concentrazione di THC, che tu sempre ricordi opportunamente, è un problema in più, certo, ma non è il problema. Non penso alla stucchevole tiritera sulla prevenzione contrapposta alla repressione; piuttosto ad un lavoro culturale ed educativo che si accompagni a strategie e politiche diverse dal fallimentare proibizionismo nelle varie salse. La legalizzazione, che poi ha tante versioni, non può certo consistere in una rete distributiva residuale (tipo i negozietti in questione) di incerta regolazione normativa e amministrativa, che finisce per fungere, oltre le intenzioni, quasi da pubblicità a quel mercato illegale-paraclandestino delle droghe che, nel sistema proibizionista, prospera e arricchisce le mafie e la criminalità grazie ai clienti-consumatori e alle istituzioni che non si confrontano su vie politiche e legislative diverse.
    86 - Feb 14, 2019 - 0:27 Vai al commento »
    La demonizzazione delle sostanze può aiutare ma può anche far perdere di vista il vero problema: la dipendenza del soggetto dalla sostanza... Se la cannabis (vedi il meritorio ritorno della coltivazione della canapa e lo sviluppo della filiera agroindustriale) ha degli usi positivi, utili e redditizi perché occultarli? Se i ragazzi vogliono provocare o cercare scuse, possono citare anche (a sproposito) la cannabis terapeutica (di cui occorre favorire e organizzare più e meglio produzione e utilizzo superando troppi pregiudizi)... Le furbate e le ipocrisie, come le bustine ad uso di collezionismo il cui contenuto se ne va in fumo, sono troppo diseducative per chi, piccolo o grande, ha bisogno di chiarezza e responsabilità; e troppo poco o nulla attrattive per chi cercasse alternative (realmente droganti) al mercato paraclandestino-criminalmafioso. Può darsi che questi negozi sottraggano, almeno all'inizio, qualcosa al mercato di cui sopra (alcune ricerche lo ipotizzano); forse spingono di fatto qualcuno dei clienti a provare qualcosa di forte al di fuori; di certo attraggono molti che cercano una cannabis light; di sicuro se continua l'incertezza normativa non sono destinati ad alcun boom.
  • Colloquio tra sindaco e prefetto,
    tolta la bandiera francese:
    «Gesto di pace, non ho violato norme»

    87 - Feb 11, 2019 - 19:14 Vai al commento »
    Il regolamento (dpr 7 aprile 2000 n.121) prevede che "l'esposizione all'esterno e all'interno delle sedi delle regioni e degli enti locali è oggetto dell'autonomia normativa e regolamentare delle rispettive amministrazioni". Resta da capire se il comune abbia una regolamentazione apposita e se essa preveda l'esposizione di bandiere straniere fuori dei limiti prescritti nel dpr. Questo colloquio tra prefetto e sindaco se rientra nella vigilanza sull'adempimento delle disposizioni contenute nel dpr sembra un po' tardivo; se è un riconoscimento implicito della correttezza della scelta del sindaco sembra superfluo; se è un modo per chiudere un episodio senza approfondire e chiarire le cose sembra poco rispettoso dei cittadini e degli osservatori. Sul piano politico e istituzionale Carancini in ogni caso non avrebbe dovuto presentare il suo gesto come collegato alle parole di Mattarella, il quale non pensava certo che il ripristino pieno dei rapporti con la Francia dovesse essere affidato all'iniziativa spontanea dei sindaci!
  • Novant’anni fa i Patti Lateranensi,
    a Ussita si ricorda il cardinale Gasparri

    88 - Feb 10, 2019 - 16:33 Vai al commento »
    Gasparri era candidato a succedere a Benedetto XV ma in conclave pensarono anche certe voci, rilanciate dal suo competitore, su amicizie e simpatie moderniste. Si discute ancora sui motivi veri della sua sostituzione come segretario di stato nel '30 con Pacelli e se abbiano pesato alla fine i caratteri non certo molli di Ratti e del suo principale collaboratore. In tema di anniversari, si può ricordare che nel 1919 a margine dei lavori del trattato di Versailles si tennero incontri tra Vittorio Emanuele Orlando e rappresentanti del Vaticano legati ai futuri Patti Lateranensi del '29 (di cui il Concordato è solo una parte e nei quali ebbero un peso pure le vicissitudini dell'allora Banco di Roma).
  • Cerimonia delle scuse:
    anche Unimc a Pisa
    per non dimenticare

    89 - Set 21, 2018 - 10:46 Vai al commento »
    L'università non deve farsi perdonare solo l'atteggiamento complice e silente di fronte alle leggi razziali (con le quali Mussolini peraltro tradì vilmente i molti italiani di ascendenza ebraica, compresi intellettuali e accademici, che lo avevano sostenuto) ma anche la sudditanza e l'opportunismo della precedente adesione totale al giuramento di fedeltà al fascismo, cui si sottrassero poco più di una decina di docenti e tra questi quel gigante dimenticato di Antonio De Viti de Marco, che insegnò pure a Camerino e Macerata e fu grande amico, nella vita e nelle idee, del nostro (non sufficientemente ricordato e studiato) Maffeo Pantaleoni.
  • Cronache Maceratesi,
    il nostro giornale

    90 - Set 21, 2018 - 15:42 Vai al commento »
    Se l'indipendenza fosse di per sé garanzia di libertà e se l'esercizio di quest'ultima fosse il metro unico per misurare la qualità dell'informazione in termini di garanzie per i lettori e i cittadini, allora non ci troveremmo, ad esempio, a dover fronteggiare il fenomeno delle fake-news... La libertà è bella perché è un rischio, per chi scrive e per chi legge. Quanto al giornalismo che lascia capire subito "da che parte tiri il vento" e che sta in effetti dilagando con un eccesso di compiacimento per i toni forti e la faziosità proclamata, esso tuttavia consente al lettore una difesa più facile e un confronto più aperto, rispetto invece al giornalismo obiettivo e perbene in apparenza.
  • Ricostruzione, Ceriscioli s’è desto
    Ma lui è responsabile

    91 - Set 19, 2018 - 16:42 Vai al commento »
    Maccioni però fotografa la realtà e i princìpi del Servizio sanitario nazionale con la sua declinazione marchigiana dove appunto non si prevedono competizione e concorrenza visto che, come hanno spiegato nell'evento di Villalba all'unisono, Brizioli, Maccioni e Carancini, si opera nella logica dell'integrazione. Paradossalmente è in questo quadro che possono crearsi maggiormente rendite di posizione e margini di profitto con poco rischio; e non resta che garantire il rigore di procedure e controlli nell'accreditamento e negli accordi contrattuali. L'ossessione per la riduzione dei costi (gravosi per non dire insostenibili), che rischia di prevalere sulla tutela della salute, si lega al rifiuto ideologico e politico di ripensare il sistema nel suo insieme. Il privato che tappa le falle della struttura pubblica non mina il Ssn ma ne regge l'impalcatura.
  • Spaccio vicino alle scuole, 2 arresti:
    in manette un 27enne
    che venne ferito da Traini

    92 - Set 17, 2018 - 21:02 Vai al commento »
    Si tratta del giovane africano che entrava e usciva dall'ospedale, essendo stato colpito alla gamba da Traini davanti alla pasticceria Monachesi. In quei giorni alle Casette si diceva, ma le voci, sui bianchi e sui neri, vanno sempre prese con prudenza, che non fosse un giglio di purezza. Certo, se uno dei più strutturati ex-pci, Marco Minniti, cinico peggio di Pecchioli, cattivo quanto Salvini si sogna, intenditore di servizi segreti quanto di abiti di ottimo taglio sartoriale, addita il raid di febbraio come una rappresaglia analoga a quelle dei nazi-fascisti di 80 anni addietro, pensando così di suggestionare la gente e finendo invece per fornire ulteriori elementi giustificazionisti attorno al Lupo di contrada Valteia, questo fantomatico "nazionalpopulismo" (che a me non piace neppure quando più correttamente viene chiamato ad esempio "sovranismo identitario") vivrà e governerà a lungo e pure col consenso di settori del cosiddetto popolo della sinistra.
  • CM10, Cronache dal 2008 a oggi

    93 - Set 17, 2018 - 15:23 Vai al commento »
    Con i successi anche le solite sfide difficili: rispettare i lettori senza inseguirli, realismo e indipendenza nel rapporto con aziende ed enti inserzionisti, prudenza e responsabilità di fronte al potere della parola e dell'immagine... L'idea dell'informazione online come un sistema virtuoso di circolarità partecipativa, nel quale i ruoli si confondono e tutti possono essere reporter e autori, è utopica e fuorviante. L'esperienza di CM è influenzata e tentata da questa idea ma ne offre, mi pare, un'interpretazione originale e critica. Auguri a CM e soprattutto a Matteo che, tra l'altro, ha saputo capire il tempo e le attese intorno.
  • Macerata 2020, inizia la corsa

    94 - Set 18, 2018 - 15:48 Vai al commento »
    Le primarie, vere, servirebbero piuttosto al centrodestra (benché possano lasciare sul campo ferite e rivalità difficili da risolvere per uno schieramento poco incline alla ragion politica e meno ancora abituato al sacrificio utile del particolare, per conseguire l'obiettivo comune). In ogni caso, occorre un qualche percorso che, in vista delle scelte sui nomi e sul resto, valorizzi partecipazione, discussione e competizione, dentro un quadro di regole certe e di attivismo non improvvisato. L'unità richiede un lavoro apposito (anche psicoanalitico, per citare Guido Garufi nel dialogo recente con Filippo Davoli): figuriamoci se possano bastare caminetti pur illuminati o scorciatoie egemoniche, e non parliamo delle solite ingerenze straniere; tanto più che il centrosinistra sa bene che stavolta la partita è proibitiva e dunque la consueta strategia di dividere gli avversari sarà, anzi, è particolarmente raffinata e insidiosa.
  • Processo a Traini, Picozzi in aula:
    «Gesto organizzato
    Era capace di intendere»

    95 - Set 12, 2018 - 16:01 Vai al commento »
    La perizia di Picozzi ha certo il suo peso (e d'altronde i giudici conoscono anche quella di Camerini) ma poiché la Corte compie le sue scelte alla luce del diritto, dentro una valutazione e un confronto di tutti gli elementi emersi nel processo, inutile attendersi una sorta di giudizio di conformità o, al contrario, di distanza rispetto ai pareri tecnici e scientifici; più ragionevole, forse, auspicare che di essi si faccia il migliore uso possibile per raggiungere un convincimento libero e solido.
  • Bentornato teatro Vaccaj
    Saverio Marconi e Rita Pavone
    riaccendono le luci

    96 - Set 11, 2018 - 17:24 Vai al commento »
    Il pop si fa persino snob: sindaco e questore in azzurro sbarazzino, il vescovo che rompe il tabù del violaceo, la strana coppia Pavone-Marconi, l'eterno Dario Salvatori, la torta che si prende il palcoscenico... E il teatro appunto può andare a farsi benedire ma non certo a scapito di una presunta superiore e colta purezza violata che, un Carmelo Bene, per dire, avrebbe saputo come mandare efficacemente a quel paese senza sacrificare nulla al riprodursi continuo e contagioso dell'intrattenimento in forme diverse e speculari.
  • Si è spento James Keith Killby,
    scappato dai tedeschi
    lo aiutò una famiglia di Monte San Martino

    97 - Set 11, 2018 - 8:17 Vai al commento »
    Alcuni militari alleati fuggiti da Servigliano chiesero aiuto e asilo anche in contrada Saline a Penna San Giovanni. Collaboravano ai lavori agricoli e si nascondevano in soffitte, annessi e in certe zone impervie lungo il torrente Salino.
  • Una città che galleggia sull’acqua:
    pomeriggio alla scoperta delle fonti
    (FOTO)

    98 - Set 10, 2018 - 17:45 Vai al commento »
    Pompeo Compagnoni nella Reggia Picena ricorda sia il bando del 1540: "che si vadi con le bestie a portar le pietre alli Frati Cappuccini", sia la lapide che celebra la ristrutturazione e l'ampliamento di chiesa e convento conclusi nel 1568 a cura del governatore Pallantieri. Il sito di Sabbionicci ora appare suggestivo con tanto di peschiera ma non mancarono problemi di salubrità e stabilità. Il trasferimento nel colle di S.Lucia è una tappa del curioso peregrinare in città dei Cappuccini, ordine strettamente legato alla storia della Marca: la collocazione prospettata e svanita prima a Corneto poi a Cervanello; l'insediamento in contrada Sasso o Sabbionicci; lo spostamento sull'altura tra i Cincinelli e il borgo S.Giovanni Battista, dove sorgerà poi l'Ospedale; la ricomparsa nella sede attuale sopra la galleria ferroviaria... Uno dei meriti dell'arch.Iommi sta nell'aver inserito il tema delle fonti nella riscoperta (che è anche ripensamento nella ricerca e nel confronto) dei più generali tratti originari e identitari di Macerata, superando o integrando l'approccio ambientalista.
  • Lettera degli Antifa: «Cari consiglieri,
    vi scandalizzate per un fantoccio
    mentre in città si giustifica uno stragista»

    99 - Mag 21, 2018 - 17:26 Vai al commento »
    Gli Antifa la mettono giù dura volutamente ma non al punto di incorrere in qualche modo nell'art. 338 del codice penale.
  • Ripensare il centro storico,
    ecco il concorso di idee:
    per la più bella 10mila euro

    100 - Mag 19, 2018 - 23:34 Vai al commento »
    Un concorso di idee un po' tardivo rispetto a tendenze e scelte discutibili già prese; e troppo a ridosso della scadenza del secondo mandato (e delle prossime comunali). Il bando d'altronde andrà letto bene ma deve fare riferimento ad una visione generale di città capoluogo ed al suo rapporto identitario e non solo col centro storico. Intanto si lancia un segnale politico alla maggioranza: "Avvertiamo i nostri amici consiglieri che lavoreremo fino all'ultimo giorno del mandato. Non sarà fermato alcun progetto".
  • Ricostruzione, l’affondo del vescovo:
    «La pazienza è finita»
    E arriva la rivoluzione in diocesi

    101 - Mag 19, 2018 - 17:29 Vai al commento »
    All'Immacolata di Macerata in realtà arriverà don Andrea Leonesi, già nominato vicario generale della diocesi. Il giusto clamore delle parole del vescovo sul terremoto tolgono un po' di attenzione ad una rivoluzione che si annuncia non solo di nomine e spostamenti ma di mentalità e di criteri pastorali. Una chiesa povera di vocazioni non riorganizza dunque solo gli orari delle messe ma prova a ripartire dall'essenziale, dalla fede par di capire; e poi si guarda attorno e investe risorse nel campo della pastorale familiare, dove la formazione e l'accompagnamento devono contare quanto la cura del disagio e delle crisi. Verrà nominato un secondo esorcista diocesano e si lancia un allarme, pur senza sensazionalismi, rispetto alle preoccupazioni e alle sofferenze associate al mondo dell'occulto, della magia eccetera. Preti e laici sono sulla stessa barca, che deve pure fronteggiare qualche ondeggiamento di dottrina, mica solo aggiustamenti pastorali, le reti pescano poco e alla fine la pastorale del turismo a Porto Recanati è l'ultimo dei problemi.
  • Logge, politica e Risorgimento:
    la massoneria s’incontra in biblioteca (Video)

    102 - Mag 19, 2018 - 16:41 Vai al commento »
    Adriano Lemmi, per il Contratto Di Maio-Salvini (vedi Codice etico: "Non possono far parte del governo soggetti che appartengano alla massoneria..."), rispetto al quale la Giunta del G.O.I. ha chiesto ufficialmente l'intervento di Mattarella, non potrebbe divenire manco sottosegretario, e lo stesso accadrebbe per Carducci e De Sanctis, Crispi e Garibaldi, Pascoli e Quasimodo. Le campagne contro Lemmi, che trovarono poi diverse sponde massoniche, attinsero certo al sempre facile scandalismo sul denaro ma furono anche alimentate da manovre e influenze straniere. La loggia Propaganda Massonica ideata da Lemmi nel 1877 può essere vista sia come una volontà di regia politica e di riequilibrio intituzionale e dei poteri nell'Italia dell'epoca, sia come un tentativo originale ed elitario di valorizzare nel corpo massonico figure ed esperienze di eccellenza, arricchendole di una consapevolezza culturale e di una capacità operativa da mettere a frutto nel mondo profano. Una visione ambiziosa e rischiosa quella di Lemmi, che sarebbe stata di ispirazione, in un'Italia affatto diversa, per la fondazione della loggia P2.
  • Come sarà il primo “Minghetti” Opera Festival

    103 - Mag 13, 2018 - 22:25 Vai al commento »
    Minghetti sottolinea l'importanza del lavoro di ricerca sui progetti e sul loro significato, avverte un dovere di restituzione culturale e la necessità di contribuire ad alzare il livello culturale, annuncia qualità e attenzione sul versante musicale... Se l'opera tuttavia deve servire troppe esigenze pur rispettabili oltre l'arte e lo spettacolo o se le regie rubano troppo la scena al resto (perché il resto latita o perché il resto non viene valorizzato e rispettato), alla fine l'equilibrio si perde e non è un caso, forse, che non ci si faccia problemi nel proporre il campeggio e l'abbronzatura sulle tavole dello Sferisterio.
  • Travolto e ucciso sulla bici:
    l’addio a don Francesco Cocilova

    104 - Mag 9, 2018 - 19:14 Vai al commento »
    Don Francesco aveva una personalità che non lasciava indifferenti... In ogni caso, meglio i preti originali dei preti tiepidi. La chiesa non ha formule per camminare unita valorizzando in armonia ruoli e vocazioni ma tutti, fedeli e pastori, potrebbero utilmente riscoprire senso e funzione del diritto canonico. Don Francesco si è quasi identificato con quel Tempio dello Spirito Santo di Tolentino (un esempio particolare delle giustamente controverse chiese contemporanee), firmato dall'arch.Vincenzo Treccioni di Civitanova, nel quale trasfuse la sua spiritualità e le sue idee, con simbolismi legati all'acqua e alla luce, con rimandi alla purificazione e alla trasfigurazione, e con quell'orribile maxischermo dietro l'icona a scomparsa dello Spirito Santo, che nella sua concezione tuttavia non voleva celebrare la modernità tecnologica bensì favorire la riattualizzazione sempre diversa dell'evento salvifico da parte dello Spirito Santo: una chiesa al centro del quartiere, non separata ma unita alle altre strutture parrocchiali e comunitarie. Scrisse: "Cerchiamo parroci che sappiano pregare più che organizzare; Gesù donaci parroci che ci diano Te".
  • La ‘strana’ fine di Gallinari
    che pianse mentre
    ‘fucilavano’ Moro

    105 - Mag 6, 2018 - 11:08 Vai al commento »
    Prospero Gallinari però morì il 14 gennaio 2013 e il "diario apocrifo" fu pubblicato nell'aprile seguente da Aliberti di Reggio Emilia col marchio Imprimatur: Di Dio si riferisce dunque alla presentazione del libro del 2008. "Ho sentito Aldo Moro che piangeva", che va preso con prudenza come ogni operazione editoriale di questo tipo, più che una testimonianza straziante è il racconto di un brigatista che non nasconde la sua umanità ma la subordina in ogni caso alle ragioni della lotta rivoluzionaria e politica che peraltro Gallinari non ha mai rinnegato. Nel libro si scrive che Moro pianse dopo che, avendo domandato a Gallinari, che quel giorno sostituiva Moretti e stava occupandosi delle stoviglie, del destino della scorta, si sentì rispondere: "No, non si è salvato nessuno". Gallinari non conduceva l'interrogatorio che spettava esclusivamente a Moretti che si chiudeva da solo nella prigione; il brigatista reggiano trascriveva le registrazioni. Nel libro si racconta, pag.121 e seguenti, che Gallinari il 9 maggio aspettava di sopra con il prete che si era trattenuto con Moro l'ultima notte, fino a quando poi non vide uscire la Renault dalla rampa del garage... Morucci e la Faranda proponevano una soluzione diversa non per salvare Moro ma per salvare meglio gli obiettivi strategici delle Br; non accosterei Gallinari a quella posizione, perdente rispetto a quella di Moretti e altri. Forse Gallinari visse l'esecuzione con drammaticità maggiore di altri ma in quei giorni non sembra aver avuto un ruolo originale ed effettivo in una qualche dialettica sul destino di Moro .
  • Macerata celebra la vittoria di Garibaldi,
    «la statua tornerà al centro della piazza»

    106 - Mag 1, 2018 - 20:42 Vai al commento »
    Il ritorno della statua di Garibaldi nella collocazione originale di per sé non è obiettivo virtuoso, benché le ragioni morali e culturali autorevolmente rappresentate da Pietro Pistelli siano comprensibili: insomma Garibaldi se ne sta un po' troppo nell'angolo, per quanto si vogliano condividere i giusti revisionismi sulla sua figura, a dispetto poi di un monumento di impatto non certo minimale. Ma con i mutamenti intervenuti nel tempo (anch'essi fanno la storia ormai), come ad esempio lo scenario dell'opera di Bazzani richiamato da Tamara Moroni, occorre fare i conti, senza pensare poi alle questioni della viabilità, del sottopasso pedonale eccetera. Pistelli stesso propone un diverso orientamento della statua rispetto all'originale, con Garibaldi che guardi verso Roma... Ma a qualcuno e qualcosa le spalle deve darle, per di più in una piazza non-piazza, e alla fine la posizione attuale è quella meno problematica. In ogni caso una scelta del genere presuppone studio approfondito e confronto aperto, nonché un esame preventivo sulla scala delle priorità e delle opportunità, mentre sembra di assistere piuttosto, periodicamente, ad annunci volitivi.
  • Moro, Mattei, Giunchi, Tupini
    e le trote al cartoccio
    al Motelagip ‘della Muccia’

    107 - Mag 1, 2018 - 21:40 Vai al commento »
    Tupini come altri notabili dc dovette fronteggiare attacchi e manovre, che si concentravano su presunte condotte allegre o peggio dei rispettivi figli, intorno al caso Montesi. Il figlio Giorgio fu citato nei racconti di Adriana Bisaccia, la quale fu poi condannata per le sue dichiarazioni (era il tempo delle accuse ai "Capocottari"). Peraltro proprio Giorgio Tupini fu indicato da un articolo dell'Avanti del '54 come uno di quelli, da sottosegretario alla presidenza del consiglio, ad aver veicolato il nome di Piero Piccioni, poi assolto, figlio dell'esponente dc Attilio. Aldo Moro nel suo memoriale dal carcere br, ritrovato a via Monte Nevoso, a pagina 347 parla del ruolo di Fanfani nel caso Montesi, sottolineando come ricevette un vantaggio nell'ascesa politica dopo il coinvolgimento nello scandalo dell'erede naturale di De Gasperi: Attilio Piccioni appunto. Si discute ancora comunque se Fanfani sia stato l'anima nera dello scandalismo giornalistico-giudiziario o piuttosto uno di quelli che mestarono nel torbido per cercare vantaggi o che almeno nulla fecero per evitare il polverone. Quando Giorgio Tupini, il figlio di Umberto, nel '54 si dimise dal Parlamento (nella seduta intervennero Gronchi e Moro, non dei peones), fu poi sostituito da Elio Ballesi.
  • La maceratese Laura Cioli, nuovo Ad
    del gruppo Repubblica -Espresso – La Stampa

    108 - Apr 27, 2018 - 14:01 Vai al commento »
    Laura Cioli in Rcs ha operato bene ma l'abbandono obbligato con l'avvento di Cairo non le ha consentito di lasciare una impronta vera. Si spera che il ruolo di Monica Mondardini resti nei confini effettivi della vicepresidenza di Gedi. Auguri!
  • “Antifa” rievoca piazzale Loreto,
    fa giocare i bambini alla pignatta
    con il fantoccio del duce

    109 - Apr 26, 2018 - 13:11 Vai al commento »
    Una vergogna assoluta e studiata; un incitamento alla violenza vigliacca e brutale; un'offesa innanzitutto agli antifascisti liberali e democratici. Ricordiamoci comunque che a Macerata fu linciato sul serio il povero Scorpecci.
  • Due marchigiani su fronti opposti
    tentarono di salvare Moro:
    la moglie Noretta e Moretti

    110 - Mar 16, 2018 - 22:06 Vai al commento »
    La telefonata tra Moretti ed Eleonora Moro resta uno dei documenti più densi e drammatici del caso Moro ma se la intelligente, dura e coraggiosa moglie del presidente dc cercava in effetti di salvare Moro, il capo brigatista provava soltanto ad ottenere un qualche riconoscimento politico dalla dc di Zaccagnini. Sulla famosa seduta spiritica, in Commissione Moro (la prima), Leonardo Sciascia, da deputato radicale, incalzò con lucido sarcasmo Romano Prodi. Cossiga ha sempre negato ma Nora Moro, anche in corte d'assise, ha ribadito di aver chiesto se avessero controllato le pagine gialle per cercare via Gradoli; sì ma non c'è, dissero, e invece c'era, disse lei. Sulla scoperta solo successiva e tardiva, ma comunque precedente di più di 20 giorni all'uccisione di Moro, del covo di via Gradoli, ci si può chiedere se sia stato (insieme al contestuale falso comunicato del lago della Duchessa) solo un depistaggio od anche un messaggio, a più significati, al gruppo brigatista e a Moretti in particolare. Del clima di intimidazione contro la Fuci e l'Ac da parte del regime fascista, Moro fu testimone nelle sue Puglie ed assistette ugualmente alla trasformazione e all'addomesticamento dell'associazionismo cattolico. In quel contesto avvennero le dimissioni "forzate" di Montini dalla Fuci, accompagnate peraltro da attacchi teologici provenienti da ambienti legati ai gesuiti. Gero Grassi, membro autorevole della ultima commissione Moro presieduta da Beppe Fioroni, esagera in certe conclusioni ma resta uno dei principali conoscitori (e "archivisti") del caso Moro e pure un disincantato demolitore di luoghi comuni e altarini attorno a icone e protagonisti, politici e non, della Prima repubblica.
  • Questura alle ex Casermette,
    ok della Giunta

    111 - Feb 22, 2018 - 15:22 Vai al commento »
    L'area delle Casermette, per seguire il ragionamento dell'arch.Iommi, non è stata insomma oggetto, per quanto riguarda le due scuole, di scelte strategiche vere e proprie ma di una scorciatoia amministrativa nel quadro dell'emergenza; mentre per la questura e la polizia stradale abbiamo lasciato ad altri (lo stato) una scelta che potevamo invece proporre noi dentro un più generale ripensamento di quell'area sulla scorta di studi e analisi pregresse. Sulla stampa oggi si legge questa dichiarazione del sindaco: "La scelta è stata del ministero e del governo, noi abbiamo solo contribuito in termini di collaborazione". Non parlerei di potere sostitutivo collegato alle norme costituzionali e alle leggi in materia ma è certamente singolare che si rivendichi la scelta discutibile e non discussa del cosiddetto polo scolastico e invece si subisca con un ruolo collaborativo-ancillare quella di questura e caserma della stradale.
  • Carancini, faccia a faccia con la città
    Tra insulti social e minacce alla famiglia
    «Mi merito tutto questo?»

    112 - Feb 21, 2018 - 15:34 Vai al commento »
    Solidarietà per le minacce e la violenza verbale (anche esponenti dell'opposizione le hanno subite). Le parole e gli atteggiamenti del sindaco sono stati in effetti altalenanti e non si capiva se eravamo davvero una culla di razzismo e una città invasa da sbandati e da spacciatori o piuttosto un capoluogo con problemi suoi di sviluppo e di governo cui si sono aggiunte questioni sottovalutate ed emergenze trascurate legate a immigrazione, sicurezza e droghe. Chi doveva dire,tempestivamente, parole chiare? Chi doveva difendere Macerata da semplificazioni e descrizioni gratuite (con i danni che sconteremo) e stimolarla a impegnarsi per capire e affrontare i problemi? Chi doveva trovare modalità e contenuti per un gesto comune e in positivo da proporre a tutta la città, altro che la solita manifestazione di parte?
  • Macerata, ora si vada oltre le ideologie

    113 - Feb 19, 2018 - 23:18 Vai al commento »
    Se ci fossero state davvero le ideologie, nel bene e nel male, la reazione della città sarebbe stata meno smarrita e quella dell'amministrazione meno altalenante. Ci restano residui di faziosità e pregiudizio intrecciati a nuove inquietudini e rigidità. Ci servono la cultura (senza le rendite e gli effetti speciali) e la politica (senza le vecchie bandiere e i nuovi qualunquismi), e occasioni di confronto e dibattito come quelle proposte dal direttore.
  • Fra asini animali e asini umani
    sono molto peggiori i secondi

    114 - Feb 19, 2018 - 14:19 Vai al commento »
    Il pericolo diretto qui da noi non sono quelli di Boko Haram ma gli affiliati alle varie mafie nigeriane. Liuti potrebbe distinguere il bene e il male anche tra i nigeriani (sono nere le prime vittime di tratta e atti crudeli e criminosi vari) e invece finisce per scrivere: "analoghe provocazioni erano giunte dai nigeriani, che per loro natura non riescono ad apprezzare la pace".
  • Pamela, la Camera penale:
    «Irrinunciabile il diritto di difesa,
    inaccettabili attacchi al legale di Oseghale»

    115 - Feb 18, 2018 - 8:12 Vai al commento »
    Tutto sacrosanto e opportuno (e impopolare) benché scritto con stile e linguaggio per operatori e cultori del diritto pur essendo invece destinato ai lettori di un quotidiano on line. D'altronde prima della camera penale anche il procuratore era intervenuto contro ipotesi di giustizia sommaria. Si può aggiungere che alcune situazioni fanno vedere sotto una luce più sfumata e realistica il ruolo del difensore: uno sfila anche alla marcia antifa dei centri sociali, uno fa battute politiche almeno inopportune, c'è un contesto in cui non sembra facile distinguere tra tutela di immagine e interessi del mondo organizzato dell'accoglienza e tutela del diritto alla difesa degli indagati...
  • L’anno del Cane sfila in centro,
    la gioia dell’integrazione
    colora Macerata (foto-video)

    116 - Feb 18, 2018 - 15:07 Vai al commento »
    Il video-mapping sincretista sulla facciata della chiesa di piazza Mazzini (un tempo officiata da don Umberto Canullo) illumina senza volerlo contraddizioni e rischi, insieme alle opportunità, del rapporto tra la Cina e noi. Padre Matteo Ricci non rinunciò ad evangelizzare ed apri' nuove strade di dialogo e confronto per la chiesa e per l'occidente. È arrivato l'anno del cane, chissà quando arriverà quello dei diritti umani e politici in Cina.
  • Il disinteresse reale e il tifo da social
    Elezioni: che fine hanno fatto i partiti?

    117 - Feb 17, 2018 - 13:31 Vai al commento »
    Le Marche possono recuperare una centralità non tanto come laboratorio politico post-elettorale di nuovi equilibri applicati al territorio ma come regione incubatrice di modelli e sistemi originali di sviluppo dopo la crisi della manifattura e tutto il resto. È un bene che i partiti non guidino più le masse; peccato si occupino poco o nulla di questi problemi. Nei collegi uninominali, pure in quelli incerti, sarà determinante probabilmente più il voto sul simbolo nei suoi flussi che la valutazione sul candidato, vista anche l'assenza per legge del voto disgiunto. Un sistema proporzionale, in un quadro di tripolarismo con coalizioni provvisorie e con un movimento a vocazione solitaria, prevede la possibilità e non l'eccezionalità di una maggioranza di governo che si formi in parlamento e non esca "direttamente" dalle urne.
  • E’ Parma la Capitale della cultura,
    sfuma il sogno di Macerata

    118 - Feb 16, 2018 - 12:05 Vai al commento »
    Agrigento non poteva essere, essendo stata premiata Palermo; hanno scelto Parma e non sembra cosa azzardata. Macerata poteva provare a stupire e a spingere con un progetto eccellente e innovativo e con una realtà effettiva di nuova Atene delle Marche. Siamo sicuri che i due requisiti ci fossero? Un conto è avere storia, vocazione e istituzioni; un conto è avere una candidatura forte e con gli appoggi giusti.
  • Dramma in piazza Mazzini:
    39enne muore in libreria

    119 - Ott 22, 2017 - 14:19 Vai al commento »
    Quando muore un poeta, il dolore riguarda tutti, che lo si sappia o no. E proprio tra un mese cade l'anniversario del "passaggio a un altrove" di Remo Pagnanelli (l'espressione è dell'amico Garufi)! Gli avevo rinnovato i complimenti per la casa editrice (fondata con Giometti) e lui mi aveva raccomandato Arsenij Tarkovskij, lodandolo ("amo i film del figlio, il padre lo conosco poco", avevo confessato). E con alcuni versi del poeta russo saluto Danni Antonello: "Non mi occorrono le date: io ero, e sono, e sarò./La vita è la meraviglia delle meraviglie, e sulle ginocchia della meraviglia solo, come orfano, pongo me stesso,/solo, fra gli specchi, nella rete dei riflessi/di mari e città risplendenti tra il fumo./E la madre in lacrime si pone il bimbo sulle ginocchia".
  • Addio a Paola Miliozzi:
    in prima linea per il centro storico

    120 - Ott 21, 2017 - 0:15 Vai al commento »
    Persona generosa e affettuosa, non si è risparmiata nelle sfide e nei problemi della vita. Politicamente proveniva dal Psi, attiva e presente sia nella fase pionieristica della Forza Italia dei club sia in quella successiva della costruzione del partito. Aveva una rete di amiche e di contatti che sapeva mobilitare e coinvolgere. Quanti ricordi, quanti episodi, risate, entusiasmi e anche arrabbiature e tensioni, la politica intrecciata con la realtà e i sentimenti.
  • L’Ave Maria e Giordano Bruno,
    simboli di una città divisa,
    l’eterno dualismo domina la piazza

    121 - Ott 18, 2017 - 22:40 Vai al commento »
    De Franceschi è stato il primo o uno dei pochi a sottolineare la contemporaneità curiosa dell'Ave Maria all'università e del convegno del Grande Oriente in Filarmonica sui primi moti carbonari. La strana convivenza della Vergine e di Giordano Bruno in piazza è stata invece più volte richiamata, anche su CM, da Carlo Cambi, Giancarlo Liuti e altri (c'è un refuso:la proclamazione della Civitas Mariae risale però al 1952 e non al 1962). Il dualismo storico che divideva massoni e papalini o laici e cattolici non risponde più alla complessità e all'articolazione della società maceratese attuale. A dire il vero anche nel novecento, in varie fasi, sia il mondo laico sia il mondo cattolico (categorie ora sociologicamente superate) non potevano essere considerati blocchi unici, qui come altrove; figuriamoci oggi, in cui tutto si mescola, ognuno fa religione e repubblica a sé, e le convergenze sono imprevedibili e talvolta schizofreniche, disegnando consonanze e alleanze provvisorie di sentimento e di obiettivo. Le appartenenze e le identità sono fluide ma in alcuni singoli e in alcuni gruppi si incattiviscono... Macerata dualista, allora? No, plurale e variegata, contraddittoria e malmostosa, estroversa secondo Stefania Monteverde e pure rivoluzionaria secondo Federica Curzi. Per una Macerata laica, cioè aperta e libera, in cui non ci siano muri di intolleranza giacobina o di ipocrisia clericale tra la fede e la vita, tra la coscienza e l'esperienza; e in cui dunque il principio della laicità della politica e delle istituzioni sia difeso soprattutto dai fedeli cattolici e dal vescovo, ecco, per questa Macerata laica ci sarà molto da aspettare.
  • Unimc, seminario sulla Shoah:
    Clara Ferranti sale in cattedra

    122 - Ott 18, 2017 - 16:51 Vai al commento »
    " Il "fermarsi e cominciare a pensare", che secondo la Arendt a ragione rappresenta una forma importante di resistenza al male, implica, a mio avviso, il riconoscere che si può correre il rischio, da cui nessun uomo può dirsi escluso, di "smettere di pensare", continuando a credere il contrario, di diventare cioè superficiali, abdicando o attribuendo ad altri la responsabilità delle proprie scelte": così scriveva la prof.Clara Ferranti, introducendo il volume "Carissimi Primo, Anne ed Elie", uscito per Eum nell'ottobre 2016, che raccoglieva studi e interventi per la Memoria della Shoah.
  • I lieti calici della Traviata per Renzi
    (Video) “Per andare avanti,
    abbiamo bisogno anche di Leopardi”

    123 - Ott 18, 2017 - 17:06 Vai al commento »
    Renzi da Recanati si porta via la parola "futuro", l'importante è che poi non ci riservi le magnifiche sorti e progressive.
  • Capitale cultura, Dante Ferretti c’è:
    “Tifo Macerata, sono dei vostri”

    124 - Ott 18, 2017 - 17:34 Vai al commento »
    I più chiari e brillanti della serata, dopo Dante Ferretti naturalmente, le cui battute non hanno risparmiato "Portocivitanova", sono stati Marcattili di Nomisma e Colombi, ormai un habitué di Macerata. In tanto industriarsi per vincere bandi con i finanziamenti diretti e indiretti, la cultura che spazio effettivo si ritaglia? Le "mappe" riescono a far emergere il bello e il meglio, la ricerca e la sperimentazione o garantiscono il consueto e il protetto? La cultura come esperienza individuale e come bene condiviso di una comunità cresce o si confonde con l'emozione dell'evento e con la ripetizione festivaliera? Il buffet finale è comunque una certezza.
  • Ave Maria a lezione, il vescovo:
    “Grazie a chi ha protestato,
    ci ha ricordato la forza della preghiera”

    125 - Ott 18, 2017 - 18:16 Vai al commento »
    "Sono questioni molto complesse. La preghiera è un atto nobile dell'uomo. Non va strumentalizzata, né in un senso né in un altro. Non voglio condannare nessuna delle parti in causa (cioè la professoressa o l'università). Il mio invito è invece, da un lato, di vivere con semplicità spazi e tempi della preghiera, che siano quelli adatti, allo stesso tempo senza però andare ad enfatizzare queste vicende (come una preghiera durante una lezione) che di sicuro non complicano la nostra vita. Occupiamoci piuttosto di discutere e affrontare problemi seri della vita, che sono ben altri. Non certo questi": parole di mons.Giancarlo Vecerrica,vescovo emerito di Fabriano e Matelica, che si leggono oggi sul Carlino.
  • La prof inciampa sull’Ave Maria,
    bufera sulla preghiera in aula
    Il rettore: “Chiedo scusa”

    126 - Ott 17, 2017 - 12:23 Vai al commento »
    Non si riesce ancora a superare il regime concordatario, figuriamoci in che condizioni versi il principio di laicità: la prof. Clara Ferranti si muove in questo contesto, mica nel retrobottega della reazione oscurantista, come pensano studenti e docenti ben lontani dalla ribellione e dalla contestazione verso i soprusi veri... A un errore episodico corrisponde comunque un impegno ben noto della prof. Ferranti nella memoria della Shoah, nella attenzione ai fenomeni dell'antisemitismo e dell'antisionismo, nel segnalare oblio e ipocrisie rispetto al campo di internamento fascista nella villa Giustiniani Bandini all'Abbazia di Fiastra. Il rettore Adornato ha una concezione un po' ristretta della cultura, della ricerca e della didattica se pensa davvero che "l'Università non è luogo di gesti divisivi". La storia dell'Università di Macerata in ogni caso suggerisce di coltivare qualche dubbio di fronte alla definizione che si legge nell'articolo: "la più importante istituzione laica della città".
  • Amore, sesso e felicità
    ai tempi dello scandalo Weinstein
    In attesa di reale emancipazione

    127 - Ott 15, 2017 - 13:18 Vai al commento »
    Queste sveltine di felicità "passeggiando in viale Leopardi e ammirando lo spettacolo della campagna fino a Recanati" o cogliendo l'occasione di un "appassionato convegno d'amore carnale fra i due sessi" sembrano ben poca cosa rispetto alla gioia ebbra di piacere dei due amanti del Cantico dei Cantici: "Il mio amato è mio ed io sono sua...", "Il tuo ventre è un mucchio di grano, circondato di gigli.."; nonché rispetto alla promessa-pretesa del Verbo fattosi carne: "la vita eterna e il centuplo quaggiù".
  • Manzi e Sciapichetti indignati:
    “Leso il confronto democratico,
    Messi si dissoci da Ricottini”

    128 - Ott 11, 2017 - 15:01 Vai al commento »
    Su una cosa sono uniti, nel considerare la parola "massoneria" un'offesa, sia Ricottini che attacca sia l'on.Manzi e l'assessore Sciapichetti che si difendono, con buona pace di lasciti culturali e pagine di storia del territorio maceratese e pure della componente interna al Pd che si ispira alla tradizione laico-repubblicana.
  • Capitale cultura, 30 città sfidano Macerata
    Nel dossier un progetto
    con Dante Ferretti

    129 - Ott 11, 2017 - 15:13 Vai al commento »
    "Estroversa" a Macerata nessuno lo disse mai e già questa è una vittoria che ci fa guardare dall'alto in basso Telese Terme che pure fu sede delle fastose feste dell'Udeur di Clemente Mastella.
  • Sfratto di Peppina, lettera a Mattarella:
    “Occorrono norme adeguate”

    130 - Ott 10, 2017 - 22:32 Vai al commento »
    Una lettera bellissima, come dice Pavoni: un bagno di realtà, uno sguardo caldo e preciso su persone e ambienti, la fotografia di un territorio, nessun sentimentalismo, un affetto filiale che abbraccia l'impegno civile, una lezione di stile.
  • Giardini Aperti:
    alla scoperta della città nascosta

    131 - Ott 10, 2017 - 15:23 Vai al commento »
    In questa "città giardino" sia che spunti il Narciso sia che spunti la Monteverde resteremmo ugualmente "spiazzati".
  • Peppina sfrattata dalla casetta:
    “Il silenzio di Mattarella fa male”
    (video di Sgarbi)

    132 - Ott 10, 2017 - 16:34 Vai al commento »
    Dicono le due politiche di Fdi, prima di non esimersi da amare riflessioni: "La legge non ammette umanità, lo sappiamo; sempre saremo schierati a favore della legalità". Disse invece, con puntuale radicalità, Agata Turchetti: "Io penso che oggi muoia l'umanità e anche la legalità. Perché una legge che provoca tanto dolore non può essere buona". Intanto, sembra strano che, nel paese in cui si spacca il capello su tutto in dottrina e in giurisprudenza, ci si debba confrontare solo o soprattutto sul parere della regione tramite Sciapichetti, che si sostanzia così: "dopodiché tali strutture andranno completamente rimosse e i luoghi ripristinati".
  • Cappellani militari al fronte,
    assistenza totale ai soldati

    133 - Ott 9, 2017 - 15:28 Vai al commento »
    Giovanni XXIII, gia' sergente di fanteria nel settantatreesimo, Brigata Lombardia, a Bergamo e poi cappellano militare col grado di tenente negli ospedali di Bergamo durante la I Guerra, e' ora patrono dell'esercito italiano tra polemiche e proteste cui deve far fronte proprio l'ordinario militare Marciano'. Non fece onore ai cappellani militari la violenta e vile polemica contro l'obiezione di coscienza. Don Milani rispose con "L'obbedienza non e' piu' una virtu'".
  • In viaggio con Leopardi e Alitalia

    134 - Ott 8, 2017 - 16:05 Vai al commento »
    "Carlo mio. V'accerto ancora che quanto alle donne, qui non si fa niente nientissimo piu' che a Recanati... Quanto al sostanziale (in materia di donne) si fa molto di piu' a Recanati che a Roma.".
  • Pio VI a 300 anni della nascita,
    un legame antico con Treia

    135 - Ott 8, 2017 - 17:27 Vai al commento »
    Pio VI generoso con Treia e pure con il nipote Luigi Braschi Onesti a cui regalo' e consenti' di tutto e quello per riconoscenza, mentre lo zio stava morendo in esilio per volere di Napoleone, cercava di aggiustarsi con i francesi e con la repubblica (e anni dopo sarebbe divenuto persino organico ai nuovi equilibri politici). Pio VI fu davvero travolto dagli eventi o non fu piuttosto debole e indeciso? Il trattato di Tolentino (firmato pure da Luigi Braschi) va letto come un abile e lungimirante sacrificio temporale per salvaguardare il ruolo spirituale e un qualche recupero nel secolo successivo di influenza della chiesa e del papato (lo pensa ad esempio Marina Caffiero, che lo ribadisce anche su Avvenire)? O non fu una resa anche spirituale e morale, in specie confrontando il coraggio degli insorgenti (lo scrisse una volta Messori) ? Innovazioni o vere riforme agrarie? Di sicuro papa Braschi, che nel non piegarsi a Napoleone per evitare deportazione ed esilio tra sofferenze ed umiliazioni riscatto' ogni errore e mancanza, meriterebbe studi e attenzione maggiori, al di la' delle celebrazioni d'occasione
  • Sisma, Montesi sollecita interventi:
    “Numeri impietosi, basta parole”

    136 - Ott 7, 2017 - 10:58 Vai al commento »
    Si comincia col differenziare la ricostruzione delle seconde case poi si finisce col trovare un motivo per ripercorrere l'errore ideologico e politico del '97 che ebbe le conseguenze negative che i sindaci dei centri dell'entroterra hanno piu' volte ricordato.
  • De Micheli in zona rossa:
    “Acceleriamo, la ricostruzione è di tutti
    Resti fuori da campagna elettorale”

    137 - Ott 7, 2017 - 10:51 Vai al commento »
    In attesa della "poderosa accelerazione" Paola De Micheli ci prova con il bagher; ma di cosa dovrebbe occuparsi una campagna elettorale vera e seria se non (anche) della ricostruzione?
  • Banca Marche finì in un Prato

    138 - Ott 6, 2017 - 16:06 Vai al commento »
    Il concetto di "banca del territorio" in effetti ha sempre oscillato tra l'arte e la fantasia.
  • Peppina, ritorna Salvini
    Il leader della Lega a Fiastra

    139 - Ott 5, 2017 - 16:13 Vai al commento »
    Dio Salvi(ni) la Peppina.
  • Pd al congresso, giù la maschera:
    bulimia di potere dei soliti noti
    e l’unità resta un miraggio

    140 - Ott 6, 2017 - 16:46 Vai al commento »
    Il Pd stretto tra le cordate interne e il protagonismo dei sindaci avrebbe bisogno (ma non e' cosi' per tutti o gran parte dei partiti e movimenti politici?) di una vita interna piu' attiva e costante che dovrebbe essere stimolata e governata da un segretario provinciale leader effettivo nel partito e figura capace all'esterno di influenzare con un lavoro collegiale dibattito pubblico e scelte strategiche. La crisi dei partiti e' figlia del tempo ma anche delle condizioni e degli equilibri che si costruiscono e/o si accettano. Un congresso di divisioni e fratture se serve a mostrare e a far discutere i problemi reali del Pd che, o si ignorano o si sollevano ad arte, e' piu' utile di un congresso unitario e rimediato solo magari per rassicurare il territorio colpito dal sisma.
  • Casette abusive, la procura indaga
    Non solo il caso di Peppina

    141 - Ott 4, 2017 - 20:51 Vai al commento »
    In altre parole, ora, dopo il caso mediatico di Fiastra, squadre di agenti di polizia giudiziaria, appoggiandosi ai vari presidi di sicurezza sul territorio e con l'ausilio di tutti i mezzi disponibili, logistici e tecnologici, batteranno e scruteranno implacabili le zone terremotate, dalle valli al più sperduto villaggio di montagna, per indagare sull'abusivismo post-sisma? Tutta colpa di questo chiasso su nonna Peppina, si lamenterà qualcuno.
  • Una scuola per ripensare la città
    “Ex Casermette: lavori al via a gennaio,
    campus pronto per luglio”

    142 - Ott 6, 2017 - 16:03 Vai al commento »
    L'emergenza sisma ha contribuito a far passare la cosa senza le discussioni e le verifiche che invece avrebbero meritato scelte che incidono sul futuro di Macerata come la grave rinuncia alla Mestica in centro storico e l'operazione Casermette in generale.
    143 - Ott 5, 2017 - 13:57 Vai al commento »
    Con la Mestica alle Casermette non si ripensa solo la città ma anche il centro storico al quale la destinazione di museo all'aperto sta molto stretta.
  • Sfratto di Peppina,
    i magistrati bacchettano Salvini:
    “Parole violente e pericolose”

    144 - Ott 3, 2017 - 20:57 Vai al commento »
    Il presidio annunciato da Salvini sarebbe fuori luogo per ragioni evidenti e di nessun aiuto per la causa di Peppina ma accostare in qualche modo le parole del leader leghista alle aggressioni fisiche ai magistrati è una forzatura.
  • Macerata strizza l’occhio alla Sangiustese:
    sul tavolo l’ipotesi della cessione del titolo

    145 - Ott 5, 2017 - 14:38 Vai al commento »
    L'Helvia Recina come o al posto della Maceratese? "Ritorno a Ricina", si legge su alcuni manifesti affissi a Macerata e la somma algebrica di uno Scattolini tornato al positivo dopo i recenti sconforti sembra cogliere di questo ritorno le avvisaglie calcistiche. Il realismo che vorrebbe indirizzare d'ufficio tifo e risorse verso l'Helvia Recina squadra si muta in ottimismo se non associa a questa scelta il rispetto, la valorizzazione e il coinvolgimento delle altre realtà presenti nel territorio.
  • Bcc Civitanova punta alle filiali Carilo:
    lettera di interesse a Ubi

    146 - Ott 3, 2017 - 21:13 Vai al commento »
    Con Carilo la Bcc di Civitanova certo si espanderebbe ma se nell'operazione il ruolo di supporto di Cassa Centrale fosse eccessivo, rischierebbe di crescere anche la dipendenza della stessa Bcc dalla sua capogruppo.
  • Diventa consigliere comunale in carcere:
    un mistero avvolge Forza Italia
    “Reccia non è iscritto, mai conosciuto”

    147 - Ott 3, 2017 - 20:38 Vai al commento »
    Una politica che, di fronte a un atto di surroga, non sa spiegare e rivendicare il rispetto, in piccolo, della sovranità popolare, la quale si esprime anche attraverso il voto di trentuno cittadini (dicasi trentuno, mica un esercito) per il geometra Reccia; come può una politica così debole e confusa credere davvero nei princìpi dello stato di diritto e difenderli davanti all'opinione pubblica? E ancora: come può essere tempestiva e chiara nell'assumersi le sue responsabilità o prudente ed efficace nelle scelte e nei giudizi? "Colpevole a sua insaputa", dice già l'avvocato Bommarito. "Colpevole". Caro Giuseppe, continuo a pensare, a prescindere dai casi, che anche il garantismo delle parole sia un aiuto al diritto e alla giustizia.
  • La violenza sulle cose
    e quella sulle persone

    148 - Ott 1, 2017 - 10:47 Vai al commento »
    Questi "intraprendenti ragazzi" che rubano reggiseni durante le effusioni in vicolo Cassini e animano scazzottate plurime in piazza Mazzini dovranno vedersela con il Salvini, che proporrà apposite integrazioni al nuovo codice penale Minniti (già codice Rocco) mentre sarà la generosa dottoressa Mussolini a prestare le cure alla celestiale Civitas Mariae, minacciata dalla "modernità indifferente" e da una scatenata "violenza sulle cose" di cui si vede traccia nelle oscenità e nelle "altre porcherie" lasciate sulle panchine di quel viale che avrebbe pure il bel privilegio di aprirsi sul "bucolico verde dei Giardini Diaz" (se non fosse per certi giri strani e per alcuni sozzoni!) e verso la "fascinosa e azzurra lontananza dei Sibillini", che resiste imperitura allo sfregio paesaggistico della casetta di legno di Peppina.
  • Stop allo sfratto di Peppina, la figlia:
    “Ma senza comunicazioni ufficiali
    la portiamo via”

    149 - Set 30, 2017 - 12:32 Vai al commento »
    L'annuncio del procuratore Giorgio di attendere l'esito del Riesame consente alla famiglia di prendere una decisione in autonomia sul trasferimento della signora Peppina, preoccupandosi soprattutto delle sue esigenze personali e delle difficoltà concrete di assisterla, come spiega la figlia, viste le limitazioni imposte dal sequestro preventivo, che sono anche emerse in occasione della visita (medica) discutibile dell'on.Alessandra Mussolini.
  • Peppina e il circo della politica:
    la Mussolini gioca a dottore,
    Caporetto per la Regione

    150 - Set 30, 2017 - 11:56 Vai al commento »
    Per Cambriani, "quella della vecchietta doveva restare poco più di una nota di colore in cronaca" ma poi come avrebbe fatto lui ad avere il modo di prendersela con "la nipote del duce", rinfacciandole "la camicetta nera" e pure il "manganello e l'olio di ricino"?
  • Quattro disegni di legge per Peppina,
    Ricciatti: “Pd bocciò emendamento
    su casette private”

    151 - Set 28, 2017 - 16:48 Vai al commento »
    Da marzo scorso almeno si sapeva dunque della realtà spinosa che è diventata caso mediatico con Giuseppa Fattori. Il parlamento, d'accordo o meno con l'emendamento di Ricciatti, aveva tutto il tempo di studiare e deliberare ma non l'ha fatto, mentre governo nazionale, commissario e regione continuavano ad accumulare ritardi nella assistenza e nella ricostruzione. Ora ciascuno corre a piazzare la bandierina e non sarebbe male che i parlamentari marchigiani di vario colore, consigliati da un solido giurista che sappia pensare e scrivere testi legislativi e pure verificarne l'impatto sulla realtà, si unissero per firmare insieme una proposta di legge.
  • Gradimento sindaci,
    Carancini piace di più:
    è il 28esimo in Italia con Pizzarotti

    152 - Set 27, 2017 - 22:46 Vai al commento »
    Da Romeo a Narciso.
  • Sfrattiamo la burocrazia,
    sabato tutti a gridare “Io sono Peppina”

    153 - Set 30, 2017 - 12:44 Vai al commento »
    Tamara Moroni, gli spunti offerti dai vari commenti tuoi e di Franco Pavoni aiutano in effetti a non strumentalizzare il caso di Giuseppa Fattori e a non banalizzarlo come un contrasto tra legalità e umanità o come un effetto di quel comodo capro espiatorio che chiamiamo burocrazia.
    154 - Set 27, 2017 - 16:08 Vai al commento »
    Cambi propone il ricorso ad una sorta di disobbedienza civile che può mandare in tilt il principio di legalità nella versione un po' orwelliana proposta da Liuti o può rafforzarlo. Talvolta il diritto amministrativo offre scappatoie che rischiano di ribadire la sudditanza del cittadino invece che limitare dentro confini e regole certe l'esercizio del potere e dell'autorità. L'obbligatorietà dell'azione penale nel sistema italiano è uno schermo dietro il quale per forza di cose da sempre si esercita una scelta discrezionale priva di trasparenza e di responsabilità.
  • Addio a Riccardo (Dick) Giglio,
    prof di inglese ed ex segretario Psi

    155 - Set 25, 2017 - 22:51 Vai al commento »
    Lo ricordo brioso e simpatico. Amichevole con i liberali, da dirigente del Nuovo Psi e dell'area socialista che dialogava con il centrodestra dopo la fine della prima repubblica era favorevole ad alleanze inclusive; durante gli incontri e le trattative non era remissivo ma non creava ostacoli: una sera durante una riunione volarono parole di troppo in un clima spiacevole: a differenza di altri né si impressionò né fu indifferente ma continuando ad accendersi sigarette cercò di sdrammatizzare e ricomporre anche con il contatto personale. (La storia del padre Ferruccio meriterebbe certo un adeguato riconoscimento di memoria condivisa).
  • Unimc, ecco la Notte della Ricerca
    Cina e Russia le protagoniste

    156 - Set 25, 2017 - 14:51 Vai al commento »
    Facile ricordare oggi samizdat e canti di protesta dell'Altra Europa; più difficile proporre agli studenti e ai cittadini il coraggio dei dissidenti cinesi perseguitati e di quegli uomini e quelle donne del popolo che solo per protestare contro la corruzione e le prepotenze del regime cinese e dei suoi funzionari rischiano di finire incarcerati, torturati, deportati o peggio. Alla notte della ricerca manca la luce degli studenti di piazza Tienanmen.
  • Giuseppe Giunchi,
    medico di Papi e Capi di Stato

    157 - Set 24, 2017 - 13:23 Vai al commento »
    Il prof.Giuseppe Giunchi soccorse il presidente Segni dopo il malore che lo colpì durante un colloquio con il presidente del Consiglio Moro e il ministro degli Esteri Saragat, somministrando dosi massicce di cortisone. Egli capì subito le gravissime condizioni di Segni che furono per mesi nascoste nelle loro reali dimensioni e fu testimone di un clima teso e drammatico al Quirinale, visto che l'ictus fu l'epilogo di uno scontro verbale durissimo con Saragat (si parlava di nomine diplomatiche sullo sfondo delle manovre quirinalizie con De Lorenzo e l'Arma dei Carabinieri), il quale Saragat, poi eletto presidente al posto di Segni,secondo alcune ricostruzioni, si sarebbe spinto anche oltre(Gero Grasso, nel convegno al Claudiani organizzato mesi addietro dall'on.Manzi e da Angelo Sciapichetti, disse: "fece il gesto di mettergli le mani al collo"). Quel colloquio del 7 agosto '74 pare fosse stato registrato dal Sifar. Quanto al malore di Moro nel '74, durante un'altrettanto drammatica visita negli Usa come ministro degli Esteri, è ancora controverso se sia trattato di un vero sbalzo pressorio (alcuni riferirono di valori fino a 300) o comunque di un malessere in cui si sommarono rabbia, depressione e stanchezza per la piega presa dai colloqui con Ford e Kissinger anche a causa dell'atteggiamento improprio e accomodante tenuto dal presidente Leone, o se invece si sia trattato della classica malattia diplomatica per sottolineare il dissenso dalla situazione e sottrarsi agli ulteriori impegni di agenda con Leone e gli americani. Oggi si può anche ipotizzare che Moro abbia colto l'occasione di un vero ma piccolo malore per rientare a Roma, dando magari un segnale e togliendosi contemporaneamente di impaccio. Il medico personale di Moro Mario Giacovazzo assicurò alla Commissione Moro nell' 83 che di vero e importante malore si era trattato, coinvolgendo direttamente Giunchi e sostenendo che egli era al corrente della situazione. Giacovazzo e Giunchi rispuntano fuori nella fotocopia di un manoscritto di Moro durante la prigionia delle Br indirizzato alla moglie Eleonora, ritrovata nel '90 in via Monte Nevoso: "Spero che l'ottimo Giacovazzo si sia inteso con Giunchi". Sull'interpretazione dell'enigmatico passaggio si sono esercitati in tanti, Gotor e Mastrogregori tra gli altri,e non mancano i tentativi di collegare quell'accenno al viaggio in Usa del '74 ma forse quel riferimento andrebbe piuttosto collegato al tentativo originale e minuzioso, ambizioso e disperato di Moro di provare a tessere dalla sua prigione una tela di trattativa e di collegamento che necessitava anche di interlocutori e messaggeri fidati.
  • Se mi intervisti ti sposo
    Fiori d’arancio
    per assessore e giornalista

    158 - Apr 25, 2017 - 17:15 Vai al commento »
    Auguri!
  • Capodanno cinese nel segno del Gallo
    per uscire dal terremoto

    159 - Gen 24, 2017 - 22:49 Vai al commento »
    L'anno della scimmia che salta ci ha portato il terremoto ma quello del gallo ci farà rialzare e sorridere e addirittura quello del cane ci farà tornare a Villa Lauri, mentre per i diritti umani, la libertà e la democrazia il popolo cinese potrà sicuramente aspettare perché a noi piace così tanto stare rannicchiati di fronte al regime cinese.
  • Arianna e Mariela oggi spose,
    festa arcobaleno a Civitanova

    160 - Gen 22, 2017 - 15:14 Vai al commento »
    Un falso matrimonio civile in una vera chiesa sconsacrata:pure da noi l'amore lesbico approda all'altare, tra la solita normalizzazione di Stato e un riconoscimento sociale non sempre sincero. Auguri alle Spose! Tocca a Mariela e ad Arianna, come a tutti noi, riscoprire la libertà e la verità del desiderio, mettendolo al riparo dall'ipocrisia e dal conformismo dei nuovi diritti.
  • Addio a Ermanno Pupo,
    uno dei padri della Quadrilatero

    161 - Ott 8, 2016 - 17:04 Vai al commento »
    Ermanno Pupo e' stato protagonista in un'epoca in cui il ruolo del direttore di Assindustria, o Confindustria, come si diceva allora, era particolare, non solo nei poteri ma proprio nella figura e nell'influenza. In politica, che non gli era per nulla estranea nel sentimento ideale e nella dimensione del governo delle cose ma gli era affatto lontana in certe liturgie, in certi voli di ragionamento e in certe strettoie di manovra, si mosse con prudenza e altrettanto ardimento, e se c'era da battagliare e si convinceva che fosse giusto farlo non si tirava certo indietro. Capace di calore umano e cameratismo, sapeva essere sincero e diretto. Il suo volto parlava: ora con la risata generosa, ora con pieghe, sguardi e un'aggrottare unico che accompagnavano domande, severita', ironie. Ha coltivato il suo credo, ha testimoniato il suo stile, ha custodito e amato i suoi affetti.
  • Unimc, laurea honoris causa
    ad Andrea Bocelli

    162 - Set 29, 2016 - 19:59 Vai al commento »
    A Bocelli la definizione di "mediatore culturale" mancava sicuramente.
  • Il Consiglio ha detto ParkSì

    163 - Set 30, 2016 - 10:07 Vai al commento »
    @ Andrea Marchiori / Mi attribuisci una "preoccupazione" che non ho mai avuto ne' manifestato e per di piu' la qualifichi gratuitamente come "un modo per distrarre l'attenzione..."; poi ti fai interprete sicuro di "tutta la cittadinanza" e infine richiami e prevedi un "prurito" di fronte all' "opposizione compatta" che purtroppo non sembra cosi' diffuso. Io invece, che ho apprezzato il tuo lavoro sulla questione ParkSi' e che rispetto le ragioni che, con gli altri, ti hanno fatto scegliere di abbandonare l'aula, continuo a pensare che abbiano fatto meglio i cinque consiglieri che si sono assunti la responsabilita', sotto ogni profilo, di votare un chiaro no.
    164 - Set 29, 2016 - 19:28 Vai al commento »
    Fa piacere che almeno cinque consiglieri comunali, Alfei, Cherubini e Messi (M5S), Mandrelli (Pd) e Pantana (Fi), si siano assunti la responsabilita', sotto ogni profilo, di votare un chiaro no.
  • Esculapio oltraggiato dai pistacoppi,
    l’appello per salvare la statua

    165 - Set 27, 2016 - 14:03 Vai al commento »
    Facile portare al riparo Esculapio nel nuovo Park-Si'; difficile far sloggiare i piccioni tronfi dal palazzo comunale.
  • Vendita Banca Marche,
    si riapre ipotesi Bper

    166 - Ago 20, 2016 - 12:48 Vai al commento »
    Prima si e' spinto a tutti i costi per la vendita in blocco e ci si ritrova con offerte a prezzi di saldo, poi dopo la doccia fredda si scopre l'acqua calda e cioe' che uno spezzatino in extremis potrebbe garantire un introito complessivo piu' alto, sempre in un contesto di saldi, mentre trattare ora con qualche ringalluzzita banca o con i soliti fondi non pare una passeggiata e alla fine al costo del cosiddetto salvataggio si dovra' sommare quello della cosiddetta vendita.
  • Ribellione, resistenza, riscatto:
    don Franco Monterubbianesi
    celebra 60 anni di sacerdozio

    167 - Ago 19, 2016 - 12:08 Vai al commento »
    Auguri a don Franco Monterubbianesi, che in una delle foto in b/n appare in talare e sembra avere quel piglio appassionato e profondo che raggiunse la pienezza in certi grandi preti del novecento. Una lettera molto bella, con diversi passaggi politici e sociologici assai discutibili, con spunti interessanti e osservazioni acute, che insiste sul tema del dopo di noi delle persone con disabilità e lo lega efficacemente al prima; che, pur riproponendo una certa retorica pauperista, invita ad un cristianesimo che non materializza o mitizza il Regno di Dio ma lo incarna in Gesù Cristo morto e risorto e nella sua presenza nella comunità che appartiene a Lui e vive e lotta con Lui; e che addirittura sottolinea l'importanza del Celebrare e delle virtù teologali e che arriva persino a citare senza imbarazzo il Maligno: un prete originale, senza dubbio.
  • Provinciali, Novelli sulle divisioni interne:
    “Formica candidata per acclamazione”

    168 - Ago 16, 2016 - 16:53 Vai al commento »
    Novelli accentua la rottura del centrosinistra alle provinciali con toni quasi derisori per l'(ex)alleato Udc; definisce il Pd "unica forza di governo" spostando il legittimo orgoglio di partito verso il confine della presunzione faziosa; riconosce che la nuova provincia si chiama Provincia e che le funzioni rimaste all'ente sono importanti per il territorio; si compiace dell'acclamazione per la candidatura Formica esaltando un istituto che semmai e' da tollerare in casi estremi; rivendica il ruolo politico di scelta e di regia del Pd mentre altri autorevoli esponenti nazionali e locali del Pd stesso riservano ai sindaci e ai consiglieri comunali direttamente la responsabilita' di elaborare le strategie e decidere le scelte prima, durante e dopo le elezioni provinciali.
  • “Mio figlio operato d’urgenza,
    grazie all’ospedale di Civitanova”

    169 - Ago 15, 2016 - 9:33 Vai al commento »
    Tanti di noi quando incontrano direttamente un esempio di sanita' efficiente, magari in situazioni di emergenza o urgenza, magari pure accompagnato da un surplus di umanita' e gentilezza, sentono il bisogno di ringraziare pubblicamente gli operatori e le strutture in questione: un gesto spontaneo e apprezzabile, che suscita pero' altre riflessioni... Quel che genera riconoscenza e gratitudine e' in realta' un servizio pubblico che i cittadini hanno tutto il diritto di ottenere e pretendere e che gli operatori hanno il dovere di garantire.
  • Macerata che sarà, bocciatura che fa male
    Carancini: “La Regione dia spiegazioni”

    170 - Ago 13, 2016 - 12:55 Vai al commento »
    In attesa dei chiarimenti della regione (le garanzie su equanimità e altro andavano però chieste e verificate prima della presentazione dei progetti e del coinvolgimento di cittadini, istituzioni e associazioni) sarebbe utile un confronto tra i progetti vincitori e quelli perdenti invece di dare per scontato che quello di Macerata fosse il migliore.
  • Provinciali: i franchi tiratori del Pd
    e l’appoggio segreto a Pettinari

    171 - Ago 16, 2016 - 22:24 Vai al commento »
    Tamara Moroni, il salomonico Iacobini chiude la vertenza; ma se volevi chiamare in causa gli "eminenti giuristi che sollevano le tue stesse perplessità" (io, più modestamente, immagino ce ne siano altrettanti che, con argomentazioni ben più appropriate e corrette delle mie, arrivino alla conclusione cui è pervenuto, nel caso che ci interessa, l'Ufficio elettorale della Provincia di Macerata...) per avere ragione e liquidare le mie "interpretazioni personali" di fronte alle "loro riflessioni", potevi dirlo subito... Qui su Cm, mi pare, si esprimono innanzitutto e ci si confronta proprio sulle opinioni e le interpretazioni personali... Quanto al tema affascinante, vertiginoso e complesso della interpretazione della legge (così importante e decisivo per la vita delle persone!) che chiama in causa lingua, diritto, filosofia eccetera, tu la fai troppo facile e semplice e basterebbe ricordare che solo sulla interpretazione dell'art.12 delle cosiddette preleggi si potrebbe discutere e si discute all'infinito, per non dire di cosa significhi "intenzione del legislatore" e di come la si possa ricavare...
    172 - Ago 16, 2016 - 13:59 Vai al commento »
    Tamara Moroni, qui non si discute se consiglieri provinciali e componenti del consiglio provinciale terminologicamente indichino la stessa cosa (e ci sarebbe da distinguere: ad esempio: se mi riferisco al vecchio consiglio per la sua definizione e individuazione, vedi tuel, dicendo membri o componenti del consiglio provinciale potrei indicare presidente della provincia e consiglieri provinciali; se mi riferisco al vecchio consiglio per le sue funzioni specifiche, dicendo membri o componenti del consiglio provinciale potrei indicare i soli consiglieri provinciali...), ma, ai fini della sua applicabilità, cosa indichi la norma quando parla di "consiglieri provinciali uscenti". Comprendere il presidente della provincia nella categoria di "consiglieri provinciali uscenti" mi pare una interpretazione legittima del comma 80; interpretarlo invece come una norma che esclude dall'elettorato passivo, tra gli eletti uscenti a suffragio universale diretto, il solo presidente della provincia, mi pare, alla luce della legge 56 e dell'intero ordinamento, una forzatura e un non senso. Tutto qui.
    173 - Ago 15, 2016 - 23:30 Vai al commento »
    Tamara Moroni, il presidente della provincia è un componente del consiglio provinciale e ne fa parte proprio in quanto presidente, certo, e quel che qui conta non è ciò che è proprio del suo ruolo ma ciò che condivide e lo accomuna ai consiglieri provinciali: l'appartenenza all'organo, l'elezione di primo livello... E non è neppure necessario arrivare a dire, cosa che io non faccio, che il presidente della provincia sia un consigliere provinciale a tutti gli effetti per sostenere che quando la legge definisce eleggibili "i consiglieri provinciali uscenti" si faccia riferimento anche al presidente della provincia (immagino peraltro che il presidente uscente nella accettazione di candidatura a presidente della provincia, presentata al segretario generale, avrà dichiarato di essere consigliere provinciale uscente...) ; mentre nessuna di quelle che tu chiami induzioni logiche potrà mai concludere razionalmente e realisticamente che tutti i consiglieri provinciali siano presidenti di provincia. Quanto alla rappresentanza territoriale e al legame col territorio, per motivi diversi, vecchio e nuovo sistema di elezione dei consiglieri provinciali non hanno dato e non danno grandi garanzie, mentre il presidente della provincia del vecchio sistema, riformato con l'elezione diretta, aveva almeno una investitura popolare dal complesso del territorio provinciale. Nel merito, la scelta politica del legislatore di consentire la candidatura degli uscenti non mi convince per niente ma il negativo della riforma (al posto dell'abolizione) e della nuova Provincia (al posto della vecchia) non sta in questo particolare.
    174 - Ago 14, 2016 - 16:59 Vai al commento »
    @ Tamara Moroni / Non sono stato chiaro: peggio del legislatore... Per brevità nel commento 21 non ho esplicitato il ragionamento ma mi ricollegavo logicamente a quanto avevo osservato nel precedente commento 18. Esplicito la mia opinione: i presidenti di provincia uscenti possono candidarsi non in forza di una circolare ma perché, facendo essi parte, nel vecchio come nel nuovo ordinamento, del consiglio provinciale, anche ad essi la legge 56 riconosce l'elettorato passivo in sede di prima applicazione quando parla al comma 80 di "consiglieri provinciali uscenti". Interpretare la norma come un motivo di ineleggibilità mi pare impossibile; interpretarla come una esclusione dall'elettorato passivo dei soli presidenti di provincia uscenti mi pare una forzatura illogica. Se la ratio è innovare radicalmente, nessun uscente avrebbe dovuto potersi ricandidare; se la ratio è consentire in prima applicazione la eventuale rimessa in gioco degli eletti di primo grado uscenti (quasi a garantire una ideale legittimazione supplettiva alla elezione di secondo grado? o piuttosto una ideale continuità tra vecchia e nuova provincia? o piuttosto ancora una gradualità di impatto istituzionale?), che senso avrebbe prevedere l'esclusione di chi è stato per di più eletto direttamente dal popolo? Ribadisco naturalmente che i presidenti di provincia andavano espressamente citati per maggiore chiarezza al comma 80.
    175 - Ago 14, 2016 - 10:10 Vai al commento »
    I presidenti di provincia uscenti possono candidarsi non in virtù della circolare del ministero degli interni, che non è per definizione un regolamento, non è una fonte del diritto, non è un atto normativo (e per qualcuno non è manco un atto amministrativo in senso proprio), ma della legge 56/2014 che riconosce loro l'elettorato passivo in sede di prima applicazione.
    176 - Ago 13, 2016 - 12:33 Vai al commento »
    Le province non sono state abolite o soppresse; ne sono state cambiate le funzioni, la struttura, le modalità di elezione... Questi cambiamenti generano una mutazione radicale dell'ente, basti pensare alla cosiddetta elezione di secondo grado, ma non eliminano il nome e conservano all'ente un'influenza importante sugli equilibri istituzionali, la cosa pubblica, la società e le persone. Un ente "strampalato", certo, per dirla con Bommarito, e per questo da non sottovalutare. Quanto alla supposta ineleggibilità di Pettinari, non mi pare che sia rinvenibile in alcuna norma, tanto più che i presidenti di provincia fanno parte, nel vecchio come nel nuovo ordinamento, del consiglio provinciale; andavano però citati espressamente per migliore chiarezza al comma 80, che appunto prevede siano "eleggibili (a presidente e a consigliere, in prima applicazione) anche i consiglieri provinciali uscenti".
  • Di guerre, fonti e chiese:
    alle origini della Pace sulla via dell’acqua

    177 - Ago 13, 2016 - 11:40 Vai al commento »
    La demolizione della originaria chiesa di Santa Maria della Pace: un delitto sulla via Lauretana.
  • Festa pre-nuziale tra Marche e Umbria,
    Pasqui: “L’ospedale di Camerino
    curerà anche la gente dell’altopiano”

    178 - Lug 4, 2016 - 10:41 Vai al commento »
    I nuovi tracciati ferroviari e stradali hanno sempre generato in alcuni atmosfere da orchestrina sul Titanic e in altri euforiche attese messianiche. Se le aree leader non sono mai nate per evidenti motivi, destino migliore potevano in effetti avere svincoli, aree di sosta eccetera. Se l'idea originaria della Quadrilatero univa insieme velocita' e collegamento, strade e territori, mentre oggi sembra prevalere l'infrastruttura in se' stessa (limiti di velocita' sulle nuove tratte permettendo...), classi dirigenti e comunita' hanno di che pensare, proporre e agire.
  • Il voto sul testamento biologico
    fa onore al civismo di Macerata

    179 - Lug 3, 2016 - 13:17 Vai al commento »
    Sul "testamento biologico" e su altro esiste sempre il rischio che il consiglio comunale esca dalle sue competenze o dia l'impressione di farlo. Nel caso specifico, c'è da augurarsi che sia il comune in quanto istituzione sia i suoi uffici si muovano nella direzione di offrire un servizio utile e meritorio in più ai cittadini, attraverso appunto il registro delle dichiarazioni anticipate sui trattamenti sanitari, e non invece verso la illusoria e arbitraria estensione di poteri e funzioni con scopi paralegislativi ed etico-paternalistici. Il parlamento è in grave ritardo sul fine vita e pure sul rispetto e l'applicazione dell'art.32 della costituzione. Sarebbe stato un gesto "liberale" se il consiglio comunale, oltre a dividersi sul registro in questione, materia effettivamente opinabile, avesse trovato il modo di unirsi nel sollecitare il legislatore a dibattere e decidere per garantire le libertà e i diritti degli individui.
  • La favola di Sara e Marcello:
    Sì nella sala dell’Eneide
    Nozze celebrate dal generale Angioni

    180 - Lug 3, 2016 - 13:48 Vai al commento »
    Auguri agli Sposi!
  • Istituto Germanico di Roma:
    “Le tesi di Carnevale sono infondate”

    181 - Lug 4, 2016 - 11:00 Vai al commento »
    Certe presentazioni del certosino e libero lavoro di ricerca storica di don Carnevale, o perche' danno per acquisite tesi che non lo sono e non solo in ambito accademico o perche' eccedono in enfasi e polemiche (vedi alcune motivazioni espresse a sostegno della cittadinanza onoraria di Corridonia), sono speculari alla presunzione che traspare dalla scomunica di Kordula Wolf dell'Istituto Storico Germanico di Roma.
  • Le burrasche dell’Adriatico
    minacciano un intero paese

    182 - Giu 26, 2016 - 13:01 Vai al commento »
    Su Scossicci, dopo gli appelli di Mauro Monina di Acropoli e di altri, arriva l'articolo scritto con il cuore di Giancarlo Liuti, che non si ferma alla difesa del litorale ma sottolinea quella particolare collocazione tra la S.Casa di Loreto e il Conero, il non avere la linea ferroviaria a fil di spiaggia, l'essere allo stesso tempo dentro e fuori al comune di Porto Recanati...
  • Gli istituti Confucio italiani
    si incontrano a villa Cola

    183 - Giu 26, 2016 - 13:20 Vai al commento »
    Gli istituti Confucio avranno sicuramente modo di inserire tra temi e programmi la diffusione di liberta', diritti umani e democrazia in Cina nonche' di organizzare per il prossimo anno una cerimonia di ricordo del massacro di piazza Tienanmen visto che lo scorso 4 giugno c'erano troppi altri impegni concomitanti.
  • “Brexit-shock”
    per i britannici che vivono nel Maceratese

    184 - Giu 26, 2016 - 13:49 Vai al commento »
    Condivisibile la posizione e l'analisi dell'inglese fra noi Wolfe Mudie (che esagera pero', penso, nel prevedere contrazioni del pil britannico fino al 14% per la perdita di Londra del ruolo di capitale finanziaria europea, ruolo peraltro che essa manterra'): la vittoria di misura del remain avrebbe favorito non il permanere della situazione attuale in Europa ma un processo di revisione e cambiamento mentre il leave favorisce i nazionalismi interni oltre la Manica e gli arroccamenti istituzional-burocratici in continente. Resta il fatto che e' il Regno Unito ad aver perso in questi anni l'occasione di organizzare davvero una alternativa politica ed istituzionale con altre nazioni europee, accontentandosi di un retorico isolazionismo post-imperiale mentre con l'altra mano si ottenevano dalla stessa Ue eccezioni e privilegi.
  • Futura cala gli assi:
    Nanni Moretti, Dacia Maraini
    e Paolo Genovese

    185 - Giu 22, 2016 - 21:12 Vai al commento »
    Dacia Maraini sul futuro del romanzo (un genere da rilanciare certamente e Albinati appena ora ci ha messo del suo), Moni Ovadia in omaggio a Jannacci (che non si finisce mai giustamente di ricordare e riascoltare), Cacciari su Enea pietoso nel Mediterraneo di ieri e di oggi (un prof burbero e vispo che vive nel tubo catodico ma non perde il filo della sua filosofia mai banale e ruffiana), tutto interessante per carita' ma non pare questa la Civitanova vivace e curiosa pensata da Piersanti.
  • Riapre Palazzo Ricci,
    tutta la bellezza del Novecento

    186 - Giu 22, 2016 - 20:51 Vai al commento »
    Complimenti a Rosy Del Balzo per una scelta di responsabilita' che non era scontata.
  • E’ morto Paolo Castelli,
    volto dell’architettura maceratese

    187 - Giu 22, 2016 - 20:38 Vai al commento »
    Un altro grande vecchio che se ne va, lasciando idee, segni ed opere che ci faranno pensare e discutere ancora, mentre restano impresse le commoventi immagini del recente incontro con alcuni giovani studenti in quella casa del pendio cui era tanto affezionato e che sembra offrire una reinvenzione libera e originale della lezione di Wright nel paesaggio maceratese.
  • Cordoglio per don Guido, il sindaco:
    “Aveva un fare sereno e gioioso”

    188 - Giu 20, 2016 - 15:05 Vai al commento »
    Don Guido Bibini era stato cappellano anche al Sacro Cuore di Macerata.
  • Macerata sommersa,
    il rifugio antiaereo in via Piave

    189 - Giu 19, 2016 - 21:56 Vai al commento »
    In un rifugio antiaereo in Ancona ci fu una strage; quello di via Piave sembra in effetti piu' sicuro di altri o almeno di quei diversi rifugi improvvisati o adattati presenti anche a Macerata. Quanto alla zona a Nord, e' rimasta assai incompiuta la grande viabilita', il famoso parcheggio e' restato sulla carta dei numerosi e diversi progetti e forse pure la valorizzazione dei percorsi storici e delle antiche fonti tardera' ad arrivare.
  • Umberto Piersanti:
    “Civitanova vivace, Macerata ferma”

    190 - Giu 20, 2016 - 15:33 Vai al commento »
    Se l'intrattenimento vince sull'avvenimento o sulla cultura come esperienza, la spettacolarizzazione e' gia' avvenuta e resta poco da mediare nel contesto di festival, rassegne ed eventi vari che definiscono certo una differenza tra Civitanova e Macerata (ed ognuno ha le sue simpatie) ma non mi pare lascino emergere una diversita' virtuosa o una via davvero alternativa...
  • Un premio per i giornalisti di domani:
    “Così Maria Grazia Capulli
    resterà legata a Unimc”

    191 - Giu 19, 2016 - 22:05 Vai al commento »
    Fu proprio Marzio Breda a recensire sulla terza pagina del Corriere un libro di Mauro Montali e Bruno Mandrelli.
  • Egizi, Piceni e Celti:
    la storia perduta delle Marche
    è scritta nell’abbazia di Rambona

    192 - Lug 4, 2016 - 11:21 Vai al commento »
    Chi viene da fuori e visita Rambona ha in genere reazioni di interesse e di stupore. Al di la' delle interpretazioni e delle ipotesi che Ribechi, da antropologo curioso, propone in modo suggestivo ma sorvegliato, va rilanciato l'appello a conservare e rivalutare l'abbazia. Interessante e particolare il fosso dell'Acqua salata.
  • Giornali in crisi,
    chiude Il Messaggero Marche

    193 - Giu 9, 2016 - 10:58 Vai al commento »
    Le pagine regionali e locali del Messaggero hanno sempre avuto un loro profilo particolare che poteva essere rilanciato e curato di piu', vista ad esempio la bella prova dell'inserto Marche cult. Si era scelto un modello di redazione non territoriale per risparmiare, senza provvedere a sperimentare davvero una nuova formula... Che l'editore avesse in mente qualcosa si era capito anche dalla scelta recente di caratterizzare molto il Corriere Adriatico, riservandogli pure qualche scoop ad effetto.
  • Mamma a rischio vita,
    aspetta trapianto multiorgano

    194 - Mag 28, 2016 - 14:27 Vai al commento »
    Un appello, quello di Debora con Riccardo, che e' anche una testimonianza di coraggio e di fiducia nella vita. Regnicoli mi pare abbia sostanzialmente ragione ma nell'articolo ci si chiede pure se non vi sia qualcosa da approfondire o da cambiare nei parametri previsti.
  • Paesaggio e identità:
    “Mappatura delle fonti
    e commissione per l’ornato pubblico”

    195 - Mag 28, 2016 - 15:31 Vai al commento »
    Tanti gli spunti di un convegno che si ricollegava anche alla recente bella mostra sulla Metafisica del paesaggio promossa in particolare dall'ordine degli architetti. Quanto a Mainini, in effetti non e' celebrato quanto meriterebbero la sua opera e la sua figura. Domande ed enigmi intorno al paesaggio maceratese e marchigiano (che non sono peraltro la stessa cosa), richiamati in conclusione dalla prof.Simonetta Torresi, suggeriscono di non recintare troppo la cosiddetta identita' dei luoghi e delle citta', rischiando di svilire con il patrimonio storico pure gli sviluppi futuri.
  • Malore nella notte,
    muore un parroco

    196 - Mag 24, 2016 - 13:51 Vai al commento »
    Don Pietro Parisse non era il solito prete. La prima volta che lo vidi, ero bambino, mi colpi' la scia di dopobarba, gli occhiali scuri, la risata, quel piglio un po' sfrontato... Aveva una profondita' spirituale e una capacita' di sguardo sulle persone che certe sue asprezze caratteriali non avrebbero fatto immaginare. Sapeva farsi ascoltare e le sue omelie non erano banali. Da parroco faceva sentire la sua impronta e talvolta si formavano i favorevoli e i contrari. Grande viaggiatore, d'estate amava scendere al mare, spesso appoggiandosi alle suore di Porto Potenza. Leggeva e sosteneva l'Avvenire, seguiva e approfondiva i temi del dibattito politico e culturale. Soffri' per la cattiveria delle malelingue ma cercava di non darlo a vedere. Quando era il caso sapeva dosare le arti diplomatiche. Presente Giuliodori, durante una messa per la festa di Santa Maria della Pace si fece valere cosi': "Il vescovo passando in auto qui alla Pace si e' rammaricato di trovare la chiesa chiusa ma in questa parrocchia ci sono tanti anziani e tanti malati da andare a trovare...".
  • Civitanova dedicherà una via
    a Marco Pannella

    197 - Mag 21, 2016 - 11:40 Vai al commento »
    Teramo, citta' natale, ha dato a Pannella la cittadinanza onoraria a due passi dall'agonia; a Civitanova si pensa di omaggiarlo da morto con una via. Capisco le intenzioni e la sincerita' di Ivo Costamagna, che fu effettivamente vicino a Pannella e ai radicali quando certi mielosi coccodrilli nessuno poteva manco immaginarli, tuttavia la diversita' antropologica e culturale e l'irriducibilita' politica (e lasciamo stare pero' ogni paragone all'antipolitica e al grillismo che con Pannella e la storia radicale nulla hanno da spartire) dell'orso abruzzese di via di Torre Argentina andrebbero riconosciute e discusse prima di sanzionarle con premi postumi legati alla toponomastica.
  • Fare sesso in ascensore?
    No, ma c’è molto di peggio

    198 - Mag 8, 2016 - 11:36 Vai al commento »
    Sesso e volentieri, a vista, al di la' del codice penale e del galateo, senza precauzioni cosi' da ovviare al crollo demografico, evitando sveltine, preferendo il su e giu' degli ascensori di uso pubblico all'orizzontalita' dei letti sfatti o dei sedili abbassati, tutto per far piacere al maestro dei piaceri Giancarlo Liuti, che in queste righe fa un po' il guardone dell'oggi ma racconta indirettamente il rapporto con il sesso degli uomini della sua generazione, pieno di ostacoli esterni e pregiudizi mentali e insieme appassionato ed essenziale.
  • Seconda vita per gli oggetti vecchi:
    inaugurato il centro di raccolta e riuso

    199 - Mag 8, 2016 - 11:00 Vai al commento »
    Le installazioni nei pressi del passaggio a livello di via Roma rientrano negli oggetti destinati almeno all'area denominata "limbo" (un nome che conferma lo sconfinamento quasi nella dimensione etico-religiosa del tema ambientale e della gestione dei rifiuti) e li possiamo trasferire a Fontescodella o sono un esempio virtuoso di riciclo e riuso che completa bene il Panorama d'Italia e di Macerata?
  • Macerata Racconta l’inganno della droga

    200 - Mag 6, 2016 - 14:10 Vai al commento »
    Bommarito coglie nel segno (e con lui altri che hanno saputo trasformare il dolore interiore e personale piu' grande in consapevolezza culturale e in impegno pubblico, come l'amico Gaetano Angeletti) quando smaschera ipocrisie, indifferenza ed omerta' attorno a spaccio e consumo delle droghe, e proprio ieri sera ci si e' riferiti a scuola, famiglia, istituzioni eccetera (ma non condivido l'impostazione liquidatoria e di squalifica sociale e morale preventiva nei confronti di proposte e idee che si differenzino dall'approccio proibizionista e securitario). Altri spunti di riflessione emersi nella discussione agli Antichi Forni e da approfondire nella lettura del libro: il ruolo del padre e della paternita', il bisogno di un'affettivita' corretta, la mancanza di relazione con l'altro, l'ossessione e la malattia della dipendenza dall'oggetto, l'apertura al verticale e al trascendente nel confronto con le domande mentali ed esistenziali sul senso e sul destino della vita.
  • Piergiorgio Odifreddi a Macerata Racconta

    201 - Mag 5, 2016 - 8:42 Vai al commento »
    Odifreddi all'Excelsior fa notizia, come nota Pavoni, benche' l'unico cinema oggi attivo a Macerata non sia una sala codina, avendo ad esempio ospitato tempo fa la proiezione di Carol. Si vede che Macerata Racconta favorisce contaminazioni e accostamenti arditi: non fu proprio la Fondazione Mastrocola ad offrire l'aperitivo durante la presentazione di quel libro di Melania Mazzucco di cui Boldrini proibi' la lettura nell'aula di Montecitorio per preservare l'onore di quei luoghi augusti?
  • Tutti in bici fino in Umbria
    Arriva “Quadriciclo”,
    250 chilometri a pedali

    202 - Mar 9, 2016 - 16:07 Vai al commento »
    Più interessanti del Quadriciclo in sé, i percorsi d'acqua tra Penna San Giovanni, Gualdo, Sant'Angelo in Pontano, i vecchi tracciati della linea ferroviaria verso Amandola, l'anello dei Sibillini.
  • Il cardinale Kasper
    “testimone della misericordia”
    al Centro studi biblici

    203 - Mar 9, 2016 - 15:42 Vai al commento »
    Arriva un cardinale di Santa romana chiesa (e che cardinale, visti il suo curriculum e i suoi rapporti con il papa) per un incontro pubblico presso un centro notoriamente in polemica con la chiesa gerarchica (e altrettanto notoriamente con un conto aperto con la stessa dottrina cattolica) e nell'annuncio dell'evento non si prevedono né l'intervento né la presenza del vescovo della diocesi di riferimento (perché non è stato invitato o perché non ha voluto partecipare o perché impegnato altrove...): scherzi tra preti.
  • Si è spento Pio Cartechini,
    per 30 anni direttore
    dell’Archivio di Stato

    204 - Mar 7, 2016 - 19:10 Vai al commento »
    Appassionato alla storia e alla cultura, rigoroso nel difendere i suoi metodi e il suo ruolo ma rispettoso degli altri e grato ai lasciti di esperienza e di sapienza di chi lo aveva preceduto, cattolico di fede e di pensiero, senza complessi di inferiorità e aperto al dialogo e al confronto. Da un pezzo non usciva più da solo con il suo bastone, tra via Verdi, corso Cairoli, il Sacro Cuore. Ammirevoli la dedizione e l'affetto del figlio Giancarlo, in particolare dopo la scomparsa dell'amatissima moglie che ora potrà riabbracciare.
  • Addio ad Alfonso Cacchiarelli,
    presidente della Filarmonica

    205 - Mar 7, 2016 - 18:10 Vai al commento »
    Da presidente della Filarmonica considerava un patrimonio la collaborazione con Musicultura e oltre a rilanciare il Centro sportivo di via Valenti provò ad inserirlo in un ripensamento complessivo dell'annosa vicenda delle piscine di Fontescodella. Come il predecessore Gianni Battistelli non amava l'oratoria: parlavano la sua arte, le sue relazioni, il suo attivismo. Al contrario di altri artisti aveva uno stile anche nel vestire. Nelle sue opere la materia non esaurisce l'esperienza e apre a una spiritualità che non resta confinata tra il segno e il senso ma spinge la sua ricerca oltre i portali.
  • Papa Francesco prima di Roma
    ha fatto un salto a Montefano?

    206 - Mar 8, 2016 - 14:45 Vai al commento »
    Padre Maggi non e' tanto un interprete radicale del vangelo, vedi don Zeno o don Mazzolari o Carlo Carretto. E neppure si limita (si fa per dire) ad agire sulla pastorale, sul linguaggio, sulle riforme di diritto e di struttura, sul collegamento di tradizione ed esperienza, sul rinnovamento come Papa Francesco (che, dopo Scalfari, fara' una telefonatina anche a Liuti, il cui agnosticismo d'altronde sembra meno spurio di quello del fondatore di Repubblica), poiche' Maggi ripensa e riscrive la teologia, con notevoli assonanze con Vito Mancuso, altro che Bergoglio, e salta a pie' pari la dottrina cattolica verso un cristianesimo di vitalita', di sentimento e di desiderio che accetta il rischio di appiattire la vita eterna sull'umano, di sminuire la dimensione escatologica, di ridurre la stessa resurrezione di Cristo a simbolo e messaggio. Per conoscere meglio il pensiero e le meditazioni di padre Maggi, si puo' anche partecipare ai periodici incontri presso la chiesa delle suore dell'Istituto San Giuseppe di Macerata.
  • Richiedenti asilo al lavoro a Recanati

    207 - Mar 2, 2016 - 14:56 Vai al commento »
    Intenti lodevoli ma come dimostrano l'esperienza in altri comuni e la discussione politica e giuridica aperta sul tema e trattandosi non di lavori socialmente utili ma di attività volontaria e gratuita, ci si affida alle virtù dei richiedenti asilo e non ad un equo patto pur provvisorio di collaborazione e scambio.
  • Due medaglie d’oro
    per i vini Saputi in Germania

    208 - Mar 2, 2016 - 14:23 Vai al commento »
    Rendere competitivo il Maceratino e salvarne la diversità senza inseguire il Verdicchio, mica facile.
  • Inpgi, i giornalisti marchigiani
    eleggono la maceratese Rosalba Emiliozzi

    209 - Mar 2, 2016 - 14:38 Vai al commento »
    La grintosa Rosalba Emiliozzi oltre alle pensioni della sua categoria dovrà pensare a difendere il Messaggero Marche dai tagli di Azzurra Caltagirone: auguri.
  • Trent’anni di Liberilibri
    dalla carta Rusticus all’e-book

    210 - Feb 5, 2016 - 18:06 Vai al commento »
    Auguri a liberilibri e soprattutto all'editore ideale Aldo Canovari.
  • Kung fu, scimmie e dragoni:
    arriva il Capodanno cinese

    211 - Feb 5, 2016 - 14:43 Vai al commento »
    Tutto bello e utile alla conoscenza e al dialogo con una cultura e una terra che ancora scontano pregiudizi e spocchie occidentali (ma su diritti umani, libertà e democrazia in Cina, il confronto e le feste latitano e gli istituti Confucio, ad esempio, non si segnalano per il loro attivismo...). Magari, si potrebbe evitare di trasformare Padre Matteo Ricci, da evangelizzatore e missionario gesuita in Cina, in un viaggiatore degli scambi culturali: un'icona di sincretismo alla moda, pronta per divenire quasi la mascotte delle celebrazioni dell'anno della scimmia.
  • Ceriscioli sigla alleanza con l’Abruzzo,
    prima tappa l’autostrada delle biciclette

    212 - Feb 3, 2016 - 22:31 Vai al commento »
    Alla sobrietà dei bicchieri non ha corrisposto quella delle parole se ci ritroviamo con l'autostrada delle biciclette.
  • Ospedale unico, Tacconi:
    “A Macerata con le buone o con le cattive”

    213 - Feb 4, 2016 - 10:36 Vai al commento »
    Avendo letto anche i resoconti dei giornali, credo di aver equivocato le parole attribuite nell'articolo a Marconi sulla valle del Musone, che non sarebbe la collocazione territoriale del nuovo ospedale che Marconi suggerisce bensì uno dei bacini di utenza da tenere in considerazione per privilegiare la scelta di costruire l'opera nella valle del Potenza.
    214 - Feb 3, 2016 - 21:57 Vai al commento »
    Recanati e Macerata tornano a Ricina e nominano sindaco Luca Marconi per costruire poi l'ospedale baricentrico per loro e per gli altri nella valle del Musone: un'altra scelta eutopica.
  • Statue “nude”, Curi omaggia l’Iran
    e le scatole diventano installazione

    215 - Feb 4, 2016 - 21:09 Vai al commento »
    Telegramma in FARSI da Teheran di un emissario potentino di Curi: "Fendi Alda Rilancia Scandalo Internazionale Finanziando Acquisto Residue Scatole Italiane. Finalmente Anche Raffaele Sistema Installazioni Finora Altrimenti Riservate Solo Intellettuali. Fiduciosamente Attendiamo Risposte Sciite Importanti. Forse Anche Rouhani Sorride Interdetto Fermando Addirittura Reattori Segreti Iraniani.".
  • E’ scomparso
    “Mario Capanna a Macerata”

    216 - Feb 2, 2016 - 15:18 Vai al commento »
    Quegli artisti incompresi che hanno coperto la scritta su Capanna meriterebbero la cittadinanza onoraria di Eutopia.
  • I cinesi compreranno Macerata
    al centro commerciale di Taicang

    217 - Feb 2, 2016 - 21:45 Vai al commento »
    La rotta per Taicang è tracciata: le spese per la spedizione ce le hanno coperte al 70%; oltre a olio e vino all'outlet compreranno anche Macerata; esporteremo in questo fiorente porto industriale le produzioni dello Sferisterio e viceversa (?); nel costruire la loro alternativa a Shangai seguiranno i nostri primati nazionali... Il difficile ora sarà vendergli quei meteoriti bianchi piovuti su corso Matteotti direttamente da Eutopia la cui permanenza rischia di compromettere le classifiche del Sole 24 ore ma visto che stanno costruendo una città-giardino e sono così interessati al nostro modello un qualche spazio per quei cosi potrebbero pure trovarlo.
  • Laura Boldrini a Macerata,
    tra idee e neologismi
    “Ecco la mia Eutopia”

    218 - Feb 2, 2016 - 13:00 Vai al commento »
    Nella foto d'apertura Carancini indica a Boldrini sull'orologio astronomico il pianeta di Eutopia.
  • L’abbraccio per Laura Boldrini
    “Basta pensare a breve termine”

    219 - Feb 1, 2016 - 14:34 Vai al commento »
    Boldrini si rassicuri, quanto a pensare a lungo termine a Macerata siamo messi bene, tra piscine, palasport, passaggio a livello di via Roma, Mattei-Pieve..E anche sulla sanita' non si scherza, per l'ospedale unico passeranno altri trent'anni.
  • Unioni civili, Sciapichetti:
    “I politici devono legiferare,
    non manifestare”

    220 - Feb 2, 2016 - 15:03 Vai al commento »
    @Sciapichetti / Che certi argomenti dividano o creino solchi è inevitabile (e tu, Angelo, ci metti il carico da undici parlando di "neointegralismo religioso", quando forse le cose sono più complicate se anche mons.Bregantini stava al Family day e se i cattolici più accaniti contro le unioni civili rivendicano ed effettivamente sostengono tesi più di naturalismo estremo che di religiosità intransigente...). Spetterebbe appunto alla politica cercare e proporre con chiarezza, nel confronto delle idee e delle forze in campo, quando questo sia necessario (perché le istituzioni e la legge meno regolamentano la realtà e meglio è, specialmente su certe questioni sensibili), le risposte legislative e di indirizzo sui temi come quelli di cui è discusso in questi mesi, risposte che dovrebbero tenere conto (ed ecco il difficile, come tu stesso suggerisci) del principio di laicità, della politica più che dello stato (visto anche che, purtroppo, in Italia i rapporti stato e chiesa sono condizionati dal regime concordatario), un principio che le diverse culture politiche o scuole di pensiero declinano in modo diverso e che anzi, trasversalmente, spesso viene negato nei fatti da una applicazione frutto di convenienza e di travisamento che si traduce in schermaglie reciproche sui contenuti ("la mia posizione è più laica della tua!") quando manca a priori una chiarezza di fondo sui compiti e i limiti della politica e della legislazione in una comunità pluralista fondata sulla libertà individuale e sul primato della "società" e governata su basi di democrazia rappresentativa. Il cattolicesimo democratico, che non è la mia cultura politica di riferimento ma che conosco e apprezzo, avrebbe poca fiducia in sé stesso e poca fedeltà alla sua storia se, in nome della complessità della politica e dei problemi, sfuggisse alla responsabilità della mediazione e della decisione, rifugiandosi in un trasversalismo delle coscienze in cui alla fine a prevalere sono, a turno, o la resa alle ondate di opinione pubblica o gli accomodamenti compensativi di potere.
    221 - Gen 31, 2016 - 22:26 Vai al commento »
    Cosa c'e' pero' di piu' politico dei temi legati ai diritti civili o alla bioetica o al diritto di famiglia? E dunque, le forze politiche e i loro esponenti non dovrebbero assumersi la responsabilita' di mettere a confronto le loro culture politiche di riferimento (se ancora esistono!) con questi temi e problemi, offrendo visioni e valutazioni e, dove e se necessario, anche proposte sul piano legislativo? Perche' rinviare tutto ai singoli e alla coscienza personale? Da un certo punto di vista, la liberta' di coscienza andrebbe invocata piuttosto nei consigli comunali quando si discute e vota sull'urbanistica o nei parlamenti quando arrivano certe leggi di bilancio o certe ratifiche di trattati.
  • Barboni e Colosi al Family Day:
    “Pronti al referendum sulla Cirinnà”

    222 - Feb 1, 2016 - 14:19 Vai al commento »
    Di un comunicato sul Family day, privo oltretutto di ogni strumentalizzazione politica, che precisa che i figli si procreano "coniugando un uomo e una donna" in tempi di vera crisi demografica si sentiva proprio il bisogno.
  • A Macerata le “Sentinelle”
    e a Roma il “Family Day”

    223 - Gen 31, 2016 - 12:55 Vai al commento »
    Di fronte alla bufala dei "due milioni!" al Family day, le vere decine di Sentinelle in piedi in piazza con la benemerita scelta di non rompere vetrine, lanciare sassi o bottiglie, interrompere il traffico e altre rotture di scatole del genere, e di tenere piuttosto in mano un libro, vero gesto rivoluzionario e oggi pure controcorrente, ecco, queste sentinelle, se non brandissero questo benedetto tradizionalismo naturalista sarebbero perfette.
  • Pesce crudo, salumi e vini dolci:
    l’esperimento gastronomico di Recchioni

    224 - Feb 1, 2016 - 19:56 Vai al commento »
    In tempi di trionfo dell'Eutopia, poteva forse bastarci la vernaccia col ciauscolo di tante merende pre-vegane e pre-boldriniane sopra il Caccamo? Ci convertiamo subito al moscato con le panocchie e al vermouth col baccalà.
  • Banca Marche, Macrì: “Poca attenzione”
    Bankitalia avvia l’operazione verità

    225 - Gen 30, 2016 - 21:38 Vai al commento »
    Sul caso Banca Marche la magistratura accusa tutti gli altri e assolve se stessa, Bankitalia chiama in causa Consob, quest' ultima scarica sugli amministratori, i quali o non parlano o parlano accusandosi tra loro e ricordando che c'erano anche le fondazioni, le quali pero' precisano di non essere tutte uguali e citeranno tutti per danni, mentre il governo, dopo aver alzato le mani di fronte all'Europa e averle poi infilate nelle tasche di azionisti e obbligazionisti, si affidera' a Cantone e alla fine i risparmiatori per capirci qualcosa dovranno solo contare gli spiccioli.
  • Carcere di Camerino, Malaigia:
    “Inadatto a condizioni
    dignitose di vita”

    226 - Feb 1, 2016 - 15:05 Vai al commento »
    Malizia, tra tante critiche che si possono rivolgere al papa, quella di non combattere la piaga della pedofilia nella chiesa con i relativi atteggiamenti di ipocrisia e copertura mi pare una delle meno fondate. In ogni caso, sul terreno specifico della quantita' e della frequenza recenti e attuali del fenomeno dentro la chiesa, si continua a esagerare, dimenticando che i grandi numeri e il vero problema della pedofilia riguardano la famiglia. Sulla singolarita' del processo a Nuzi e Fittipaldi concordo con lei. Quanto a Bertone, quella dell'attico paragonata alle altre di vario tipo che ha combinato e' poca cosa ma molti di quelli che dentro la chiesa e nella politica italiana ora lo schifano un tempo non lontano lo cercavano e riverivano.
    227 - Gen 31, 2016 - 21:42 Vai al commento »
    @ Malizia / Quel che di specifico c'e' nella chiesa rispetto al mondo in termini di "crimini" mi pare che il papa lo denunci e lo affronti, persino con un eccesso di retorica rigorista e di provvedimenti sommari. Per il resto descrivere la chiesa come dominata da "pedofilia, droga, traffico di denaro, corruzione..." mi pare una caricatura.
    228 - Gen 31, 2016 - 11:55 Vai al commento »
    Iacobini, naturalmente carcerati e torturati non sono la stessa cosa, sebbene anche il carcere quando ricorrano alcune condizioni e' una forma di tortura, e sono d'accordo che i vittimismi in nome delle supposte colpe del "sistema", in questo e in altri casi, dimenticano il valore della liberta' e della responsabilita' degli individui.
    229 - Gen 30, 2016 - 21:05 Vai al commento »
    @ Poloni / Se c'e' una cosa di cui deve occuparsi un papa sono proprio gli ultimi della terra e tra di essi anche i carcerati, i tortutati e i vari perseguitati per causa della giustizia. D'altronde, basta leggere i vangeli, Mt 25: "Andate via da me, o maledetti, nel fuoco eterno, poiche' ero in carcere e non veniste a trovarmi.". Tornando a Bergoglio, mi pare che delle cose interne alle mura vaticane se ne stia occupando eccome, anzi forse con una gestione troppo sbrigativa e accentratrice. Sul fatto poi che intervenga troppo in certe materie opinabili e talvolta con affermazioni semplicistiche, concordo. Quanto al resto, penso anch' io che non serva alcun pietismo giudiziario, e' sufficiente rispettare i diritti umani, la costituzione repubblicana, le leggi e i regolamenti.
    230 - Gen 30, 2016 - 10:24 Vai al commento »
    Un Bergoglio calvinista? Non credo, Iacobini. Sono frasi colloquiali che invitano a non avere atteggiamenti di ipocrisia morale e di superiorita' di fronte ai detenuti, ricordando i peccati e i reati di cui siamo capaci. In altre occasioni di incontri con operatori della giustizia o detenuti ha pure detto, non cito alla lettera: per ciascuno di noi ci sarebbe un motivo per stare dentro...
    231 - Gen 29, 2016 - 21:46 Vai al commento »
    Papa Francesco: "Visitare un carcere significa prima di tutto dire a se stessi: se io non sono qui, carcerato, e' per pura grazia di Dio. Se non siamo scivolati in questi sbagli, anche in questi reati o crimini, alcuni forti, e' perche' il Signore ci ha presi per mano.".
  • Giornata della Memoria a Unimc:
    “Studiate e documentatevi,
    l’antisemitismo non è morto”

    232 - Gen 30, 2016 - 10:52 Vai al commento »
    Se si continua a rinfacciare alla "comunita' ebraica" le scelte politiche e militari di Israele, riproponendo peraltro il solito pregiudizio filopalestinese, e lo si fa persino quando si ricorda la Shoah, significa che c'e' ancora tanto lavoro di approfondimento culturale, politico e religioso da fare intorno ai temi dell'antisemitismo e dell'antisionismo.
  • Donne scollate, statue nude
    e l’assente senso del ridicolo dei governanti

    233 - Gen 29, 2016 - 14:41 Vai al commento »
    Quando Rohani passera' a Macerata per la presentazione del libro di Verdenelli su Mattei bisognera' ricordarsi di coprire l'impudica ed esoterica rotatoria di via Roma del maestro Cacchiarelli.
  • La differenziata che non piace:
    “Solo un giorno per il giallo?
    Ci vorrà una stanza per i sacchetti”

    234 - Gen 29, 2016 - 14:31 Vai al commento »
    Una volta le virtu' civiche si misuravano su antiquati parametri, ora sulle vittorie alle Cartoniadi e sui risultati migliori nel consumare meno acqua (meglio quella riciclata nel catino dopo lo sciacquo delle verdure biologiche) e meno scottex possibile (meglio comunque la vecchia spara da lavare pero' con saponi naturali) nella pulizia dei materiali sporchi e unti da destinare poi naturalmente al sacchetto blu per ridurre al minimo il ricorso al giallo, nel ridurre il piu' possibile l'utilizzo di assorbenti, pannolini e pannoloni, nel recarsi preferibilmente a piedi da quartieri e contrade nel nuovo centro del riuso di Fontescodella ed anche nel consumare meno energia elettrica possibile prendendo esempio dall'isola ecologica di Collevario virtuosamente lasciata al buio nei pomeriggi invernali eccetera.
  • L’impero Cerolini:
    dubbi sugli affari
    del patron della Civitanovese

    235 - Gen 31, 2016 - 12:33 Vai al commento »
    Gli allarmi sugli intrecci di criminalita' ed economia e sul tramonto dell'isola felice (ma lo fu davvero?) non sono mai abbastanza. Quanto al resto, Giuseppe, ti esprimo solidarieta' per le offese personali ricevute. L'articolo, invece, un duro colpo mediatico e di immagine contro Cerolini e il suo gruppo, non propone, mi pare, fatti e ragionamenti che affianchino e motivino i diversi dubbi suggestivi e possano dunque aiutare chi legge a farsi una opinione al di la' delle simpatie personali e delle intuizioni di ciascuno e al di la' della fiducia nell'autore del pezzo. Prudenza e garantismo (da non confondersi con il vizio diffuso di fare i pesci in barile), verso i Cerolini di turno come verso i povericristi, sono i migliori alleati del giornalismo di inchiesta e di analisi.
  • Carisj chiude i rubinetti,
    tagliati i fondi per Unimc

    236 - Gen 27, 2016 - 12:09 Vai al commento »
    Le fondazioni di origine bancaria non sono tutte uguali ne' in Italia ne' nelle Marche ma la pretesa di possedere e controllare le banche le ha ugualmente snaturate, anche rispetto alle stesse intenzioni e previsioni degli anni '90, e ha pure contribuito a produrre o a non impedire alcuni disastri, di fronte ai quali, puntare ora il dito solo contro le infiltrazioni dei partiti e della politica rischia di non far vedere le responsabilita', evidentissime in alcune fondazioni, dei poteri forti della societa' e dell'economia e delle reti trasversali delle amicizie e delle relazioni.
  • Nuova Banca Marche, una decina
    le manifestazioni di interesse

    237 - Gen 27, 2016 - 11:47 Vai al commento »
    La riservatezza annunciata da Nicastro e' stata rispettata sinora solo dai sindacati. Intanto si riaffaccia Cariparma e vanno tenuti d'occhio Banco Popolare e Banca Popolare di Milano tanto piu' se prendono forma le ipotesi di un qualche loro matrimonio.
    238 - Gen 26, 2016 - 20:10 Vai al commento »
    Se Bper manifesta interesse per Nuova Carife ed Ubi si defila, sara' interessante capire se esista anche per Nuova Banca Marche l'interesse specifico di gruppi gia' presenti direttamente o indirettamente in regione, perche' in questi chiari di luna bancari e finanziari il sol boccone della vendita in blocco non si sa se sarebbe piu' indigesto a chi compra, fondi compresi, o a chi e' comprato, mentre il vituperato spezzatino con (tante) patate risulta pesante di suo ma talvolta si scioglie in bocca.
  • Fronte comune per lo Sferisterio,
    Messi: “La vera battaglia
    è sui ricavi e sul Fus”

    239 - Gen 26, 2016 - 14:41 Vai al commento »
    Statuto dello Sferisterio, veste giuridica e risorse da trovare sono questioni urgenti e importanti ma vanno legate ad altre come la qualita' artistica e musicale, che richiede investimenti ma non si compra alla fiera pur preziosa del Fus e dell'Art Bonus; il rapporto con la citta', piu' complicato e teoricamente stimolante di quello con le istituzioni; il nuovo ruolo dei privati, per un mecenatismo del denaro, delle idee e della partecipazione al controllo e alla gestione.
  • Bacio tra i principi Disney
    sul Facebook del Macerata Opera:
    interrogazione in Consiglio e polemiche

    240 - Gen 26, 2016 - 10:09 Vai al commento »
    I principi Disney non avrebbero mai immaginato di esulare dalle finalita' istituzionali dell'Associazione, avevano pure partecipato mascherati a una Notte dell'Opera che tanto istituzionale non era sembrata tra porchetta, birra e musica rock ed avevano anche visto e sentito proprio allo Sferisterio riferimenti e ammiccamenti che parevano accogliere e benedire il loro amore (e non furono certi temi e certe figure del melodramma , in Verdi ad esempio, a rompere in altri tempi convenzioni ed esclusioni?)... A questo punto non resta loro che chiedersi se Esserci o farci oltre a pentirsi di aver scelto il profilo facebook dello Sferisterio invece della piazza delle Sentinelle in piedi sotto l'orologio dove almeno avrebbero potuto conoscere dei veri cavalieri e una bella Biancaneve.
  • “Un parcheggio dell’amore al Park Sì”

    241 - Gen 24, 2016 - 11:21 Vai al commento »
    Non sarebbe il solito parcheggio a ore: poster e profilattici li offrirebbe l'Apm con le sue farmacie, il telone per la privacy in una citta' che nasconde tutto si trova facile, i fondamentali pannelli per le migliori posizioni nell'abitacolo li disegnerebbero gli studenti dell'accademia ma le coppiette di disperati disposti a fare l'amore in quel bunker inquietante (vuoi mettere le fonti evocative e le grotte misteriose dell'arch.Iommi?) dove trovarle non si sa.
  • Giù la Tari, arrivano gli ispettori
    Il “giallo” si ritira solo il lunedì

    242 - Gen 26, 2016 - 19:17 Vai al commento »
    In attesa di chiudere la troppo comoda e frequentata isola ecologica di Collevario la si sarebbe potuta dotare almeno di illuminazione a beneficio dell'ufficio-prefabbricato e del piazzale, visto che sinora nelle ore buie dell'orario invernale pomeridiano operatori e utenti si sono arrangiati da soli nel crepuscolo del buon senso.
  • La storia di Putin: l’ultimo zar di Russia
    raccontato dal vicedirettore del Tg1

    243 - Gen 23, 2016 - 9:59 Vai al commento »
    Un tempo si ricordava Jan Palach, ora si celebra Putin...
  • Per la Giornata della memoria
    Moni Ovadia in scena al Lauro Rossi

    244 - Gen 23, 2016 - 10:23 Vai al commento »
    L'antisionismo, ha ricordato Ruth Dureghello di fronte al papa nella sinagoga di Roma, e' il nuovo volto dell'antisemitismo.
  • Veneto Banca, i soci ci credono
    Ricorso limitato al diritto di recesso

    245 - Gen 23, 2016 - 10:17 Vai al commento »
    Ci vuole un certo coraggio per interpretare come fiducia l'esercizio del diritto di recesso a quelle condizioni da parte di solo lo 0, 25% che ha scelto il suicidio e il dispetto in cambio di 7, 30 euro a azione per un controvalore di 14 milioni che non si capisce da dove spunteranno fuori. La stessa adesione bulgara dei soci nell'assemblea di dicembre alla trasformazione in spa con ulteriore svalutazione delle azioni e' avvenuta con la pistola puntata della bce, del governo e dello spettro della risoluzione bancaria in stile europeo.
  • “Pericolo gender”
    Amato fa il pieno a San Severino

    246 - Gen 22, 2016 - 16:25 Vai al commento »
    I citati Giovanni Testori e Giorgio Gaber, io penso, non flirterebbero oggi con i conformismi arcobaleno e la rincorsa a normare i desideri con approssimazione giuridica e filosofica; ne' applaudirebbero l'assertivo e impavido crociato avv. Amato, e tornerebbero a scrivere Verbo' o In exitu e al teatro canzone di Liberta' obbligatoria.
  • Mozziconi in terra,
    multe fino a 300 euro

    247 - Gen 26, 2016 - 18:56 Vai al commento »
    Anni fa l'amministrazione quadripartito fece installare decine di cestini metallici rossi con al centro una margherita che attiro' subito l'interesse feticista dei vandali. Adesso la Macerata green e cool vince addirittura le Cartoniadi e col premio non regala panem et circenses ma ci compra utili e penitenziali posacenere che inghiottono volgari cicche le quali presto verranno nobilitate in biomasse, cosi' finalmente saremo "da esempio per le citta' micropolitane".
  • Riforma nullità matrimoni,
    la Cem conferma il tribunale di Fermo

    248 - Gen 22, 2016 - 10:08 Vai al commento »
    Il comunicato della Cem avrebbe potuto sottolineare esplicitamente la disponibilita' e la responsabilita' diretta che il papa chiede ai vescovi con la riforma ma non lo fa, limitandosi a ripetere una formula ossequiosa di rito bergogliano.
  • #Escile, sexy sfida anche a Unimc?
    “No, grazie”

    249 - Gen 22, 2016 - 14:26 Vai al commento »
    Luciano Emmer disse una volta a una studentessa-comparsa nell'atrio dell'universita' (si girava un film e la cinepresa si sarebbe poi spostata al Tartaruga): "un paio di gambe ci stanno sempre bene!". Gli umanisti innovatori delle targhe e dintorni e gli studenti scandalizzati dei social di oggi gli darebbero subito, a tenersi bassi, del vecchio maschilista, prima di tornare a sbirciare il prossimo seno o sedere.
  • Bcc si ribella alla holding unica
    “Ricorso alla Corte costituzionale
    e trasformazione in Spa”

    250 - Gen 22, 2016 - 9:41 Vai al commento »
    Pero', a proporre "un'unica capogruppo" e' anche Cassa Centrale nella nota del 14 gennaio firmata con Federcasse e Iccrea che non risolve le divisioni interne e consegna il pallino al governo. Se mutualismo, forma e principi cooperativi sono cosi' essenziali, tanto da parlare di incostituzionalita', perche' annunciare o prospettare la trasformazione in spa o la cessione del ramo d'azienda?
  • Bcc, il presidente Niccoli:
    “I crediti deteriorati frutto del passato
    Ora ci stiamo rimettendo in piedi”

    251 - Gen 21, 2016 - 10:53 Vai al commento »
    I problemi di governo interno e di bilancio che ha dovuto fronteggiare la Bcc di Recanati sia nella loro specificita' che nella loro somiglianza con altri casi in giro per le Marche e l'Italia spiegano bene come il rapporto con il territorio ed il localismo non siano di per se' garanzia di buon credito e di contributi positivi alla economia e alla societa'.
  • Unioni civili, il video sondaggio:
    a Macerata vince il sì

    252 - Gen 21, 2016 - 10:30 Vai al commento »
    Il dio Natura pretende gia' troppi sacrifici umani per regalargli pure ragione e fede, cultura e diritto, liberta' e responsabilita'.
  • Il Putin di Gennaro Sangiuliano
    all’università di Macerata

    253 - Gen 21, 2016 - 10:42 Vai al commento »
    Giusto capire Putin senza demonizzarlo, evitando pero' di farne un modello insieme al suo regime imperiale di cinismo, autoritarismo e tradizionalismo.
  • Scoperte le grotte di piazza Annessione
    “Rischio di cedimenti diffusi”

    254 - Gen 20, 2016 - 14:59 Vai al commento »
    Una nuova opera effettiva di censimento e ricognizione di grotte e gallerie nella disponibilita' o a conoscenza di privati e enti pubblici, che pur presenta problemi formali e pratici da non banalizzare, sarebbe un primo passo.
  • Addio al regista Ettore Scola,
    con lui il cinema entrò a Musicultura

    255 - Gen 20, 2016 - 15:33 Vai al commento »
    Grande affabulatore e grande osservatore, regista tanto acuto nell'analisi quanto arioso nell'affresco, intellettuale militante ma troppo curioso e snob per essere davvero organico. Alla media Mestica una mattina ci fecero vedere C'eravamo tanto amati, su consiglio del prof.Memo Cappelloni e con un certo disappunto finale "politico-didattico" benche' bonario del preside Perri: un film che quando posso rivedo sempre volentieri.
  • La Befana salta le ferie
    per amore di Macerata

    256 - Gen 16, 2016 - 22:19 Vai al commento »
    Dalla terrazza di via Cioci tutto appare cosi' bello e perfetto e chiaro come un sondaggio del Sole 24 ore... Merito di questa simpatica Befana che anticipa il Carnevale e soprattutto di Liuti che ci ha messo la scopa e la penna.
  • Riforma, la Bcc rompe il muro del silenzio
    e scrive al premier Renzi
    L’ad Bindelli: “La holding unica non ci piace”

    257 - Gen 16, 2016 - 18:10 Vai al commento »
    In questi mesi pero' il mondo delle Bcc si e' presentato diviso sia sul merito della riforma che sui futuri equilibri come conferma la nota di Bindelli molto polemica, se capisco bene, con Federcasse e con alcuni big del mondo del credito cooperativo. Se resta la tagliola della perdita delle riserve nel caso di trasformazione, la garanzia dell'autonomia e della licenza bancaria singola dentro la holding nei fatti si trasformera' probabilmente per le realta' piccole in incentivo all'aggregazione con altre Bcc.
  • Si lasciano dopo mezzo secolo
    Complice il divorzio lampo

    258 - Gen 16, 2016 - 17:38 Vai al commento »
    @Giuliano Nardino / Sui figli concordo con lei (con la precisazione che si puo' verificare anche il paradossale e aggiuntivo problema che i figli si creino alibi per i propri comportamenti o atteggiamenti...). Quanto al matrimonio io non credo che esso debba adattarsi ai tempi d'oggi nel senso di un suo svuotamento giuridico e filosofico (vedi l'equivoco del "matrimonio gay" o la crisi del matrimonio religioso in se', lasciando stare il pasticcio del matrimonio concordatario...) ma che ogni sua rifondazione di senso giuridico e filosofico e ogni sua ricostruzione di attrattiva esistenziale non devono cercare tutele nostalgiche, approdi perfezionisti e scorciatoie politiche e legislative di potere.
    259 - Gen 16, 2016 - 11:11 Vai al commento »
    Nardino sottolinea giustamente l'importanza dell'istituto della mediazione familiare ancora poco conosciuto e praticato. Resta il fatto che se oggi, come un tempo l'introduzione del divorzio, i nuovi "strumenti" giuridici e burocratici tipo il cosiddetto "divorzio lampo" possono contribuire in qualche modo a relativizzare i legami matrimoniali, e' su altri piani e per altre ragioni che si e' costruito nella mentalita' e nella prassi l'approccio pluralista e soggettivista al matrimonio e alla famiglia.
  • Commissariamento Carilo,
    il dg Carradori:
    “Parentesi di crescita in 150 anni di storia”

    260 - Gen 15, 2016 - 17:24 Vai al commento »
    Rainer Masera nell'intervista al Carlino di oggi ricorda che nel piano di ristrutturazione di Banca Marche c'era anche la vendita di Carilo, attacca Letta e Saccomanni che negarono i bond, critica i tempi lunghi dal commissariamento in poi, ne ha pure per quelle Fondazioni che ancora si compiacciono di aver ostacolato a suo tempo la vendita di Banca Marche eccetera. Un decimo di quel che dice oggi nelle interviste poteva pero' dirlo all'epoca del suo gran rifiuto.
  • Il vescovo in visita all’hospice
    “Cambiamo mentalità sulla morte”

    261 - Gen 15, 2016 - 12:36 Vai al commento »
    Poveri quarantenni, ora hanno pure il problema di rifuggire dalla morte.
  • Crac Banca Marche
    La difesa di Massimo Bianconi

    262 - Gen 13, 2016 - 23:35 Vai al commento »
    Si conferma in ogni caso l'inefficacia della vigilanza di Bankitalia.
  • “Xsianixnoi” con più di 500 bambini

    263 - Gen 12, 2016 - 14:53 Vai al commento »
    A Recanati si propongono ai bambini laboratori "che affronteranno il tema dell'immigrazione vista come opportunita' di crescita attraverso le difficolta' e come percorso di conoscenza". Poi i bambini crescendo scoprono anche le sfide, i rischi e i costi dell'immigrazione e di ogni incontro con l'altro e ad aiutare il loro cuore e la loro ragione non bastera' certo quel misto di buonismo e cinismo in cui spesso sono cresciuti.
  • Il triangolo di Ricina:
    la storia antica sulla via dell’acqua

    264 - Gen 13, 2016 - 21:53 Vai al commento »
    D'altronde San Giuliano nacque nell'attuale Belgio, benche' in una regione diversa rispetto a Gand... Quello che un tempo arrivava a Macerata addirittura per donazione di re, ora, in termini di sviluppo generale e di crescita di ruolo e di influenza, puo' nascere solo da logiche e pratiche di competizione e da alleanze e collaborazioni che prevedano una leadership territoriale di attivita' piu' che di identita'; i saccheggi che suscitarono e suscitano i vari "quod non fecerunt..." crearono anche nuove architetture che oggi assumono un senso ulteriore in virtu' di quelle spoliazioni "barbare"; Fonte Carradori, dalle foto proposte e dalla descrizione suggestiva dell'arch.Iommia, pare davvero particolare se non unica; cio' che memoria, storia e archeologia ci lasciano e ci mostrano dentro e attorno a quell'ideale triangolo insieme all'evocazione di Ricina possono suggerire anche l'idea che molto, nel passato remoto e prossimo dei nostri due secoli, da quelle parti e oltre nella valle del Potenza poteva essere pensato e fatto senza limitarsi a seguire, letteralmente, le vecchie strade, addossandogli pure case e capannoni.
  • Gradimento dei sindaci,
    Carancini al top nella crescita

    265 - Gen 11, 2016 - 16:05 Vai al commento »
    Il commento di Carancini va oltre la legittima soddisfazione personale quasi sovrapponendo figura del sindaco e realta' della citta' che invece sono e vanno tenute ben distinte. Non c'e' alcun riconoscimento o premio a Macerata ma un sondaggio che propone il consenso e il gradimento dei sindaci. La stessa enfasi sulla coesione sociale e su una visione di una citta' di tutti conferma la tendenza a ritagliarsi un podio di decisionismo ed ecumenismo di fronte alla debolezza della politica e dei partiti e ai diffusi opportunismi.
  • L’informazione nazionale
    non conosce Banca Marche

    266 - Gen 10, 2016 - 12:03 Vai al commento »
    Che l'informazione nazionale trascuri oggi Banca Marche poco male; ma ieri l'informazione regionale e locale tranne eccezioni accendeva i riflettori giusti sulla cosiddetta "Banca del territorio" ?
  • Contrada Alberotondo:
    scoperte sulla via dell’acqua

    267 - Nov 4, 2015 - 9:37 Vai al commento »
    L'idea suggestiva dell'arch. Iommi sul passato aiuta a valorizzare meglio nella vocazione agricola di Macerata gli elementi identitari, economici e religiosi; a rileggere il rapporto citta'-campagna; a inquadrare in modo meno scontato le questioni dello "scivolamento a valle" e del "consumo del territorio".
  • Macerata Opera svela la stagione 2016
    Caccia a 100 consorti del 21° secolo

    268 - Nov 1, 2015 - 10:17 Vai al commento »
    Si continua a identificare lo Sferisterio con la lirica quando si tratta di ridare senso e funzione al tempio laico della citta'. I nuovi cento consorti, anche per rispetto a quelli veri di allora, non dovrebbero essere chiamati a firmare assegni per le spese e le gestioni di altri ma a ragionare e decidere su un nuovo progetto complessivo.
  • Halloween, il vescovo Marconi:
    “Non terrorizzare né banalizzare,
    ma comprendere”

    269 - Ott 30, 2015 - 12:54 Vai al commento »
    Se travestirsi da diavolo o da strega non evoca il demoniaco né incoraggia la superstizione e tuttavia con Halloween "non è proprio il caso di scherzare troppo a cuor leggero", non c'è, mi pare, nella riflessione del vescovo Marconi una indicazione o un consiglio pastorale preciso. Ad esempio, non è detto che, nell'ottica e nell'esperienza cattoliche, boicottare Halloween sia di per sé più virtuoso e consapevole di sensi e simboli in gioco, dell'unirsi alla carnevalata senza banalizzare il male, la morte e il dopo la morte. La riflessione in realtà si fa più scomoda su due questioni spinose per il rapporto chiesa-mondo: il demonio (la sua esistenza, il suo ruolo ecc.) e il senso e le modalità della festa in generale. Quando, ad esempio, "i laici" definiscono demoniaco il progetto hitleriano, non si riferiscono necessariamente all'influenza o addirittura all'incarnazione in Hitler del diavolo. Quanto all'ascesa del nazionalsocialismo, si può osservare che la vera abilità di Hitler e del suo cerchio magico fu non solo costruire nuovi simbolismi, feste e scenografie ma anche lavorare sul piano della contaminazione, dell'assorbimento e della strumentalizzazione, dosando esoterismo e proselitismo (e le responsabilità delle chiese cristiane furono gravi). Ai documentari televisivi, comprensibilmente piegati alla spettacolarizzazione, si può aggiungere la lettura dei libri di Giorgio Galli.
  • Laura Cioli, da Macerata al Corsera
    E’ il nuovo amministratore delegato

    270 - Ott 28, 2015 - 21:05 Vai al commento »
    Auguri e complimenti a Laura Cioli! La nomina era nell'aria, pur non essendo scontata, ed arriva dopo la burrascosa fase di Scott Jovane, che ha compiuto errori e forzature ma ha dato salutari scossoni mettendo a nudo anacronismi sindacali e aziendali e le divisioni tra i soci. Per tracciare la sua strada e governare le pressioni esterne e il peso degli assetti interni, oltre alle sue competenze e al suo carattere, le saranno utili la felice unione di grinta vissana e di giovialita' adriatica che ha respirato in famiglia.
  • “Teoria gender in un libro di scuola”,
    Lega Nord: “Genitori preoccupati”

    271 - Ott 29, 2015 - 9:22 Vai al commento »
    Da quel che si riesce a leggere e vedere, quell'esercizio, piu' che rafforzare la "teoria gender", consolida schemi tradizionali sulle differenti preferenze di maschi e femmine rispetto al gioco e ad altro.
  • Addio a Giovanni Meriggi
    E’ stato vice sindaco di Macerata

    272 - Ott 28, 2015 - 0:35 Vai al commento »
    Lo ricordo determinato e analitico, capace di entusiasmi ma anche di scoramenti. Aveva una sua formazione politico-culturale che non trasferiva pero' in automatico nei ruoli amministrativi ed elettivi nei quali emergeva un profilo piu' tecnico che politico. Maulo riconobbe sempre che alcune scelte amministrative e strategiche erano nate da lui (e avrebbero allo stesso Meriggi procurato anche alcune ostilita' e antipatie durature). Quando nel 2005 fu candidato dal centrodestra a sindaco subi' attacchi di fuoco nemico e amico. Nella prima riunione con i rappresentanti della coalizione elettorale mise subito le cose in chiaro, facendo saltare tutti sulle sedie: "non sono uno che fa comizi e va a cercare i voti...". Nel programma volle dare molto rilievo alla sua proposta di un accorpamento e una razionalizzazione delle societa' partecipate. Da consigliere di opposizione poi condusse battaglie tenaci come quella sull'Ircr. L'amore per il mare gli regalava un'abbronzatura perenne e gli si leggeva negli occhi.
  • Franco Marini e una piazza stracolma
    celebrano l’eroe Corridoni:
    “Un punto d’onore per l’Italia intera”

    273 - Ott 26, 2015 - 10:42 Vai al commento »
    Fa bene Marini, inossidabile vecchio alpino d'Abruzzo, a distinguere tra interventismo classico e la posizione, originale ma non isolata, di Corridoni. Resta il fatto che la Grande Guerra fu effettivamente inutile strage e la scelta dell'Italia non era per nulla inevitabile, né sul piano politico e strategico né su quello tattico e militare. A pagarne le conseguenze furono, tra gli altri, tanti contadini e lavoratori i cui nomi leggiamo su lapidi e monumenti dei paesi marchigiani. Essi, più che " l'esempio di chi è pronto a morire per i grandi ideali ", sono un monito contro la viltà delle classi dirigenti, la cecità del nazionalismo, il fascino della violenza, la falsità delle ideologie e del potere.
  • Gender, la senatrice Fedeli:
    “Amato blocca i cervelli”

    274 - Ott 25, 2015 - 10:10 Vai al commento »
    Senatore Morgoni, un po' di autoironia insieme al rispetto delle opinioni altrui servirebbe anche dalle parti del Pd, renziano e non, che tra l'altro e' pur sempre erede del Pci che ripudio' Pasolini e nascose Nilde Jotti in soffitta e della Dc che riservava i diritti civili a certi suoi notabili dalla doppia vita.
    275 - Ott 24, 2015 - 21:48 Vai al commento »
    Le chiese trasformate in auditorium hanno sempre un che di triste e di incompiuto ma a scorrere le foto di De Marco pure l'atmosfera al tavolo e nell'uditorio non sembra quella di una comunità politica o civile entusiasta e pronta alla mobilitazione.
  • Comune e Università,
    un’agenda per il futuro

    276 - Ott 23, 2015 - 23:47 Vai al commento »
    Se citta' e universita' sono la stessa cosa e debbono avere la stessa visione e se addirittura e' la citta' che poggia sull'universita' e non viceversa, le elezioni che le facciamo a fare e la politica a che serve? In realta' Macerata nel suo tessuto non e' ancora pienamente "citta' universitaria", mentre i rapporti tra universita' e comune dovrebbero rafforzarsi, per il vantaggio di entrambi, nella distinzione dei ruoli e degli obiettivi. In questi anni di dibattito su cultura, economia e sviluppo nel futuro di Macerata, non e' stato sollecitato abbastanza un contributo organico dell'universita' proprio sul piano ad essa in teoria piu' congeniale, quello della ricerca, della analisi, delle idee.
  • Una mascotte per la Maceratese
    Il nome lo sceglieranno i tifosi

    277 - Ott 24, 2015 - 21:10 Vai al commento »
    Tuccio, Riccetto, Mustafà...
    278 - Ott 23, 2015 - 14:42 Vai al commento »
    Mariello, Ratafan, Coppirosso...
  • Il teatro di Treia coccola il pubblico
    “In scena opere scelte con un sondaggio”

    279 - Ott 22, 2015 - 21:20 Vai al commento »
    Il teatro che coccola, "proponendo quello che vuole vedere il pubblico" grazie ai sondaggi, non e' teatro.
  • Ricercatori da Cina, Europa e Stati Uniti
    per la conferenza internazionale
    su Padre Matteo Ricci

    280 - Ott 20, 2015 - 18:39 Vai al commento »
    Xu Lin dopo questo bellissimo convegno internazionale di studi saprà certo lanciare l'idea anche di una qualche iniziativa magari in tono minore su Tienanmen o su Taiwan o sul Tibet o sui diritti umani, la libertà e la democrazia in Cina.
  • Garage Italia si trasforma
    e il glamour di Enrico Mattei scompare

    281 - Ott 24, 2015 - 12:29 Vai al commento »
    La tivvu', la scuola, la partitocrazia, il corporativismo sindacale, il non-capitalismo di stato e di famiglia erano cosi' virtuosi? Non massificavano, disintegravano e illudevano anch'essi pur in modo diverso? Mattei aveva glamour anche perche' era spregiudicato uomo di potere e non se ne pentiva; Agnelli aveva glamour anche perche' era egoista, anaffettivo, femminaro, curioso, capriccioso, opportunista, prepotente e non lo nascondeva. Teniamoci i nostri Cucinelli.
  • No gender alla scuola di San Severino

    282 - Ott 20, 2015 - 13:31 Vai al commento »
    Dalle parti di Saturno, Ceresani, per "salvaguardare i ragazzi da possibili informazioni distorte in una istituzione cronicamente carente come la scuola" (mentre le altre istituzioni e realtà, compresa la famiglia ex art.29 Cost., scoppiano notoriamente di salute e forniscono informazioni veritiere...) li chiudiamo in eterno nella incubatrice NoGender, così stanno al riparo pure dagli uccelli della notte cari a Di Lupidio.
    283 - Ott 20, 2015 - 10:18 Vai al commento »
    Che un dirigente scolastico e un presidente di consiglio di istituto si compiacciano di bandire la sessualità dagli argomenti di vita didattica ed educativa della scuola primaria e secondaria di primo grado è un'altra dimostrazione di come vengano considerati i diritti e i destini dei bambini e dei ragazzi.
  • I segreti ancestrali di Fontescodella
    tra antiche gallerie e miracoli dimenticati

    284 - Ott 21, 2015 - 15:58 Vai al commento »
    Caro Filippo (Davoli), l'esempio che tu proponi non smentisce ma conferma la poca valorizzazione del miracolo eucaristico in ambito ecclesiale. La presenza nella cappella in cattedrale e un pieghevole, tutto qui?Per la verita' ci sono state, oltre alla memoria e alla devozione popolari (con alti e bassi influenzati dal contesto storico generale e dall'atteggiamento delle gerarchie ecclesiastiche), altre iniziative e pubblicazioni. Resta il fatto appunto che il miracolo eucaristico non e' attualmente patrimonio comune, non dico di devozione ma nemmeno di conoscenza o attenzione, della comunita' ecclesiale maceratese, almeno nella misura che uno si aspetterebbe.
    285 - Ott 20, 2015 - 21:31 Vai al commento »
    Il miracolo eucaristico di Macerata sembra poco valorizzato anche in ambito ecclesiale: prudenza pastorale e dimenticanza culturale.
  • Nuova sede per la Cia, Netti:
    “Agli agricoltori la cura del territorio”

    286 - Ott 19, 2015 - 15:08 Vai al commento »
    Agli agricoltori dunque la cura del territorio e pure le cartelle del consorzio di bonifica.
  • Roberto Benigni porta Apiro
    in Paradiso

    287 - Ott 19, 2015 - 16:02 Vai al commento »
    Benigni rispetta la complessità e la forza di Dante ed avvicina il pubblico ad esse o piuttosto le riduce a spettacolo culturale e ad emozione?
  • Consob e aumento di capitale
    Sanzionati gli ex vertici Banca Marche

    288 - Ott 22, 2015 - 0:33 Vai al commento »
    Gli interrogativi di Nardino su Consob e Bankitalia rinviano a vecchi e nuovi paradossi del sistema di controllo sul mondo societario e creditizio. Tuttavia sullo sfondo del caso Banca Marche, e di altri casi, restano anche evidenti tutti i limiti del rapporto tra banche e fondazioni.
  • I rifugiati lavorano come giardinieri
    Il sindaco: “Un esempio
    contro i luoghi comuni”

    289 - Lug 5, 2015 - 13:32 Vai al commento »
    Non si tratta di lavori socialmente utili ma di attività volontaria e gratuita, con coperture assicurative varie a carico della Perigeo, secondo la convenzione stipulata tra Comune di Penna e Perigeo.
  • Letture proibite contro la censura
    Appuntamento con i libri “gender”

    290 - Lug 3, 2015 - 22:58 Vai al commento »
    L'iniziativa di Chiara della Bottega del libro, che in effetti è molto brava nel consigliare libri e giochi per bambini e ragazzi, rilancia nel merito una discussione che spesso sfugge ai dati di realtà. Non mi pare il caso però di gridare alla censura o al ritorno dell' Indice di fronte all'iniziativa del veneto pragmatico e conservatore Brugnaro... Un tempo la scuola, quella elementare in particolare, imponeva modelli culturali graditi al regime dominante, pensiamo all'indottrinamento del periodo fascista o alle distorsioni classiste, ideologiche e autoritarie denunciate da don Milani o da Pasolini o da un Silvano Agosti. Oggi, e ben prima dei temi legati al genere e al pluralismo delle scelte individuali e dei modelli sociali riguardo alla affettività, alla sessualità e alla famiglia, bambini e ragazzi devono sorbirsi un discorso didattico, pedagogico e culturale omologato e molto influenzato dal politicamente corretto, caratterizzato da una spinta (femminilizzante, si sarebbe detto in altri tempi) all'accoglienza, alla pace, al rispetto del diverso, all'integrazione, alla messa tra parentesi delle identità, compresa quella sessuale, per favorire una armonia così bella e così falsa, sotto la quale però covano le emozioni e le ragioni umane del conflitto, del confronto, dell'appartenenza, dell'identità... La caciara anti-gender e le battaglie indistinte contro tutte le innovazioni culturali e legislative sul tema dei diritti civili e delle famiglie non aiutano a prendere il toro per le corna cioè a chiarire una volta per tutte se il compito dell'ordinamento giuridico da una parte e dello stato dall'altra sia quella di imporre con la forza lo spirito dei tempi (andati o presenti poco importa) o non sia invece quella di garantire diritti e spazi di libertà per gli individui, le famiglie e le formazioni sociali.
  • Ingegnere e assessore all’Urbanistica
    Carancini: “La Casoni non è incompatibile”

    291 - Lug 3, 2015 - 10:02 Vai al commento »
    @Marina Santucci / Mi pare però che l'iscrizione all'ordine degli ingegneri non dimostri di per sé l'esercizio della libera professione (sono iscritti anche i dipendenti dei comuni, che non esercitano certo la libera professione). L'ing. Casoni, da quel che si capisce, non è poi tanto un collaboratore di uno studio tecnico bensì una dipendente di un'azienda privata. L'obbligo di astensione comunque è riferito non già genericamente all'attività professionale ma alla materia dell' "edilizia privata e pubblica nel territorio amministrato" (il che certo non è poca cosa). In ogni caso, se c'erano dubbi, tanto da richiedere un parere di legittimità a Montaccini, sarebbe stato meglio, per trasparenza, chiarirli subito pubblicamente e preventivamente.
    292 - Lug 3, 2015 - 0:37 Vai al commento »
    L'equivoco nasce anche da come è presentata l'assessore Casoni nei comunicati ufficiali del Comune, ripresi dagli organi di informazione: "lavora come ingegnere in uno studio privato della città"; una frase che lascia intendere o può far intendere che l'ing. Casoni eserciti attività libero professionale mentre invece è dipendente di un'azienda privata, se abbiamo capito bene. A occhio e croce comunque non vi sarebbe stata una vera e propria incompatibilità ma l'obbligo ad "astenersi dall'attività professionale..." eccetera.
  • La battaglia dimenticata

    293 - Lug 3, 2015 - 10:24 Vai al commento »
    Caro Maurizio (Verdenelli), fai bene a ricordare il ruolo della Nembo che tra l'altro si accampò con le sue tende anche nel boschetto di Villa Gentilucci a contrada Saline di Penna San Giovanni. Minischetti avrebbe poi sposato la figlia del maestro di musica di Penna.
  • Spending review in Provincia:
    salta il posto di Fabio Macedoni

    294 - Lug 1, 2015 - 12:37 Vai al commento »
    Macedoni e' uomo di spirito e potra' scriverci sopra una commedia.
  • Perchè Pettinari non si dimette?

    295 - Lug 1, 2015 - 21:40 Vai al commento »
    Su Pettinari e la provincia "La domanda che sale imperiosa da tutta la società civile maceratese è la seguente: ..." (e seguono in realtà le argomentate domande di Bommarito che chiedono dimissioni immediate) ma potrebbe anche essere questa (o cento altre, si intende, visto che la società non ha portavoce ma interpreti) : dal momento che ti abbiamo votato eleggendoti direttamente presidente della provincia, perché non porti a termine nel migliore dei modi il mandato senza lamenti e senza furbate tagliando il più possibile per concentrare le risorse dove servono e magari facendo qualche scelta politica di riforma e di rottura prima che la nuova provincia non eletta dal popolo aggiunga un altro ente irresponsabile ai tanti esistenti?
  • La Camera di Commercio fa i conti,
    per la cultura restano le briciole

    296 - Giu 30, 2015 - 22:19 Vai al commento »
    Tagli o meno, non rientra tra i compiti che giustificano l'esistenza di Camera di Commercio l'erogazione di contributi ad associazioni varie o a manifestazioni pur importanti come Musicultura, stagione lirica, Civitanova Danza...
  • No alle discriminazioni di genere
    Flash mob per dire “Amami come sono”

    297 - Lug 1, 2015 - 12:29 Vai al commento »
    @Massimo Giorgi / O anche "Comune degenderizzato".
  • Carancini presenta la sua squadra:
    “Guadagnamoci la fiducia della città”

    298 - Giu 30, 2015 - 0:35 Vai al commento »
    Pure la presidenza del consiglio, senza nulla togliere all' avv. Luciano Pantanetti, è nomina o questione politico-istituzionale di competenza del sindaco? Se la maggioranza di centrosinistra e il Pd in particolare non vogliono offrire proposte per la giunta (cioè vere rose) ma solo elenchi, potrebbero tuttavia chiedere che almeno la questione della presidenza del consiglio venga gestita, anche nella comunicazione pubblica, dai rappresentanti del popolo eletti nelle liste (di maggioranza e di minoranza a voler essere precisi) ! Comunque, la parità numerica di genere in giunta è un segnale positivo. Un augurio sincero a Marco Caldarelli, nuovo alla scena istituzionale ma tutt'altro che digiuno di politica e di cosa pubblica, cattolico di cuore e di intelletto, uomo di carattere, professionista serio e studioso; e auguri pure a Mario Iesari che, tenendo molto alle sue idee, anche a giudicare dai suoi commenti su CM, dovrà ora vederle mescolarsi a molto altro nel pentolone bollente e stuzzicante della politica e dell'amministrazione.
  • Confindustria: “Politica e burocrazia
    tarpano le ali alle aziende”

    299 - Giu 27, 2015 - 11:10 Vai al commento »
    Fa bene sentire che c'e' qualcuno che preferisce crescere piuttosto che decrescere felice ma forse la strada delle politiche industriali, delle risorse alle imprese, degli investimenti pubblici non sembra cosi' innovativa e piu' che alla coesione sociale e a un modello marchigiano bene interpretato rischia di riproporre gli echi di quello Stato interventista e assistenzialista da cui pure si prendono le distanze. La costruzione culturale e strutturale di un'economia di mercato regolata ed efficiente spetta tanto alla politica, se ci crede naturalmente, quanto agli imprenditori.
  • Riforma, studenti in piazza
    “Nessuna fiducia sui nostri diritti!”

    300 - Giu 27, 2015 - 11:21 Vai al commento »
    Lo stesso comunicato piu' o meno che si leggeva nei volantini ciclostilati della Fgci degli anni '80 contro il ministro della pubblica istruzione di turno.
  • Gender, la contromossa:
    un flash mob delle attiviste

    301 - Giu 27, 2015 - 11:44 Vai al commento »
    L' ideologia anti-Gender, negando la complessita' e il mistero, anche in senso teologico, della sessualita' umana, finisce per specchiarsi nel suo opposto: il blob arcobaleno occidentalista e conformista del politicamente corretto e dei desideri ridotti a diritti governati dalla legge e dallo stato. Sono contento che Franco Pavoni e Andrea Ferroni si tengano fuori dai due eserciti della salvezza.
  • La Festa della Musica
    compie 20 anni
    Carancini: #siamotuttisuonati

    302 - Giu 24, 2015 - 15:15 Vai al commento »
    Torneremo a pensare grazie alla Festa della musica, ci scopriremo tutti suonati e poi torneremo a preferire Vinicio Capossela.
  • Alessandro Bergonzoni a Borgofuturo
    con Serge Latouche e Silvano Agosti 

    303 - Giu 24, 2015 - 15:37 Vai al commento »
    Ripe San Ginesio non sarebbe il gioiello che è, insieme a tanti borghi e a tanto paesaggio marchigiano, se le idee di Serge Latouche avessero guidato l'Europa e l'Occidente.
  • Giunta, Carancini attende le liste:
    “Metodo opposto a quello di Ceriscioli”

    304 - Giu 22, 2015 - 22:10 Vai al commento »
    Visto che si è alla ricerca di metodi nuovi, non si potrebbe evitare di lottizzare partiticamente, politicamente e civicamente le nomine nelle società partecipate fino addirittura a usarle, annunciandolo pubblicamente, per compensare assessorati svaniti nel nulla?
  • Futura Festival,
    parterre di ospiti:
    da Comencini a Capossela

    305 - Giu 22, 2015 - 21:53 Vai al commento »
    Il Comune di Civitanova prima dà il patrocinio al soliloquio apocalittico dell'avv.Amato su gender e dintorni, poi lancia in pompa magna la nuova edizione del Futura Festival facendolo aprire dal super ateo e scientista prof.Odifreddi. Todo cambia, appunto.
  • Il neo assessore Angelo Sciapichetti:
    “Premiato per la mia onestà,
    non può essere infangata”

    306 - Giu 22, 2015 - 22:49 Vai al commento »
    Se pare normale che il presidente del consiglio regionale (dell'assemblea legislativa eletta dal popolo marchigiano che deve indirizzare e controllare l'esecutivo!) venga indicato congiuntamente dal presidente della giunta regionale e dal segretario regionale del partito di maggioranza, potranno mai cambiare le cose?
  • Banca Marche, sindacati preoccupati:
    “Noi commissariati, altre invece
    sono state rilanciate”

    307 - Giu 22, 2015 - 18:28 Vai al commento »
    Le voci che si levavano dal territorio, da diversi settori, per difendere la mitizzata autonomia locale dell'istituto hanno contribuito consapevolmente e inconsapevolmente ad arroccare il castello di Banca Marche non solo contro i possibili assedianti ma pure contro i possibili alleati finché tra illusioni, errori e destini avversi le mura hanno cominciato a franare ed ora la croce sui commissari non sarebbe proprio il caso di gettarla (mentre in effetti i soggetti istituzionali preposti a controlli e supervisioni varie qualche riflessione sul loro funzionamento potrebbero farla).
  • “Dannata felicità” invade lo Sferisterio
    Amore incondizionato di Vecchioni
    per Musicultura

    308 - Giu 22, 2015 - 13:45 Vai al commento »
    Contro le insidie del freddo e dell'umidità allo Sferisterio, il dott. Elio Burattini, che fu segretario generale della provincia e appassionato melomane, consigliava sempre una coperta o un plaid di scorta... Comunque il clima di festa di Musicultura ha avuto una simpatica coda di allegria stamattina tra le 5,30 e le 6,30 in corso Cairoli dentro e fuori la pasticceria Filoni.
  • Macerata, una domanda al Pd:
    ritorneranno le solite divisioni?

    309 - Giu 21, 2015 - 9:37 Vai al commento »
    Essendo stato il centrosinistra nel suo complesso a non dare grande prova di se' negli ultimi cinque anni amministrativi ed essendo stato Carancini rieletto non gia' a furor di popolo, senza nulla togliere ai suoi meriti di animale politico ed elettorale, ma a furore di partito (paradosso prevedibile dopo le primarie), spetta in effetti al Pd l'onere maggiore sul piano del governo delle cose e della responsabilita' politica. Quanto al centrodestra, al di la' delle questioni di galateo politico e personale, cui si richiama Giancarlo Liuti, signore della penna e dello stile, nello scaricare tutto sulle spalle della candidata di turno e nel riproporre, in generale, la teoria degli errori, si allontana il duro confronto con le questioni politiche, prima tra tutte il rapporto con l'area sociale e culturale di riferimento e la permeabilita', ormai consolidata, di questa stessa area alle manovre elettorali del centrosinistra. Se qualcuno deve spegnere i microfoni, altri devono accendere le lampadine del pensiero e dell'iniziativa politica.
  • Gender, in 700 al convegno
    Femministe e gay in rivolta

    310 - Giu 21, 2015 - 14:40 Vai al commento »
    Se l'iniziatore del Cammino neocatecumenale Kiko Arguello, attacca dal palco del nuovo Family Day il segretario Cei mons.Galantino, reo di non aver aderito alla manifestazione, per di piu' contrapponendolo al papa, non deve forse essere altrettanto libero e creativo nell'esprimersi l'avv. Amato, quando dice, se e' corretto il resoconto giornalistico, smentendo teologia, dottrina, morale, pastorale e catechismo cattolici, che "l'omosessualita' e' peccato" ?
  • Furto nella teca del santo,
    anello e crocifisso non hanno valore

    311 - Giu 20, 2015 - 16:32 Vai al commento »
    Il vero affronto a san Vincenzo Maria Strambi non e' questa operazione san Gennaro in sedicesimo ma quello che egli soffri' in vita in ragione della sua fede e del suo ministero. L'attenzione a Matteo Ricci ha ingiustamente oscurato figure come quella di Strambi o di padre Rosetani per citare un altro personaggio dimenticato che poco si sposa con la ricerca odierna di personaggi di facile suggestione.
  • A Treia “Orgoglio e pregiudizio”
    Symbola sposa l’enciclica di Bergoglio

    312 - Giu 21, 2015 - 18:02 Vai al commento »
    Iesari, niente scetticismo per carita', quello va bene per i ponzio pilato o gli invidiosi. Qui si tratta piuttosto di tenersi al riparo da tic linguistici e mode culturali che innescano un conformismo di idee e di azione al cui riparo poi cercano di agire nuovi furbi e soliti noti. Io non devo fare nessuno sforzo culturale o conversione politica o cambio di giacca per restare interessato e fiducioso verso nuove forme di innovazione e intrapresa, da garantire pure con riforme di apparato amministrativo e di sistema giuridico ben piu' razionali e coraggiose delle fin qui realizzate e annunciate. Non rimpiango certo muri divisori tra cultura ed economia, ne' auspico corporativismi di ritorno o neo-luddismi vendicativi contro la globalizzazione, la tecnologia, il dominio dell'immateriale e della mobilita' permanente di tutto e di tutti. Attenzione pero' da una parte a non trasformare tutto in economia (la cultura ad esempio non e' una risorsa da spremere, fatte salve naturalmente tutte le applicazioni e le connessioni ancora troppo poco esplorate eccetera, ma un'esperienza primaria e un valore fondativo che semmai genera volonta' e ragioni per creare impresa e lavoro... E non dimentichiamo l'aspetto educativo liquidato troppo frettolosamente nel rapporto scuola-lavoro o nell'introduzione automatica di tablet e tecnologie varie); e attenzione poi a considerare residuale la realta' di cio' che talvolta quasi con smorfia di sufficienza definiamo manifattura e di quanto e' collegato ad essa mentre e' su quel terreno proprio in terra marchigiana che vanno indirizzate energie e intelligenze con spirito appunto innovativo e creativo senza cullarsi ancora sugli inni alle Pmi che hanno coperto nel passato magagne ed errori poi aggiuntisi ad aggravare nel tessuto produttivo e nel territorio gli effetti della crisi generale.
    313 - Giu 20, 2015 - 16:53 Vai al commento »
    La ringrazio per la lezione prof. Iesari, provvedero' a studiare i sacri testi. E mi scusi ancora ma non avevo mai sentito parlare del fenomeno delle risorse naturali limitate ne' mi avevano informato che vi fossero opportunita' nuove di studio, ricerca, innovazione, lavoro, reddito nell'ampio fronte aperto dall' ''economia orientata alla sostenibilita' ". E le assicuro che non mi permettero' piu' di usare frasi ad effetto o slogan ma soltanto cio' che sara' gradito a voi sapientoni de sinistra, illuminati censori della nuova era renziana.
    314 - Giu 20, 2015 - 14:49 Vai al commento »
    Questa favolosa "economia orientata alla sostenibilita' e alla sobrieta' ", uno dei tanti inganni-miraggi del politicamente corretto universale e del gattopardismo orizzontale italico-marchigiano, sembra come una fetta di pane senza nutella o senza ciauscolo se cosi' preferiscono i cantori del tipico cioe' dell'imitazione del vero.
  • La riconferma di Carancini
    tra consenso, furbizia e fortuna

    315 - Giu 20, 2015 - 16:13 Vai al commento »
    Non si puo' chiedere a Carancini di trasformarsi nel sindaco che non e' stato e che ora piacerebbe a piu' d'uno diventasse. Il surplus di considerazione personale e di forza di manovra che egli ha acquistato dalla vittoria interna ed esterna, oltre a non poter generare nuove idee e un nuovo approccio alla concezione del ruolo di sindaco, consiglio comunale e partiti-gruppi di maggioranza, questa dote elettorale insomma dovra' fare i conti con le esigenze del Pd, gigante buono pronto ad aprire le fauci, con quelle del nuovo centrosinistra politico-civico, meno partitico e piu' frammentato e svincolato, con quelle dei vari soggetti e ambienti che molto si aspettano dal Carancini bis, coltivando insieme a qualche legittima aspettativa anche una discreta sporta di ingenui sogni amministrativi.
  • Consob, proposte multe per 420mila euro
    agli ex vertici di Banca Marche

    316 - Giu 20, 2015 - 15:15 Vai al commento »
    Il ricorso, e talvolta la rincorsa, alle sanzioni nei vari campi della societa' e del diritto, cela spesso una debolezza del sistema e puo' generare paradossi indicativi come quello che prefigura Nardino: sanzioni pecuniarie che finiscono per pesare sul groppone di Bancamarche (e degli azionisti).
  • Insegna italiano ma canta in francese
    Un nuovo cd per Enzo Nardi

    317 - Giu 14, 2015 - 23:02 Vai al commento »
    Complimenti a Enzo Nardi che ricordo al teatrino dei Cappuccini di Macerata, ero bambino, suonare e cantare Carlo Martello di De Andre' con quella passione particolare che non ha mai perso. Gli affezionati di CM lo hanno potuto leggere talvolta, sotto pseudonimo, commentare con sintetica sagacia fatti e opinioni di politica e di cultura.
  • A Macerata la cultura produce ricchezza
    La provincia è settima in Italia

    318 - Giu 12, 2015 - 18:45 Vai al commento »
    Con queste storie della cultura come risorsa e della cultura che deve produrre ricchezza si finisce spesso col rinnegare e soffocare insieme cultura ed economia.
  • Annarita Pilotti eletta presidente
    di Assocalzaturifici

    319 - Giu 11, 2015 - 18:43 Vai al commento »
    Auguri alla pennese Annarita Pilotti cui non mancano grinta e ingegno ai quali sapra' aggiungere la giusta dose di mediazione e diplomazia.
  • Tuffi e musica alla Filarmonica
    “Non c’è concorrenza con Fontescodella”

    320 - Giu 11, 2015 - 18:45 Vai al commento »
    Pure nel look da bordo piscina il maestro Alfonso Cacchiarelli batte tutti.
  • Investe capriolo a due passi da Macerata,
    “Che paura, strade pericolose”

    321 - Giu 11, 2015 - 19:07 Vai al commento »
    Sono anni che i caprioli bazzicano l'area tra il passaggio a livello e Fontescodella-via Valerio e una volta ci fu un investimento pure all'altezza dell'incrocio via Mattei-via Pesaro.
  • Scrutini, è partito il blocco
    Al lavoro anche di domenica
    per recuperare le ore di sciopero

    322 - Giu 10, 2015 - 22:33 Vai al commento »
    Cito sulla scuola l'ottimo Cesare Cata': "Scendere in piazza in questo momento per difendere questa scuola fondata su un sistema di reclutamento indegno e' assurdo. Poi che la riforma si possa migliorare sotto mille punti di vista e' certo, ma non possiamo difendere lo status quo in virtu' di un conservatorismo cieco. Questo no.".
  • Maleodore in Galleria delle Fonti
    Chiusa al traffico per due ore

    323 - Giu 10, 2015 - 23:06 Vai al commento »
    Ne e' passata di acqua sotto la galleria dal giorno dell'inaugurazione al Palavirtus: uno dei responsabili dell'opera disse al microfono con enfasi che in Europa non c'era nulla di simile...
  • Verbali Consob: perchè accuse a Bianconi
    all’ex Cda e ai sindaci di Banca Marche

    324 - Giu 14, 2015 - 22:50 Vai al commento »
    @Carla Mosca/Eppure sul caso Bancamarche, non dico nel contesto di una ipotetica piena democrazia liberale, ma anche nella periferia piceno-marchigiana della democrazia promiscua e postciellenista italiana, il secondo piano del dibattito pubblico e del confronto con i cittadini e i risparmiatori dovrebbe essere l'ambito principale di interrogazione e discussione nella ricerca di qualche chiarezza e di qualche verita'.
    325 - Giu 12, 2015 - 12:59 Vai al commento »
    Sul caso Bancamarche ci sono due piani, quello dove incrociano le lame avvocati, esperti e istituzioni varie; e quello del dibattito pubblico e del confronto con i cittadini e i risparmiatori. Su questo secondo piano si registra tuttora l'assenza di parole chiare di racconto e spiegazione da parte dei principali protagonisti della vicenda.
  • Docenti si imbavagliano allo Sferisterio
    “Senza dialogo bloccheremo gli scrutini”

    326 - Mag 16, 2015 - 10:14 Vai al commento »
    Il blocco degli scrutini e' un gesto inaccettabile, diseducativo e irrispettoso verso gli studenti.
  • Dizione, ricamo e conoscere se stessi:
    l’offerta della San Giuseppe 2.0

    327 - Mag 16, 2015 - 13:40 Vai al commento »
    Opportuno l'aiuto a studiare se' stessi e a lavorare su emozioni, sentimenti e desideri mentre spesso nella scuola si inondano i ragazzi di parole e progetti sul dialogo e l'integrazione senza aver affrontato le risorse e i problemi dell'io soggettivo e interiore.
  • Mandrelli: “L’Italicum è il male minore
    Ma Renzi un risultato lo ha ottenuto”

    328 - Mag 15, 2015 - 14:33 Vai al commento »
    Le accuse e i dubbi sull'Italicum tuttavia sono specifici e non hanno a che fare con lo stupore che alcuni provano, abituati ad altri metodi, di fronte alla non corrispondenza nel sistema inglese tra i seggi assegnati negli scontri diretti nei collegi uninominali e il totale generale dei voti raccolti da ciascun partito.
  • Spacca lancia i candidati di Forza Italia
    e attacca il Pd:
    “Vogliono dividere le Marche”

    329 - Mag 12, 2015 - 10:14 Vai al commento »
    Suggestiva la foto d'apertura con tutti attorno al tavolo sotto non la bandiera di Forza Italia ma il tricolore: nessuno incrocia gli occhi dell'altro, ognuno cerca un suo punto e sembra guardare oltre la campagna elettorale e il 31 maggio: adda passa' 'a nuttata...
  • Raci al via
    “Alla fine ce l’abbiamo fatta”

    330 - Mag 8, 2015 - 22:55 Vai al commento »
    La splendida eta' dell'oro del come eravamo, della societa' contadina insomma, aveva dei costi in termini di diritti, liberta' e costumi che oggi ci appaiono inaccettabili, eppure ogni tanto ci lasciamo andare a facili nostalgie.
  • Marche Libri, dietro il ‘bancone’
    c’è Macerata: la Fiera dell’Editoria
    inaugurata con 54 espositori

    331 - Mag 8, 2015 - 22:26 Vai al commento »
    Va bene che San Paolo non e' luogo di culto da tempo immemorabile ma altari e tabernacoli non sono fatti per esporci libri, vedi foto.
  • Chiude la libreria Mondadori
    “Affondati da troppa concorrenza”

    332 - Mag 8, 2015 - 22:34 Vai al commento »
    Brutta la notizia; belle perche' composte e non recriminatorie le dichiarazioni dei titolari della Mondadori.
  • La nuova ‘via della seta’
    porta Marco Polo allo Sferisterio

    333 - Mag 8, 2015 - 10:19 Vai al commento »
    Sulla nuova via della seta correranno anche i diritti umani e le idee di liberta' e democrazia o solo gli scambi commerciali e culturali tanto graditi a Italia e Cina?
  • Jeannette De Rothschild,
    Gabriella Guerin ed Emanuela Orlandi
    Misteri legati? La Procura dice no

    334 - Mag 8, 2015 - 10:14 Vai al commento »
    Unire il caso Emanuela Orlandi, nato dentro le mura vaticane e sviluppatosi in ambienti romani, e il giallo dei Sibillini sembra cosa improbabile ma sarebbe interessante conoscere l'opinione di Otello Lupacchini. Sul finire degli anni ottanta alloggiai con mio padre, che passava le acque alle terme di Sarnano, alla pensione Ai Pini e il gestore ci mostro' la camera dove aveva alloggiato Jeannette May: la memoria dei fatti era vivissima.
  • 50 anni della facoltà di Lettere
    con Giovanni Sabbatucci

    335 - Mag 6, 2015 - 14:14 Vai al commento »
    Di Giovanni Sabbatucci sono note l'autonomia intellettuale e la capacita' di non mettere storia e storiografia al servizio di chiese ideologiche o partitiche; di Giuseppe Avarucci va ricordato, tra le altre cose naturalmente, l'impegno generoso e testardo con cui risistemo' e riapri', presso il convento dei cappuccini sopra la stazione ferroviaria di Macerata, la preziosa biblioteca storica intitolata al maceratese Cassiano Beligatti, missionario e studioso cappuccino ingiustamente oscurato dalla meritata fama del gesuita Matteo Ricci.
  • Una donna alla guida
    della Fondazione Carima
    Rosaria Del Balzo è la nuova presidente

    336 - Mag 5, 2015 - 23:52 Vai al commento »
    Complimenti e auguri a Rosaria Del Balzo Ruiti! La prova di maturita' del terzo settore ora non sta nel portare piu' sensibilita' sociale nella Fondazione ma nel dimostrare specifiche capacita' di amministrazione e di gestione e nel promuovere idee nuove sulla funzione dell'ente e sul rapporto tra fondazioni e banche.
  • Ripulita la statua romana
    “Hanno alterato i connotati”

    337 - Mag 5, 2015 - 11:06 Vai al commento »
    Il barba e capelli ad Esculapio non sembra molto ben riuscito e servirebbe un qualche chiarimento ufficiale sull'intervento per capirne di piu' ed evitare di prendersela con il "povero manovale" di turno.
  • Macerata, il “Salvini di destra”
    accolto dai “Salvini di sinistra”

    338 - Mag 2, 2015 - 21:53 Vai al commento »
    Perche' paragonare un politico dalle idee e dallo stile discutibili, Salvini, con gruppi che rivendicano la volonta' di cacciarlo e zittirlo con la forza e che dalle parole passano ai fatti e vogliono decidere loro chi merita di parlare e fare politica e chi no? Non so se il futuro della democrazia sia messo a rischio da Le Pen o Salvini o Grillo; di sicuro invece a Porto Recanati e a Macerata ad impedire e a disturbare l'esercizio della democrazia sono stati altri, nel silenzio della sinistra ufficiale ed intellettuale. Infine, sull'Hotel House come modello di integrazione mi pare che Liuti sia un po' troppo ottimista...
  • Primo maggio, in provincia una festa con sempre meno lavoro

    339 - Mag 1, 2015 - 19:18 Vai al commento »
    L'analisi appassionata di Marco Ricci offre spunti non banali (ad esempio: l'attesa messianica della ripresa dell'edilizia; "due atenei a mezz'ora di macchina"; Napoleoni locali che regalano soluzioni perfette; "le prosopopee sulla cultura o la creativita'"; "i disastrati bilanci provocati dalla megalomania culturale marchigiana") pero' non possiamo come societa' nei giorni dispari chiedere alla politica di farsi guida e orientamento e poi in quelli pari svilirne la funzione e negarne l'autonomia... Quanto ad associazioni di categoria, rappresentanze sindacali e banche, oltre a chiamarli a raccolta, si potrebbe anche studiarne le eventuali corresponsabilita' nei problemi e nella crisi del sistema marchigiano e del nostro territorio.
  • “Pathos” apre Macerata Racconta
    Isabel Lima: “Le mie foto per dire basta
    alla violenza sulle donne”

    340 - Mag 2, 2015 - 16:18 Vai al commento »
    Le donne ormai sono solo uteri in affitto, dice Rapanelli. Invece nella societa' contadina o in quella aristocratica o borghese di un tempo erano persone libere di coltivare desideri, affetti e volonta' e anche di vivere la sessualita' nella gioia e nel piacere e pure di concepire la vita nell'amore e secondo i principi di maternita' e paternita' responsabili e allora si' che regnava la famiglia tradizionale del Mulino Bianco finche' poi quel pusillanime di Barilla non si arrese all'editto Lgbt e al Gender ed oggi accidenti trovare una donna che sia il sogno di un amore e l'angelo del focolare e' diventato davvero impossibile, Salvini Matteo pensaci tu...
  • Il Sabato del Villaggio con la Raci
    Il ritorno degli asinelli in piazza ‘granne’

    341 - Apr 30, 2015 - 23:02 Vai al commento »
    Idea simpatica e intenzioni apprezzabili ma l'agricoltura e' forse divenuta uno spettacolo viaggiante che dalla campagna si trasferisce in centro storico per stupire bambini e famigliole tra ciauscoli e formaggi?
  • Due parroci incontrano Max Fanelli
    e riflettono sul fine vita

    342 - Apr 30, 2015 - 22:21 Vai al commento »
    Meglio i due parroci che dialogano con il coraggioso Max piuttosto che i sepolcri imbiancati che negarono le esequie in chiesa a Piergiorgio Welby ma chi ha responsabilita' pastorali nei confronti dei fedeli dovrebbe esprimersi con piu' chiarezza e prudenza distinguendo tra cio' che afferma la dottrina cattolica e cio' che si sta discutendo da tempo sul tema dell'eutanasia nell'ambito del libero dibattito (vedi il libro di Hans Kung che giustifica in un' ottica cristiana l'eutanasia).
  • La Cina attrae le imprese
    Pil cresce del 7%

    343 - Apr 29, 2015 - 22:19 Vai al commento »
    Il Pil cinese cresce anche sulla pelle di lavoratori senza veri diritti umani, politici e sindacali e a spese dell'ambiente e della salute.
  • Nasceva 109 anni fa Enrico Mattei
    L’uomo che vedeva il futuro

    344 - Apr 29, 2015 - 15:11 Vai al commento »
    Fa bene Serena Sileoni a rileggere criticamente la visione e l'operato di Mattei, pur riconoscendogli coraggio e intraprendenza. Sulla morte, la pista italiana, di stato e di partito, e' stata poco vagliata forse perche' troppo suggestiva.
  • Delegazione cinese in visita a Unimc
    In cantiere un college a Villa Lauri

    345 - Apr 29, 2015 - 15:39 Vai al commento »
    Sui diritti umani e politici negati e calpestati in Cina qualche parola o gesto dovrebbe pure arrivare almeno ogni tanto dalla terra natale di Matteo Ricci o preferiamo coltivare indifferenza nel nome dell'amicizia e del rispetto?
  • Violenza e femminicidi
    Appuntamento con Matilde D’Errico

    346 - Mag 3, 2015 - 10:49 Vai al commento »
    Donatella Donati unendo denuncia civile, analisi di costume e critica letteraria ci ricorda la storia straziante di Virginia cui Leopardi dedico' quella canzone censurata e dimenticata e sulla quale la stessa Donati ha scritto un atto unico qualche anno fa.
  • Adesivi sui pannelli delle vie
    per cambiargli nome

    347 - Apr 25, 2015 - 18:41 Vai al commento »
    Coprire Italo Balbo con Guido Picelli ci puo' stare, specialmente il 25 aprile, ma i martiri delle foibe con il comandante Tito no, e' un'offesa grave alla memoria di quelle vittime straziate e un gesto che contraddice gli ideali di liberta' e democrazia.
  • Dante Ferretti e l’Orologio dei Tempi
    “Se fosse per me, lo antichizzerei
    Infondato il parallelo con Hugo Cabret”

    348 - Apr 24, 2015 - 23:20 Vai al commento »
    Apprezzabili la sincerita' e la prudenza delle parole di Dante Ferretti ma ora che facciamo, ci mettiamo ad antichizzare la replica antichizzata di un antico orologio la quale, ci hanno detto al San Paolo, rinnova e ricrea nel presente applicando una concezione di autenticita' non statica e, hanno aggiunto l'indomani sotto la Torre, usa materiali offerti dall'oggi per accompagnare l'opera per i prossimi 500 anni e bla bla bla...
  • La maceratese Laura Cioli
    nel CdA del Corriere della Sera

    349 - Apr 24, 2015 - 17:02 Vai al commento »
    Complimenti e soprattutto auguri viste le sfide per Rcs e Corsera. Durera' la pax Della Valle-Elkann? E reggera' l'accordo dei soci di maggioranza? Dopo che avranno nominato insieme il nuovo direttore del Corriere poi ognuno gli tirera' la giacchetta? Braggiotti piu' peso o piu' risorsa? E il cda riuscira' a mettere sui binari giusti l'attivismo di Scott Jovane?
  • Il volto del Tg2 Maria Grazia Capulli
    si racconta a Collevario

    350 - Apr 23, 2015 - 14:34 Vai al commento »
    Questo giornalismo costruttivo e buonista sara' pure una bella cosa ma erano meglio gli speciali tg2 veri, duri e scabrosi di Joe Marrazzo.
  • Ricordato in Israele Mosè Di Segni,
    medico partigiano impegnato al fronte

    351 - Apr 23, 2015 - 14:46 Vai al commento »
    E pensare che alcuni gruppi non vogliono sfilare per il 25 aprile insieme alle insegne della Brigata ebraica che contribui' alla liberazione dal nazi-fascismo.
  • Torre dei tempi, arriva l’illuminazione
    Presto la pulizia del cornicione

    352 - Apr 23, 2015 - 14:27 Vai al commento »
    Se Opera Laboratori Fiorentini desse anche qualche ragione e approfondimento sulla questione dei materiali e dei colori non sarebbe male.
  • “L’ospedale di Macerata sarà depotenziato”

    353 - Mag 9, 2015 - 15:14 Vai al commento »
    Non e' mai troppo tardi per pensare o sognare un nuovo grande ospedale sulla Val di Chienti a servizio del territorio provinciale ma perche' lanciare ora la questione come un'arma politico-elettorale contro Spacca e Forza Italia e non rivolgere piuttosto una meritata sfilza di domande e accuse alle classi dirigenti che negli scorsi decenni egemonizzati dal centrosinistra quando il futuro si poteva ancora programmare e qualche risorsa c'era o si poteva trovare lasciarono dormire la cosa preferendo altre scelte? Non sono la persona piu' indicata per difendere l'accordo Spacca-Fi ma i problemi della Sanita' maceratese e marchigiana nascono con il programma elettorale che ha tanto stupito il dott.Perri?
  • Enrico Ruggeri si gode Macerata
    “Ha i giusti requisiti:
    tranquillità e buon cibo”

    354 - Apr 16, 2015 - 11:30 Vai al commento »
    Ruggeri su Macerata ripete quello che comprensibilmente sentiamo da molti visitatori e artisti di passaggio. Ma i requisiti che chiede ad una città chi ci vive tutto l'anno sono altri e quando questa retorica della tranquillità, del bel vivere, dei musei, del mangiar bene e dell'ameno far su e giù per le scalette contagia il discorso pubblico maceratese c'è di che preoccuparsi.
  • Recanati bella ma senza ritmo
    Pregi e difetti della città della poesia

    355 - Apr 15, 2015 - 18:50 Vai al commento »
    Recanati fa un po' provincia a se', si sente capoluogo, guarda ad Ancona e sbircia Macerata... Il suo fascino sta nel fatto che non è una città turistica e più che inseguire progetti vari, pur interessanti, si potrebbe cercare di fare il minimo: a Pasquetta gran folla ma i negozi del centro erano chiusi. La vicinanza di Loreto, poi, stranamente non regala a Recanati quello che ci si aspetterebbe. Quanto al "ritmo", un tempo si andava apposta a Recanati per bere e sentire buona musica dal vivo in un caffè-cantina che poi si ingrandì e trasferì in altri locali e oggi non c'è più; e poi da vicino e da lontano si scendeva fino a quell'improbabile ma fortunata location, una bocciofila in sostanza, che ospitava Musicultura; e sarebbe poi arrivata Fernanda Pivano con tanti altri ancora...
  • I big dell’hard messi a nudo
    dalla segretaria di Schicchi e Siffredi

    356 - Apr 15, 2015 - 8:59 Vai al commento »
    Quando Marco Pannella stano' italiani e Palazzo con la candidatura di Cicciolina, la liberalizzazione sessuale (di cui Pasolini smaschero' i rischi di banalizzazione e di servitu') era gia' compiuta da un pezzo, sotto le lenzuola e nella societa'. Moana Pozzi e Ilona Staller sparsero pero', dentro e fuori il recinto di Schicchi, vitalismo solare e generosa leggiadria. La morte misteriosa di Moana calo' poi un sipario di malinconia... I moralisti si concentrano sulla nudita' dei corpi e non vedono l'incapacita' della pornografia di soddisfare il desiderio degli occhi e del cuore con l'offerta ripetitiva del sesso spezzato e consumato.
  • “Vita di Don Giussani”, la biografia
    firmata da Alberto Savorana

    357 - Apr 14, 2015 - 14:21 Vai al commento »
    Bel libro, agiografico quanto basta, che puo' essere letto anche come documento sui cambiamenti nella societa' e nella chiesa del secondo novecento. Alla presentazione maceratese di qualche mese fa, al cineteatro Don Bosco, il prof. Adornato sdogano' Cl : "mi sento accolto...", "c'e' una somiglianza antropologica tra voi e i marxisti di una volta..." (risate autoironiche in sala); Andrea Angeli, invece, con la leggera spontaneita' di chi guarda la provincia natia dagli aerei intercontinentali, attacco' ad alzo zero l'operazione Coop-Salesiani e si chiese: "dove e' finito il bellissimo campo di calcio di quando eravamo ragazzi?" (imbarazzo in alcuni presenti, trattenuto consenso in altri).
  • E’ l’anno del Mulo e dell’Expo
    “La Raci si fa” annuncia Pettinari
    e dice grazie a Macerata e Recanati

    358 - Apr 14, 2015 - 15:40 Vai al commento »
    Se l'agricoltura continua ad essere piu' una costosa scelta di vita che una vera attivita' economica (pur con le sue particolarita'), cosa raccontiamo poi agli iscritti agli istituti agrari, la solita solfa del biologico e del km zero?
  • Contro Spacca si muove Renzi
    Verifica sulla legge elettorale

    359 - Apr 13, 2015 - 13:36 Vai al commento »
    Tra i principi fondamentali cui le leggi regionali sulla ineleggibilita' devono attenersi, la legge statale 165 del 2004 in attuazione dell'art.122 primo comma della Costituzione, indica anche la "non immediata rieleggibilita' allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia".
  • Il giallo della luce di Tesla
    “risolto” dagli studenti del Leopardi

    360 - Apr 12, 2015 - 22:27 Vai al commento »
    Sulla figura singolare di Nikola Tesla c'e' un bel libro di Margaret Cheney pubblicato dalla maceratese liberilibri.
  • Il Centrale raddoppia
    Un ristorante affianca il bar

    361 - Apr 14, 2015 - 9:55 Vai al commento »
    L'assalto al buffet e' sempre uno spettacolo nello spettacolo. Auguri al dinamico Aldo Zeppilli, ma anche, per ripetere il tic veltroniano, alla frizzante Azzurra Detto e al sapiente Fabio Renzi.
  • Quadrante dell’orologio in plastica
    Iommi: “Sarà la torre dello Swatch”
    Il vescovo benedice la campana

    362 - Apr 12, 2015 - 22:05 Vai al commento »
    Se Di Geronimo fosse entrato nel merito delle affermazioni di Iommi dicendo la sua senza fiele e acrimonia avrebbe consentito a tutti un approfondimento e un confronto migliori. Abbiamo comunque capito che il suo orologio e' fermo al 1982.
  • La droga e l’inferno in casa
    Racconto choc di una madre

    363 - Apr 11, 2015 - 23:42 Vai al commento »
    Su come affrontare il tema della dipendenza dalle varie sostanze e la questione del commercio libero e illegale di alcune di queste, il confronto resta naturalmente aperto ma si puo' giovare di testimonianze di vita come questa raccolta e rilanciata da Bommarito, che va segnalata anche perche' si aggiunge a quello che si sa da anni sul profilo tutto particolare, e non necessariamente legato alle droghe, assunto nelle realta' di paese dai costumi e dal sentire (o meglio, dal non sentire) di alcuni ambienti giovanili e adolescenziali.
  • Vitali: “Task ha un ruolo essenziale
    specie per trasparenza e anticorruzione”

    364 - Apr 11, 2015 - 12:28 Vai al commento »
    Sulle partecipate non e' (sol)tanto in discussione la qualita' e l'efficienza ma se l'oggetto sociale consenta o no di definirle come indispensabili al perseguimento delle finalita' istituzionali dell'ente locale. I servizi che erogano sono strettamente necessari al perseguimento del fine istituzionale dell'ente locale che detiene la partecipazione? E se lo sono, non si puo' tuttavia reperirli sul mercato o in altro modo? E una volta che davvero il mercato non offra risposte e non ci siano alternative, siamo sicuri di poter valutare in ultima analisi tali servizi come indispensabili al perseguimento dei fini istituzionali dell'ente locale? Il comune di Macerata nel caso di Task e in altri casi (si legga il piano di razionalizzazione e la allegata relazione tecnica firmati dal sindaco) ha risposto si'.
  • Strada rovinata dalle radici dei pini
    Terminati i lavori in via Guerrazzi

    365 - Apr 10, 2015 - 14:10 Vai al commento »
    Il costume di privilegiare i pini per alberare strade, viali e marciapiedi si e' ripetuto anche in anni recenti: un tipico esempio dei danni che si creano quando tecnica e amministrazione non si confrontano tra loro, preferendo ignorarsi o, peggio, andare a braccetto.
  • Documentari su verità scomode
    “Altrevisioni” al cinema Italia

    366 - Apr 10, 2015 - 10:32 Vai al commento »
    Festival di contro-informazione a senso unico.
  • “La Torre dei Tempi”, tutti i dettagli
    in un pieghevole ai maceratesi

    367 - Apr 9, 2015 - 21:19 Vai al commento »
    Non ci sono nomi, c'e' solo la foto, bella, del sindaco che fa cucu' tra i meccanismi dell'orologio...
  • “Coppia aperta, quasi spalancata”
    al teatro Rebis di Villa Potenza

    368 - Apr 9, 2015 - 17:59 Vai al commento »
    Per indagare matrimonio e amore coniugale meglio Bergman e Moravia di Dario Fo e Franca Rame.
  • Riordino delle partecipate
    Nel Maceratese tanto rumore per nulla

    369 - Apr 9, 2015 - 12:03 Vai al commento »
    Sulle partecipate e i servizi pubblici locali si continua a ragionare solo in termini di efficienza e risparmio quando gli obiettivi dovrebbero essere il recupero pieno per gli enti elettivi delle loro funzioni di governo, la riduzione delle occasioni di gestione e clientela garantiti a politica e partiti (che potrebbero riguadagnare influenza sul terreno loro proprio), la restituzione al mercato dei suoi spazi e del suo ruolo con regole chiare e incentrate sulla concorrenza. Quanto al piano firmato dal sindaco di Macerata, ad una prima lettura appare rinunciatario e incentrato su una interpretazione della normativa preoccupata di ampliare il principio di discrezionalita' fino a relativizzare e svuotare i criteri generali indicati dalla legge e impedirne di fatto la piena applicazione, mentre la vera discrezionalita' in capo ad un organo politico e amministrativo consiste piuttosto nel creare le condizioni di legittimita' e di realta' affinche' principi e norme trovino concreta applicazione. Va tuttavia riconosciuto che, in questo come in altri casi, e' il governo centrale a favorire dilazioni, incomprensioni e interpretazioni ora creative ora ostative, attraverso atti pensati in fretta e scritti male.
  • Il cinema ai Salesiani
    fa bene all’intera città

    370 - Apr 5, 2015 - 16:58 Vai al commento »
    Mi pare esagerato definire laicizzazione la conseguenza della crisi organizzativa e culturale di ambienti religiosi cattolici che non possono o non vogliono gestire direttamente sale e strutture varie. La secolarizzazione vera si e' compiuta da tempo e interesso' anche i cinema cattolici attraverso una programmazione banale e omologata, pur se formalmente corretta secondo certi canoni codini, come osservo' a suo tempo don Milani con profetico acume.
  • Macerata, ecco i pupi della torre
    Tre giorni di festa in città

    371 - Apr 8, 2015 - 14:34 Vai al commento »
    Curiosi refusi nella piantina del centro storico di Macerata pubblicata nel Mnews in quadricromia sulla Torre dei tempi in diffusione in queste ore: una inedita via della Repubblica e poi via Cripsi, piagia della Torre, via M. Pantaleone, via D. Pantaleone...
    372 - Apr 6, 2015 - 12:19 Vai al commento »
    Tre giorni di festa, ben inseriti nella piega taglianastri e porchettara di questi tempi amministrativi, sembrano davvero un eccesso o una furbata. Pero' possono aiutare a non banalizzare l'impatto visivo e architettonico e gli effetti estetici e culturali di un cambiamento che avviene nello spazio simbolicamente piu' identitario e istituzionale della citta'.
  • Processione del venerdì santo,
    la prima col vescovo Marconi

    373 - Apr 4, 2015 - 15:13 Vai al commento »
    I riti della settimana santa hanno un fascino estetico e spirituale nonche' un potere di interrogazione interiore cui non sfuggiva neppure il grande Bunuel che addirittura vi partecipava personalmente pur non essendo notoriamente un devoto. Tra le processioni del venerdi', quella maceratese, che non e' tra le piu' suggestive e scenografiche rispetto ad altri luoghi d'Italia, si caratterizza per una sobrieta' e compostezza che una volta tanto non stonano affatto. Quanto alla chiesa di San Paolo, vederla per una sera come un vero luogo sacro (grazie anche alla confraternita che durante l'anno si prende cura della cripta) al posto del consolidato e freddo auditorium-contenitore e' un risarcimento momentaneo e illusorio per l'occhio e per il cuore.
  • Task, un regalino di 18 mila euro
    dal comune di Macerata

    374 - Apr 9, 2015 - 15:48 Vai al commento »
    SuIla posizione favorevole al mantenimento della partecipazione in Task e sulla deliberazione di giunta del 25 febbraio si puo' consultare sul sito del comune di Macerata la relazione tecnica allegata al piano di razionalizzazione delle partecipazioni societarie dell'ente del 31 marzo scorso.
  • Apm, dalle sovvenzioni a pioggia
    alla gabella di Rampa Zara

    375 - Apr 6, 2015 - 23:34 Vai al commento »
    Quello dei servizi pubblici locali e' uno dei temi sui quali le differenze di cultura politica e di programma amministrativo dovrebbero emergere con piu' evidenza nel confronto tra i vari schieramenti ma l'idea, ad esempio, che il comune debba svolgere funzioni essenziali di governo e di amministrazione, limitando al minimo la gestione diretta ed evitando di divenire direttamente o indirettamente soggetto imprenditoriale e di mercato, non trova effettivi e numerosi proseliti manco nel centrodestra. Comunque, la tentazione di usare l'Apm come bancomat resta forte.
  • Fiocco azzurro in casa Marchiori
    E’ nato Tommaso

    376 - Mar 4, 2015 - 20:58 Vai al commento »
    Benvenuto Tommaso!
  • Contro la crisi che fa vedere nero
    un servizio notte e giorno di pronto intervento

    377 - Feb 25, 2015 - 23:09 Vai al commento »
    Iniziativa lodevole anche sul piano cultural-educativo stimolando a non leggere la crisi e il suo impatto solo con occhi economicisti e normativi. Quanto alla solitudine, si potrebbe aggiungere che anche nel nostro territorio spesso le persone piu' sole (nel senso di bisognose di ascolto e aiuto particolari e qualificati) non sono necessariamente quelle che vivono sole.
  • Educazione e gender, Gianni Menghi:
    “No alla Chiesa in trincea
    contro il nemico invisibile”

    378 - Mar 5, 2015 - 22:51 Vai al commento »
    @Eco Pat. Ti ringrazio Patrizia per la franchezza con cui onori l'amicizia e per lo spirito genuino di paolina "correzione fraterna". Credo sia sempre meglio evitare di giudicare il merito di un intervento dalle reazioni e dai commenti che suscita, tanto piu' quando si tratta di un intervento articolato e su una materia complessa. Fai bene a preoccuparti di chi vorrebbe separare fede e chiesa (tu lo chiami anticlericalismo becero) ma e' bene anche tenere presente il rischio del clericalismo sul quale peraltro papa Francesco ha detto parole schiette e taglienti rivolte ai fedeli con e senza tonaca. Insomma, la chiesa cattolica in fondo non puo' che essere anticlericale... Quanto al laicismo estremo, immagino tu ti riferisca a chi nega il senso religioso dell'uomo e qualsiasi dignita' di pensiero e di ragione alla fede; oppure a chi vorrebbe relegare l'esperienza religiosa allo spazio interiore di ognuno e all'ambito privato. Se pero' con "laicismo estremo" si intende indicare, ad esempio, la posizione di chi propone un sistema di regolazione dei rapporti tra stato e chiesa cattolica diverso da quello concordatario con i suoi vari annessi e connessi, questa posizione mi sembra si possa semplicemente definire una manifestazione possibile del principio di "corretta e piena laicita'.
    379 - Mar 4, 2015 - 19:37 Vai al commento »
    @paolo spalletti. Caro Spalletti, lei mi rimprovera, rinfacciandomi la mia militanza liberale, di "accodarmi al coro sinistro di una legge liberticida", quando ho scritto invece di "sacrosante battaglie culturali contro le prepotenze di legislazioni subdole e illiberali sull'omofobia e contro lo stato etico...". Quanto all'essere effettivamente "ex componente del direttivo di Forza Italia" (come ha precisato CM per scelta redazionale di trasparenza e correttezza nei confronti dei lettori, mentre io naturalmente ho firmato l'intervento solo con nome e cognome) la rassicuro: nessuno mi ha buttato fuori, anzi, invitato a entrare nel nuovo direttivo, ho scelto semplicemente di non fare parte di organismi ancora nominati e obbligati ad agire in un'emergenza statutaria e organizzativa che dura dallo scioglimento del Pdl. Tutto qui. Per il resto, forza Robur, come sempre.
  • Ircr, la gestione diretta dei fondi agricoli
    Dagli affitti sicuri
    alle incertezze del rischio di impresa

    380 - Feb 27, 2015 - 9:52 Vai al commento »
    Fare profitto in agricoltura oggi e' davvero un'impresa e che l' Ircr si misuri direttamente con questa sfida suscita naturale perplessita'. Come precisa pero' Giuseppe stesso nel suo intervento, occorre conoscere meglio motivazioni, piani e obiettivi degli amministratori e anche la situazione dettagliata su come finora fossero gestiti i terreni agricoli e i fabbricati rurali dell'ente. In generale l'Ircr dovrebbe far fruttare al meglio il suo patrimonio per offrire un servizio socio-assistenziale di qualita' e a costi per l'utenza i piu'accessibili. 'E scelta politica e strategica discutibile che vesta pure i panni di soggetto imprenditore, avendo per di piu' uno status di azienda pubblica di servizi alla persona.
  • Macerata saluta Giovanni Lippera
    “Una vita a fianco dei più deboli”

    381 - Feb 11, 2015 - 23:42 Vai al commento »
    Lettore instancabile e polemista tenace, si appassionava ad approfondire le questioni prima di lanciarsi nel confronto dialettico: "le cose bisogna saperle, dovete studiare!". Accompagnava un carattere non facile alla capacita' di cameratismo e di affetto. Quando individuava un interlocutore che apprezzava, in particolare se giovane, lo spronava e lo tallonava con consigli, telefonate, cartelline di appunti e documenti. La foto scelta non nascondendo gli effetti della malattia ci restituisce un ricordo piu' vero e caro di Giovanni.
  • Mattarella presidente della Repubblica
    Morgoni: “Politica più vicina ai cittadini”
    Marcolini: “Festa per le istituzioni”

    382 - Gen 31, 2015 - 17:11 Vai al commento »
    Se Renzi avesse fregato solo il centrodestra, pazienza. Ma ha scelto un nome e lo ha imposto con le manovre del caso rivendicando apertamente un'operazione politica di parte, condotta per di piu' in veste di presidente del consiglio, il tutto con buona pace della costituzione vigente. Il centrodestra comunque non ha saputo reagire e si e' pure diviso e merita la sberla (che fa male politicamente anche a chi fa solo finta di dispiarcersene). Mattarella sara' pure un uomo grigio ma e' un politico roccioso e un fine giurista la cui identita' dolente di cattolico democratico resta impregnata del sangue del fratello Piersanti che gli mori' in grembo crivellato dalla mafia. Se e' stato uno degli avversari del berlusconismo culturalmente piu' attrezzati, non sara' certo ora un complice del renzismo, almeno di quello piu' spregiudicato, paradossalmente all'opera in questi ultimi giorni.
  • Primarie Pd tra regione e comune
    L’Abbadia di Fiastra ascolta Marcolini
    Ore decisive a Macerata

    383 - Gen 30, 2015 - 18:00 Vai al commento »
    Simpatica l'ultima foto: l'Onorevole cerca l'ispirazione per le prossime mosse (degli altri) o riflette pensoso su cosa mai abbia Mattarella piu' di lui per meritarsi il Colle? Sciapichetti si appisola per ritemprarsi in vista della prossima spedizione antifascista contro Casapound e Casapantana oppure recupera le forze dopo aver ascoltato l'ultimo ragionamento politico di Bianchini? Gregori prova a dirigere le manovre delle sue corriere o il traffico politico del centrosinistra marchigiano? Borroni si chiede con disincanto mondano cosa ci stia a fare li' lui oppure con sapienza esoterica cosa stiano facendo e dicendo gli altri? Micozzi sta con la faccia cosi' e le braccia conserte per dimostrare la neutralita' della sua segreteria o ha soltanto capito, vedendo Comi all'opera, che quello e' l'unico modo per dirigere il Pd?
  • Partiti e civiche calano gli assi
    Pd su Mandrelli, al centro rispunta Mosca

    384 - Gen 29, 2015 - 1:04 Vai al commento »
    Gabbie ideologiche e schieramenti nazionali non riescono a definire scenari locali in movimento ma siamo ancora lontani da una ricomposizione di alleanze che si basino essenzialmente su idee e programmi legati alla citta'. Serve un autonomismo che si faccia le ossa nel governo dei problemi e nel confronto con la realta' e con le persone. Manovrismi, trasversalismi e pendolarismi spostano equilibri deboli dentro schemi incerti.
  • Il vescovo tra la gente
    e i candidati sulla torre

    385 - Gen 29, 2015 - 13:31 Vai al commento »
    Giandorico Bonfranceschi vede bene in Giuliodori quel tratto netto di vescovo protagonista di una chiesa ruiniana e ratzingeriana, oggi nelle catacombe, che non chinava la testa nelle battaglie culturali, quelle giuste e quelle sbagliate, e neppure cercava furbescamente di addomesticare la dottrina agendo bonariamente sulla pastorale. Pero' non si puo' proprio dire che Giuliodori abbia fatto il prete e basta... La giusta puntualizzazione di Filippo sottovaluta un po' il peso della personalita' dei pastori nella vita e nella storia della chiesa. La dottrina, il magistero e la fede stessa non dipendono dalla storia del mondo e dalla umanita' dei singoli ma non sono impermeabili ad esse, altrimenti lo Spirito (Santo) non soffierebbe dove vuole (anche nei conclavi).
  • Accademia nel Giorno della Memoria
    Il vescovo Marconi invita gli artisti a portare la ‘croce’

    386 - Gen 28, 2015 - 12:22 Vai al commento »
    Ricordare che la Shoah riguardo' anche la terra maceratese allontana l'idea falsa di un'isola di innocenza e tranquillita' e spinge a svelare oggi i sentimenti, diffusi pure tra noi, di antisemitismo, antisionismo e odio per Israele.
  • Renzo Pallotta, figlio autentico di Macerata

    387 - Gen 22, 2015 - 13:39 Vai al commento »
    Renzo Pallotta era molto legato al rione Santa Lucia, e più volte parlò e si mosse con energia a difesa del quartiere. Finché ha potuto ha curato personalmente e con meticolosità il cortile-giardino della sua casa, da dove usciva la mattina, fresco di dopobarba, per acquistare il Messaggero. Quando c'erano le prove, cascasse il mondo, metteva in moto l'auto e partiva. Anni fa, una sera lo vidi fare tappa in via Santa Caterina: fece salire Ugo Giannangeli e ripartirono insieme verso le tavole del palcoscenico, fedeli alla loro passione: mi sembrarono per un attimo, con tutta la loro età, più giovani di due ventenni.
  • Riforma delle Regioni,
    Marche unite all’Abruzzo, niente Umbria
    Pettinari: “Siamo alle comiche”

    388 - Gen 21, 2015 - 14:06 Vai al commento »
    Gli accorpamenti hanno sempre un che di artificioso, specie se derivano più da un impulso di risparmio e semplificazione che da ragioni profonde. Tuttavia la proposta Morassut di unire Marche e Abruzzo sembra in effetti un'appiccicatura, battezzata appunto col nome per nulla specifico di "Adriatica". Se però la contrarietà all'ipotesi in questione derivasse solo dal desiderio di unirsi ad aree che paiono più ricche e dinamiche, Emilia Romagna e Umbria ad esempio, nella speranza di opportunità nuove per semplice contatto o travaso, dimostreremmo ingenuità verso gli altri e sfiducia in noi stessi. In ogni caso la Civitanova-Foligno, più che unire meglio Marche ed Umbria, dovrebbe nelle intenzioni originarie collegare tirreno e adriatico e favorire comunicazione e sviluppo a pettine.
  • Pietro Marcolini dice sì
    Un comitato per la corsa alla presidenza

    389 - Gen 18, 2015 - 21:39 Vai al commento »
    Il sì di Marcolini aiuta Carancini a Macerata; mette ugualmente in imbarazzo, per ragioni diverse, i due duellanti Comi e Spacca; spinge il Pd a dare un senso politico al confronto col presidente fabrianese uscente al di là della polemica personale sul rinnovamento (su quel terreno Spacca e Marcolini pari sono o quasi); costringe il centrodestra allo strabismo: guardare con simpatia Spacca e puntare contro il suo uomo forte in giunta; spiazza su tempi e tattiche il fronte avversario interno; evidenzia le divisioni della federazione e degli esponenti pd pesaresi; obbliga Camilla Fabbri, donna pratica e di carattere, a scelte definitive e difficili.
  • Gli attentati di Parigi
    e l’Islam di casa nostra

    390 - Gen 18, 2015 - 18:08 Vai al commento »
    Il modello classico di integrazione è fallito in Francia ben prima dei recenti eventi parigini; quello britannico delle isole di convivenza idem, per non parlare di quello olandese ricordato da paoolo. Al di là dei modelli, dire "integrazione", comunque, vuol dire tutto e niente. Non è per nulla pacifico che l'integrazione, come valore e come metodo, debba prevedere una divisione uguale degli sforzi e delle responsabilità, come mi pare proponga invece Liuti. Chi si inserisce nella società occidentale ha l'onere maggiore e deve anche in qualche modo adeguarsi sul piano culturale e su quello giuridico-sociale. Le ricette facili non esistono, visto pure che i processi in corso hanno sensi e rimandi profondi. Ebbe una visione chiara delle cose, credo, papa Ratzinger, nel 2006, in alcune dichiarazioni successive al discorso di Ratisbona: "Il mondo musulmano si trova oggi con grande urgenza davanti a un compito molto simile a quello che ai cristiani fu imposto a partire dai tempi dell'illuminismo. (...) Da una parte, ci si deve contrapporre a una dittatura della ragione positivista che esclude Dio dalla vita della comunità e dagli ordinamenti pubblici, privando così l'uomo di suoi specifici criteri di misura. D'altra parte, è necessario accogliere le vere conquiste dell'illuminismo, i diritti dell'uomo e specialmente la libertà della fede e del suo esercizio, riconoscendo in essi elementi essenziali anche per l'autenticità della religione. Come nella comunità crisitiana c'è stata una lunga ricerca circa la giusta posizione della fede di fronte a queste convinzioni - una ricerca che certamente non sarà mai conclusa definitivamente - così anche il mondo islamico con la propria tradizione sta davanti al grande compito di trovare a questo riguardo le soluzioni adatte".
  • Caso Tintoretto, la Monteverde:
    “Deve restare a Macerata”

    391 - Gen 15, 2015 - 12:14 Vai al commento »
    Al parroco delle Vergini la questione dell'Adorazione dei Magi "interessa di meno poiché non appartiene alla parrocchia". Eppure ospitare e custodire un'opera così bella e così preziosa, Tintoretto o meno, ha un'influenza diretta sulla vita della comunità parrocchiale e sulla stessa attività liturgica e di culto, oltre a (dover) essere motivo di legittimo orgoglio.
  • Palestra nella stanza di San Gabriele
    Gentilucci: “Niente sfratto,
    salvati 18 posti di lavoro”

    392 - Gen 14, 2015 - 21:48 Vai al commento »
    Questa mediazione tra fede e pane non sembra molto riuscita: cyclette, cerchi e palloni al posto di via crucis e banchi, in un luogo di memoria storica e religiosa che resta consacrato al culto con tanto di altare, tabernacolo, santi e Madonna ma diviene anche palestra per l'attività motoria degli ospiti della casa di riposo...
  • “Dopo 155 anni sfrattato San Gabriele
    dalla sua stanza a Pieve Torina”

    393 - Gen 13, 2015 - 13:08 Vai al commento »
    Devoti di San Gabriele non crucciatevi troppo, a Macerata vogliono trasformare la collegiata di San Giovanni in auditorium...
  • Superstrada fino a Macerata:
    partono le pratiche per l’intervalliva

    394 - Gen 12, 2015 - 21:08 Vai al commento »
    Senza seguire gli ambientalismi e i nostalgismi, contro la Quadrilatero e non solo, che vorrebbero mostrificare la nuova viabilità della Val di Chienti, rilanciati di recente da Loredana Lipperini, non è mica disfattista farsi domande sull'impatto e le conseguenze che alcune opere possono avere sul paesaggio e sul tessuto economico e sociale. Le classi dirigenti di tempi storici remoti hanno battagliato duramente su tracciati stradali e ferroviari... La stessa intervalliva Mattei-Pieve non sarebbe soltanto uno svincolo in più sulla superstrada ma un asse che può rimescolare interessi ed equilibri.
  • Barattoli, cortei e giusti pesi

    395 - Gen 14, 2015 - 14:09 Vai al commento »
    La religione c'entra, Filippo, può dispiacere ma è un dato di fatto. Un conto è smascherare, come mi pare tu faccia in filigrana, il pregiudizio che associa verità e fede (e comunque l'esperienza religiosa vissuta seriamente) all'intolleranza e all'integralismo, cristianesimo o islam poco importa; altro conto è non voler riconoscere che altri mondi culturali (o parti di esso almeno) ed altre persone, qui o altrove, pensino e vivano una interpretazione del Corano e dell' Islam che prevede l'annientamento degli infedeli e dell'Occidente. D'altra parte non si può pretendere, proprio in omaggio al rispetto e a quel dialogo che tu giustamente valorizzi, che tutte le religioni e tutte le culture debbano condividere la visione cristiana odierna della libertà religiosa e dei diritti umani.
  • Cinema Excelsior, il Davide
    che sfida i Golia-multisala
    Sabato riprende la programmazione

    396 - Gen 9, 2015 - 10:44 Vai al commento »
    L'attenzione sul cinema Italia aveva un po' messo in ombra le attività dell' Excelsior, intorno alle quali si gioca una ulteriore scommessa: quella sulla possibilità, per un' iniziativa legata all' esperienza cattolica, di lasciare segni originali di contraddizione e di testimonianza sul terreno della cultura e dello spettacolo, senza accontentarsi di essere un semplice contenitore rispettoso e accogliente.
  • “Siamo tutti Charlie Hebdo”
    L’abbraccio di Popsophia e Biumor
    alle vittime dell’attentato di Parigi

    397 - Gen 8, 2015 - 13:41 Vai al commento »
    Bella iniziativa di Popsophia e Biumor ma l'appello a "combattere con le armi della cultura e della satira, in nome di tutte le culture" sembra trascurare che alcune culture prevedono teoricamente e praticamente l'annientamento dell'altro. Il relativismo se nega l'originalità e la diversità delle culture può solo scappare; se riconosce la realtà e accetta la libertà può ridere di sé stesso, degli altri e pure combattere.
  • Beni ed attività culturali:
    “Macerata a rischio chiusura”

    398 - Gen 7, 2015 - 14:03 Vai al commento »
    L'architetto Schiavoni evidenzia brutture oggettive (l'arredo urbano in piazza e in centro storico) ed equivoci non solo linguistici (il ripristino scambiato per restauro), che nascondono carenze profonde. Ma se la risposta è spostare le priorità non si rischia di concentrarsi su questo o su quello trascurando il resto o meglio il generale di una città che procede a tentoni più che a tentativi? 'E preferibile forse perseguire, nella mentalità oltre che nelle procedure, il metodo del concorso di idee e di progettazione che Schiavoni stesso rilancia e che naturalmente presuppone una politica capace di scelte e di visione. Sulle attività culturali (cinema Italia eccetera), prima dei lamenti e dei rimpianti (opinabili d'altronde), andrebbe sciolta l'antica questione del ruolo degli enti locali: vacche ormai smunte da mungere grazie a tutele e clientele di partito o di associazione o di altro, oppure interlocutori di garanzia per tutti secondo regole certe?
  • “Risse e degrado in via Pianesi”
    Lo sfogo di un residente

    399 - Gen 6, 2015 - 21:16 Vai al commento »
    Il problema di via Pianesi e dintorni esiste realmente e chi vi passa abitualmente potrebbe aggiungere altri esempi ed episodi. Va precisato che le panchine durante il giorno sono anche utilizzate utilmente e correttamente da pensionati, fidanzatini, badanti "in libera uscita", passanti, persone di provenienza extracomunitaria dallo sguardo spaesato e non per questo pericolose... Non tutto quello che avviene di strano, di sospetto e di sgradevole nella zona compresa tra la stazione e piazza Mazzini è reato. Si stanno però incistando situazioni e comportamenti che vanno verificati e affrontati.
  • Il settempedano Edoardo Menichelli
    nominato cardinale da papa Francesco
    “Mi basta sapere questo, non commento”

    400 - Gen 5, 2015 - 16:49 Vai al commento »
    Menichelli è tra i vescovi italiani uno dei meno posati e più ricchi di lati umani ben pronunciati. Non è però angelico e conosce le necessità e le contraddizioni legate al servizio e alla guida pastorale. Assecondando le sue inclinazioni e i suoi orientamenti culturali, ha privilegiato con realismo il rapporto con il centrosinistra marchigiano pur evitando collateralismi definitivi (più per disincanto che per scelta strategica). Dai confratelli riceve simpatia, condita tuttavia di piccole ironie e bonari sarcasmi sulla sua personalità libera e dinamica, cui forse ora si aggiungeranno, mescolate tra loro, felicitazioni sincere e naturali invidie. Ha conosciuto bene la curia dei tempi di Achille Silvestrini ma probabilmente Francesco lo getterà nella mischia, più pastorale e comunicativa che teologica e curiale, di una chiesa che su famiglia, matrimonio e sessualità vuole segnare un cambio di atteggiamento e di mentalità che nei fatti non potrà lasciare immune la dottrina, checché ne dicano lo stesso papa Bergoglio e alcuni (non tutti) dei suoi consiglieri più fidati.
  • Lube, quanta amarezza
    A Verona un’altra sconfitta

    401 - Gen 6, 2015 - 16:16 Vai al commento »
    Perché gufare sui risultati sportivi della Lube e legarli alla querelle sul palas? Non esiste nella pallavolo come negli altri sport una divisione netta tra il momento agonistico e la vita societaria; e pure il contesto ha la sua influenza, d'accordo. Forse però mescolare tutto insieme non aiuta, anche se occorre capire la reazione a certi atteggiamenti e parole che non sono il massimo della simpatia.
  • La tragica fine di Aisha
    e i circhi con gli animali

    402 - Gen 4, 2015 - 15:47 Vai al commento »
    Prendersela con i maltrattamenti clamorosi e trascurare quelli silenziosi come la costrizione in appartamento o l'allevamento clandestino e crudele a scopi lucrosi è certo un atteggiamento ipocrita. Sui guinzagli e le museruole ai cani va però detto che vi sono obblighi derivanti da leggi e regolamenti peraltro poco osservati e poco sanzionati. Nelle città per la noncuranza o l'incoscienza delle persone che li conducono talvolta i cani costituiscono un pericolo: ne fanno le spese persino loro simili di taglia magari inferiore. Per non parlare dell'annoso fenomeno delle cacche nei marciapiedi e nei parchi. In alcune zone di campagna e di montagna oltre al fenomeno del randagismo (più pericoloso dei bistrattati lupi) c'è da guardarsi dall'incontro con i quattrozampe che presidiano le greggi. La natura lasciata a sé stessa non è un valore e non produce alcun eden.
  • Il cinema Italia chiude:
    “Manca la volontà politica”

    403 - Gen 2, 2015 - 13:57 Vai al commento »
    Interessanti, al di là dello stretto merito della vicenda di cui non conosco a fondo le pieghe, alcune osservazioni di Rinaldelli: "...aver reso un'intera città un museo, lasciando morire tutto il resto."; "...la cultura è una perenne inaugurazione, un evento senza alcun altro esito che sé stesso.".
  • Eccessivo “buonismo” dei giudici
    nella lotta contro la delinquenza?

    404 - Dic 29, 2014 - 14:04 Vai al commento »
    Difficile applicare la regola dell' "est modus in rebus" ad un sistema che di fatto prevede l'uso ad effetto dei media a prescindere dai tempi e dai binari delle procedure. In questo quadro sono normali le ingenuità, gli errori, gli incidenti di percorso. Manca la volontà di una riforma profonda e generale della giustizia italiana mentre continuano i pregiudizi e le demagogie. Il grave sta nelle cose che ci sembrano ordinarie: la violazione di segreto e riservatezza, il rinvio e la prescrizione come scopi primari, gli abusi sanati a posteriori, l'ipocrisia dell'obbligatorietà, il carcere come parcheggio o discarica, l'arretrato biblico, la responsabilità civile inesistente, la giungla legislativa, l'aumento delle pene come spauracchio eccetera.
  • Lutto nel mondo della cultura
    Si è spento Gabor Bonifazi

    405 - Lug 6, 2013 - 14:24 Vai al commento »
    In Gabor Bonifazi l'uomo e l'intellettuale si fondevano creando passioni e curiosità legate non solo alle idee ma alla vita e alla realtà. Anticonformista, dava l'idea di perdonare agli altri e a sé stesso debolezze e incoerenze, ma di non tollerare l'abitudine all'ipocrisia. La sua destra era e resta, così almeno credo di aver capito, un ideale da agognare nella libertà costosa del gesto e delle opere, più che un ordine da restaurare.
  • La crisi arriva anche in Tv
    21 dipendenti in mobilità a Tvrs

    406 - Mag 17, 2013 - 11:52 Vai al commento »
    Conosco la professionalità di tecnici e giornalisti di Tvrs: mi auguro che i problemi si risolvano. 
  • Ultimo saluto a Tito Morelli

    407 - Mag 7, 2013 - 18:03 Vai al commento »
    Con Tito Morelli scompare uno dei liberali "storici" della città. Lo ricordo prudente ma esperto e sicuro di sé alla scrivania nel suo ufficio accanto all'Antica Biblioteca dell'Università; amava frequentare i saloni e gli amici della Filarmonica; quando lo si incontrava spesso era in impermeabile, col sigaro e l'ombrello. Nel '92 fu candidato al Senato per il PLI ma solo dopo una solenne impuntatura: pur stimando Vittorio Sgarbi (che aveva nel frattempo aderito al partito) non riusciva a ritenere compatibili il suo stile e la sua personalità con una famiglia politica erede di un Luigi Einaudi, per fare un nome...  Tito Morelli ha unito nel suo credo e nelle sue appartenenze gli ideali cristiani, illuministici e liberali e ha saputo farlo con discrezione  e convinzione.
  • “Vengo dalla fine del mondo”
    Papa Francesco cita Padre Matteo Ricci

    408 - Mar 15, 2013 - 12:25 Vai al commento »
    Mignini ripropone tesi e domande da lui già rilanciate nel recente convegno di Gualdo e che richiamano anche il pensiero e la vita di don Romolo Murri. Naturalmente se la Chiesa accettasse una "riforma" nei termini auspicati da Mignini negherebbe non solo sé stessa ma anche la fede nella Rivelazione di Cristo. Tuttavia la Chiesa non può evitare quella sfida filosofica e pratica con la Modernità, o meglio con il Mondo dopo la Modernità, ben riassunta da Mignini e al cui confronto appunto le dispute su Ior e preservativi appaiono questioncelle. La nuova evangelizzazione di cui tanto si parla soprattutto a proposito delle società occidentali scristianizzate, ad esempio, resta pio desiderio o peggio diviene mondano espediente se si risolve solo in un riposizionamento pastorale che evita il ripensamento di sé nel confronto con l'altro e la ricostruzione filosofica, teologica e antropologica delle ragioni del credere e del vivere. L' Occidente per papa Francesco è terra missionaria come lo fu (in un contesto diverso) la Cina per padre Matteo Ricci.  
  • Benedetto XVI lascia il pontificato
    “Lo faccio per il bene della Chiesa”

    409 - Feb 11, 2013 - 19:26 Vai al commento »
    A Gabri: a giudicare l'operato del Papa e di ciascuno di noi ci penserà per fortuna qualcun altro... Su CM mi pare invece si esprimano libere e discutibili opinioni per le quali non servono permessi o investiture particolari. La scelta di oggi "riscatta" Ratzinger "anche come capo e leader" perché lo fa brillare umile e vincente anche sul terreno a lui poco congeniale del governo di curia e Vaticano, segnato da errori importanti come la gestione del dialogo con i tradizionalisti, il potere eccessivo lasciato a Bertone, l'ambiguità non risolta in tempo e con chiarezza dello Ior, il ruolo poco valorizzato delle conferenze episcopali e delle chiese locali, l'aver lasciato in gran parte sulla carta il pur durissimo e inedito attacco al carrierismo e al clericalismo di curia eccetera. Una rinuncia che vale più di cento encicliche: riafferma in sostanza la centralità di Cristo e della fede rispetto alle strutture, riconosce realisticamente che per stare nel mondo da testimone alla chiesa servono le spalle larghe, è un atto estremo di umiltà e al contempo uno schiaffo evangelico alle pecore e ai pastori smarriti.
    410 - Feb 11, 2013 - 13:51 Vai al commento »
    Scelta ineccepibile, più una sfida alla curia e alla Chiesa nel suo insieme che una semplice rinuncia per motivi di salute. Lo Spirito soffia dove vuole: a Giovani Paolo II suggerì di resistere fino alla fine sfiorando il patetico, a Ratzinger consiglia di mollare nella pienezza della lucidità intellettuale e dell'autonomia personale. Benedetto XVI ha giganteggiato nella parola e nel magistero (che si sia d'accordo o meno nel merito), nella guida della curia e del Vaticano ha commesso errori importanti, nello scegliersi alcuni collaboratori ha privilegiato l'amicizia alla capacità, nella guida della Chiesa universale talvolta la prudenza del governo ha prevalso sull'audacia della profezia. La scelta di oggi lo riscatta anche come capo e leader. Il prossimo conclave si annuncia come un nuovo Concilio.
  • Centro storico? Un patto fra bellezza e comodità

    411 - Feb 10, 2013 - 12:10 Vai al commento »
    Restare in attesa del parcheggio a Nord senza fare nulla di organico e serio su mobilità, vivibilità e centro storico significa tra l'altro vanificare l'efficacia dello stesso eventuale nuovo parcheggio. Golini e Cicarè ad esempio hanno idee molto diverse ma che prendono di petto il problema mentre l'amministrazione comunale continua a promettere miraggi e non riesce ad avere una linea chiara e coerente manco sulla pedonalizzazione e gli orari di ingresso in centro.
  • Terribile schianto in superstrada
    Muore 48enne maceratese

    412 - Gen 18, 2013 - 11:49 Vai al commento »
    Francesco per un breve periodo si impegnò in politica con entusiasmo e convinzione intellettuale: a metà dei novanta fu presidente del Club Forza Italia "Maffeo Pantaleoni" e ricordo un convegno al Claudiani da lui coordinato sul liberalismo in Italia. Poi tornò a concentrarsi sul lavoro. Legato alla famiglia d'origine, passeggiava per Macerata con l'immancabile sigaretta; serio e talvolta intransigente, in realtà amava conversare e gli piacevano il sorriso, l'ironia, la battuta.
  • L’amarezza di Eraldo Isidori:
    “Basta ridere di me”

    413 - Dic 6, 2012 - 12:30 Vai al commento »
    Comprensibile l'amarezza di Isidori che si candidò per pura militanza, si trova alla Camera per una serie di circostanze, ha preso la parola solo per fare un favore ad un collega e ora si trova sbeffeggiato da tutti. Eraldo non deve peraltro prendersela troppo perché l'effetto comico dell'episodio c'è tutto ed è irresistibile anche per chi gli vuole bene. Piuttosto, trovo azzeccate le osservazioni più generali di Alessandro Savi. Comunque la mia solidarietà a Eraldo è prendere sul serio le sue parole scombinate ma chiarissime nel senso e dirgli che non le condivido e mi aspetterei anzi che la difesa della dignità umana dei carcerati fosse una delle preoccupazioni dei parlamentari.
  • I grafici di Porta a Porta
    e l’orgoglio di Spacca

    414 - Set 26, 2012 - 10:29 Vai al commento »
    I gruppi consiliari regionali hanno sempre oscillato tra organo istituzionale ed organo di partito (o di lista civica eccetera) "a statuto speciale". Il finanziamento delle loro attività è progressivamente divenuto anche finanziamento indiretto ai partiti e alle liste civiche di riferimento. I gruppi consiliari rientrino nei ranghi; i finanziamenti pubblici coprano solo le attività interne legate al ruolo istituzionale; i partiti (dirigenti, eletti e militanti) si abituino ad autofinanziarsi.
  • La “green economy”
    è uguale al cemento?

    415 - Set 24, 2012 - 12:57 Vai al commento »
    Demonizzare il biogas, gli ogm eccetera non porta da nessuna parte mentre è ragionevole discutere e dividersi su regole e finalità. Dopo decenni di svilimento dell'agricoltura e dei suoi operatori non si ridà sviluppo e dignità al settore inseguendo modelli bucolici ed ambientalisti che poi non sono mai esistiti. L'agricoltura nasce dall'incontro tra fatica e sapere, figuriamoci se proprio oggi dovessimo scacciare scienza e tecnologia a colpi di forcone...
  • Pienone di pubblico e di stelle
    per l’omaggio a Mario Del Monaco

    416 - Ago 4, 2012 - 13:06 Vai al commento »
    Nel complesso belle voci con Dessì e Cedolins in grande spolvero ma alla serata è mancata una conduzione brillante e l'inserimento tra un'esibizione e l'altra di qualche ricordo e aneddoto su Del Monaco. Pessima, stranamente, l'amplificazione. Non si capisce poi tutta l'enfasi, pure dei media locali, sulla presenza del presidente di Confindustria Squinzi abbigliato tra l'altro con tanto di cravatta orribile e pantaloni spiegazzati. Ci toglieranno la provincia ma certe volte siamo provinciali come nessuno... 
  • Se addio Prefettura
    che fare del palazzo?

    417 - Lug 29, 2012 - 11:22 Vai al commento »
    L'arch.Vittorio Lanciani e Arrigo Antolini rilanciarono l'idea di un parcheggio sotterraneo in piazza della Libertà nel 2005; Giancarlo Liuti suggerisce di scavare nel ventre del palazzo della prefettura: l'importante è non avere tabù in materia. Se si riuscisse però a realizzare dopo decenni di veti e di sogni il parcheggio a Nord o di Rampa Zara, magari pure finanziato dai privati, altro che tabù, sarebbe una rivoluzione. Fuori tempo massimo? Chissà.
  • Quando un giovane corre incontro alla morte

    418 - Mag 19, 2012 - 13:54 Vai al commento »
    Un articolo sul Monde di qualche mese fa lanciava l'allarme sui suicidi in aumento tra i bambini e i preadolescenti, il più delle volte come esito di reazioni incontrollate e rabbiose rispetto ad atti o comportamenti ritenuti sommamente ingiusti, con l'avvertenza che molti casi sono poi classificati come incidenti. Uno degli strumenti più efficaci di prevenzione del suicidio e insieme di "cura" dei familiari di chi non c'è più sembra essere, come mi pare suggerisca Bommarito, l'amore con l'affetto e la vicinanza emotiva. Resta il fatto che questo gesto estremo conserverà sempre una sua capacità attrattiva, unendo in sé tra l'altro la massima rinuncia e la massima violenza.
  • Troppi suicidi
    fanno riflettere

    419 - Mag 17, 2012 - 12:32 Vai al commento »
    L'effetto emulazione esiste ma più influente è una certa mentalità diffusa che tende a mettere in secondo piano la responsabilità personale, e dunque la libertà, rispetto al contesto, alla crisi, al disagio sociale eccetera. Il suicidio ha una sua tragica nobiltà e un suo fascino perverso, l'importante è come lo si considera sul piano culturale e morale, al di là della comprensione e del rispetto per le persone. La questione è complessa. Se assistiamo a un tentativo di suicidio l'istinto e il dovere sociale ci spingono a impedirlo e se poi ci riusciamo diventiamo subito eroi; però se ci chiedono se ogni persona abbia il diritto di togliersi la vita rispondiamo di sì o almeno restiamo dubbiosi. Ci vuole una ragione grande e presente per respingere l'idea del suicidio ed accettare le sfide e le difficoltà della vita.
  • Giuseppe Mancinelli è il nuovo sindaco di Penna San Giovanni

    420 - Mag 8, 2012 - 12:02 Vai al commento »
    Mancinelli si era già fatto notare sul campo come "sindaco" delle Saline. Penna conserva le sue bellezze e trova nuove opportunità se dialoga con i comuni vicini e coinvolge risorse private, valorizzando il lavoro della giunta Crisostomi. Auguri al sindaco e a tutti gli eletti.
  • L’inviato di guerra sbarcato a Macerata

    421 - Mag 3, 2012 - 14:05 Vai al commento »
    Mauro non era un angelo né un tiepido, per fortuna. Ha incarnato un giornalismo che non si impicca allo stile ma insegue la notizia e cura l'analisi, salvaguardando nel bene e nel male quel cliché di tempi ruggenti in cui non mancano sahariana e taccuino, alcol e sigarette. In certi momenti sembrava che quel mestiere così ben portato e amato non riuscisse a convogliare l'inquietudine che brillava nello sguardo o usciva dalla voce. Era allora l'amicizia vissuta nel fuoco del sentimento e della contraddizione che si faceva compagna di vita e del cuore, insieme al rapporto con le donne, con la donna come figura di sé stessa e di altro, nel quale si mettevano in gioco l'uomo e il bambino. La provincia e il mondo che Montali ha attraversato nei loro rispettivi segreti hanno di certo in comune la presenza della morte, pur in forme e numeri affatto diversi. Ora l'importante è che per te e per noi, caro Mauro, non ci sia la scatola del nulla del poeta persiano ma un destino di pienezza, una casa a cui tornare. Addio, Mauro
  • Maledetti politici,
    uccidiamoli tutti!

    422 - Apr 22, 2012 - 13:00 Vai al commento »
    Dirigenti di partito che non hanno il coraggio di rispettare una buona volta il referendum popolare che abolì il finanziamento pubblico e di aprire contemporaneamente una sottoscrizione straordinaria tra i propri eletti, quadri e iscritti per autofinanziarsi, come possono avere la forza e il coraggio di opporsi alle ondate di qualunquismo e demagogia, alle reazioni rabbiose e rancorose, alla ricerca irrazionale di capri espiatori? Per fronteggiare la crisi e per governare il presente serve la politica, serve più politica, cioè idee e iniziativa. Se ne assumeranno l'onere i partiti attuali o nuovi soggetti? Si vedrà presto. Resta il rischio di scenari pericolosi poiché l'eccezionalità oligarchica e commissariale del governo Monti ha dimostrato come il sistema democratico italiano possa essere forzato con l'assenso del parlamento e il consenso del popolo.
  • L’importanza del bilancio nelle politiche scolastiche

    423 - Apr 19, 2012 - 12:20 Vai al commento »
    Non è l'organizzazione a fare la differenza, nella scuola come anche nella sanità. Apprezzabilissimo l'intervento della prof.ssa Lasca, che tra l'altro chiama in causa gli enti locali e il loro rapporto con una concezione innovativa del bilancio e della comunicazione istituzionale. Ma l'esperienza educativa può fare a meno di tutto, pure della Qualità, dell'Autonomia e delle altre scoperte di tanta benemerita cura delle procedure, tranne che della passione del maestro e del desiderio dell'allievo.
    424 - Apr 18, 2012 - 19:07 Vai al commento »
    Nella scuola, più di qualità e bilancio sociale, contano la persona dell'insegnante e il rapporto con gli allievi. Rileggere don Lorenzo Milani è sempre utile.
  • Ma le Province bisogna abolirle?

    425 - Apr 15, 2012 - 18:22 Vai al commento »
    L'importante è che l'abolizione delle province non sia, anche solo sul piano simbolico, uno schiaffo alla sovranità popolare a vantaggio di nuove burocrazie e tecnocrazie. In questo senso mi pare giustificata la preoccupazione di Liuti. Tuttavia, le proposte di abolizione o superamento progressivo di questo ente sono antiche e comunque antecedenti al recente revival di populismo antipopolare (ad esempio, il programma elettorale del Pdl alle politiche del 2008 si esprimeva chiaramente in questo senso; poi la Lega e la debolezza del Pdl bloccarono tutto). In ogni caso, andrebbe fatta una scelta netta, evitando pasticci. Le Province restino come ente elettivo ed effettivo, pur con tutte le riforme e i tagli, oppure vengano abolite totalmente, ridistribuendo le competenze tra Regione e Comuni. Quanto alla pletora di società e consorzi vari, nei quali vanno a braccetto statalismo e socialismo municipale, partitocrazia ed elitarismo, la linea della riforma e dei tagli (veri) può essere solo la conseguenza di scelte culturali e di fondo, le quali presuppongono la politica e non certo la cosiddetta "antipolitica".
  • Quando i genitori, assolvendo i figli, autoassolvono se stessi

    426 - Mar 30, 2012 - 12:07 Vai al commento »
    L'emergenza educativa sta davvero in un presunto e generale buonismo-lassismo-mammismo dei genitori? Piuttosto, oscilliamo un po' tutti noi, padri e madri, tra lo sguardo complice e la faccia feroce, guidati da ciò che pensiamo al momento sia giusto e conveniente secondo noi e per noi. Ci manca forse un pieno riconoscimento del figlio come Altro da noi, come libertà che vive e provoca, oltre ad una piena accettazione del nostro essere figli proprio in quanto genitori. Repressione e buonismo: due facce della stessa medaglia. Siamo poi sicuri che una volta le cose andassero meglio con quei genitori così nei loro panni e certo più repressivi della media odierna, cinghia paterna e compassione materna?
  • “Vizi privati e pubbliche virtù
    degli amministratori maceratesi”

    427 - Mar 31, 2012 - 12:19 Vai al commento »
    Il libro dell'appassionato Monachesi può essere spunto per ragionare sulla funzione del consiglio comunale oggi (tema appena rilanciato su CM da Alessandra Pierini), di fronte ai poteri di sindaco e giunta e al peso crescente dei dirigenti comunali.
  • Caso Ircr, la Agnani difende l’azienda
    Macerata è nel Cuore: “Certificata
    l’inutilità della politica locale”

    428 - Mar 28, 2012 - 12:44 Vai al commento »
    Compito di presidente e cda delle Ircr non è lamentarsi e accusare il dibattito pubblico ma agire, vigilare e comunicare secondo buona amministrazione proprio per garantire la "visibilità positiva".
  • In viaggio con i passeggeri-sardine

    429 - Mar 26, 2012 - 13:31 Vai al commento »
    Testimonianza chiara e richieste logiche e apprezzabili (e non è la prima volta che l'avvocato Golini descrive pubblicamente queste situazioni); non credo invece che la statalizzazione, in generale ed anche nelle ferrovie, soddisfi princìpi validi e garantisca servizi di qualità.
  • Ecco un’altra statua
    da guerra di religione

    430 - Mar 25, 2012 - 16:49 Vai al commento »
    Un monumento proposto al Comune e auto-finanziato da un comitato vicino al Grande Oriente per celebrare i 150 anni dell'unificazione è un fatto politico (in senso stretto) che più politico non si può e avrebbe richiesto in primis da sindaco e giunta e poi dal consiglio comunale una qualche posizione. Per sfuggire all'imbarazzo, rinviare nel tempo e cambiare tema si è affidato tutto ad una peraltro autorevole commissione che pare aver sposato il "lodo Pannocchia", cioè la statua in via don Minzoni al posto di Mazzini, soluzione cara anche ad ambienti cattolici cittadini. Non sembrano annunciarsi dunque "guerre di religione", semmai accomodamenti progressivi e un basso profilo, finché sarà possibile.
  • Salvatori torna nel Pdl
    Pistarelli: “Valuteremo linearità e coerenza”

    431 - Mar 19, 2012 - 11:13 Vai al commento »
    Il rientro di Uliano Salvatori nel gruppo consiliare del PdL mi pare un fatto politico positivo.
  • L’eterno paradosso
    dell’isola pedonale

    432 - Gen 29, 2012 - 12:24 Vai al commento »
    Se la pedonalizzazione smette di essere ideologia o mito diventa più facile costruirne i presupposti pratici di vario tipo tra i quali rientra certo il famoso parcheggio di rampa Zara. Per il presente, alle strette, tra il rischio della ulteriore museificazione e quello di soluzioni promiscue e un po' disordinate, meglio le seconde. Ma siamo proprio sicuri che non sia possibile, anche ora, una qualche gestione più razionale ed equilibrata dell'esistente (vedi appunto il caso degli orari dei parcheggi)? 
  • Sferisterio, la Provincia cala gli assi:
    Lacchè, Corradini e Bianchi nel Cda

    433 - Nov 25, 2011 - 15:59 Vai al commento »
    Auguri ai nominati, figure di eccellenza che non hanno certo bisogno di ulteriore visibilità e hanno accettato per spirito di servizio. I vantaggi e i pregi dell'operazione sono evidenti. Ma esistono altri aspetti e la preoccupazione di Bommarito è comprensibile, benché si potrebbe anche sostenere che proprio lo spessore dei personaggi dovrebbe aiutarli sia a farsi rispettare sia a capire meglio e immediatamente le cose che non vanno. Probabilmente la Provincia immagina il cda dello Sferisterio più che come organo di indirizzo, di controllo e di gestione, come uno strumento esecutivo di scelte non solo strategiche ma anche minute prese dai soci e come aiuto in sé all'immagine e alla credibilità del sistema Arena. Il recupero per il cda di una funzione effettiva è questione antica. Vedremo.
  • L’oro verde delle Terre maceratesi
    La siccità falcia la quantità,
    ma la qualità vince

    434 - Nov 21, 2011 - 15:58 Vai al commento »
    Accadrà con l'olio come col vino? Probabilmente sì e intanto crescono il consumo consapevole, l'interesse per la qualità, la cultura e il gusto della scelta tra oli diversi. Chi ha veri titoli di intenditore dovrebbe però riuscire a dialogare meglio, e magari a formare, i tanti (meritoriamente) dediti all'olio "fatto in casa" che non sempre applicano le regole giuste e si affidano ad antiche dicerie e abitudini sbagliate.
  • Governo Monti, ecco i ministri

    435 - Nov 16, 2011 - 18:32 Vai al commento »
    L'esecutivo, al di là dei giudizi di merito, è obiettivamente di valore. Più che un governo "tecnico" (contraddizione in termini, d'altronde), un vero governo politico, il primo davvero deberlusconizzato, con solo una figura (o due al massimo) che può addolcire la pillola al Pdl e al suo leader. Non mancano prodiani di ritorno e scelte per fare la riverenza un po' al mondo clericale e un po' a quello massonico. Anche il Pd non ha alcun vero ministro di riferimento ma la sua area culturale e gli ambienti amici sono ampiamente rappresentati e garantiti. Berlusconi e il Pdl, che non hanno avuto il coraggio di mantenere la linea (discutibile) del voto subito, dicano in parlamento un sì o un no chiaro e ne diano le ragioni. Se Pd e Pdl ora fanno parte della stessa maggioranza (benché tentino di nasconderlo pure a sé stessi) ma non stanno al governo, si occupino della politica nel parlamento e nel paese, ciascun partito con i suoi obiettivi strategici e le sue idee, perché, a vedere anche profilo e composizione del nuovo esecutivo, l'impressione è che i cosiddetti tecnici, dentro e dietro il governo, la politica non la vogliano commissariare, la vogliano proprio fare.
  • Il solito mito dell’isola felice

    436 - Nov 14, 2011 - 13:26 Vai al commento »
    L'idea dell'isola felice, illusione e desiderio al tempo stesso, sopravvive in settori delle classi dirigenti e della società (da non confondersi però con l'esigenza e la richiesta, sacrosante, di un buon governo delle cose, sulla sicurezza e sul resto, rivolte allo Stato e agli enti locali). Si è persino teorizzato e praticato la utilità e la moralità di uno stare al di fuori dello sviluppo. E si continua a contrapporre economia e cultura. La crisi delle pianure industriali costiere e pedemontane non è la prova che facevamo bene a sederci su quel terziario che poi manco abbiamo difeso e valorizzato, ma uno stimolo in più verso nuove vie di crescita a partire certo da risorse e caratteri propri di Macerata. Sennò l'isola felice (o infelice che dir si voglia), nella forma della città-museo, sarà davvero l'unico modello possibile.
  • Ezra Pound a Macerata

    437 - Nov 12, 2011 - 13:33 Vai al commento »
    Interessante ricostruzione di Gabor Bonifazi (l'articolo peraltro era già uscito tempo fa su altra testata) che richiama inoltre la figura non sufficientemente conosciuta del poeta Tullio Colsalvatico. La frase di Pound, purtroppo inflazionata nel discorso politico e pubblico, fa anche pensare a come nella storia e nel presente del mondo troppi corrono rischi, e li fanno correre, per idee che non valgono niente o per il niente elevato a idea.
  • Matteo Ricci,
    un equivoco culturale

    438 - Nov 16, 2010 - 16:10 Vai al commento »
    Ringrazio Andrea Ferroni ma io so bene il valore di Nietzsche, come su un altro piano di Bonhoeffer. D'altronde non c'è pensatore più citato e interpretato a sproposito, sarei dunque in cattiva compagnia... Nichilismo poi non è mica una brutta parola e darne una definizione conclusiva non è nemmeno semplice, e io ho citato peraltro la "mentalità nichilista", realtà spuria e variegata. I pensieri filosofici alla fine quando divengono cultura si intrecciano e ci avvolgono. Nel nichilismo come lo definisci appunto tu, ci stiamo dentro tutti. Io penso semplicemente che sia meglio tirarsene fuori, senza buttarlo via. Quanto alla legalità e alla moralità, nel confronto con il passato, antico e recente, non mi pare che siamo messi così male. E come facciamo poi a stabilire davvero quali siano le nuove Tavole della Legge per giudicare il bene e il male del diritto e della morale? L'uomo crede finalmente in sé stesso e si regola lui nella collaborazione con gli altri uomini.
  • Edicole maceratesi senza giornali
    Daniela Zucconi: “Il Sindacato fa il possibile
    ma la colpa è della distribuzione”

    439 - Nov 1, 2010 - 20:38 Vai al commento »
    Edicole non rifornite, rapporti difficili dell'agenzia con i giornalai e ora anche con i distributori... Se ad ascoltare gli operatori il malcontento è diffuso e il disservizio reale, il problema non riguarda solo il sindacato della dinamica Daniela Zucconi ma gli utenti lettori e gli editori imprenditori. I primi possono poco, strano che i secondi stiano (o siano stati) a guardare.
  • Il vicequestore Innocenzi
    lascia Macerata dopo 17 anni

    440 - Set 24, 2010 - 12:52 Vai al commento »
    Complimenti per la promozione! con l'augurio di contribuire al miglioramento della formazione e dell'azione dei reparti mobili secondo una visione dell'ordine pubblico innovativa e sempre ispirata al rispetto del diritto e della persona.
  • Da oggi Mauro Montali
    è anche filosofo

    441 - Mar 24, 2010 - 15:35 Vai al commento »
    Complimenti al neo "filosofo" Montali, già maestro di penna e dottore in lettere, anche per aver discusso una tesi di storia (materia da rivalutare e sottrarre alle semplificazioni delle inchieste televisive) dedicata per di più a Rabin, personaggio tragico e interessante come pochi.
  • Gianni Menghi: “Il premio a Ciaffi
    è una consacrazione acritica
    di una politica controversa”

    442 - Dic 13, 2009 - 13:01 Vai al commento »
    Caro Ivano Tacconi, che fai contrapponi padri e figli? Quanto al Partito Liberale Italiano, ricorderai che è stato tante volte alleato della Dc, dai tempi di De Gasperi. L'indifferenza per la condizione dei contadini di un tempo, l' "albero degli zoccoli" stava non solo nella bergamasca, accomunava gran parte dei padroni possidenti e non tutti votavano liberale... Io comunque ho aderito all'area liberale negli ultimi '80 e ho preso la tessera del Pli nel '90, e quel partito sia a livello locale che nazionale non era certo un covo di vecchi reazionari o di cantori dei cupi scenari dickensiani... E in ogni caso, ridurre il dibattito e gli scontri dal secondo dopoguerra in poi sulle riforme agrarie ad una lotta tra il bene e il male è una caricatura.
  • E’ una provincia ricca
    di sapere, ingegno, lavoro e civiltà
    Ma serve un capoluogo trainante

    443 - Ott 26, 2009 - 14:54 Vai al commento »
    Gianfranco, ti rassicuro, non mi sono perso nel politichese e nelle frasi fatte e il PdL non mi ha fatto poi così male... Sul serio, non credo sia scontata la concezione del ruolo di capoluogo che ho indicato, magari lo fosse. C'è chi pensa, io tra questi, che la competizione faccia bene, che vada affrontata e che vada accompagnata da un lavoro costante politico e amministrativo di dialogo e di aggregazione dei comuni, lavoro che deve essere guidato da Macerata; e c'è chi la pensa in altri modi. Ad esempio, nel decennio Meschini si è stati a guardare rispetto a ciò che avveniva sulla costa e influenzava la provincia; si è continuato a lasciare che le realtà limitrofe crescessero a spese di Macerata; non si è promossa e guidata alcuna strategia comune dell'entroterra maceratese per uno sviluppo equilibrato del territorio; e ogni tanto si ruggiva a vuoto secondo il vecchio e stanco copione del campanilismo.
    444 - Ott 24, 2009 - 18:36 Vai al commento »
    Macerata in effetti esercita il suo ruolo di capoluogo solo se si mette al servizo del territorio provinciale e guida uno sviluppo armonico dal mare alla montagna. D'altra parte la competizione aiuta tutti e chi vuol crescere "a dispetto degli altri" (non lo chiamerei individualismo che non è manco una brutta parola ma arroganza o masochismo) crea le condizioni per la propria crisi futura. Macerata non si deprima, guardi avanti, lavori con gli altri comuni e sviluppi tutte le sue varie potenzialità.
  • «Da oggi vi racconterò
    i retroscena della politica
    E tanto altro ancora»

    445 - Ott 13, 2009 - 12:23 Vai al commento »
    Lo sguardo di Mauro Montali sulla realtà e sulle persone si è sempre tradotto in parole dentro e dietro alle quali puoi leggere passione e pensiero che si animano e si rincorrono sfuggendo la complicità amicona e la cattiveria gratuita. E Macerata con Cronache Maceratesi ritrova un amico sincero e schietto che non snobba la provincia, e potrebbe permetterselo da inviato d'altri tempi, ma la racconta e la vive con la libertà del giornalista vero. Bentornato, Mauro
  • Il primo anniversario di CM

    446 - Set 17, 2009 - 12:44 Vai al commento »
    Auguri! e complimenti per lo stile leggero e profondo insieme che avete dato a Cronache Maceratesi
  • Il centro destra parte all’attacco
    per le Comunali di Macerata
    Ma chi sarà il candidato sindaco?

    447 - Giu 23, 2009 - 14:11 Vai al commento »
    Caro Gianfranco, sei troppo liquidatorio, quest'idea che nel centrosinistra ci siano le idee e nel centrodestra il vuoto pneumatico è fuori della realtà, per la mia analisi e per la mia esperienza. Quanto al centralismo democratico, non scherziamo. Io mi riferivo a talune derive inconcludenti e rissose, non criticavo in astratto la dialettica vivace e accesa delle idee, delle persone e dei gruppi...
    448 - Giu 22, 2009 - 18:35 Vai al commento »
    A Gianfranco Cerasi - il problema del centrodestra a Macerata non è mai stato "il vizio di imporre programmi, candidati e scelte" ma la difficoltà a scegliere e a farlo in modo credibile, in un contesto spesso inquinato da personalismi, divisioni, litigiosità. Primarie? Personalmente, mai avuto pregiudizi, anzi. Ma le primarie sono il coronamento di un sistema di valori e regole che oggi non esiste né a livello nazionale né locale. Sennò sono come mi pare sia avvenuto col Pd un teatrino oppure un campo nuovo per vecchie battaglie di partito e di corrente.
  • Gianni Menghi critica il patrocinio
    di Comune e Provincia alla rassegna
    di cinema e cultura gay:
    “Prima di sponsorizzare l’omosessualità
    serviva un confronto pubblico”

    449 - Giu 22, 2009 - 18:01 Vai al commento »
    A Gianfranco Cerasi - finché sarà diffusa una mentalità omofobica e illiberale, quel che dici "carnevale" e "orgoglio" omosessuale si manifesterà anche come reazione vitale e gioiosa. Io non condivido piuttosto il paternalismo e l'invadenza delle istituzioni , tanto più quando si immischiano di sesso e dintorni. Su Stato e Chiesa, sono da sempre per il sistema della separazione e il superamento del Concordato, a tutela soprattutto, e non è un paradosso, della libertas ecclesiae...
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy