Romano Mari possibile vice di Tittarelli:
la mossa per recuperare il voto cattolico
MACERATA AL BALLOTTAGGIO - Il centrosinistra sta corteggiando il presidente dell'Ordine dei medici a cui sarebbe stato proposto il ruolo di vicesindaco in caso di vittoria. Lui avrebbe chiesto una indicazione unanime sul suo nome da tutta la coalizione. Contatti in corso nelle ultime ore

Romano Mari è già stato presidente del Consiglio comunale
di Matteo Zallocco
Altri dieci giorni di campagna elettorale e arrivano i primi colpi di scena. Si parla diffusamente del fatto che, in caso di vittoria al ballottaggio di Gianluca Tittarelli, il vicesindaco sarebbe Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici di Macerata. L’ipotesi è al vaglio dei partiti della coalizione di centrosinistra stante il particolare che l’interessato contattato questa sera da più fronti ha chiesto una indicazione unanime sul suo nome, cosa che peraltro aveva chiesto (inutilmente) quando parte del Pd aveva pensato a lui come candidato sindaco. Silenzio assoluto sulla questione, forse in attesa di una riunione di Alleanza Verdi Sinistra che è convocata per sabato.

Gianluca Tittarelli
L’idea, naturalmente, è stata sposata dal candidato sindaco Gianluca Tittarelli, altrimenti sarebbe stata accantonata immediatamente. Una scelta che potrebbe aiutare una coalizione percepita come molto sbilanciata a sinistra a recuperare parte dell’elettorato cattolico, storicamente influente a Macerata e che – come cinque anni e mezzo fa – sembra sia stato “catturato” in larga parte dalla Lega, arrivata quasi al 13% (poco dietro Fdi e Pd), un dato nettamente superiore rispetto all’attuale media nazionale del partito.
Tittarelli ha retto nel confronto personale con Parcaroli, ma sul piano delle preferenze il centrodestra ha dominato: i cinque candidati più votati sono tutti della sua coalizione e pur avendo una lista in più (7 contro 6) l’esercito del centrosinistra si è dimostrato meno incisivo. L’idea – tutta da concretizzarsi – ora è quella di affiancare a Tittarelli un altro nome di assoluta credibilità come Romano Mari. A patto che quest’ultimo accetti.
D’Alessandro regina di preferenze: seguono Renna, Sacchi e Tasso




































…mah, dato che la corsa è alla partenza, io proverei anche a chiedere un ‘aiutino’ a Forza Italia, chissà, le vie di altri signori (e non solo il primo indicato…) sono pur lì infinite… gv