«Rischiamo di avere 3mila pazienti
senza medico di base»
TOLENTINO - In città è emergenza. Il sindaco Mauro Sclavi ha incontrato l'assessore alla Sanità: «A ottobre Lorenzo Fagotti potrebbe lasciare per fare la specialistica». Martedì il caos all'ambulatorio, il medico che era in servizio si è dimesso

Pazienti in fila alla cittadella sanitaria di Tolentino martedì scorso
di Francesca Marsili
Si è dimesso il medico che martedì pomeriggio è stato al centro di diverbi con alcuni cittadini nell’ambulatorio straordinario nella cittadella sanitaria allestito dall’Ast per garantire assistenza agli ex assistiti di Franco Cencetti.
Proprio a seguito del caso, ieri il sindaco Mauro Sclavi ha incontrato l’assessore alla Sanità regionale Paolo Calcinaro: «Ho evidenziato l’assoluta necessità di reperire un medico di base per sanare l’uscita di Cencetti, che aveva 1.700 assistiti – spiega il primo cittadino -. A breve i pazienti senza un medico di medicina generale potrebbero essere 3mila se Lorenzo Fagotti a ottobre dovesse lasciare per seguire la specialistica».
Una situazione che sta assumendo il colore dell’emergenza. Nel frattempo l’Ast ha comunicato i nuovi orari dell’ambulatorio, che saranno coperti da due professionisti: venerdì 24 dalle 14 alle 20, lunedì 27 dalle 8 alle 14, mercoledì 29 e venerdì 31 dalle 8 alle 20.

Una criticità che va avanti oramai da mesi quella della carenza di camici bianchi a Tolentino. Al bando pubblicato dalla Regione per la zona carente di Tolentino dopo lo stop per la pensione di Daniele Domizi e quella di Marco Pezzanesi per conseguire la specialistica, è scaduta a fine maggio, ma nessun medico ha risposto.
Una pezza sembrava essere stata messa con l’ingresso di Lorenzo Fagotti, che ha assorbito i cittadini rimasti senza medico. Ma anche qui a fine settembre la situazione potrebbe ritornare al punto di partenza. E con l’uscita improvvisa di Cencetti la situazione è peggiorata: nessun altro medico del Distretto di Tolentino ha capienza per accettare altri assistiti, sono tutti a quota 1.800.

Per questo l’Ast ha aperto l’ambulatorio straordinario alla cittadella sanitaria, dove i pazienti senza un riferimento sanitario territoriale fisso potranno ottenere ricette e certificati, mentre per le visite domiciliari dovranno rivolgersi alla Guardia medica o chiamare il 118. C’era poi la problematica dei 16 pazienti della casa di riposo che erano seguiti da Cencetti. A coprire questa necessità sono stati tutti i medici di base di Tolentino.
«Ne abbiamo presi due a testa – spiega Andrea Mosca, coordinatore dei medici di medicina generale della città –, ci è stato chiesto aiuto e abbiamo risposto immediatamente».
«Non meritiamo gli insulti dagli ex pazienti di Cencetti. Abbiamo già 1800 assistiti e l’Ast tace»
Caos alla cittadella sanitaria, arrivano sindaco e polizia locale