Perizia psichiatrica su Ferlazzo,
parteciperanno 4 consulenti

OMICIDIO DI ALIKA - Oggi il conferimento dell'incarico da parte del gip a Gianni Giuli. Sarà affiancato dagli esperti scelti da procura, difesa e famiglia della vittima
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L’omicidio in corso Umberto I

 

Perizia psichiatrica su Filippo Ferlazzo, l’uomo arrestato per l’omicidio di Alika Ogorchukwu oggi c’è stato il conferimento dell’incarico. Il gip Claudio Bonifazi come proprio consulente ha scelto lo psichiatra Gianni Giuli. La perizia si svolgere in incidente probatorio e anche procura, difesa e legale della famiglia della vittima hanno nominato dei consulenti. La procura ha scelto Giovanni Battista Camerini, la difesa ha nominato Monia Vagni, mentre l’avvocato Francesco Mantella ha scelto Marco Giansanti. La perizia dovrà chiarire se Ferlazzo lo scorso 28 luglio quando ha ucciso Alika inseguendolo per corso Umberto, a Civitanova, per poi atterrarlo e ucciderlo soffocandolo, fosse in grado di intendere e di volere al momento del fatto (sarà valutato se fosse incapace totalmente o parzialmente). Poi c’è da valutare, altro quesito posto al consulente, la pericolosità sociale di Ferlazzo e se sia in grado di partecipare al processo. I tempi per svolgere la perizia sono di 90 giorni.

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Gianni Giuli

Il 32enne è difeso dall’avvocato Roberta Bizzarri che sin dai primi giorni ha evidenziato come l’uomo risultasse avere un pregresso di problemi di natura psichiatrica che andavano approfonditi. Un punto su cui anche la procura (l’indagine è condotta dal procuratore facente funzioni Claudio Rastrelli) si è trovata d’accordo. Intanto nei giorni scorsi è stato fissato il funerale di Alika. L’ultimo saluto al 39enne nigeriano si svolgerà il primo ottobre alle 14 al al chiostro di San Domenico, a San Severino. Proprio a San Severino viveva il 39enne, insieme alla moglie Charity, al figlio di 8 anni, alla nipotina. Il giorno in cui è stato ucciso aveva fermato Ferlazzo e la compagna per corso Umberto e aveva chiesto l’elemosina. Secondo quanto è stato ricostruito Alika aveva preso per un braccio la donna. Lei se n’era andata in un negozio, senza badarci troppo, Ferlazzo invece aveva seguito il 39enne lungo il corso e poco dopo l’aveva ucciso. L’uomo si trova nel carcere di Montacuto di Ancona.

(Gian. Gin.)

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