«Il Pd ha strumentalizzato l’omicidio
per alimentare un clima d’odio e divisione»

ACCUSA - Il duro attacco di Carlo Ciccioli, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale, dopo i fatti accaduti a Civitanova: «La sinistra ha tentato di inserire, pervicacemente e a tutti i costi, la matrice razziale nonostante gli investigatori l’abbiano completamente esclusa»
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Carlo-Ciccioli-foto-nuovissima

Carlo Ciccioli

«Fa specie constatare, per l’ennesima volta, come il Pd riesca a strumentalizzare tutte le vicende di cronaca della nostra regione per un mero tornaconto elettorale e politico. Vergogna». Sono parole dure quelle pronunciate da Carlo Ciccioli, capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche sui fatti accaduti a Civitanova. «Il Pd la smetta di alimentare un clima di odio strumentalizzando l’efferato omicidio di Alika Ogorchukwu», afferma Ciccioli, sottolineando quella che a suo avviso è stata «una agghiacciante strumentalizzazione che qualifica gli autori stessi iniziata fin da subito. Dalle critiche al post del presidente Acquaroli nel quale non si è riportato il nome di Alika Ogorchukwu, in spregio alle più elementari regole di tutela dei familiari della vittima che, magari, ancora non erano stati informati dalle forze dell’ordine. Al successivo tentativo di inserire, pervicacemente e a tutti i costi, la matrice razziale da parte della sinistra come fanno gli avvoltoi sui cadaveri. E ciò nonostante gli investigatori, gli unici ai quali occorre dar fede, l’abbiano esclusa quasi immediatamente».

«La Procura di Macerata – ricorda Ciccioli – non contesta alcuna aggravante di tipo razziale e le accuse sono omicidio volontario e rapina. Si sono, dunque, definitivamente chiariti i contorni di questo terribile episodio: non c’entra nulla il razzismo, ma la furia omicida di Ferlazzo è stata alimentata da altri fattori che saranno certamente ben esaminati durante l’iter giudiziario. Del resto, la stessa compagna di Ferlazzo ha escluso la componente razziale (leggi l’intervista). In questa tragica vicenda, oltre agli spettatori impotenti che hanno assistito al terrificante pestaggio mortale nel centro di Civitanova (una donna moldava che è stata ringraziata dalle forze dell’ordine per il video effettuato con il proprio cellulare immediatamente acquisito; due anziani; un uomo che seguendo l’omicida ne ha consentito l’arresto) che, anche la politica locale non ha dato il meglio di sé.». Ciccioli conclude: «Invece di analizzare, insieme, ciò che è accaduto e, da politici degni di questo nome, lavorare per potenziare tutti quei servizi che possano andare incontro agli interessi dei marchigiani in termini di sicurezza e di cura delle fragilità mentali, optano sempre per ergersi come finti moralizzatori interessati solo a creare divisioni e fazioni, alimentando, loro sì, un clima di odio».

 

L’omicidio sul corso a Civitanova al centro della campagna elettorale

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