Alika, Civitanova si mobilita:
«In piazza contro il razzismo,
sabato la manifestazione»
OMICIDIO - In città si è costituito il comitato "29 luglio" in memoria del 39enne nigeriano ucciso in corso Umberto I. Tra le iniziative in programma un corteo per il 6 agosto

La manifestazione di ieri della comunità nigeriani in corso Umberto I
A Civitanova è nato il “Comitato 29 luglio” in memoria di Alika Ogochukwu, in arrivo una manifestazione contro il razzismo. Un po’ sulla scia di quella venne organizzata a Macerata dopo il raid di Luca Traini.

Fiori sul luogo del delitto
Si è costituito ieri, un giorno dopo l’omicidio del 39enne nigeriano in corso Umberto I, con l’obiettivo di realizzare «iniziative per la tutela dei diritti di tutti, contro il razzismo e l’esclusione sociale, per il rilancio della convivenza civile, accogliente e democratica a Civitanova. Al Comitato – spiegano gli organizzatori – si aderisce come persone, non è un insieme di sigle di organismi politici o sociali. Tutti hanno espresso l’esigenza di allargare il più possibile l’adesione al “Comitato 29 luglio” superando ogni divisione ideologica, politica, etnica o sociale».
«Molti sono stati gli interventi – continuano i promotori – e si è deciso di dare vita a iniziative che siano del tutto estranee a qualsiasi strumentalizzazione politica e siano realizzate d’intesa con la Comunità nigeriana della città. Particolarmente importante e apprezzato è stato l’intervento di alcuni esponenti della Comunità nigeriana, che hanno evidenziato l’esigenza di dare all’omicidio di Alika una risposta di giustizia e di buona convivenza nel rispetto reciproco. È anche intervenuto un esponente della Comunità peruviana, sottolineando l’importanza di stimolare la conoscenza reciproca delle diverse etnie e culture».

La vittima, Alika Ogorchukwu
«Tra le proposte approvate – sottolineano i promotori – c’è una manifestazione programmata per sabato 6 agosto, per dare parola alla condanna della violenza e del razzismo da parte della città. Poi si è chiesto all’Amministrazione comunale di deliberare subito una giornata di lutto cittadino, di costituirsi parte civile nel processo penale a carico dell’omicida, di aprire uno sportello antirazzista e di attivarsi per un vasto programma di collaborazione con le scuole per l’educazione al rispetto e alla solidarietà tra i popoli. È necessario anche portare alla luce le situazioni di sfruttamento lavorativo, di caporalato e di esclusione sociale. È emersa con forza da parte di tutti i presenti la proposta di una vicinanza concreta alla vedova e al figlio di Alika: a lei il Comune o la stessa Regione Marche, che ha condannato l’omicidio di Alika Ogochukwu, possono offrire un lavoro stabile. È stata inoltre sottolineata la necessità di riattivare la partecipazione dei quartieri, per promuovere a Civitanova una socialità accogliente e solidale verso tutti. Altri hanno proposto di coinvolgere i parroci della città e le diverse comunità religiose». Lunedì si terrà una nuova riunione del “Comitato 29 luglio” per dare seguito a queste proposte.














A distanza di due giorni e dopo iniziali etichettature di razzismo senza conoscere notizie successive sul soggetto folle che ha reagito in modo abnorme togliendo la vita al nigeriano, e nonostante l’assassino abbia problemi psichiatrici tanto che la madre è stata nominata dal giudice tutelare amministratrice di sostegno da tempo per provvedere ad assistere e rappresentare il figlio, e nonostante dirigenti della POLIZIA di Civitanova e della QUESTURA di Macerata abbiano dichiarato l’inesistenza del movente di razzismo alla base del delitto in base alle indagini e notizie in loro possesso, viene organizzata una manifestazione contro il razzismo…???
Stamane (31 luglio), tra i vari quotidiani che in prima pagina, e non solo, scrivono e titolano di “razzismo e indifferenza” (nessuno che abbia parlato di paura…), ce ne è uno in particolare (un quotidiano molto…indipendente) che titola “Inciviltà nova (Marche non lo ha aggiunto, ma è chiaro il significato, grave, che si vuol dare alla città), criticando addirittura la strumentalizzazione e l’ipocrisia di tanti politici (in particolare di una certa sponda), quindi la strumentalizzazione di altri, restando incoscienti, per lo meno, sulla propria! Stiamoci attenti, cari signori, molto attenti, cari giornalisti, perché non va bene! Quel che è accaduto è orribile, ma col tanto sbandierato razzismo c’entra poco e “l’indifferenza” potrebbe essere anche stata paura (un conto giudicare adesso, un conto esserci). La Città di Civitanova Marche non è mai stata razzista, né indifferente e chiunque specula su questo (al di là della sacrosanta giustizia che va fatta) dimostra una vera indifferenza, per non dire vigliaccheria o altro, su tutto quanto è accaduto e sulla città di Civitanova Marche (rischiando qui, veramente, di fomentare odio). Detto ciò, mi auguro che la giustizia faccia il suo corso fino in fondo, così come la VERITA’. gv
…Piergiovanni…tre pollici versi a te e a me, per ora, ma che vuoi farci, c’è la campagna elettorale, bisogna “versare”!!! gv
Un amico mi chiede: ma se Corvatta & C. erano responsabili del doppio suicidio dei coniugi e della presenza degli zingari, allora Ciarapica & C. sono responsabili dell’omicidio e dell’aggressione?
Che gli devo rispondere?
…signor Bevilacqua, gli dica di andare al mare a farsi un bagno, così si rinfresca un po’!!! gv
chiudetela voi di Civitanova Marche una strade come quella, vedete poi le mazzate…
Consiglierei la comunità nigeriana di non lasciarsi strumentalizzare dagli “spontanei” promotori della manifestazione antirazzista, ma che sono riconducibili ai partiti progressisti e cosiddetti di Sinistra, che mandano avanti gli ascari e le loro truppe cammellate, perchè ormai sono talmente sputtanati che non hanno più la faccia a comparire.
Nigeriani, attenzione! Se voi parlate di razzismo da parte nostra in questo caso di psicotico assassinio, costringerete di ricordarvi il vostro assassino nigeriano di Pamela e i vostri spacciatori nigeriani di droga. Quindi, calma e gesso.
La polizia e la magistratura ci diranno il motivo di questo assassinio. Mentre i medici ci diranno di cosa il nigeriano è morto.
Vorrei dire la mia pure sulle vibrate proteste contro quei presenti che non sono intervenuti. Da ciò che ho visto, non c’è stato alcuno strangolamento che facesse pensare ad un assassinio. Inoltre, nessun presente conosceva le tecniche del corpo a corpo. Se fosse stato presente un istruttore di judo come il mio concittadino Corrado Croceri, e comunque uno con l’animo del giovane barista di Recanati, forse sarebbe intervenuto, salvando il nigeriano. Oltre a ciò c’è ormai l’incapacità da decidere sul da farsi. Se chi si difende per la propria vita o per quella di altri ormai è sicuro che ci sbatterà il muso: verrà denunciato e andrà sotto processo. Ormai siamo stati omologati dal potere dominante a rimanere indifferenti a tutto. Sia a situazioni simili a quella di Civitanova Marche, sia a tutte le barbarie e alla corruzione della casta politica. La cosa non ci riguardi e vivremo felici.
Concludo con l’invito rinnovato alla comunità nigeriana di non lasciarsi strumentalizzare da chi ha interesse a creare confusione con un argomento che non esiste nel fatto civitanovese. Oltre alla giustizia che farà il suo corso, facciamo in modo che la vedova e il figlio non rimangano abbandonati, ma ricevano conforto e denaro per la loro sopravvivenza. Onde il dolore per la perdita del marito e del padre abbia un po’ di conforto per la sopravvivenza futura.
@Vallesi
Mi dice l’amico che la risposta non è sufficiente e che gli pare strano che, mentre un Sindaco entrante è considerato responsabile di due suicidi e del degrado cittadino, un Sindaco al sesto anno di mandato non debba esserlo ugualmente considerato.
…signor Bevilacqua, di bagnetti, il suo “amico”, se ne potrebbe fare anche più di uno!!! Cordialmente. Giuseppe.