In trecento in piazza a Civitanova
nel nome di Alika (Foto-Video)
«Omicidio frutto di una società divisiva»
LA MANIFESTAZIONE di sindacati ed associazioni. Daniel Taddei, Cgil: «Non è una questione che riguarda questa città, ma è un malessere nazionale favorito da una società che ha paura, tende ad escludere gli ultimi». Presenti diversi esponenti del Pd. C'è anche chi protesta: «Non fate campagna elettorale su questa vicenda»

Il presidio di questa sera in piazza XX Settembre
di Luca Patrassi (foto e video di Federico De Marco)
«Piangiamo per lui e per le persone che lo hanno lasciato morire» così ha detto un’amica di Alika Ogorchukwu e questa è la frase con cui si apre il documento di invito alla serata andata in scena stasera in piazza XX Settembre a Civitanova ed organizzata dai sindacati, dall’Anpi, da Amnesty, dal Pd, da Art1, Auser, Anolf, Demos, Officina Universitaria, Refugees Welcome e da tante altre associazioni e partiti. In centinaia – circa trecento – si sono ritrovati questa sera nel cuore della città, una parte della piazza impegnata nel ricordo di Alika mentre attorno c’era la solita pulsante Civitanova, piena di locali, di movida e di auto in perenne movimento.
C’erano il segretario regionale della Cisl Marco Ferracuti, i vertici provinciali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente con Daniel Taddei, Rocco Gravina e Manuel Broglia, c’erano il segretario provinciale dell’Anpi Lorenzo Marconi, per il Pd il deputato Mario Morgoni, il segretario provinciale Angelo Sciapichetti, la coordinatrice cittadina Lidia Iezzi, l’ex deputata e responsabile nazionale del settore scuola Irene Manzi, il consigliere regionale Romano Carancini, Francesco Micucci, poi ancora il consigliere Erdis Massimiliano Bianchini, Stefania Monteverde, Carla Monachesi, Tommaso Corvatta, Daniele Angelini, Giulio Silenzi, esponenti delle tante associazioni che hanno sottoscritto il manifesto di invito.
«Era doveroso essere qui – sono le parole di Rocco Gravina – per recuperare alcuni valori che stiamo perdendo ad iniziare dallo sguardo verso l’altro, per recuperare la dignità del popolo italiano, dobbiamo andare nelle scuole ripartendo dall’educazione civica».
Irene Manzi: «Il mio è un appello a non lasciarci scivolare addosso questo omicidio, quello che è accaduto meritava un momento di riflessione comune».
Per Lorenzo Marconi, presidente provinciale Anpi, la matrice razziale non è da escludere: « Una violenza inaccettabile, frutto di un rilassamento della società, dobbiamo dare un’attenzione particolare nel contrasto a certe idee a sfondo razzista, poi ci vanno di mezzo sempre gli ultimi, i più deboli, gli stranieri. La società civile deve rispondere con la solidarietà e con una gestione oculata dell’immigrazione».
Daniel Taddei, Cgil: «Non è una questione che riguarda Civitanova, ma è un malessere nazionale favorito da una società che ha paura, tende ad escludere gli ultimi. Anche in provincia si assiste a uno sviluppo bipolare che divide costa e entroterra e penalizza i territori più poveri». Andrea Giorgi, Uil: «Vogliamo una società diversa che guardi alla pace, alla tolleranza e all’inclusione».
Poi la voce è passata ai tanti rappresentanti delle associazioni che hanno letto passi letterari, articoli della Costituzione e fatto riflessioni sul tema dell’accoglienza e del razzismo. Come ha sottolineato anche Lorenzo Marconi: «sullo sfondo razzistico dell’omicidio la Procura sta facendo le sue osservazioni, noi però non possiamo che ribadire che nelle Marche hanno avuto uno sfondo di razzismo una lunga serie di omicidi».
C’è anche il tempo di una incursione, «non programmata» come ha tenuto a precisare al termine una delle organizzatrici, di Pierre, un extracomunitario che ha tuonato per diversi minuti contro il Pd: «Fanno campagna elettorale sulla pelle di Alika, il segretario Letta senza sapere nulla si permette di dire che verrà sicuramente a Civitanova per il funerale (che non si terrà qui). Non alla propaganda politica, di destra o di sinistra sul sangue versata».
Razzismo o altro? La rappresentante di Libera legge un passe dell’Indifferenza di Pavese e si resta così per un paio di ore, in bilico tra razzismo e indifferenza, sull’onda di interventi e di citazioni che rimandano all’esigenza di una società diversa, più inclusiva. Ed è la rappresentante di Refugees Welcome a chiudere la serata civitanovese con un appello ad essere «testimoni di un modo diverso di essere comunità, a non essere divisivi. Noi ci siamo, ci saremo». Il cartello di una giovanissima in piazza recita: «Siate buoni tutto l’anno, non solo a Natale. Un cuore contro il razzismo, violenza ed indifferenza».

Il deputato uscente Mario Morgoni e il consigliere regionale Romano Carancini







Lidia Iezzi e Angelo Sciapichetti






























Non sono pututo essere presente perchè ero a Monteforte Irpino, in provincia di Avellino dove è stato ucciso un commerciante a martellate da un nigeriano, altrimenti saremmo stati 301…
La coerenza di questi sciacalli fa paura il ragazzo di colore che parla di pace e convivenza viene applaudito poi quando tuona contro il PD diventa extracomunitario e i razzisti sono gli altri.
Tutti sono conocordi nel dire che NON è stato un omicidio a sfondo raziale, solamente voi continuate con queste bugie. Ma siete gli stessi che avete manifestato anche per Pamela Mastropietro???
Curioso, mancano quelli che non sono d’accordo sull’omicidio a sfondo razziale. Ma se lo fosse stato, sarebbero mancati lo stesso, magari con qualche altra battutaccia da scrivere come commento su Cronache Marchigiane e non solo. Quindi i razzisti ma non quelli ignoranti ma quelli che sono andati a scuola da Salvini, che parteciperebbero volentieri ai pattugliamenti marini insieme al comandante Giorgia e che accusano la Democrazia Cristiana e il suo segretario Letta, che cosa vorrebbero dimostrare ammesso che stiano dimostrando? Va bene, lo ammetto, sono concetti che procurano confusione, a me naturalmente, non credo ai neri presenti figuriamoci ai non presenti.
E’ tutta anche la colpa anche della televisione spazzatura che trasmette programmi violenti.
Bel bigliettino da visita, in vista della stagione !
……le solite buffonate! Che amarezza!
I sinistri come sempre passano sui morti a scopo elettorale, definire sciacallaggio le loro affermazioni è poco,sanno solo fomentare odio e intolleranza, vogliono lo scontro sociale cosa che attuano da anni con la loro becera politica, ora andranno a Monteforte al funerale di Franco (Gao Yuan) ucciso a martellate e andranno a trovare in ospedale il cittadino Bulgaro in rianimazione. Vergognatevi
bo!!!!amme sembra che lo state usando per altri scopi………..
Io sono certa che il povero Alika sarebbe stato più felice vedere tutto questo sventolare di bandiere quando, dopo essere giustamente stato accolto, cercava un lavoro dignitoso per mantenere la propria famiglia! Certo sia lui che altri nella sua situazione non pensavano di venire qua e finire a chiedere l’elemosina o vendere (per far guadagnare qualche delinquente gestore di vari racket)improbabili calzini!! Questa è, purtroppo, la nostra raffinata politica immigratoria fatta da “Ponzio Pilato”: ingresso libero a tutti e, una volta qua, quello che fanno non ci interessa! Niente controlli, niente obbligo di corsi professionali per avviarli al lavoro, niente corsi SERI di conoscenza della lingua e della Costituzione. A proposito di quest’ultimo argomento, qualche anno fa nella mia scuola (allora sede dei corsi x adulti) il Comune tenne un corso per far conoscere agli stranieri la nostra Costituzione: 8 ore di un video “istruttivo” fatto a chi sapeva si e no salutare in italiano!! Chi dormiva, chi mangiava un panino, chi giocava a carte (o qualcosa di simile), chi chiacchierava, chi fumava nel bagno:ridicolo! Ma i “Pilati” erano (e sono)tranquilli, il dovere di accoglierli l’avevano fatto, per il resto ….amen! Vigliacchi!
Frapiccini, la realtà è più intricata di come ce la propagandano…
https://www.ciociariaoggi.it/news/news/35588/cassino-reportage-mendicanti-guadagni-parcheggiatori.html
ai politici intervenuti alla manifestazione , vorrei dire una sola cosa ” PAGLIACCI “
Voi, cialtroni, non sono gli eredi del PCI del Compagno Enrico Berlinguer, nè della Resistenza al nazifascismo delle Bande Nicolò. Siete solo dei poveretti che temono di perdere il potere a causa di un coentrodestra che si è appropriato degli obiettivi che erano della Sinistra; per cui oggi la povera gente sfruttata, senza domani, vota per il Centrodestra.
C’è quacuno di voi che si interessa dei bambini venduti dalle famiglie che giungono con i barconi? Vi interessa sapere che magari ci sono esperti che espiantano loro organi da rivendere?
Se il povero Alika è finito come è finito è solo che voi, cialtroni, lo avete fatto venire in Italia, ingannadolo, e fregandovene del suo futuro. Lo avete lasciato da solo, magari in mano ad una organizzazione che gli procurava roba invendibile, ma che lo taglieggiava giornalmente sulle elemosine che riceveva… Non vedete questi questuanti come sono organizzati? Sempre gli stessi, da soli, nello stesso punto, davanti allo stesso supermercato, nella stessa via, nella stessa zona.
Vergognatetevi di strumentalizzare una tragedia da voi stessi creata. Questa manifestazione è la vostra carnevalata…