Omicidio Alika, il Comune passa ai fatti:
«Un fondo di 15mila euro per la famiglia,
saremo parte civile contro l’aggressore»

CIVITANOVA - Dopo le rassicurazioni di ieri alla moglie della vittima, il sindaco Ciarapica oggi ha convocato una giunta per prendere le prime misure: «Abbiamo stanziato queste risorse per consentirle di gestire nell'immediato il sostentamento e le spese per il funerale. Poi collaboreremo in sinergia con il comune di San Severino affinché possa essere garantito un aiuto e un sostegno prolungato nel tempo. Inoltre è stato aperto un conto corrente dedicato dove chiunque potrà inviare le proprie offerte»
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La giunta di stamattina a Civitanova

«La famiglia di Alika non è sola. Ci prenderemo cura di sua moglie e di suo figlio». A parlare è Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova dopo l’omicidio del 39enne nigeriano in corso Umberto I, su cui chiede innanzitutto con fermezza che venga fatta giustizia quanto prima, «per la famiglia di Alika e per una intera città che non può che essere sgomenta per quanto accaduto. Quando ho abbracciato Charity, moglie di Alika in piazza – aggiunge il sindaco – ho sentito tutto il suo dolore, la sua disperazione e ho promesso a lei e a tutta la comunità nigeriana che non sarebbe rimasta sola».

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L’abbraccio di ieri tra Fabrizio Ciarapica e Charity, la moglie di Alika

Già ieri il primo cittadino non si era sottratto al confronto con la comunità nigeriana. Anzi, dopo il Comitato di ordine e sicurezza pubblica convocato in prefettura, ha raggiunto i manifestanti che avevano bloccato il corso. Dopo aver abbracciato la moglie di Alika, li ha rassicurati sul fatto che il Comune avrebbe fatto tutto il possibile per non lasciare da sola la famiglia. E oggi dalla parole si è passati ai fatti.

omicidio_corso_ciarapica_vedova-2-325x217«Questa mattina, alle 8.30 ho riunito la giunta insieme a tutti i dirigenti ed al segretario comunale per confermare gli impegni presi – spiega Ciarapica – Per prima cosa abbiamo istituito un fondo di 15mila euro a sostegno della famiglia per consentirle di gestire nell’immediato il sostentamento e le spese per il funerale; collaboreremo in sinergia con il comune di San Severino, città di residenza della famiglia di Alika, affinché possa essere garantito un aiuto e un sostegno prolungato nel tempo. Sono già in contatto con il sindaco Piermattei per attuare le misure di sussidio. Sarà aperto un conto corrente dedicato dove chiunque potrà inviare le proprie offerte per sostenere la famiglia. Ed infine ci costituiremo parte civile contro l’aggressore (anche la Regione lo aveva già annunciato, ndr) a tutela dell’immagine e dei valori di Civitanova che è sempre stata una città civile, accogliente, generosa, pacifica e solidale  e che è sgomenta e addolorata per una vicenda estranea al suo carattere ed alla sua anima.  Questo è momento di agire – conclude il sindaco –  e dare risposte concrete alla cittadinanza. Sia sul fronte della sicurezza, e lo stiamo già facendo con la Prefettura, sia sul fronte umano con gli aiuti, già stanziati per  la famiglia di Alika.  La mia città, Civitanova, è una comunità coesa e altruista pronta a tendere sempre la mano a chi ha bisogno. E’ a lei, e a tutti coloro che vorranno continuare a sostenere la famiglia di Alika, che va la mia più profonda gratitudine».

Un’altra donazione di 10mila per la famiglia di Alika era già stata annunciata ieri sera dell’imprenditore Germano Ercoli, durante la tradizionale serata-evento dedicata ai dipendenti.

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