Omicidio Alika,
chiesta la perizia psichiatrica su Ferlazzo

DELITTO DI CIVITANOVA - La procura ha richiesto al gip un incidente probatorio per valutare se fosse capace di intendere e volere al momento della brutale aggressione costata la vita al mendicante nigeriano. Il 32enne dal carcere ha fatto richiesta di tele, tempere e pennelli così da poter riprendere a dipingere

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Filippo Ferlazzo

 

Ferlazzo era capace di intendere e volere al momento dell’omicidio? E’ socialmente pericoloso? E’ in grado di partecipare al processo? Queste le domande a cui si cercherà di dare una risposta con la perizia psichiatrica chiesta dalla procura sul 32enne salernitano accusato di omicidio volontario e rapina per l’uccisione del mendicante nigeriano Alika Ogochukwu in corso Umberto I a Civitanova, il 29 luglio scorso. La procura ha avanzato la richiesta al gip, chiedendo che si faccia durante un in incidente probatorio.

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L’avvocato Roberta Bizzarri

Ora si attende la risposta del giudice, che potrebbe arrivare all’inizio della prossima settimana. La procura, infatti, ha acquisito tutta la documentazione medica e sanitaria che riguarda il 32enne: in parte già fornita dalla difesa del ragazzo, rappresentata dall’avvocato Roberta Bizzarri, in parte acquisita dagli agenti del commissariato di Salerno dalla madre. Proprio la madre, infatti, nel 2019 era stata nominata amministratrice di sostegno del figlio, a cui era stata riconosciuta una patologia da disturbo bipolare e disturbo borderline della personalità, con conseguente invalidità civile al 100%. Se il giudice dovesse accogliere la richiesta di incidente probatorio con perizia psichiatrica dunque, sarà nominato un consulente tecnico d’ufficio. Anche la difesa, nel caso, nominerà un consulente di parte.

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Ferlazzo con uno dei suoi quadri

Intanto Ferlazzo dal carcere di Montacuto ha fatto richiesta di tele, tempere e pennelli così da poter riprendere a dipingere. Una passione che coltiva fin da ragazzino. L’avvocato Bizzarri ha presentato richiesta alla direttrice del carcere e si è in attesa di una risposta. Mentre è già stato accordato, sempre su richiesta della difesa, l’aumento del numero di visite che può ricevere Ferlazzo in cella. Il gip ha disposto, proprio a causa dei suoi problemi psichici, possa riceverne 10 al mese, che verranno divise tra la compagna e la madre, invece delle canoniche sei.

Non è stata invece ancora ufficializzata la data del funerale di Alika, i parenti sono ancora in attesa dei visti per arrivare in Italia dalla Nigeria. Di sicuro si farà a San Severino, la data al momento più probabile è il 10 settembre. 

(g. def.)

 

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Il luogo del delitto lungo corso Umberto I a Civitanova

Omicidio Alika, in arrivo i visti per i parenti: «Il funerale? Probabile si farà il 10 settembre»

 

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