I fratelli di Alika attendono il via libera,
il funerale può slittare dopo Ferragosto
In procura il video dell’incontro con Ferlazzo

CIVITANOVA - Sono in attesa che si attivi il percorso umanitario per venire in Italia. Domani incontro in Comune a San Severino per parlare degli aiuti alla famiglia del nigeriano ucciso. Presto il pm potrà visionare le immagini in cui la vittima ha fermato il suo assassino e la compagna per chiedere l'elemosina
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Al centro la vedova di Alika, Charity

 

di Gianluca Ginella

Il funerale di Alika Ogorchukwu potrebbe slittare a dopo Ferragosto. Il nodo è il pass per consentire ai fratelli del 39enne ucciso a Civitanova lo scorso 29 luglio di entrare in Italia dalla Nigeria per partecipare alla funzione funebre. Per entrare in Italia i fratelli hanno la necessità che si attivi il percorso umanitario. Sarebbero 5 in fratelli in attesa di entrare nel nostro Paese.

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Alika Ogorchukwu

Il funerale dovrebbe svolgersi a San Severino e sarà pagato dal comune di Civitanova, secondo quanto promesso dal sindaco Fabrizio Ciarapica. Proprio domani a San Severino, la cittadina in cui viveva Alika con la moglie Charity, il figlio di 8 anni, il cognato e la nipote (figlia della sorella del 39enne) ci sarà un incontro in Comune a cui sarà presente l’avvocato Francesco Mantella che assiste la famiglia del nigeriano ucciso. Si parlerà del luogo in cui sarà sepolto Alika (a San Severino) e sarà occasione per concordare concrete misure di aiuto per la famiglia del 39enne. Aiuti da parte del comune di San Severino e oltre a questi dovrebbero esserne erogati anche da quello di Civitanova. Il corpo di Alika al momento si trova all’obitorio di Civitanova.

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L’avvocato Francesco Mantella

Sulle indagini, presto si arricchiranno di un altro tassello: un video in cui si vede l’aggressione ad Alika da parte del 32enne Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo. Il video, un filmato della videosorveglianza, è arrivato negli uffici della procura e presto il procuratore facente funzioni, Claudio Rastrelli, potrà visionarlo (prima deve essere riversato). Nelle immagini si vedrebbe Alika fermare Ferlazzo e la fidanzata, Elena, all’altezza del negozio Calliope, su corso Umberto I, a Civitanova, per chiedere l’elemosina.

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Fiori per Alika

Quindi gli inquirenti avranno le immagini di come tutto è iniziato che andranno ad aggiungersi a quelle dell’aggressione mortale.

Dopo che Alika aveva fermato la coppia e preso per il braccio la fidanzata di Ferlazzo, per chiedere l’elemosina, la donna aveva proseguito ed era entrata in un negozio, come lei stessa ha raccontato a Cronache Maceratesi, spiegando che credeva il compagno fosse dietro di lei.

Invece Ferlazzo aveva seguito Alika e l’aveva aggredito colpendolo con il bastone, che il 39enne usava per camminare in seguito ad un incidente avuto qualche tempo fa, per poi salirgli sopra e schiacciarlo fino ad ucciderlo. Ferlazzo dopo l’aggressione si era allontanato verso la fidanzata, ignara dell’accaduto, ed era stato arrestato poco dopo dalla polizia. Ora si trova nel carcere di Montacuto di Ancona. Nei prossimi giorni la madre di Ferlazzo e la fidanzata dovrebbero andarlo a trovare, Rastrelli ha dato l’ok per le visite. Altro momento chiave delle indagini sarà la perizia psichiatrica che la procura dovrebbe chiedere per Ferlazzo e che si svolgerà in incidente probatorio con la possibilità per l’avvocato del 32enne, il legale Roberta Bizzarri, di nominare un proprio consulente.

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Il procuratore facente funzioni Claudio Rastrelli (a sinistra) con il gip Claudio Bonifazi il giorno della convalida in carcere di Ferlazzo

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L’avvocato Roberta Bizzarri all’uscita dal carcere dopo la convalida

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