«Risorse dalla Regione
per la ricerca di nuovi mercati,
azioni di marketing e innovazione»

MACERATA - Il direttore Cna Massimiliano Moriconi «non chiediamo ristori forfettari generici ma contributi specifici per queste tipologie di investimento. Vista la serietà della nostra proposta, ci attendiamo un riscontro positivo da parte degli organi regionali»
- caricamento letture

 

Il-Direttore-Moriconi-foto-2-325x297

Massimiliano Moriconi, direttore Cna Macerata

 

Al tavolo regionale indetto dalla regione Marche per valutare con le imprese le conseguenze della crisi in Ucraina, la Cna ha avanzato le sue proposte. È intervenuto per tutte le associazioni territoriali della confederazione Alessandro Migliore, responsabile Cna Federmoda che, ringraziando il presidente Acquaroli ed il vice Carloni, «ha ribadito la necessità di aiuti ai settori della moda anche attraverso il rifinanziamento delle legge regionale 13/2020 – si legge nella nota -. Con questo provvedimento, infatti, la regione Marche aveva stanziato un fondo destinato alla concessione di prestiti agevolati o all’abbattimento dei costi per l’accesso al credito bancario, al fine di sostenere la liquidità delle imprese e dei lavoratori autonomi». Il direttore Cna Macerata Massimiliano Moriconi ha accolto l’invito della giunta regionale ad inviare contributi di idee alla segreteria dell’assessore Mirco Carloni ed ha prontamente condiviso un documento con alcune ben distinte proposte. Moriconi ha innanzitutto ribadito tutta la preoccupazione per la crisi Ucraina, per le conseguenze sul costo dell’energia già altissimo e sulle imprese che esportano in quella zona. «Ci arrivano quotidianamente le sofferenze della fascia più debole della popolazione, del comparto dell’autotrasporto e del settore moda». Moriconi parte quindi dalle cifre e dai dati in possesso dell’associazione. «La preclusione al mercato russo e ucraino inciderà soprattutto e massicciamente sul comparto “moda” ed in particolare sull’export di pelli e calzature. Se da un lato non sono numeri altissimi e impossibili, perché l’export in Russia pesa l’1,5% del totale delle esportazioni nazionali, corrispondente allo 0,4% del Pil italiano, dall’altro non è difficile notare che questo buco riguarda in larga parte la nostra regione e quindi qui ha un’incidenza molto più importante. Un settore quello calzaturiero marchigiano – precisa Moriconi – che pur continuando a perdere pezzi (in soli dieci anni dal 2010 ha perso il 19,3% delle imprese, cioè 1.314 partite iva in meno), nella provincia di Macerata vanta ancora 1.044 imprese con quasi 8.300 addetti. Una stima approssimativa quantifica l’export calzaturiero maceratese verso la Russia intorno ai 15 milioni di euro».

Da queste cifre, Moriconi muove la proposta. «La pandemia ci ha insegnato che i problemi è meglio risolverli una volta per tutte. Approfittiamo pertanto per mettere mano ai problemi oramai strutturali del comparto “moda” con una volontà risolutiva. Abbiamo chiesto pertanto alla Regione di predisporre un fondo speciale per tutte le imprese marchigiane che esportano in Russia e in Ucraina. Di rendere quindi subito disponibili risorse finalizzate ad investimenti specifici per la ricerca di nuovi mercati, per azioni di marketing internazionale e per l’innovazione». Il direttore Cna Macerata sottolinea infine la necessità di un fondo congruo per far sì che gli interventi siano efficaci. «Non chiediamo ristori forfettari generici ma contributi specifici per queste tipologie di investimento, in modo da tentare di trovare soluzioni alternative alla concentrazione dei mercati di vendita. Vista la serietà della nostra proposta, ci attendiamo un riscontro positivo da parte degli organi regionali».

 

Articoli correlati






© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X