«Protocollo Noi Marche Bike Life,
inspiegabile non aderire
mentre lo fanno altri 29 Comuni»

SARNANO - Il consigliere di opposizione Andrea Merli ha presentato una richiesta scritta per conoscere le motivazioni. «Spero che non sia soltanto una questione economica visto il costo irrisorio dell’iscrizione, appena 2.300 euro»

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protocollo noimarche

La firma del protocollo in Regione

Perché Sarnano, dopo gli incontri dei mesi scorsi, non ha aderito al protocollo d’intesa Noi Marche Bike Life? A chiederlo è il consigliere di opposizione Andrea Merli.

«Una decisione che appare ancora più inspiegabile alla luce dei fatti: lo scorso ottobre, infatti, sia il sindaco Fantegrossi che l’assessore al turismo Giorgio Eleuteri avevano partecipato personalmente all’incontro dell’associazione tenutosi a San Benedetto – ricorda Merli – nonostante il confronto diretto, Fantegrossi ed Eleuteri hanno poi scelto di voltare le spalle al progetto. Che senso ha questa scelta anacronistica che ci taglia fuori dal futuro del turismo sostenibili? Mentre ben 29 Comuni marchigiani, dalla costa all’entroterra, si stringono la mano in Regione per rinnovare l’accordo, Fantegrossi ed Eleuteri decidono di non partecipare. Un’assenza che pesa come un macigno e che segna il definitivo scollamento dell’amministrazione comunale dalle dinamiche di sviluppo turistico regionale».

Il rinnovo dell’accordo, avvenuto lo scorso 28 aprile alla presenza dell’assessore regionale Francesco Baldelli, è l’infrastruttura normativa su cui si poggia un sistema che mette in rete oltre 3.800 chilometri di itinerari georeferenziati, bike hotel, punti noleggio e servizi specializzati. «È incomprensibile come abbiano deciso di voltare le spalle a un progetto di cui Sarnano è stata, storicamente, uno dei “comuni fondatori”, e spero che non sia soltanto una questione economica visto il costo irrisorio dell’iscrizione, appena 2.300 euro, soprattutto visto che l’amministrazione ha chiuso con un risultato positivo di gestione per l’anno 2025 di oltre due milioni – prosegue Merli – il cicloturismo non è più una nicchia, ma un settore trainante in grado di portare economia reale nel territorio in ogni stagione. Uscire da questo progetto e non firmare il protocollo significa, nei fatti, cancellare Sarnano dalle mappe digitali e fisiche che migliaia di turisti consultano ogni anno. Mentre città come Ancona, Civitanova, Fano, San Benedetto del Tronto ma anche realtà montane e collinari come San Severino, Tolentino, Fiastra, Genga, aderiscono ed investono sulla “messa a sistema” delle eccellenze, Sarnano sceglie l’isolamento».

Manca una visione strategica, secondo Merli. «Si preferisce l’orticello di casa a una rete regionale vincente – finisce il consigliere comunale – chiederò al sindaco di spiegare ai cittadini e agli operatori turistici locali perché Sarnano debba rinunciare a un’opportunità di crescita così evidente. La montagna sarnanese va sfruttata 365 giorni l’anno, merita di essere protagonista, anche senza neve, non può più essere solo spettatrice del successo altrui. A tal riguardo ho presentato una richiesta a risposta scritta urgente per conoscere i motivi di questa scelta».

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