«No alla raccolta materiale,
offerte in denaro all’Ucraina»
MACERATA - La proposta del vescovo Nazzareno Marconi: «Chi vuol contribuire può inviare le proprie offerte al conto diocesano della Caritas con causale: aiuto al popolo ucraino. A questo fine sarà destinata anche la raccolta della Quaresima di carità»

Il vescovo Nazzareno Marconi
«Non è il momento di raccogliere materiali, cibo e abiti per la popolazione ucraina, ma disponiamo un canale sicuro per far arrivare al vescovo e alla Caritas di Kiev le nostre offerte in denaro».
È la proposta di monsignor Nazzareno Marconi. «Da anni la diocesi di Macerata ha un rapporto diretto e privilegiato con il vescovo della diocesi di Kiev-Zhytomyr, monsignor Vitalii Kryvytskyi e con la Caritas di Kiev (Ucraina) – spiega – Inoltre, c’è un prete di origine ucraina tra i sacerdoti diocesani di Macerata (don Igor Olkhovskyi) . Sentita la Caritas italiana e la nostra Caritas diocesana, di fronte alla volontà di contribuire ad alleviare le sofferenze e i bisogni della popolazione civile, ho raccolto e rilancio l’indicazione che non è il momento di raccogliere materiali (cibo, abiti), la cui gestione creerebbe solo confusione. Disponiamo invece di un canale sicuro per far arrivare al vescovo e alla Caritas di Kiev le nostre offerte in denaro. Chi vuol contribuire può inviare le proprie offerte al conto diocesano della Caritas (Iban IT 75 K 06150 13400 CC0320105710) con causale: aiuto al popolo ucraino. A questo fine, in via straordinaria, sarà destinata anche la raccolta della Quaresima di carità – conclude il vescovo Marconi – Restiamo uniti nella comune preghiera e nell’implorazione della pace».



















Così fanno la stessa fine dei soldi SMS proTerremotati
siete bravi solo nel parlare, parlare nel chiedere soldi,
Ma certo! Puntiamo il dito sulla caritas (l’unico ente di cui oggi mi fido)e osanniamo il numero telefonico di raccolta: sapete che il 50% va alla tim?
E che ne so…je serivirà come servirono all’epoca a sua eminentissima et all’epoca papabilissima persona che era Tarciso Bertone…Lo ricordate ?”’
Senza pensar male, poi con i soldi ci dovrebbero comprare i beni di prima necessità? Dove? Oppure con le banconote le cucirebbero e ci farebbero delle coperte, o li darebbero a mangiare tipo insalata ai poveri Ucraini. Come si dice in dialetto marchigiano “O fra me nanni me no me ddurmi”.