Il sindaco vuole incontrare tutti i primari
per “disegnare” il nuovo ospedale

MACERATA - L'annuncio di Parcaroli al termine del Consiglio comunale di oggi pomeriggio in risposta all'interrogazione di Stefania Monteverde. Il capogruppo Pd Ricotta ha attaccato sui ritardi dell'Apm per i tamponi, sulla questione del badge al centro fiere di Villa Potenza e sugli impianti fotovoltaici alle scuole delle ex Casermette. Le risposte degli assessori
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Alcuni momenti del Consiglio di oggi che si è svolto online: da sinistra Francesca D’Alessandro, Narciso Ricotta, Sandro Parcaroli, Stefania Monteverde e Andrea Marchiori

di Luca Patrassi

Più politica che non amministrazione nella seduta odierna del Consiglio comunale, dominata da interrogazioni, mozioni ed ordini del giorno più che da delibere. La novità più “ghiotta” è arrivata alla fine con il sindaco Parcaroli che ha annunciato la volontà di un incontro con tutti i primari per fare insieme a loro le linee guida progettuali del nuove ospedale alle Pieve, aggiungendo anche che finché non ci sarà il progetto non si darà corso all’esproprio. L’assessore Laviano ha annunciato che la Regione ha appena erogato i fondi per la bonifica dell’area della Pieve originariamente indicata per la realizzazione dell’ospedale.

Ma andiamo con ordine. E’ partito subito all’attacco con una nuova puntata dell’interrogazione sui tamponi e sui vaccini forniti dall’Apm il capogruppo comunale del Pd Narciso Ricotta che ha sottolineato i ritardi dell’Apm ed ha anche fatto dell’ironia riferendosi alla vicenda del mancato utilizzo (la Lega si è detta contraria) dei locali adiacenti alla farmacia Cavour ed ora sede del circolo di Fratelli d’Italia: «Se si fosse trattato della sede del Pd, noi volentieri avremmo dato la sede per rispondere a un’emergenza». Il sindaco Sandro Parcaroli ha articolato una risposta: « Abbiamo predisposto i locali – ha detto il primo cittadino – visto che le farmacie ne erano sprovviste: ci siamo confrontati con i direttori delle farmacie comunali, con i sindacati, abbiamo assunto i farmacisti per far fronte alle assenze dovute al Covid. Il servizio inizialmente è stato garantito grazie a una convenzione con la Pro Avis, ora facciamo i tamponi alla Pace (30/40 tamponi al giorni) e a Piediripa (50/60 tamponi al giorno). Certo, se avessimo fatto prima, sarebbe stato meglio. Quanto ai vaccini, ci sono 11 infermieri che hanno aderito al primo corso di formazione messo a disposizione e sono in attesa della prova pratica che sarà gestita dall’Asur». Ricotta non ha gradito ed ha osservato che «il sindaco smentisce l’assessore che diceva che non c’era il personale, in realtà la governance dell’Apm si è disinteressata come se non fosse lei a gestire tre farmacie comunali. Se non avessi presentato la mozione, non avrebbero fatto nulla quando invece le farmacie pubbliche devono dare l’esempio anche nella somministrazione dei vaccini, ecco perché le Marche sono in zona arancione, perché si danno messaggi poco chiari».

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L’ingresso al Centro fiere di Villa Potenza

Sulla questione del badge al centro fiere di Villa Potenza, sollevata dal consigliere Ricotta ha fatto seguito la risposta dell’assessore Marchiori che ha rilevato che «Il protocollo che era stato sottoscritto da impresa, Cassa edile e Comune è sperimentale ed innovativo, è l’unico presente in Italia sul fronte dei cantieri extrasisma: la sua applicazione, al di là delle volontà delle parti, ha incontrato difficolta di gestione del flusso dei dati nel rispetto della privacy, peraltro non c’è nessun collegamento tra badge e sicurezza del lavoro».

Sul fronte delle delibere l’approvazione del regolamento per l’assegnazione delle case popolari, delibera presentata dalla vicesindaca Francesca D’Alessandro che va a recepire la nuova normativa regionale e l’approvazione (terzo passaggio in Consiglio) del cambio di destinazione di uso, da scolastico a residenziale, per la ex scuola di Montanello. Unico voto contrario quello di Stefania Monteverde che ha evidenziato come la normativa regionale introduce elementi di privilegio a vantaggio di alcune categorie (forze dell’ordine ed altre che avranno una riserva nella graduatorie) in un settore dove l’unico elemento di valutazione «dovrebbe essere quello della povertà».

Bocciata poi la mozione sul bilancio partecipativo presentata dai consiglieri pentastellati Roberto Cherubini e Roberto Spedaletti che si proponeva di destinare una piccola quantità di risorse dell’Ente locale sulla base delle indicazioni provenienti dai cittadini, «c’è l’esigenza – ha detto Cherubini – di far partecipare i cittadini al bilancio, sperimentato per la prima volta nel 1989 a Porto Alegre, nel 1996 c’era stato il riconoscimento dell’Onu come pratica di buona governance».. Il consigliere David Miliozzi ha posto la questione della sicurezza del cantiere, fermo da tempo, di piazza Pizzarello ed ha chiesto l’amministrazione di attivarsi per risolvere un problema che esiste da diversi anni. L’assessore Marchiori ha riferito di aver chiesto alla curatela fallimentare di intervenire per mettere in sicurezza l’area del cantiere e di non poter far altro appunto per il fallimento della ditta appaltatrice, insorto nel settembre scorso. La questione ha dato anche il là a un non troppo velato scambio di accuse e di minacce di querela: l’assessore Marchiori ha fatto presente che è diffamatorio mettere in relazione una ditta fallita a un’altra diversa parlando di appalti, Ricotta ha ribattuto dicendo che «le minacce dell’assessore non intimoriscono nessuno». La consigliera del Pd Ninfa Contigiani ha posto la questione della sistemazione del laghetto dell’area verde delle Vergini. A rispondere è stato l’assessore comunale Paolo Renna che ha evidenziato come i lavori di bonifica siano stati ultimati e che sono in previsione ulteriori opere per il potenziamento dei giochi e dell’illuminazione oltre al posizionamento di telecamere.

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Il rendering del progetto di ospedale a La Pieve del 2016

Sempre i consiglieri comunali pentastellati Cherubini e Spedaletti hanno chiesto notizie sulla bonifica dei siti alla Pieve che erano stati indicati inizialmente dal Comune – anno 2018, giunta Carancini – per realizzare il nuovo ospedale per poi scoprire che erano stati sede di una discarica. L’assessore Laviano ha spiegato che la Regione ha appena assegnato i fondi per procedere alla bonifica. Poi si è tornati ad una serie di interrogazioni. Ricotta ha illustrato quella sul funzionamento, o meno, degli impianti fotovoltaici installati alla Mestica ed alla Alighieri. La risposta è arrivata dall’assessore Marchiori: «Con stupore ho letto l’interrogazione, tutti sanno che le scuole sono state inaugurate dalla ex amministrazione nel 2019 e quei due impianti sono stati costruiti con la bassa tensione, poi assemblati e portati a media tensione. Nessuno si è preoccupato della convenzione e della connessione alla rete elettrica: ora ci siamo attivati, la pratica è complessa. Si sono persi tempo e soldi con maggiori costi in bolletta. Mi sorprende che l’ex assessore Ricotta oggi chieda a noi se l’impianto è stato connesso». La replica di Ricotta: «Il polo scolastico è stato costruito a tempo di record e in emergenza. Se non avessi fatto l’interrogazione nemmeno ve ne sareste accorti».

Poi Stefania Monteverde ha chiesto notizie sullo stato della progettazione del Museo di storia naturale e la risposta è arrivata dall’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori: «Il cantiere è stato predisposto per ospitare il museo, non vi è mai stato un pensiero diverso: sarà una sorpresa bellissima per quanti entreranno in questo edificio e per quanti lo guarderanno dal di fuori. Gli allestimenti tecnologici sono subordinati al reperimento delle risorse, al momento ci sono quelli per le opere. Quanto al suo fondatore, Romano Dezi, pensiamo a una iniziativa che lo ricordi non in maniera episodica».

Infine l’ultima interrogazione, sempre di Stefania Monteverde, consigliera di Macerata bene Comune, sul fronte dei fondi Pnrr destinati alla sanità maceratese e sul fatto che a Macerata arrivino meno fondi rispetto agli altre territori. La risposta è arrivata dal sindaco Sandro Parcaroli: « La conferenza dei sindaci è stata rinviata dalla Regione: i dati usciti sui fondi non sono ufficiali, dobbiamo aspettare per la verifica. Si parla di fondi per la manutenzione dei vecchi ospedali, per la messa in sicurezza. La Regione finora ha stanziato 55 milioni per il nuovo ospedale, stiamo aspettando il progetto, per gli altri 100 non ci sono problemi. Fino a quando non c’è il progetto non possiamo fare l’esproprio. Voglio parlare con tutti i primari dell’ospedale, il progetto non può farlo da solo l’architetto, voglio disegnare il nuovo ospedale con i primari per avere il meglio. Raccogliere le indicazioni, presentare il malloppo dei fogli con le indicazioni al tecnico e fino alla fine io non mollerò la presa».

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«L’ospedale di Macerata compie 100 anni e purtroppo li dimostra tutti»

 

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