Due bimbi prematuri in due giorni:
«Emergenza gestita dall’equipe Pelagalli,
fortunati ad avere reparti così efficienti»

MACERATA - Le storie di Katiuscia Rossetti e di Lucia Castelli, le neo mamme di Benedetta e Leonardo, che hanno dovuto affrontare un parto d'urgenza diverse settimane prima del termine stabilito della gravidanza. I ringraziamenti ai reparti di Ostetricia e Ginecologia e di Neonatologia: «Personale qualificato gentile e disponibile, pronto ad indirizzare le persone sui bisogni e le necessità di questi esserini che apparentemente sembrano così fragili ma si dimostrano poi una forza della natura»
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Leonardo, il bimbo di Lucia Castelli

 

di Leonardo Giorgi

«Questi esserini piccoli e all’apparenza indifesi, hanno una forza innata che li caratterizza e ci insegnano a non mollare, e grazie a questi angeli, perché solo così si possono definire, pediatri ed infermiere, dopo tre settimane di paure, ansie e lacrime siamo tornati a casa e ora la nostra bimba sta bene». Sono le parole di Katiuscia Rossetti, giovane mamma della piccola Benedetta, nata nell’ospedale di Macerata prematuramente, alla 34esima settimana di gravidanza. Un parto d’urgenza dopo un improvviso distacco della placenta, che è stato però gestito in maniera perfetta dall’equipe del ginecologo Mauro Pelagalli, come racconta Katiuscia, residente a Castelraimondo. «Vorrei raccontare la mia esperienza elogiando il reparto di Ostetricia e Ginecologia e il reparto di Neonatologia dell’ospedale di Macerata – racconta la neomamma -. Il mio caso non è stato dei più semplici in quanto a 34 settimane e 6 giorni ho avuto un improvviso distacco di placenta. Era l’8 ottobre. Senza parlare dello spavento, ho contattato il mio ginecologo, il dottor Mauro Pelagalli, che mi ha spedito immediatamente in ospedale, tranquillizzandomi, come soltanto un grande medico come lui è in grado di fare. Sono arrivata in reparto dove mi stavano aspettando e lì è iniziata l’avventura. Dopo controlli eseguiti con la massima celerità, professionalità ed umanità, mi è stato detto che la mia bimba stava bene ma doveva nascere subito. Mi sembrava di vivere un incubo, ero spaventata, terrorizzata perché non sapevo quello che mi aspettava e soprattuto i rischi che correva la mia piccola. Un cesareo d’urgenza in anestesia totale».

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Benedetta, la bimba di Katiuscia Rossetti

«Dopo neanche due ore la mia bimba era nata – continua Katiuscia – e il mio ringraziamento va al mio caro ginecologo e direttore del reparto Mauro Pelagalli, che mi è stato accanto ogni istante anche da lontano, e alle due splendide dottoresse che hanno gestito l’emergenza ed eseguito il cesareo. Due angeli, la dottoressa Tassetti e la dottoressa Orici, che non mi hanno lasciato neanche un istante, cercando di accompagnarmi in sala operatoria con la massima tranquillità. Non dimenticherò mai i loro occhioni azzurri che mi guardavano mentre mi addormentavo. Le porterò sempre nel mio cuore. Un reparto fantastico, una squadra di medici, infermieri ed ostetriche, dal primo all’ultimo, molto professionali , disponibili, sempre con il sorriso e caratterizzati dalla più grande umanità. È fondamentale – sottolinea – per una donna che sta per diventare mamma avere accanto persone come loro, capaci di gestire l’emergenza con grande professionalità. La mia bimba, essendo piccola e con difficoltà respiratorie, è poi stata trasferita nel reparto di Neonatologia, in postazione di urgenza, dove è stata assistita e seguita per 21 giorni da un team di pediatri ed infermiere, tutti meravigliosi, in grado di gestire la situazione di urgenza con la massima professionalità, e soprattutto umanità nei confronti di noi genitori, spaventati al solo pensiero di avere una figlia dentro ad una culla termica attaccata a mille fili e tubicini».

bimbi-prematuri-katiuscia-Image-2021-12-07-at-15.02.54-286x400Ogni anno, in Italia, si stima che almeno 32mila bimbi nascano prematuri. Tra le mamme che hanno dovuto affrontare una gravidanza terminata con un parto d’urgenza (fortunatamente a lieto fine), un giorno prima di Katiuscia, Lucia Castelli di Macerata. Anche Lucia è stata seguita dal dottor Pelagalli. «Medici, ostetriche e infermiere si sono rivelati fantastici. Tutti molto gentili, competenti e disponibili. Mi sono trovata veramente bene – spiega la mamma del bellissimo Leonardo -. Il mio è stato un travaglio pre termine con parto spontaneo a 33 settimane (lo scorso 7 ottobre) in seguito alla rottura delle acque anticipata. Grande è stato lo spavento in quel momento, che si aggiungeva all’incubo del Covid che stiamo vivendo. Ma l’intero team di Ostetricia e Ginecologia diretto dal dottor Pelagalli si è distinto non solo per assistenza e competenza, ma anche per empatia. In quei momenti di sconforto in cui ti rendi conto che potrebbero esserci dei rischi per il tuo bambino, è fondamentale per una neo mamma avere a fianco delle persone che ti assistano e ti confortino mostrando la loro umanità, oltre che la loro competenza e in questo l’intero team è stato super senza contare che ha saputo gestire l’emergenza con estrema professionalità». «Un ringraziamento speciale – continua Lucia – va anche a tutto il personale del reparto di Neonatologia che si è preso cura in maniera esemplare dei nostri piccoli guerrieri con tutte le attenzioni e le premure di cui necessitavano. Personale qualificato gentile e disponibile, pronto ad indirizzare le mamme sui bisogni e le necessità di questi esserini che apparentemente sembrano così fragili ma si dimostrano poi una forza della natura. A Macerata siamo fortunati ad avere reparti così efficienti e di alta qualità».

 

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La famiglia di Lucia Castelli

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Katiuscia con la piccola Benedetta



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