«Macerata avrà il suo ospedale
entro la fine del mandato Acquaroli
Un bluff il progetto del centrosinistra»

SANITA' - L'assessore regionale Saltamartini conferma lo stop alla struttura unica per l'Area Vasta nel corso di una conferenza col sindaco Parcaroli: «Sarà a servizio del capoluogo, presidi territoriali da potenziare. Avrà alcuni posti letto in più degli attuali e servizi di eccellenza anche migliori per gli acuti. No al project financing, è uno sperpero di soldi pubblici. Il piano del Pd era faraonico e irrealizzabile. Faremo un mutuo con Cassa depositi e prestiti»
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Filippo Saltamartini alla conferenza di oggi

 

di Luca Patrassi (foto Falcioni)

Si farà il nuovo ospedale di Macerata, nuovo e non unico: dunque sarà una struttura che servirà esclusivamente il capoluogo e i dintorni e non l’intera Area Vasta 3 come pensato dalla giunta regionale a guida Ceriscioli. Si farà con un normale appalto della Regione e il ricorso a un mutuo, non in project financing. Sono le risultanze della conferenza stampa indetta per questa mattina in Comune dal sindaco Sandro Parcaroli e che ha avuto come protagonista l’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini. All’ordine del giorno la questione del nuovo ospedale, questione oggetto di polemiche in serie.

OspefaleNuovo_FF-1-325x217«Mi dispiace per quanti in questi ultimi tempi hanno dato informazioni sbagliate sul nuovo ospedale, informazioni riprese da autorevoli organi di informazione. L’amministrazione regionale vuole il nuovo ospedale di Macerata e lo inaugurerà entro la fine di questo mandato amministrativo. Realizzeremo un ospedale rispondente alle esigenze dei maceratesi, di eccellenza ma lo faremo con il sistema tradizionale di appalti, nessun project financing senza copertura finanziaria e comunque dal costo insostenibile per la collettività marchigiana come voleva fare la giunta di centrosinistra. Quel progetto era un bluff». L’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini debutta, nel suo stile, con i fuochi d’artificio, alla conferenza stampa indetta per questa mattina in Comune dal sindaco Sandro Parcaroli.

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Daniela Corsi, Filippo Saltamartini e Sandro Parcaroli

All’ordine del giorno la questione del nuovo ospedale, questione oggetto di attacco da parte delle opposizioni e del Pd in particolare. Saltamartini entra nel merito del vecchio progetto ripercorrendone l’iter: «l’atto è stato portato all’attenzione del Consiglio comunale di Macerata un anno fa, solo un anno fa nonostante sia una esigenza che la comunità ha oramai da decenni. La Regione ha approvato, a ridosso delle scorse elezioni, il progetto di un ospedale unico a Macerata per tutta l’Area Vasta 3 in project financing. A fronte di un costo della struttura stimato in 230 milioni, quello totale fino al 2050 a carico della Regione, comprensivo dei costi di gestione, era indicato in 800 milioni. Ora – argomenta Saltamartini – è chiaro come si tratti di un progetto faraonico irrealizzabile perché non è sopportabile dalle finanze regionali, si pensi che oltre a Macerata c’era un piano dai costi analoghi per Pesaro e San Benedetto, poi prevedeva una remunerazione per il privato del 5% annuo quando i mutui oggi sono all’1%, infine aveva anche il parere negativo del Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri e della stessa commissione indicata dalla giunta Ceriscioli».

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Filippo Saltamartini

Non solo una questione finanziaria, anche di politica sanitaria: «Infine c’è l’aspetto, comunque non secondario, legato al fatto che l’emergenza Covid ha dimostrato come sia sbagliata l’organizzazione ospedaliera seguita sinora, al punto che il ministro Speranza ha annunciato una rivisitazione dei criteri stabiliti nel decreto Balduzzi».

Saltamartini insomma conferma che è intenzione della giunta Acquaroli restituire spazi agli ospedali minori e alla rete sanitaria territoriale. Quanto a Macerata: «avrà il suo ospedale, con alcuni posti letto in più degli attuali e servizi di eccellenza anche migliori per gli acuti. Nessuno vuole penalizzare i maceratesi». Sulla tematica Saltamartini alterna date certe ad altre che lo sono meno: «E’ nostra volontà realizzare l’opera. Lo faremo seguendo i sistemi tradizionali di appalto, faremo un mutuo con Cassa depositi e Prestiti, non vedo perché si debbano sperperare fondi pubblici ricorrendo al project financing quando ci sono altre possibilità. Quanto ai tempi faremo il prima possibile» salvo poi aggiungere «vogliamo inaugurarlo entro questa amministrazione».

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Sandro Parcaroli

Assessore, scusi, ma come si conciliano i ben noti tempi che la burocrazia impone in termini di appalti pubblici con la volontà di inaugurare entro la fine del mandato elettorale? «Abbiamo delle idee che non voglio anticipare ora, peraltro anche il Gabinetto Draghi, e la Lega che ne fa parte, sta valutando la riforma del codice degli appalti. Chi di voi giornalisti ricorda che ho fatto il sindaco, ricorda anche che ho rifatto il viadotto della diga di Castreccioni in un anno». Quanto alla localizzazione alla Pieve della nuova struttura ospedaliera, Saltamartini rinvia al sindaco Parcaroli: «la localizzazione non è nelle competenze della Regione » dice l’amministratore regionale mentre il primo cittadino ribadisce che la sede rimarrà quella già indicata. Nessuna aggiunta sullo stato della trattativa con il proprietario dell’area che era, e resta, un privato. Infine una indicazione certa, dal punto di vista temporale: «La settimana prossima in giunta poterò una prima bozza del piano sociosanitario» annuncia Saltamartini che indica per luglio la luce in fondo al tunnel marchigiano del Covid grazie alle vaccinazioni. Il sindaco Sandro Parcaroli assicura il suo impegno e il suo pressing sulla realizzazione dell’ospedale. In sala, con l’assessore Saltamartini e il sindaco Parcaroli, anche la direttrice di Area Vasta 3 Daniela Corsi, i consiglieri regionali della Lega Anna Menghi e Renzo Marinelli, il consigliere comunale di Macerata delegato alla Sanità Giordano Ripa. «L’ospedale si farà, il prima possibile» assicura il centrodestra di governo in Regione e in Comune, oltre ad accusare di tentato sperpero dei fondi pubblici il centrosinistra con i suoi progetti ospedalieri in project financing. «La sanità è una risorsa, non un costo» ricorda Saltamartini dopo aver ricordato anche come nello scorso novembre avesse proposto di produrre nelle Marche i vaccini.

Sul tetto del nuovo ospedale sventola la bandiera bianca

«Il nuovo ospedale si farà: indietro non si torna»



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