«La modifica del Piano smaschera
l’incompetenza di Saltamartini
come guida del sistema sanitario»

ATTACCO del consigliere Romano Carancini all'assessore alla Sanità, dopo il cambio del documento programmatico presentato come un addio al modello dell'ospedale unico: «Ancora una volta getta fumo negli occhi dei marchigiani per far credere una cosa falsa e dimostra l'insipienza di chi non sente la responsabilità di affermare, senza ambiguità, se a Macerata quello che lui chiama ospedale nuovo sarà di 1° livello»
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Romano Carancini mostra il “santino” elettorale di Filippo Saltamartini

 

«Saltamartini, il maestro del gioco delle tre carte in politica, non si smentisce neppure in questa occasione». Così il consigliere regionale del Pd Romano Carancini commenta la modifica al Piano socio sanitario 2020-2022 presentata ieri dall’assessore alla Sanità come l’addio al modello dell’ospedale unico. «Sono trascorsi 9 mesi dall’insediamento del governo delle destre nelle Marche e sul tema sanità la nuova giunta regionale partorisce una delibera che apporta una modifica al Piano socio sanitario 2022 approvato a febbraio del 2020 – continua Carancini – Sono state introdotte 18 righe di contenuto (1/3 di una pagina) che sostituiscono 21 righe di quel corposo documento composto di 203 pagine di indirizzo, pianificazione e programmazione della sanità marchigiana nel periodo 2020-2022. Ebbene, l’assessore alla sanità delle Marche Filippo Saltamartini – lo stesso della cura al Covid con idrossiclorochina e con ozono, dell’autoproduzione nelle Marche dei vaccini, solo per citare i più incisivi exploit della mente sanitaria regionale – ha solennemente affermato che quelle 18 righe sono la chiave per superare il modello dell’ospedale unico e per approdare ad una sanità ospedaliera più equilibrata. Ancora una volta getta fumo negli occhi dei marchigiani per far credere una cosa falsa – e cioè che la precedente giunta regionale avesse assunto un fantomatico modello di ospedale unico per chiudere tutti gli altri sul territorio – e per affermare che grazie a questa delibera ci sarà una sanità più diffusa nella regione. Un falso politico enorme che smaschera, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’incapacità e l’incompetenza di Saltamartini come guida politico-amministrativa del nostro sistema sanitario».

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L’assessore Filippo Saltamartini

Secondo l’esponente dem «in quelle 18 righe non ci sono solo incompetenza e incapacità, ma si aggiunge l’arroganza di cancellare l’ospedale di 1° livello dell’Area Vasta 5, stabilire un nuovo ospedale a San Benedetto del Tronto (propaganda elettorale) senza avere neppure l’educazione istituzionale di passare attraverso la conferenza di Area Vasta 5 con i sindaci del territorio. Non basta – aggiunge Carancini – In quelle 18 righe Saltamartini cancella un progetto sanitario che riguardava la città di Fano senza avere il minimo rispetto di quel territorio a cui si calpesta la dignità non aprendo alcun dialogo con il Sindaco della città e non permettendo neppure di capire cosa avverrà nel futuro. E infine l’insipienza di un assessore regionale che non sente la responsabilità di affermare, senza ambiguità e nel rispetto delle prescrizioni del decreto Balduzzi, se a Macerata quello che lui chiama ospedale nuovo sarà di 1° livello con tutto quanto indicato nello stesso capitolo 6.3 del Piano in cui sono state introdotte le 18 righe. In un passaggio politico così significativo, sullo sfondo, sfuocata, impercettibile e sfuggente si staglia la figura del presidente Francesco Acquaroli il quale ancora una volta trasmette l’assenza di una guida trasparente, autorevole e soprattutto in grado di dare certezze alla comunità marchigiana».



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