Tricolore in note
per la Festa della Repubblica
CASTELRAIMONDO - Sold out piazza della Repubblica per il concerto. Il sindaco Patrizio Leonelli: «Giornata è stata istituita per celebrare un momento fondamentale nella storia del popolo italiano»

Il “Concerto della Repubblica”
Castelraimondo si è vestito col tricolore per il “Concerto della Repubblica – la Repubblica in musica”. L’evento, patrocinato dal Comune e finanziato dalla Regione, si è svolto ieri sera in piazza della Repubblica.
A presentare il concerto, in cui si sono esibiti il Gruppo folkloristico Castelraimondo, il corpo bandistico “Ugo Bottacchiari” e il coro polifonico “Santa Cecilia”, è stato Marco Mosciatelli. Sul palco si è passati da grandi brani di Giuseppe Verdi come “L’inno delle Nazioni” e “Va’, pensiero”, eseguiti dal coro polifonico e dalla banda, alle danze, ai canti e alle scenette dialettali del Gruppo folkloristico. Il concerto si è chiuso con i saluti delle autorità di Castelraimondo e con l’Inno di Mameli interpretato da tutti e tre i gruppi protagonisti dell’evento.

Il sindaco Patrizio Leonelli: «Questo concerto è l’occasione per ricordare un’importante data, quella del 2 giugno: la Festa della Repubblica che in questo 2026 festeggia gli 80 anni. Questa giornata è stata istituita per celebrare un momento fondamentale nella storia del popolo italiano: il 2 giugno 1946, infatti, gli italiani furono chiamati al voto con un referendum istituzionale. Era la prima votazione a suffragio universale e si sceglieva tra la monarchia e la Repubblica. L’affluenza al referendum fu massiccia e raggiunse quasi il 90% degli elettori italiani: un dato importante, soprattutto in un’epoca in cui si sta perdendo il senso civico e la responsabilità attiva. L’evento di questa sera ci ricorda che celebrare il 2 giugno serve anche per costruire gli elettori del domani, a partire dalle nuove generazioni».

Il consigliere Renzo Marinelli ha rimarcato il valore della memoria storica della giornata: «Celebrare anche oggi il 2 giugno significa ritornare al giugno del 1946, quando il popolo italiano votò in massa, e ricordare l’importanza di un diritto, quello al voto, duramente conquistato. Un evento epocale per la storia del nostro Paese da continuare a trasmettere ai giovani perché siano consapevoli e abbiano coscienza civica, soprattutto in un momento storico in cui i dati di affluenza alle urne sono i più bassi mai registrati».

L’assessore alla cultura Valeria Lucarini, infine, ha voluto ringraziare le associazioni per il loro impegno: «Vorrei cogliere l’occasione per ringraziare il Gruppo folkloristico Castelraimondo, il corpo bandistico Ugo Bottacchiari e il coro polifonico Santa Cecilia per lo splendido concerto di stasera. Senza il costante lavoro e l’impegno delle associazioni eventi come questo, che riportano l’attenzione sulla storia e sulle conquiste del popolo italiano, non sarebbero possibili».