«Tre anni persi per una variante
che non è nemmeno definitiva»
Dal centrodestra frecciate sull’ospedale

MACERATA - Anna Menghi attacca Carancini: «Continua a buttarla in lite a prescindere dai contenuti, il Pd ha governato 20 anni la sanità per parenti e amici». Giancarlo Giulianelli punta il dito su Ricotta: «Stravolge la verità dei fatti addebitando la responsabilità alla minoranza, se tra Regione e privato non c’è un accordo non si va da nessuna parte». Per Andrea Marchiori è palese la «mancanza di visione strategica del Comune»
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Anna Menghi, candidata al Consiglio regionale con la Lega

 

di Luca Patrassi

Prima donna sindaco di Macerata, candidata alle elezioni regionali per la Lega, funzionaria dell’Asur, Area Vasta 3. Anna Menghi, lei ha titolo per intervenire sulla questione sanità? «Di sanità parlo con cognizione di causa, da venti anni. Non con i post su Facebook in perfetto “stile” Carancini, lo stile cioè del buttarla in lite a prescindere dai contenuti. Ed allora diciamola la verità sull’ospedale della Pieve, quello che secondo Carancini “le destre non vogliono”, quello che secondo la delibera del Comune sarà l’ospedale unico della provincia. La prima cosa da dire – osserva Menghi – è che la delibera tanto strombazzata del Consiglio comunale, partorita dopo 33 mesi dal via libera dato dal governatore Ceriscioli alla conferenza dei sindaci nel 2017, non è l’adozione definitiva ma solo parziale. Parziale perché si limita a recepire le prescrizioni date dalla Provincia, ma quelle prescrizioni non sono ancora state attuate, sono cose ancora da fare. Carancini la racconta male la storia anche quando la declina in politichese e dice che sarebbero le destre a non volerlo. Chi vuole documentarsi seriamente vada a sentirsi le registrazioni degli interventi fatti un anno fa in Consiglio comunale. Nessuno sarà mai contro un ospedale efficiente a Macerata, visto che quello che c’è è nato già vecchio. Magari qualcuno ricorderà che si esibì in tutta la sua efficienza già al taglio del nastro, con le ambulanze che non riuscivano a passare al Pronto Soccorso. Non è solo un problema di strutture nate vecchie, il Pd ha governato la sanità negli ultimi venti anni, lo ha fatto per i parenti, per gli amici, la lista è lunga. Per dire come si sono mossi sono persino riusciti a fare una atto nel quale si è permesso ai direttori di Area Vasta di scegliere anche l’ultimo in graduatoria nella terna che presentava la commissione di esame per la nomina a primari. Possiamo essere contro l’idea di un nuovo ospedale? No, ma non crediamo alle favole che vorrebbe raccontarci Carancini. L’ospedale dell’Aspio dicono di volerlo fare da 20 anni, quello di Fermo da poco meno, ora parlano di ospedale unico a Macerata quando a Civitanova hanno un ospedale nuovo con dei piani mai usati. Basta con questa campagna elettorale urlata su Fb senza preoccuparsi della veridicità dei contenuti. Come il Pd ha gestito la sanità è sotto gli occhi di tutti, dal taglio dei posti letto alle liste di attesa. In tempi di Covid poi si è avuta la conferma che l’ospedale è il punto di arrivo di una sanità efficiente, si inizia dall’emergenza e dal territorio prima di approdare all’ospedale. Si parte dai concorsi dove i vincitori sono i migliori, i primi, altrimenti che si nominano a fare le commissioni? Si parte dall’attenzione al territorio, qui invece hanno tagliato fuori le Croci locali per i trasporti programmati a vantaggio di una azienda romana. Ci vuole professionalità, rispetto del territorio e delle tradizioni anche nella sanità, ed invece abbiamo visto soltanto il brodetto del Pd, degli amici, dei parenti».

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L’avvocato Giancarlo Giulianelli, candidato al Consiglio regionale con la civica di Acquaroli

Sempre sul fronte del centrodestra, ad attaccare è Giancarlo Giulianelli, avvocato, candidato alle regionali con una lista civica a sostegno di Francesco Acquaroli. «Le argomentazioni – ci dice l’avvocato maceratese – del candidato sindaco Narciso Ricotta sono incredibili, stravolgono la verità dei fatti addebitando la responsabilità alla minoranza. La patata bollente è in mano alla Regione che, prima di tutto, dovrà trovare un accordo con il privato, cosa che finora non è stata fatta perché c’è un “piccolo” disvalore tra la richiesta del privato e la valutazione fatta dall’ufficio regionale, si parla di milioni di euro. La Regione fa una valutazione sulla base del fatto che si tratta di un terreno agricolo, il privato chiede che venga valutato sulla base della destinazione finale dell’area. Ricotta in tutta questa storia non ha avuto ruolo alcuno, spara fake news, fa esternazioni immorali, immorale come l’aver speso 45mila euro per il resoconto elettorale della giunta Carancini, l’aver dato in gestione il Sasso d’Italia agli amici degli amici con un bando provvisorio, come far pensare che l’eco bonus sia di pertinenza del Comune. Utilizzano le loro lungaggini addebitandole alla minoranza, come se la colpa di aver inizialmente posizionato il nuovo ospedale in parte sul terreno della ex discarica comunale sia della minoranza, come se le richieste fatte dal privato siano addebitabili alla minoranza, qui entra in gioco il terreno di proprietà Asur a Montecosaro che veniva utilizzato dalla Regione come merce di scambio con il privato, entrano il gioco anche il sindaco di Montecosaro, il consigliere regionale Francesco Micucci e il Pd regionale che fanno di tutto per non fare l’ospedale provinciale a Macerata. Nel Pd regionale, Carancini non conta nulla, prova ne sia le difficoltà che ha avuto per essere messo in lista, ci sono altre intenzioni. Il Pd regionale ha altre intenzioni, ma tali rimarranno perché saranno sconfitti alle elezioni. Certo se il Pd maceratese si fosse mosso velocemente prima, oggi sarebbe riuscito a fare la posa della prima pietra, ma se questo non è avvenuto c’è qualcosa sotto, se tra Regione e privato non c’è un accordo non si va da nessuna parte. Di sicuro Ricotta dice stupidaggini. Sarà infine interessante scoprire quale possa essere lo studio maceratese scelto dall’Asur per affidargli le pratiche da Pesaro ad Ascoli, vedremo come e perché questo è avvenuto».

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Andrea Marchiori, consigliere comunale uscente della Lega

Infine un intervento a firma Andrea Marchiori, recentemente nominato portavoce della Lega Macerata: «Ricotta e Carancini come Harry Potter: avrebbero potuto fare magie per Macerata se non fossero stati bloccati da poteri oscuri! I dio-scuri del Pd maceratese di governo si spacciano per maghetti e denunciano magheggi per giustificare i loro fallimenti. In realtà sull’ospedale della Pieve hanno mostrato la solita assenza di visione strategica: si sono incaponiti a volerlo costruire su un terreno palesemente inadatto, perdendo tempo e decine di migliaia di euro dei maceratesi, e hanno pure respinto l’emendamento della Lega che chiedeva di programmare la destinazione d’uso dell’ospedale da dismettere. Non serve la sfera di cristallo per capire che Carancini e Ricotta sparando nel mucchio dell’opposizione danno una buona notizia al Centro Destra – conclude Marchiori – La loro tremeranno da cabina elettorale sta crescendo talmente tanto che esternano già come fossero all’opposizione».

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