«Le sette falsità di Saltamartini,
offensive le bugie sui tecnici»
Sciapichetti al vetriolo sull’ospedale

DIBATTITO - L'ex assessore regionale del Pd, con un faldone di documenti, mette nel mirino le dichiarazioni dell'assessore alla sanità: «E' legittimo avere idee diverse ma è inaccettabile questa serie di menzogne per giustificare le scelte. Non faranno mai niente entra la fine della legislatura come stanno promettendo, ci vorranno dieci anni»
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Angelo Sciapichetti durante la conferenza di oggi nella sede del Pd di Macerata

 

di Luca Patrassi (foto Falcioni)

«L’assessore agli annunci di distrazione di massa, nella sua conferenza stampa di sabato scorso in Comune (leggi), solo sulla questione ospedale ha infilato almeno sette falsità d’autore, mi voglio fermare alle cose più eclatanti. Un amministratore è legittimo che cambi rotta rispetto al suo predecessore, è legittimo che cambi idea ma è inaccettabile dire bugie per giustificare le scelte, è offensivo per le decine di tecnici preparati che hanno lavorato sul progetto». L’ex assessore regionale e attuale presidente della Croce Verde Angelo Sciapichetti si presenta alla conferenza stampa, indetta questa mattina nella sede di via Spalato del Pd, con un faldone di documenti, alcuni anche riservati. Nel mirino le dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini e la questione del nuovo ospedale di Macerata.

AngeloSciapichetti_FF-6-325x217«La prima falsità. Saltamartini ha detto che i maceratesi si possono dimenticare l’ospedale unico. Ma nessuno mai ha parlato di ospedale unico. Peraltro la conferenza dei sindaci che nel 2017 approvò l’atto lo fece all’unanimità- favorevoli anche gli allora sindaci Acquaroli e Marinelli – esattamente perché si è sempre parlato di ospedale di primo livello e di salvaguardia dell’ospedale di Camerino e di San Severino. Se avessimo voluto fare l’ospedale unico per tutta l’Area Vasta, per quale motivo avremmo messo i fondi per la ricostruzione dell’ospedale di Tolentino? Peraltro a Tolentino era programmato l’avvio dei lavori per maggio 2021, che fine ha fatto? Il decreto Balduzzi prevede 1100 posti letto per l’Area Vasta, l’ipotizzato nuovo ospedale di primo livello a Macerata è progettato per 550 posti letto, come si vede, anche in base alla matematica, salvaguarda i posti letto degli altri ospedali».

AngeloSciapichetti_FF-7-325x217Sciapichetti raddoppia. «Seconda falsità, è stato detto che il Dipe ha bocciato il progetto. Falso. Il Dipe ha esaminato il progetto avanzando solo, diversamente dal solito – la prassi è infatti che ponga delle prescrizioni vincolanti – , delle osservazioni tecniche da poter o meno valutare». Ancora: «Terza falsità. La commissione tecnica della Regione ha dato parere negativo. Falso, non c’è nessuna commissione tecnica e dunque nessun parere negativo. C’è un gruppo di lavoro, guidato dall’ingegner Franca, che ha valutato i due progetti presentati scegliendo quello di Itinera a dicembre del 2019. Quarta falsità. Il project financing costa 300 milioni in più. Falso. Il costo attualizzato del progetto è di 520 milioni contro i 350 della procedura normale. La differenza è di 170 milioni ma nel project sono compresi i costi per la gestione del calore, l’acquisto e il cambio delle attrezzature mediche ogni 5 anni (32 milioni), la manutenzione ordinaria e straordinaria».

AngeloSciapichetti_FF-3-325x217Quinto punto contestato:. «Saltamartini ha parlato di bluff del centrosinistra, non ci sarebbe alcun atto. Il Dipe, rispondendo alla Regione, certifica che tra gli allegati ci sono decine di atti, come la convenzione, il piano economico, la valutazione dei rischi, le perizie tecniche, gli impianti, i vari elaborati, il cronoprogramma dei lavori, il calcolo della spesa. Come si vede un progetto in stato avanzato». Il top, secondo Sciapichetti, arriva al sesto punto. «Inaugurazione dell’ospedale di Macerata entro la fine della legislatura con le procedure normali, è la falsità più grande. Al project financing mancano la dichiarazione di pubblica utilità e la gara di appalto: se il centrodestra non avesse bloccato l’atto entro il 2021 potevano iniziare i lavori che, da contratto, pena il pagamento di penali, sarebbero finiti entro tre anni. Peraltro Itinera, sia detto per inciso, è una multinazionale che lavora in tutto il mondo ed ora sta costruendo due ospedali in questo modo in Danimarca. Con i tempi ordinari la tempistica, se non ci sono intoppi per ricorsi al Tar e simili, è invece la seguente: bisogna fare una gara per la scelta della società di progettazione, tempo necessario 18 mesi, bisogna fare una gara europea per la validazione del progetto, due anni, bisogna fare la gara di appalto per i lavori, due anni, poi tre anni per i lavori, poi sei mesi per fare la gara per i macchinari. Insomma dieci anni, sempre che tutto fili liscio, senza ricorsi al Tar. Diversamente può accadere quello che sta succedendo all’Inrca all’Aspio dove è tutto fermo da parecchi anni o a Fermo dove qualcosa si è mosso l’anno scorso a dieci anni dall’avvio».

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L’assessore regionale Filippo Saltamartini durante la conferenza stampa di sabato scorso a Macerata

Settima stazione. «Saltamartini ha detto che il centrosinistra non ha fatto nulla per la sanità. Falso. E’ documentato che negli ultimi cinque anni sull’Area Vasta 3 sono stati investiti 42 milioni di euro. A Macerata, tra l’altro, sono stati realizzati Pronto Soccorso e Rianimazione. Sono stati fatti concorsi per l’assunzione di venti primari». Sciapichetti è lanciato e non si ferma, attacca ancora Saltamartini: «Se non voleva fare l’ospedale da noi indicato perché ha messo esattamente la foto di quel progetto nel suo volantino della scorsa campagna elettorale? Ha anche detto che lui ha rifatto in un anno il viadotto di Castreccioni. A parte che erano due piloni danneggiati e non il viadotto, lui in quel caso non ci ha messo nulla, solo le polemiche, visto che sono intervenuti Consorzio di bonifica e Regione. Ma siccome sono sicuro che nel centrodestra ci sia anche gente seria, faccio appello a loro per riprendere in mano la questione ospedale e non perdere un’occasione storica per il territorio».

parcaroli-ospedale-primo-livelloscreenBattuta finale dedicata al sindaco Sandro Parcaroli: «Sono sicuro che le sue siano lacrime sincere quando dice che vuole il nuovo ospedale, ma allora deve scegliere. Con Saltamartini sai che l’ospedale di primo livello non lo avrai mai, se costruisci un percorso con le forze che si battono per questo magari puoi riuscire a centrare l’obiettivo». Ancora Saltamartini nel mirino: «Un amministratore può avere un’idea diversa dal suo predecessore, ma non può dire falsità. L’articolo 54 della Costituzione dice che chi svolge funzioni pubbliche deve farlo con disciplina ed onore. Non dicendo falsità. Peraltro oggi i media danno notizia che la Regione Liguria, che non è di centrosinistra, ha fatto ricorso al project financing per la realizzazione di un ospedale a Genova».



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