Ricotta: «Immaturità politica del sindaco,
si prende meriti che non ha
L’accordo con Fusari era stato già fatto»
MACERATA - Il capogruppo del Pd smentisce l'annuncio fatto ieri da Parcaroli sulla transazione con il progettista delle piscine mai realizzate: «I soldi erano già in cassa, aveva pagato la Fontescodella spa»
di Alessandra Pierini
«Vedo ancora immaturità politica da parte del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli che cerca di mettere il cappello su cose non fatte da lui e scarica la responsabilità di ciò che non va sulla vecchi amministrazione». E’ il commento di Narciso Ricotta, già assessore della Giunta Carancini e attualmente capogruppo del Pd, alle dichiarazioni fatte dal primo cittadino ieri sulla questione piscine. In particolare l’amministrazione ha reso noto di aver pagato la parcella del progettista che aveva redatto il progetto preliminare e definitivo per le piscine di Fontescodella. «Oggi, a seguito di vari incontri con l’architetto – ha fatto sapere ieri la Giunta – , sono state debitamente ponderate le reciproche posizioni nell’interesse del professionista e del Comune di Macerata e si è giunti a una sollecita definizione della vicenda con stipula di una apposita intesa transattiva che evita una potenziale controversia relativa a un’opera mai realizzata».
Ricotta, candidato sindaco del centrosinistra alle scorse comunali, contraddice completamente l’amministrazione. «Innanzitutto l’incarico a Enzo Fusari (professionista di cui parla la Giunta ndr) fu dato dall’Università – spiega – Non è stato mai pagato perché l’opera fallì. Quando è stata fatta la risoluzione del contratto con Piscine Fontescodella spa, l’azienda ha pagato la penale, i danni e le spese per i vari tecnici. Alcuni erano già stati pagati. Fusari invece no, ma i soldi erano già nelle casse del Comune e pagati da Fontescodella spa».
L’ex assessore ai Lavori pubblici riferisce anche che la trattativa con Fusari non si è svolta ieri, come affermato dalla Giunta, ma prima delle elezioni e in sua presenza. «L’accordo a ridurre la parcella fu raggiunto dal sindaco Carancini in mia presenza. L’architetto Fusari si mostrò molto disponibile e con grande senso di responsabilità, accettò una riduzione della parcella. Non avrà problemi, con l’onestà intellettuale che lo contraddistingue, a confermare quanto sto dicendo. La proposta andava semplicemente formalizzata e liquidata. Quello che ha fatto l’attuale amministrazione».
Ricotta conclude con un invito a sindaco: «Dovrebbe impiegare le sue energie nel portare avanti il cantiere visto che abbiamo lasciato il progetto pronto. Ora il suo compito è di ottenere questo risultato. Noi siamo contenti che proseguano sulla strada lasciata aperta e che portino a casa l’obiettivo».








































Andrea Bianchi ,ricotta le ha asfaltate tuttte a debito che dovremmo pagare tutti.
Quindi secondo Ricotta raggiungere un accordo per poi non onorarlo corrisponde a maturita’ politica ,classico per uno che ha impegnato in politica meta’ della sua vita per raggiungere un flop,:quando si dice ,la toppa peggio del buco.
Certamente per la faccenda della piscina di Fonte Scodella Ricotta & compagni ne deve andare fiero.
Ricotta cogli tutti d’anticipo, e centra bene il bersaglio. ( non è un modo di dire). Mancano più di quattro anni ma non ti preoccupare, non esistono più tregue, armistizi, vacanze tra una elezione e l’altra. L’avversario è già in panne, confuso, disorientato. Ieri ha telefonato in comune perché voleva parlare con il sindaco. E’ arrivato inaspettatamente con una valigia di sogni. Evidentemente ben poco sapeva che la politica ti accarezza solo se gli fai comodo, sempre pronta a sostenerti, a darti consigli fino a che il sogno diventa incubo, i capelli più bianchi, il muso come quello di un cavallo, lungo perché non ride mai ( è una battuta). Colpiscilo come stai facendo, nella sua poca esperienza rettiliana punendolo perché nonostante ne fosse completamente digiuno si è lasciato convincere da qualche sciagurata sirena a rubarti il trono quando già ti stavi sedendo facendoti cadere in terra e riportando pure una forte contusione all’osso sacro ancora più santo perché vivi a Macerata.