«Dal Comune 2 milioni a Musicultura
Parcaroli faccia il mecenate
senza strumentalizzare»

MACERATA - La candidata consigliera Alessia Scoccianti (Pd): «Il vero matrimonio per il festival non è certo con Medstore ma con le amministrazioni di centrosinistra che hanno sempre creduto in questo progetto, permettendogli di crescere»
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Alessia Scoccianti, consigliera uscente, candidata con il Pd

 

Medstore rivendica il “matrimonio” con il festival di Musicultura a Macerata e il Pd replica. Anche se a parlare per l’azienda è il dg Stefano Parcaroli, i tempi ormai sono quelli della campagna elettorale. E quindi ogni passo può essere letto come un tentativo di ingraziarsi gli elettori dato che il padre di Stefano, Sandro Parcaroli, è il candidato sindaco del centrodestra oltre che patron di Medstore. Per questo oggi risponde Alessia Scoccianti, candidata consigliera del Pd, che sottolinea: «Il vero “matrimonio” che dura oramai da sedici anni è tra Musicultura, il Comune e tutte le altre Istituzioni cittadine e del territorio. La lungimiranza delle amministrazioni che si sono succedute, ha permesso alla manifestazione culturale di crescere nel tempo e di diventare un punto di riferimento nazionale ed internazionale per la canzone d’autore e di ricerca, che tante altre città ci invidiano e cercano di emulare».

Prosegue Scoccianti: «Musicultura, non è solo un evento estivo ma vive nella città e con la città tutto l’anno, intere generazioni di studenti universitari e di giovani maceratesi hanno potuto fare della loro passione un lavoro, grazie al loro coinvolgimento attivo nella creazione dei progetti. Passaggi in Rai, eventi di levatura internazionale e grandissimi artisti fanno conoscere Macerata e lo Sferisterio in tutto il mondo, anche ad un pubblico giovane e giovanissimo, al di fuori dei circuiti tradizionali. Tutto questo è stato possibile perché oltre alle sinergie che lo staff di Musicultura ha saputo costruire, il Comune di Macerata negli ultimi dieci ha investito oltre due milioni di euro per un progetto nel quale le amministrazioni di centro sinistra hanno sempre creduto. Al signor Parcaroli vorremmo, infine, ricordare che Musicultura ha vissuto per decenni senza il suo contributo economico, come peraltro tantissimi altri partner del territorio fanno già da molti anni, e che il vero mecenate moderno è colui che sostiene e dà vita a progetti innovativi, senza strumentalizzazioni e senza grandi dichiarazioni».

Oggi anche Narciso Ricotta, candidato sindaco del centrosinistra, ha accennato al tema durante la presentazione della lista di Italia Viva, Socialisti e Demos: «Abbiamo fatto Musicultura e l’opera non per qualche mecenate ma per una collaborazione forte del Comune su questi progetti strategici con investimenti molto consistenti», ha detto Ricotta (leggi l’articolo).

Musicultura e Med Store, il “matrimonio” continua

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