Dentro le liste si trova di tutto,
a Macerata è caccia all’ultimo voto

CURIOSITA' sull'esercito dei 554 candidati consiglieri. Tanti avvocati, casi di omonimia, fratelli in schieramenti opposti e cambi di casacca. Marco Caldarelli, assessore al bilancio della Giunta Carancini, è il capolista dell'Udc a sostegno di Parcaroli, dopo l'endorsement al sindaco uscente
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di Luca Patrassi

Dentro le liste si trova di tutto, del resto con 554 candidati consiglieri comunali in corsa (leggi tutti i nomi), è quasi impossibile non trovare motivi di curiosità e di interesse. Non c’è un maceratese che non ne conosca alcune decine, anche quelli che non escono mai di casa, basta affacciarsi sul pianerottolo e un “santino” te lo piazzano. Già è difficile far fronte alle “richieste” di 554 candidati, anche se alcuni – giusto per la cronaca – sono stati piazzati giusto per gonfiare le liste. Diversamente non si capirebbero le decine di candidati che escono dalle urne con zero o con una preferenza. Quindi il primo ostacolo da superare è la lettura di 554 nomi e cognomi, così anche per curiosità. Non basta, però. Quando li hai letti tutti, capisci che devi trovare un’altra chiave di lettura perché ci sono casi di omonimia e casi in cui quello che pensavi fosse di una certa coloritura politica è sì la persona che pensi, ma con il passare delle settimane ha cambiato direzione. Va detto, a sostegno di chi cambia, che, come per le stagioni, non ci sono più i partiti di una volta per cui stavi a destra, al centro o a sinistra. Ora, per fare un esempio a caso, puoi essere al centro, non muoverti ed essere assorbito da una coalizione di centrodestra piuttosto che di centrosinistra. Dunque non deve far stacco che Orietta Quarchioni – che un paio di settimane fa si era presentata alla conferenza stampa di Deborah Pantana che presentava una civica moderata di centrodestra – sia in una lista civica di centristi a sostegno del candidato sindaco del centrosinistra (I moderati per Ricotta, nella quale dal centrodestra è sbarcato anche Uliano Salvatori).

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Marco Caldarelli dietro a Romano Carancini

Del resto il capolista dell’Udc è quel Marco Caldarelli che ha appena chiuso il suo mandato da assessore al bilancio nella giunta Carancini dove era arrivato su indicazione dell’Udc, allora quotato nel centrosinistra ed ora approdato nel centrodestra. Sempre da posizioni non di potere, ma di centro. Caldarelli peraltro, nell’ultimo consiglio comunale ha anche sottolineato il suo pieno sostegno al sindaco Romano Carancini: «Uno dei migliori sindaci che potevano capitare a Macerata in questi anni di m****. Non predico discontinuità da lui. Se mi sarà possibile, dall’altra parte, promuoverò tutto quello che ha fatto e di portare a termine i processi che ha avviato». Caldarelli si augura anche che «il posto in Consiglio regionale vada a Carancini». Evidente che l’accoglimento nel centrodestra dell’Udc non deve aver fatto leva sulle considerazioni del suo capolista.

Ci sono due Alessandra Machella in lista, una – assistente sociale e musicista – corre per il Pd a sostegno del candidato sindaco Narciso Ricotta, l’altra – commerciante – è nella lista “Macerata lavora” con candidato sindaco Gabriele Micarelli. Poi ci sono i personaggi di ritorno, quelli che si riaffacciano sulla scena dopo una pausa di riflessione. Ci sono, tra gli altri, il dirigente scolastico Pierfrancesco Castiglioni con Fratelli d’Italia, l’architetto Silvano Iommi con la civica di Parcaroli e l’avvocato Federico Valori con i renziani di Italia Viva. La categoria professionale più rappresentata è probabilmente quella degli avvocati: da Barbara Antolini, Riccardo Sacchi e Donatello Prete  (Forza Italia) a Luciano Pantanetti (La città di tutti) passando per Andrea Celi e Aldo Alessandrini (Lega), Gianluca Micucci Cecchi  e Giovanna Matteucci (civica Parcaroli), Paolo Micozzi (passato dal Pd alla civica Macerata Rinnova), Claudio Baleani (Italia Viva), Alessandro Marcolini e Andrea Perticarari (Pd), Paola Medori (Macerata Bene comune) e altri ancora.  Infine gli scontri in famiglia: al bar Cavour, da un lato all’altro del bancone, si fronteggiano i fratelli Laura (Lega) e Ulderico Orazi (Italia Viva). C’è poi da aggiungere che Lauretta Gianfelici, già annunciata come candidata sindaco della lista del Popolo della famiglia, è nella  civica di Deborah Pantana.

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I cinque candidati sindaco

Sono dunque cinque i candidati a sindaco: Roberto Cherubini, Alberto Cicarè, Gabriele Micarelli, Sandro Parcaroli, Narciso Ricotta. In loro sostegno complessivamente 21 liste con i candidati alla carica di consigliere comunale. Questo il dato ufficiale che risulta dalla documentazione presentata al Segretario generale del Comune, Paolo Cristiano, alle ore 12 di oggi sabato 22 agosto, giorno di scadenza del termine per la presentazione delle candidature. Spetta ora alla Commissione elettorale circondariale verificarne la regolarità ed ammetterle alla competizione elettorale di settembre. Il lavoro della commissione, impegnata nel controllo della documentazione, del numero delle firme dei sottoscrittori, dei certificati, degli atti e di tutti i documenti allegati si protrarrà per gran parte della giornata di oggi. La documentazione depositata contiene, tra l’altro, i nominativi dei candidati proposti alla carica di sindaco e di consigliere comunale, la dichiarazione di accettazione della candidatura sottoscritta da ciascuno, il contrassegno di identificazione, il documento programmatico amministrativo, che verrà successivamente pubblicato all’Albo Pretorio on line del Comune e la dichiarazione preventiva dell’ammontare delle spese elettorali che i candidati intendono sostenere. Da ricordare che le liste in base alla legge elettorale devono elencare un numero minimo di 21 e un massimo di 32 candidati alla carica di consigliere comunale e garantire il rispetto delle nuove quote di genere che fissano in 2/3 e in 1/3 il numero di candidati del genere meno rappresentato. In sostanza se la lista è composta da 32 persone, 21 saranno gli uomini e 11 le donne o viceversa.

Verificata la regolarità, la Commissione elettorale, attraverso il sorteggio, assegnerà a ciascuna di esse un numero progressivo secondo il quale compariranno sia nei manifesti elettorali che nelle schede di voto. Oltre all’elezione del sindaco e del Consiglio comunale, gli elettori maceratesi voteranno per il rinnovo del Consiglio regionale e, in considerazione di quanto stabilito dal Decreto Legge n.26/2020 che sancisce il principio di concentrazione delle scadenze elettorali, si dovranno anche esprimere anche in merito al Referendum popolare confermativo relativo alla riduzione del numero dei parlamentari. Lunedì 21 settembre, subito dopo la chiusura dei seggi, inizierà lo scrutinio relativo al referendum confermativo e successivamente, senza interruzione, quello relativo alle elezioni regionali. Martedì 22 dalle ore 8 al via lo spoglio delle schede per l’elezione del Consiglio comunale e del sindaco. L’eventuale turno di ballottaggio avrà luogo domenica 4 e lunedì 5 ottobre. A livello nazionale le prossime elezioni amministrative vedranno il rinnovo di 1.157 amministrazioni comunali, di cui 18 Comuni capoluogo. Sono invece sei le Regioni a statuto ordinario che rinnovano i propri consigli. Oltre alle Marche ci sono Veneto, Toscana, Liguria, Campania e Puglia.

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