Mangialardi in tour
nelle spiagge marchigiane
REGIONALI - Otto date dal 10 al 17 agosto. Partenza da San Benedetto e Grottammare, arrivo a Pesaro e Gabicce. Il 12 a Civitanova e Porto Recanati

Maurizio Mangialardi
Al via il Blue and Orange tour di Maurizio Mangialardi: dal 10 al 17 agosto una serie di incontri e appuntamenti nelle località balneari marchigiane, da San Benedetto del Tronto a Gabicce. «È una strana campagna elettorale questa – afferma Mangialardi, candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra -. In estate non si era mai vista una campagna e così importante poi. La politica è una cosa seria, serissima, ma un pizzico di autoironia, anche nelle cose più importanti, aiuta a tenere i piedi per terra. Questa immagine è un regalo dei miei volontari, una simpatica caricatura; mi sono detto “portiamolo in spiaggia. Per questo abbiamo deciso di portare il confronto e il dialogo con i cittadini in spiaggia».
Questo il calendario degli incontri:
10 agosto – San Benedetto del Tronto; Grottammare
11 agosto – Porto Sant’Elpidio; Porto San Giorgio
12 agosto – Civitanova Marche; Porto Recanati
13 agosto – Numana; Sirolo
14 agosto – Palombina; Portonovo
15 agosto – Senigallia
16 agosto – Marotta; Fano
17 agosto – Gabicce Mare; Pesaro







































CARISSIMI CORREGIONALI, se posso dare un consiglio agli elettori che dovranno votare per il rinnovo dell’amministrazione della regione Marche, vorrei dire: che andassero tutti a votare, soprattutto ai più scettici al voto. Con le amministrazioni regionali abbiamo maturato cinquant’anni di esperienza tutti negativi e possiamo dire che ci hanno svenato con la corruzione e tasse incostituzionali, Quindi: scrivete sulla scheda elettorale che le regioni devono essere chiuse tutte il prima possibile comprese quelle a statuto speciale. Non è più possibile lamentarsi di ciò che non va senza preoccuparsi ad abolire il ladrocinio e il poltronificio delle regioni con tutto il loro sottobosco governativo utile solo per la cura dei loro orticelli . Le risorse che assorbono per il loro mantenimento e i poteri che hanno, credo sia giusto che vengano trasferiti ai comuni perché solo i sindaci sono i veri conoscitori dei problemi nelle loro comunità e per i cittadini sono l’unico punto di riferimento.