Salvini torna nelle Marche, tappa a Macerata
Nel centrosinistra in campo Ronchetti
ELEZIONI - Il leader della Lega è atteso per giovedì in concomitanza con la presentazione dei candidati alle regionali. Sosterrà anche la campagna del candidato sindaco Sandro Parcaroli. L'ex sindaco di Serravalle, simbolo del terremoto del '97, correrà nella civica RinasciMarche

Matteo Salvini con Riccardo Augusto Marchetti
E’ atteso giovedì nelle Marche (anche a Macerata) il leader della Lega Matteo Salvini. In attesa del programma della visita che il Carroccio renderà noto tra domani e lunedì, certo è che l’arrivo dell’ex ministro coinciderà con la presentazione dei candidati consiglieri regionali. Il commissario regionale della Lega Riccardo Marchetti sta definendo il fronte rosa della lista maceratese: sicura la civitanovese Maika Gabellieri, restano in ballo Emanuela Addario, Anna Menghi e Barbara Cacciolari. Corteggiato da Forza Italia l’ex sindaco di Mogliano Flavio Zura che potrebbe seguire la strada intrapresa dal primo cittadino di Civitanova Fabrizio Ciarapica (entrambi erano vicini al movimento civico di Mattei).

Venanzo Ronchetti ex sindaco di Serravalle
Sul fronte centrosinistra l’ultimo “acquisto” è Venanzo Ronchetti, amministratore di lungo corso e personaggio che ha legato il suo nome alla ricostruzione post sisma del 1997. Correrà nella civica RinasciMarche che vedrà in campo anche il consigliere regionale uscente Sandro Bisonni.
Tornando a Salvini, sul via libera del Senato per il processo Open Arms, è intervenuto anche il candidato sindaco di Macerata del centrodestra Sandro Parcaroli. «Si fa un processo a qualcuno perché quando era ministro agiva nel rispetto del mandato che gli era stato conferito, dando seguito, tra le altre cose, alla chiara indicazione data dagli elettori con il voto delle politiche 2018, in questo Paese c’è davvero da aver paura – ha commentato il patron di Med Store – La democrazia è in serio pericolo quando si usa la giustizia a scopi politici. La giustizia è giustizia. Quando ha colore politico non può più essere definita tale. Sono vicino a Matteo Salvini, esprimendogli tutta la mia solidarietà. Tanto più considerando che, all’epoca dei fatti, Salvini aveva il totale appoggio del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Dobbiamo avere memoria dei fatti e avere il coraggio di partire da questi per cambiare il futuro del nostro meraviglioso Paese. All’indomani delle politiche 2018, le ultime in cui abbiamo votato i nostri rappresentanti in Parlamento, una cosa era chiara, chi aveva perso, cioè il Partito Democratico. Quel partito è oggi al Governo del paese. Si certo! È il Presidente della Repubblica che nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e su proposta di questo gli stessi ministri, ma alle Politiche 2018 gli italiani avevano chiaramente detto chi non volevano alla guida del Paese. Forse chi invoca la democrazia dovrebbe ricordarsi che il popolo non si usa. Il popolo si ascolta».




















Già in passato era accaduto ad Andrea Raimondo Mazzarino che, passato alla lega, aveva dovuto cercare di recuperare il suo non essere padano (della prima ora) assumendo via via sempre posizioni più estremiste, che mai aveva avuto prima.
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Bianconiglio non è nemmeno originale e sta seguendo lo stesso copione.
Adesso che è diventato PIÙ leghista di Salvini deve dimostrare che lui è leghista fino al midollo.
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Quindi non più (finto) aplomb dei primi giorni, ma giù carica do a testa bassa, copiando fedelmente le parole d’ordine del capo.
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Un post volutamente ben sopra le righe, al solo scopo di poter legare il suo nome a Salvini in chiave acchiappavoti.
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Si sta lentamente scoprendo quello che in città molti preannunciavano: sotto il vestito niente.
La necessità di unire le forze disponibili è prioritario per cercare una difficilissima vittoria. Il Popolo della Famiglia potrebbe essere una componente essenziale da unire alla coalizione, forse determinante. Non si comprende altrimenti.
Per conoscere Parcaroli sono divuto andare al Med Store di Piediripa. Se farà per Macerata ciò che ha fatto col Med Store, allora Macerata decollerà alla grande.
Ha ragione Meschini: se il Popolo della Famiglia non si lega a chi nel centrodestra difende la famiglia e la tradizione cristiana, vorrà dire che il Popolo della Famiglia, o è una lista di disturbo, oppure è una lista illuminata dallo Spirito Santo.
“FORSE CHI INVOCA LA DEMOCRAZIA DOVREBBE RICORDARSI CHE IL POPOLO NON SI USA! IL POPOLO SI ASCOLTA!
Parole sante!!!!!!!!!!!!!!!!
Per quanto ne so finora è la coalizione di centrodestra che ha impedito l’alleanza con il Popolo della Famiglia. Questo è inspiegabile e per quanto ne so è un valore aggiunto di circa 1000 voti utili.
Caro Meschini, nei confronti elettorali non si butta via nulla in quanto a voto… Il Popolo della Famiglia si batte per una famiglia regolare e “naturale”. Cosa non va non ce lo deve dire il centrodestra, ma il candidato Sindaco Sandro Parcaroli.
Per fortuna Parcaroli da una mano a Ricotta…si sta rovinando con le sue mani…è diventato più realista del “re” Salvini che, oltre ad essere razzista ed autoritario,è attualmente in decadenza..
I moderati!
Quanto ci si compiace con la parola “razzista”, “fascista”, “sovranista”, “populista”… Evidentemente non hanno avuto a che fare con i “fratelli” africani. Non li hanno visti all’opera, quando si scatena il loro razzismo tribale contro altre tribù, con il piacere della tortura che li inebria insieme al sangue (certo, con le dovute sante eccezioni che potrei citare. Ma la massa è questa), quando razziavano per conto degli schiavisti occidentali e arabi quelli delle altre tribù, oppure quando i capitrbù vendevano i loro sudditi agli schiavisti, per armi da fuoco, stoffe, perline e alcol. Non vivò a lungo per vedere. Ma io temo sempre che questi poveri clandestini organizzati dall’Occidente per fuggire da guerre e carestie inesistenti, che arrivano sulle nostre coste dopo essere stati messi all’ingrasso (per fornire bambini, ragazzi, neonati e donne incinte a qualcosa di oscuro, su cui non si indaga), o per fornire spacciatori e criminali comuni, dopo le illusioni date, ma soprattutto per essere usati per mantenere il Potere nazionale al servizio del Potere mondiale sulle nostre popolazioni, ormai impaurite e incapaci di reagire.
Io non dimentico la proposta del governo Letta di dare la cittadinanza italiana ai clandestini a patto che facessero il servizio militare in Italia. Così leggevo su Internet. Letta non è l’ultimo politico italiano. E’ molto in su sulla scala gerarchica per potere economico e politico mondiale.
Questa proposta mi fece preoccupare molto: io so come diventano gli Africani dell’Africa Nera con un’arma in mano e soprattutto con una divisa militare addosso: sono ingestibili. O meglio, sono gestibili solo da chi ha dato loro il potere rappresentato da una divisa militare. Credo che anche distruggendo completamente il partito del potere mondiale, qui da noi targato PD, la situazione non cambierebbe. Comunque, queste elezioni locali sono elezioni nazionali. Pure se il buon Mattarella non ne terrà conto. Qualsiasi sia il risultato. Non si può dire di no al Potere che ti ha sostenuto.
Il popolo,sovrano,elegge un Parlamento senza vincolo elettorale,preposto,tra l’altro, ad eleggere un Governo.Se la normativa costituzionale non cambia e nel Parlamento si crea una maggioranza a sostegno di un determinato Governo,questo prende campo legittimamente allorchè prende la fiducia e viola
la Costituzione il Presidente della Repubblica che ne ignorasse l’indicazione.
… a me, comunque, piacerebbe sapere qual è il programma del centrodestra per il Comune di Macerata. Possibilmente prima del 22 settembre.
Anni e anni per farsi un’immagine,poi un post e ti ritrovi nella melma della politica!Credo i suoi sogni diventeranno incubi!Ma chi me l’ha fatto fare?
@ Davoli.
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Per il programma non c’è problema.
Se qualcuno dei politici, di lungo corso, del centrodestra avesse tenuto archivio dei programmi delle passate elezioni (poniamo quelle del 2.000) potrebbe benissimo prenderne spunto e fare una bella operazione di maquillage e riproporli come nuovi.
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Del resto i programmi elettorali del 2.000 erano in buona parte copia/incolla di quelli del 1997 che erano, a loro volta, copiaticci di quelli del 1993 che, a loro volta, erano scopiazzati da quelli del 1990.
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Che, guarda che coincidenza, quelli del 1990 erano simili a quelli del 1985.
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Due su tutti: minipulman e parcheggio Rampa Zara, che adesso tutti scopiazzano, già se ne parlava del 1985, anzi del parcheggio mi è stato detto che (almeno in alcuni incontri e convegni) già se ne parlava durante gli anni ’60 del secolo scorso…