Falcucci e Bianchini pronti per le Regionali

MARCHE 2020 - Il sindaco di Castelsantangelo è deciso a portare in Regione la questione del Parco dei Sibillini e la ricostruzione, potrebbe candidarsi con i civici o con uno dei partiti della coalizione di centrodestra. L'ex assessore del Comune di Macerata e della Provincia pronto a scendere in campo con la civica di Mangialardi. Gianni Maggi e Romina Pergolesi presentano la lista "Marche Coraggiose". La candidata 5 Stelle Frediana Capone: «Puntiamo sul glocalismo»
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Mauro Falcucci

 

di Luca Patrassi

Il clima torna incandescente, anche per effetto delle elezioni regionali con gli schieramenti che si fronteggiano a suon di candidature, non senza aver lasciato feriti, colpiti dal “fuoco amico”. Nel centrosinistra, agli inizi, sembrava possibile la candidatura del sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci ed è invece passato, per l’entroterra, il sindaco dem di Fiastra Sauro Scaficchia. Nel centrodestra c’è un altro sindaco che scalpita, ben determinato a porre anche in Regione la questione del Parco e della ricostruzione postsisma ed è il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci. Il nome di Falcucci gira diffusamente in queste ore, anche se non è chiaro quale sarà la collocazione finale, se tra i Civici o nei partiti tradizionali. Di recente il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci era insorto per l’esclusione dal consiglio direttivo del Parco di rappresentanti dei comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso, che da soli fanno il 25% del totale dell’area del Parco dei Monti Sibillini. Falcucci aveva proposto, inutilmente, un rappresentante del Comune di Visso. Come dire oneri legati ai vincoli, ma nessun rappresentante nell’organismo decisionale.

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Massimiliano Sport Bianchini

Sul fronte del centrosinistra i rumors danno in arrivo una candidatura di peso sullo scenario politico del capoluogo: quella del presidente regionale dell’Erap ed ex assessore alla cultura del Comune di Macerata e della Provincia Massimiliano Sport Bianchini. Bianchini si candiderebbe con la lista civica di centrosinistra “Rinasci Marche” – il consigliere regionale uscente Sandro Bisonni e l’ex sindaco socialista di Morrovalle Francesco Acquaroli tra gli altri candidati – che fa riferimento al candidato governatore Maurizio Mangialardi. Di sicuro la candidatura di Bianchini andrebbe a rompere le uova rimaste nel paniere del sindaco di Macerata Romano Carancini che sembrava potesse correre senza concorrenti in casa e si ritroverebbe come avversario uno che gli aveva dato parecchio filo da torcere quando si era presentato alle primarie come candidato sindaco.

Infine il vasto mondo pentastellato che in regione vive tra scissioni, appelli all’accordo con il Pd ed attacchi. “Marche Coraggiose” è il nome della lista civica, ecologista e progressista, senza simboli di partito formata dagli ex cinquestelle Gianni Maggi e Romina Pergolesi e da Art1. «Si presenterà ai marchigiani per replicare – spiegano i promotori – nelle Marche gli ottimi risultati ottenuti nella realizzazione dei progetti dei laboratori civici come a Pesaro e nell’esperienza delle elezioni in Emilia-Romagna».

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Frediana Capone

Infine la posizione di una candidata pentastellata maceratese al Consiglio regionale, Frediana Capone: «Le Marche ripartono. La tutela delle eccellenze marchigiane del Made in Italy deve essere un obiettivo prioritario della nostra regione con il “glocalismo”. È un neologismo che nasce dalla fusione di due concetti: globale e locale. Pensare globalmente ma agire localmente in modo da cogliere la vitalità economica del contesto del nostro territorio. Le piccole e medie imprese non hanno bisogno solo di aiuti economici cosiddetti “a pioggia” ma necessitano d’integrazione all’interno di un sistema di tutela che le renda soggetti attivi: sia nel caso di “terzisti” non proprietari di marchi famosi attraverso contratti che assicurino la continuità del rapporto di lavoro e corrispettivi di livello all’interno di un sistema “filiera” che permetta di completare il processo di lavorazione nel territorio marchigiano, sia come promotori di un proprio brand attraverso canali più efficienti che permettano loro di entrare direttamente nei mercati internazionali riducendo le tempistiche di questo processo».

 

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